Mar 29 2010

Tutto GA in un foglio A4

autore: Marco Cilia categoria: generale tag:

Andy Wibbles ha realizzato una mappa mentale in pdf su Google Analytics, che riproduce lo schema dei report e dei menu. Può essere una cosa carina da stampare e tenere a portata di mano, se proprio non riuscite a ricordarvi a memoria dove sono i vari report :)

Per una mappa mentale sulle operazioni da eseguire invece vi rimando a questo vecchio post in cui avevo fornito la versione italiana di un prodotto di marketing-results.com.au


Mar 26 2010

Copia interamente un profilo

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Quando si parla dei profili-copia una delle obiezioni che sento più spesso sollevare è “si ma uffa, devo ricopiare gli obiettivi, riapplicare i filtri, dare accesso agli utenti…”. Questo è indubbiamente vero, e infatti nel tempo alcuni eroi hanno prodotto script per Greasemonkey che potevano alleviare questa fatica, uno su tutti il famoso GOAL COPY di Lunametrics.

Google Analytics ha introdotto senza dire niente a nessuno (almeno fino ad ora) una nuova funzionalità: la copia completa di un profilo, che potete vedere in questo screenshot

in questo modo potrete importare nel nuovo profilo (e attenzione, funziona anche per i nuovi profili, non solo per i profili-copia!) le sorgenti di costo AdWords, i filtri, gli obiettivi, le email pianificate a gli utenti che hanno accesso al profilo.

C’è però un “ma”, e lo spiega VKI studios nel suo blog, dal quale ho appreso la notizia: questa funziona non copia le impostazioni e-commerce, le impostazioni sulla ricerca nel sito e la lista dei parametri esclusi dalle URL. Se si copia tra account diversi, i filtri non saranno importati. Se importano i dati di costo e gli utenti tra account diversi, la visualizzazione o la modifica del nuovo profilo si tradurrà in un errore, e questo ritengo sia doveroso: altrimenti potrei copiarmi interamente i profili delle persone che mi danno temporaneamente accesso ai loro!

Ritengo che la funzionalità sia in fase di test, e che una volta aggiustati questi problemi verrà pubblicizzata.


Mar 26 2010

problemi col feed rss

autore: Marco Cilia categoria: generale

un veloce post di servizio perché mi sono accorto che Feedburner, il servizio che elabora il mio feed prima che arrivi nel vostro aggregatore – non aggiornava la situazione da una settimana, ed era indietro di quattro post, che a questo punto vi devono essere arrivati tutti insieme. Con questo fanno cinque, spero mi perdonerete :)

Dovrei aver risolto, spero.

Già che ci sono volevo ringraziare tutti coloro che sono venuti a SMAU Business a Roma a sentire il mio speech. E’ sempre un piacere stringere qualche mano e guardare in faccia i lettori. A breve spero di potervi mostrare le slide!


Mar 23 2010

funzioni: _getVisitorCustomVar()

autore: Marco Cilia categoria: funzioni tag: , ,

Se vi ricordate, qualche tempo fa abbiamo parlato della funzione _setCustomVar() e del fatto che essa sostituisce quasi totalmente la vecchia _setVar() perché è più flessibile e può memorizzare più dati, anche contemporaneamente. Uno dei parametri da passare alla funzione è lo “scopo”, un numero intero che rappresenta l’uso che si fa dello slot che decidiamo di usare tra i cinque disponibili.

Ecco, se usiamo la funzione per scrivere un valore riferito al visitatore, ovvero se usiamo uno scope con valore 1, allora abbiamo successivamente la possibilità di richiamare quel valore usando la funzione _getVisitorCustomVar(); l’unico parametro che accetta in ingresso è l’indice dello slot ove risiede la stringa che abbiamo scritto nel cookie del visitatore, per cui ad esempio se durante una precedente sessione di visita il visitatore si è loggato e abbiamo usato la funzione


pageTracker._setCustomVar(1,"condizione","loggato",1);

durante una visita successiva possiamo chiamare


pageTracker._getVisitorCustomVar(1); 

e vederci restituire in risposta la stringa “loggato” da utilizzare come meglio crediamo.

Premesso che non ho ancora usato questa semplice funzione, prevengo già una possibile domanda: non so se funziona anche con gli altri scopi, cioè con porzioni di cookie riferite alla sessione o alla pagina. A giudicare dalla documentazione – e ragionandoci un po’ su – direi di no, ma in questi casi non c’è niente di meglio di un bel test!


Mar 22 2010

Il terzo modo per raccogliere i dati

autore: Marco Cilia categoria: web analytics tag: ,

Cisco HandoffQuando si parla di web analytics si sente spesso parlare della contrapposizione tra i sistemi che leggono i logfiles e i sistemi che usano un tag javascritpt, come Google Analytics. Entrambi i sistemi hanno punti di forza e punti deboli, anche se negli anni lo standard de facto è diventato il sistema a tag. Ogni tanto qualcuno prova a immaginare altri modi per raccogliere i dati sulle visite, e devo dire che ho sempre ritenuto affascinante l’ipotesi di usare Flash, che comunque è presente sulla quasi totalità dei computer che navigano in rete.

Flash comunque è figlio di due grandi categorie di siti web: i siti fatti interamente in flash e i siti che lo usano per mostrare parte dei contenuti, soprattutto video. Entrambe queste tipologie sono però in declino: da un lato per le cosiddette Rich Internet Application si sta affermando AJAX, dall’altra HTML5 supporterà nativamente la visione dei contenuti multimediali (e infatti Youtube ha un player sperimentale in HTML5 che mostra i video anche senza flash).

In passato ho sentito parlare di un altro metodo, cioè l’ascolto passivo del traffico web che avviene tra il webserver e il browser del visitatore; mi è sempre sembrata una ipotesi piuttosto irrealizzabile, tecnicissima, alla portata di pochi e soprattutto oscura, ma a giudicare da un paio di link che mi sono capitati sotto gli occhi, direi che qualcuno ci sta spendendo ben più di due soldi.

Il primo link è un vecchio post del blog ufficiale di GA, che risale a Dicembre scorso e annuncia una collaborazione tra Coradiant e Google – nelle vesti di Urchin – nella fornitura di un sistema del genere “chiavi in mano”: Analytics in a box è infatti un sistema passivo di raccolta dati sul traffico che integra una versione modificata di Urchin per l’analisi delle statistiche.

Il secondo link è un post più recente che annuncia l’integrazione di Google Analytics all’interno della piattaforma PION Lite di Atomic Box, un prodotto che si può installare sui webserver e che monitora il traffico in uscita integrandolo ai sistemi di web analytics: rispetto al box di Coradiant, la piattaforma PION supporta anche Unica, Webtrends e Omniture. In ogni caso anche Pion è disponibile in versione hardware con un box analogo.

Come vedete non si sta parlando di cose astratte o ipotetiche, i sistemi esistono e ci sono aziende che ci investono soldi e fatica. Questa “terza via” per raccogliere i dati oltre ai log e ai tag potrebbe davvero essere promettente. Certo, non sarebbe alla portata di tutti penso ad esempio agli hosting condivisi), ma potrebbe essere un investimento interessante per le aziende. E tra l’altro dubito che qualcuno potrebbe sottrarsi all’analisi: non si richiamano script esterni, non si possono installare plugin che bloccano i sistemi, non c’è Adblock che tenga: se ricevi una pagina sei già stato sniffato dal box!

[photo credit: techwisetv on Flick]


Mar 20 2010

GA sarà quasi in real-time

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

GA sarà quasi in real-time” è una delle mie tre previsioni per il 2010 di Google Analytics, fatte per gioco a inizio anno. Effettivamente una o due volte al mese mi capita di tornare sull’argomento con clienti o attraverso le vostre email.

Direi che ci ho preso, almeno a giudicare da questo screenshot di un mio profilo

e da quanto dice Avinash rispondendo alla prima domanda della web analytics TV episodio #7

alle 15:58 erano già visibili due visite delle ore 15, e Avinash dice che – sebbene ancora non per tutti i profili – per alcuni la velocità di analisi dei dati è stata aumentata. Come ho detto nel post di previsioni, ritengo difficile che si arrivi al real-time completo, ma per ora l’incremento mi sembra non trascurabile.


Mar 20 2010

Scaldate gli orologi!

autore: Marco Cilia categoria: generale tag:

Di solito le grosse novità su Google Analytics vengono annunciate alle conferenze, è cosa nota. La conferenza preferita forse è l’eMetrics, dove vennero annunciate le major release 3.0 e 4.0 (nota, la numerazione delle versioni non è ufficiale). Altrettanto vero è che di solito bisogna andare a spulciare l’elenco dei relatori, guardare chi parla, capire chi è e possibilmente bisogna cercare indizi in blog sparsi per il mondo, su social network e affini.

Per il Search Engine Strategies di New York invece c’è addirittura un post sul blog ufficiale di Google Analytics, che anticipa una novità che dicono sarà molto gradita (addirittura “really” è scritto in grassetto!). La sessione è interamente incentrata su AdWords e i suoi tools, per cui possiamo immaginare che la novità riguardo GA sarà relativa all’integrazione con AdWords o a qualche nuovo strumento che migliori l’integrazione tra i due strumenti.

L’annuncio sarà dato durante la sessione che inizia alle 16:45 di martedì 22 marzo, e in Italia saranno le 21:45. Abbiamo un po’ di tempo per fare delle previsioni, i commenti sono a vostra disposizione. Cosa vi immaginate? cosa vi piacerebbe fosse annunciato?

[update 17:08 sembra che questa nuova moda di preannunciare le cose (si veda anche il plugin per evitare di essere tracciati da GA) abbia insospettito anche Alex Chiutu di Google Operating System]


Mar 19 2010

Presto sarà possibile non essere tracciati da Google Analytics

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Google ha scritto sul proprio blog ufficiale di Analytics che sta testando un plugin per browser in grado di evitare che gli utenti che non lo desiderano vengano tracciati.
Esistono già parecchi modi per fare questa operazione, ma la maggior parte di essi presuppone conoscenze tecniche; gli altri non hanno quasi mai avuto la fama necessaria. Il fatto che il plugin sia sviluppato da Google stessa invece ci fa ben sperare sulla sua possibilità di arrivare a una massa critica.

Dal punto di vista di chi invece le statistiche le guarda, invece, questa forse non è una buona notizia: significa che chi lo desidererà diventerà completamente invisibile ai vostri occhi. Si tratta di un altro passo verso il pieno rispetto dei requisiti che un sistema di web analytics serio deve rispettare: Yahoo Web Analytics offre già un link dove impedire che i futuri cookie del suo sistema vengano scritti sul proprio computer (qua l’indirizzo), idem Webtrends (ecco la pagina, il link è piccolo in fondo). Esiste anche una specifica pagina che raccoglie tutti questi link, su world privacy forum.
Il problema di questi sistemi è che si basano su cookie tanto quanto i sistemi di web analytics, quindi soffrono del problema della cancellazione dei cookie da parte dell’utente/azienda. Il sistema di Google sarà basato sul browser (quale browser, però? tutti?) e dovrebbe esserne immune: chissà se anche altri vendor di sistemi di web analytics vorranno salire sul carro e approfittare dell’occasione, o se resteranno con i loro invisibili link e un metodo che prima o poi tende a far ritracciare l’utente.

Recentemente le autorità tedesche avevano ribadito la necessità di un sistema di opt-out chiaro per i sistemi di web analytics, e poiché anche per questo GA era finito sulle prime pagine delle testate informative in Germania, la mossa mi sembra alquanto scontata.


Mar 16 2010

a SMAU BUSINESS ROMA il 24 marzo

autore: Marco Cilia categoria: generale

Vi segnalo che mercoledì 24 Marzo, alle 17, sarò a SMAU BUSINESS a Roma per tenere un intervento dal titolo “Web Analytics pratica e funzionale“. Tra gli altri relatori dell’Arena Marketing Trends mi pregio di segnalarvi Luigi Sciolti di Upvision e Alessandro Sportelli di Webmarketingforum.

Come al solito, se siete da quelle parti e vi fa piacere scambiare due parole non esitate a bloccarmi: la mia foto è nella pagina About :)


Mar 14 2010

riscrivere tutte le URL con _trackPageview()

autore: Marco Cilia categoria: codice di monitoraggio tag: , ,

Sempre il buon Andrea mi pone una domanda, e ne approfitto di nuovo per un post: mi fa sempre piacere scoprire cosa non è chiaro alle persone, dato che io con Google Analytics ci faccio anche colazione e quindi tendo a dare per scontate troppe cose :)

Il suo quesito è all’incirca “Non sono d’accordo con una persona che sostiene che trackpageview può essere utilizzato anche per rimappare l’url corrente della pagina e fare in modo che sia possibile poi utilizzare il nuovo indirizzo all’interno dei goals per verificare chi converte e chi no. Io ritengo che la funzione del trackpageview è quella si di assegnare una pagina virtuale, ma nel caso in cui si scateni un evento a cui questo è stato associato”

L’errore nasce dal fatto che _trackPageview noi lo vediamo solo in due forme. La prima è all’interno del codice di monitoraggio classico, dove viene sempre richiamata senza parametri, la seconda è quando creiamo pagine virtuali e quindi le passiamo come parametro un indirizzo fittizio. La funzione in realtà è sempre la stessa, e il suo scopo è quello di “fare il punto della situazione” nel codice di monitoraggio, scrivere i cookie nel computer del visitatore e sparare i dati verso i server di Google. Se non gli si passa un parametro, essa invia per impostazione predefinita l’url corrente della pagina così com’è.
Ma nessuno ci vieta, ad esempio, di usare una funzione lato server per inserire dinamicamente all’interno di un codice di monitoraggio degli indirizzi più leggibili ai fini delle nostre analisi.

Ipotizziamo di non avere modo di riscrivere le URL attraverso i metodi “normali” – quali .htaccess o filtri ISAPI per webserver Microsoft – e di aver scritto una funzione in PHP (abbellisciURL() ) che ci restituisce un simil-URL nella forma /categoria/marca/nomeprodotto.html

Se modificassimo il GATC così


<script type="text/javascript">
var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");
document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));
</script>
<script type="text/javascript">
try{
var pageTracker = _gat._getTracker("UA-xxxxxx-x");
pageTracker._trackPageview(<?php abbellisciURL(); ?>);
} catch(err) {}</script>

dentro a Google Analytics avremmo SOLO ED ESCLUSIVAMENTE i nostri url abbelliti.

Potrete poi usare questi url per definire gli obiettivi? ASSOLUTAMENTE SI, dato che non sappiamo esattamente QUANDO GA elaborerà i dati, e dato che gli url modificati sono I SOLI ad essere stati inviati ai server di Google, è assolutamente lecito e possibile definire dei goal usando gli url fittizzi. Anzi, non potreste fare altrimenti!

_trackPageview() quindi si rivela anche un potente strumento per rendere i vostri report più semplici e chiari, più leggibili, ed eventualmente anche per facilitarvi la vita nell’impostazione degli obiettivi.


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