Mar 28 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo giallo - articolo avanzato

Aggirare il limite delle 50.000 righe giornaliere

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Qualche mese fa scrissi un post (aggirare il limite dei 50.000 URL giornalieri) con una tecnica per venire a capo di situazioni in cui si vuole analizzare il report delle pagine ma si ha a che fare con siti che inviano più di 50 mila diverse pagine al giorno.
Il problema in realtà si presenta per qualsiasi dimensione: 50 mila è un limite invalicabile del processo di precalcolo dei report di Google Analytics. Nessun dato viene perso, sia chiaro, semplicemente i dati relativi alle eccedenze vengono memorizzati ma mostrati aggregati sotto la riga (other). Ce lo spiega Nick Mihailovski su Google+.

Però… c’è un però. Il limite interviene nel precalcolo dei report, cioè nei report che GA calcola normalmente e che ci mostra quando apriamo il prodotto. Esistono situazioni in cui il motore di Analytics calcola i dati al volo, ad esempio quando creiamo e/o applichiamo un segmento avanzato, che di norma non può essere precalcolato perché dipendente da infinite combinazioni.
Per questo motivo Nick semplifica l’intuizione dei ragazzi di Tatvic di cui vi parlai a Ottobre, e la rende il classico uovo di Colombo: se creiamo un segmento avanzato che intercetti TUTTE le visite, il motore è costretto a interrogare il database e a mostrarci anche quel che c’è dentro ad (other). Ad esempio un segmento così

(INCLUDI – Tipo di visitatore – con espr. reg – .*)

è nominalmente la stessa cosa che applicare il segmento TUTTE LE VISITE, ma essendo un segmento avanzato costringe GA a interrogare il database e a fornirci quel che cerchiamo.

Il limite superiore di questa tecnica è il limite del campionamento: se in dato periodo abbiamo più di 50.000 record per la dimensione, possiamo applicare questo trucco purché l’interrogazione non coinvolga più di 500.000 visite, poiché altrimenti interverrebbe il campionamento.
Spero che vi possa essere utile nelle vostre analisi. E grazie Nick! :)


Mar 24 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

Modificato anche il report dei tempi sul sito

autore: Marco Cilia categoria: report tag:

Altro giorno, altro post sul blog ufficiale, altra sistemata a un report: ieri è toccato ai report sulla velocità del sito, che pure erano già stati potenziati poche settimane fa.
Le novità di oggi sono l’introduzione di una panoramica, che consente di avere un colpo d’occhio sulla situazione dei tempi di caricamento: ci sono tutti i tempi medi e un grafico esplicativo del tempo medio di caricamento di tutto il sito nel periodo selezionato; inoltre è possibile accedere direttamente a segmentazioni per browser, paese/zona o pagina. Il report precedente è stato rinominato in “Tempi pagine” e conserva le sue tre schede: l’esplorazione delle pagine con le metriche di base, le metriche tecniche e la segmentazione geografica.

Inoltre le metriche sui tempi di caricamento sono da oggi disponibili attraverso le API e negli Eventi Intelligence. Si possono quindi creare degli alert personalizzati sui tempi di caricamento (magari solo per zone geografiche che sappiamo essere problematiche, tipo “avvisami se il tempo medio di caricamento del sito dalla Germania sale oltre i 7 secondi”, magari perché la Germania è un nostro mercato strategico e non vogliamo rovinare l’esperienza utente) o disporre dei dati attraverso le chiamate alle API per farne quel che più ci aggrada: immagino che non ci vorrà molto per vedere spuntare il primo sistema di cache che si attiva da solo quando viene avvisato da Google Analytics che alcune pagine sono troppo lente…

Infine il team ci annuncia le modifiche al campione di caricamento delle pagine, ma noi che leggiamo il changelog lo sapevamo già :)


Mar 23 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

Migliorati i flow visualization

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Su Twitter scherzando ho detto che non riesco a star dietro a tutti gli aggiornamenti che il team fa al prodotto, ma pensandoci meglio in effetti tanto scherzo non è… :)
Fatto sta che ieri hanno annunciato alcune migliorie ai report sui flussi di visitatori.
La prima novità sono i flussi di eventi, e rappresentano sequenze di eventi che i visitatori eseguono, al pari delle sequenze di pagine che vedono. Se ad esempio avete tracciato il vostro video player con gli eventi, potrete vedere le sequenze di play, pause, stop, eccetera che vengono fatte su di esso.
Seconda novità: la comparazione temporale tra flussi di visite: questa me l’aspettavo, perché se i flussi aiutano ad ottimizzare l’esperienza dell’utente, la comparazione temporale è il miglior modo per analizzare se le modifiche hanno avuto successo o meno. Sostanzialmente aggiunge le percentuali di variazione nei nodi dei vari flussi, evidenziando ovviamente in verde quelle positive e in rosso quelle negative. Non solo, la comparazione viene effettuata anche sulle singole interconnessioni tra i nodi, e anche sugli abbandoni!

flow comparison

Infine, come se non bastasse, i goal flow adesso supportano anche gli obiettivi di engagement come tempo sul sito o profondità della visita.


Mar 20 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

Report sociali completi dell’attività offsite

autore: Marco Cilia categoria: social tag:

Beh, direi che il dispiegamento di forze messo in campo era giustificato dalla portata dell’annuncio: oggi dal palco del SES New York il team di Google Analytics ha annunciato l’introduzione di potenti strumenti di analisi delle attività social offsite, cioè che avvengono al di fuori delle pagine del nostro sito tracciate con il codice di GA. E direi che questa frase si commenterebbe da sola.
Il punto di partenza del post è l’uovo di colombo: è difficile capire cosa accade fuori dal nostro sito. I social media sono spesso nella parte iniziale dell’ipotetico funnel che conduce dalla prima scoperta di un sito alla conversione, e tutto quel che avviene lì spesso lì resta relegato. Per questo motivo a Dicembre il team annunciò il Social Data Hub (e io vi dissi che era un colpo grosso, perché GA non ha mai importato nessun dato dall’esterno), e per questo motivo oggi ci viene mostrata la faccia di questi nuovi report che analizzano queste attività.

A quanto posso vedere c’è una panoramica incentrata sul valore monetario incassato dal sito che si può attribuire ad attività avvenute sui social network; e fin qui niente di strano, è come analizzare il conversion value dei referrer, o più elegantemente i multi channel funnel con raggruppamento “social media”. Infatti il secondo screenshot del post ufficiale ci mostra una lista schermata che potrebbe benissimo stare nelle canalizzazioni multicanale: conversioni assistite da social network. Social sources – terzo screenshot – sembra un grafico comparativo del traffico totale e di quello da un segmento contenente i social network come sorgente, mentre social plugin sembra esattamente il report che adesso abbiamo a disposizione per analizzare le condivisioni delle nostre pagine.

Ma la parte più interessante e promettente è l’ultimo screenshot che il post ufficiale mostra, e che viene chiamato Activity Stream:

While the other reports show you the impact that social engagement is having on your site, the Activities Stream tab (located within the sources report) shows how people are engaging socially with your content off your site across the social web. [Mentre gli altri report vi mostrano l'impatto che le interazioni sociali hanno sul vostro sito, la tab Activities Stream vi mostra come le persone interagiscono con i vostri contenuti al di fuori del sito, nel social web]>

activity stream

A me questo sembra interessantissimo; nello screenshot si vedono 3 foto, e ognuna ha il simbolo di google+, presumibilmente perché le interazioni vengono da quel social network. La prima foto ha il simbolo del link, e forse significa che quella persona ha condiviso il contenuto, gli altri due il fumetto, e direi che quello significa che hanno commentato. Che hanno commentato su Google+, e che noi lo vediamo su Analytics! Inoltre vengono riportati nome e cognome di chi fa le azioni e ovviamente data e ora e quale nostro contenuto ha scatenato l’azione.
La lista dei social network che partecipano al momento è: AllVoices, Badoo, Blogger, Delicious, Digg, Diigo, Disqus, Echo, Gigya, Google+, Google Groups, Hatena, Livefyre, Meetup, Read It Later, Reddit, Screen Rant, SodaHead, TypePad, VKontakte, yaplog!
Quello che vi state domandando – e lo so benissimo – è che senza Twitter e Facebook la cosa vale la metà di quanto dovrebbe. Prepariamoci, perché secondo me per Twitter sarà dura ma speranze ce ne sono, Facebook la vedo impossibile, anche perché da tempo ha una partnership con Webtrends.

Ovviamente disponibili “nelle prossime settimane“, non vedo l’ora di metterci le mani sopra, perché così ci sto capendo ancora poco! :)


Mar 20 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo giallo - articolo avanzato

Recuperare le visite da Google https (ma non la keyword)

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Come dovreste ormai sapere, da qualche mese Google ci pone due problemi con l’intercettazione delle visite provenienti dalle sue pagine di ricerca: il primo – e il principale – è la questione delle keyword omesse per chi fa ricerche mentre è loggato, keyword che vengono raggruppate nell’unica chiave (not provided) e su cui secondo me c’è poco da fare, per noi comuni mortali.

La seconda, meno pressante, sono le ricerche fatte da https://www.google.com; la versione su protocollo sicuro di Google, per via delle specifiche stesse del protocollo, non solo non passa la keyword, ma non passa nemmeno il referrer: a tutti gli effetti su Google Analytics quelle visite vengono registrate come (direct). Questo potrebbe cambiare da Aprile, quantomeno in un prima fase almeno per chi usa il browser Chrome: con un post sul blog di Webmaster Tools (tnx Riccardo per la segnalazione) Google ha annunciato che aderirà alla proposta d’uso del meta referrer, un elemento della pagina attraverso il quale i webmaster potranno controllare l’invio del referrer dalle loro pagine.

Sostanzialmente i sistemi di web analytics potranno controllare se il referrer sarà https://www.google.com (o .it o qualsiasi TLD) e attribuire quella visita a organic invece di direct. Presumibilmente Google Analytics lo farà automaticamente, ma nel caso in cui non lo facesse, o tardasse a farlo, teniamo gli occhi aperti e semmai imposteremo un filtro avanzato. Per la keyword comunque non c’è niente da fare, è persa anche in quel caso.


Mar 19 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

La mia presentazione al Be Wizard 2012

autore: Marco Cilia categoria: canalizzazioni-multicanale

Ecco le slide che ho usato durante la presentazione. Niente di trascendentale, una traccia a supporto del parlato, probabilmente senza me che gesticolo con la voce tremula non si capiscono nemmeno. Comunque ve le posto qui ve le linko perché l’embed non mi funziona, se avete domande ci sono i commenti a disposizione :)


Mar 18 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

Martedì, puntate gli orologi

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Una delle cose che più odio di Google Analytics è quando vengono fatti annunci a sorpresa :) Se vi ricordate, quando ci fu il doppio annuncio “premium / real time” io ero in pizzeria. Molto meglio essere preparati per tempo, non trovate? ad esempio quando qualcuno del team dice “il giorno x all’ora y sarò a quella conferenza”. Magari non succede niente, come all’ultimo GAUGE, magari invece annunciano qualcosa, come durante l’ultimo LeWeb a Parigi.

Ecco, quando si scomodano addirittura un post sul blog ufficiale, un tweet di Phil Mui

e la presenza di Avinash Kaushik è un po’ come essere in una sospensione temporale, o con i pianeti allineati, e bisogna a tutti i costi attrezzarsi con smartphone o tablet, se proprio non si può essere davanti a un computer a seguire la timeline di Twitter o gli hashtag dell’evento. Quindi Martedì 20, tra le 10 e le 11 del mattino ora di New York, tutti a seguire il contenuto del keynote “Social Media as a Performance Channel with Google Analytics”. Cosa vi aspettate che succeda?


Mar 14 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

Spediti verso la v5 definitiva!

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Negli ultimi giorni c’è stata una grande accelerata nel rilascio di quelle migliorie che preludono il passaggio definitivo alla versione v5 di Google Analytics: il grande mantra di questi mesi è sempre stato “non faremo sparire la v4 fino a che tutte le sue funzionalità non siano passate alla v5″. E quindi abbiamo assistito prima a un piccolo redesign dell’interfaccia, con contestuale re-introduzione della condivisione di segmenti, custom report e dashboard, poi alla comparsa in alcuni account dei pulsanti “esporta in PDF” e “invia per email” (ad esempio Sebastiano Montino ce li ha, io ancora no :) ).

La novità di oggi è che nella panoramica degli account sono tornate le stelline per selezionare solo i profili preferiti, e soprattutto una feature chiesta a gran voce da moltissimi utenti: la presenza dell’andamento dei profili direttamente nella panoramica. guardate questo screenshot (clic per ingrandire)

[edit: dopo poche ore quella visualizzazione è scomparsa. forse un test, forse è stata ritirata prima di andare live per tutti. vedremo nei prossimi giorni]

Non si può cambiare il periodo selezionato come nella vecchia versione (è bloccato sugli ultimi 30 giorni comparati ai precedenti 30), ma è comunque utile. E ora che lo rivedo, capisco quanto ne sentissi anche io la mancanza :)

Direi che non manca più molto al “pareggio” delle funzionalità e quindi all’abbandono della vecchia interfaccia. Decisamente in ritardo – fu annunciato il 2 novembre – ma comunque meglio tardi che mai. Vi ricordo anche la mia pagina radar, per essere sempre aggiornati sullo stato degli upgrade


Mar 12 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

Modificati i Funnel multicanale

autore: Marco Cilia categoria: canalizzazioni-multicanale tag: ,

Sabato parlerò al Be Wizard dei Funnel Multicanale, e ovviamente il giorno dopo aver inviato le slide Analytics se ne esce con un post in cui annuncia di averli modificati. Per fortuna è uno di quei post della serie “l’abbiamo già fatto e ve lo comunichiamo”, per cui le slide sono salve. Sostanzialmente cosa hanno fatto?

Hanno modificato i raggruppamenti dei canali di base ampliandoli un po’, per venire incontro alle esigenze più comuni dei marketer di tutto il mondo. Il vecchio canale “pubblicità a pagamento” è stato sostituito con tre diversi canali: “Display”, “Ricerca a pagamento” e “Altre forme di pubblicità”. La lista completa delle regole dei canali di base adesso è questa:

  • Display: interazioni con mezzo “display” o “cpm”, e interazioni da annunci AdWords con rete di distribuzione impostata su “contenuti” ma escludendo il formato annuncio “di testo”
  • Ricerca a pagamento: visite da AdWords (escludendo la rete di distribuzione “contenuti”) con mezzo che corrisponde a “cpc” o “ppc”
  • Altre forme di pubblicità: qualsiasi visita con mezzo che corrisponde alla regex ^(cpc|ppc|cpv|cpa|cpp|content-text|affiliate)$
  • Ricerca organica: Visite con mezzo uguale a “organic”
  • Social network: visite (non taggate come campagne) da un referrer contenuto in una lista di oltre 400 social network noti oppure con mezzo che corrisponde alla regex ^(social|social-network|social-media|sm|social network|social media)$
  • Referral: visite con mezzo uguale a “referral”
  • Email: visite con mezzo uguale a “email”
  • Diretto: visite con sorgente “(direct)” e contemporaneamente mezzo uguale a “(not set)” o “(none)”
  • tutto il resto finisce nel gruppo (altro)

Se avete mai dato un’occhiata ai vecchi raggruppamenti, avrete sicuramente notato una cosa: non è più esplicitata la lista dei social network. Era un canale “monstre”, con una serie lunghissima di regole, e aggiornarlo o copiarlo non era semplicissimo. Cosa ha fatto Google? ha completamente tolto il controllo dalle mani degli utenti e ha creato una dimensione “social”. Guardate l’immagine:

Ora, non c’è niente di male in tutto questo, il problema è che non trovo da nessuna parte la nuova lista dei social inclusi. Poco male, se vedo un social che è non è incluso, devo prima rendermi conto che i funnel multicanale lo elencano nei referral e poi modificare il raggruppamento social, non ho modo di farlo prima perché non conosco la lista a priori.
Tolto questo piccolo dettaglio, però, la riorganizzazione mi sembra sensata. E a voi?


Mar 09 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

Spalma i (not provided) proporzionalmente

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Il problema delle keyword (not provided), non fornite da Google per gli utenti che fanno ricerche mentre sono loggati, è destinato ad aggravarsi nei prossimi giorni, con la progressiva adozione della “censura” anche nelle declinazioni nazionali del famoso motore di ricerca.
Per fortuna non ho ancor avuto modo di scontrarmi con profili con alti numeri di keyword nascoste, ma siccome nella vita non si può mai sapere, vi segnalo questo post di Ani Lòpez che descrive un metodo per “spalmarle” proporzionalmente sulle chiavi branded e su quelle non-branded. Rispetto all’approccio “non tocco niente e considero le (not provided) come una terza categoria di chiavi”, il metodo di Ani ha il vantaggio della semplicità – ci sono due formule sempre uguali da applicare – e lo svantaggio che al crescere della percentuale di (not provided) sul totale diminuisce l’affidabilità del sistema.

Se volete cimentarvi, le formule sono quelle illustrate in figura

not provided compensation

mentre in calce al suo post trovate anche un link ad un foglio Excel già pronto dove dovrete soltanto immettere i dati.