May 15 2015

Come NON configurare i goal

autore: Marco Cilia categoria: codice di monitoraggio,report tag: , ,

L’altro giorno mi sono imbattuto per l’ennesima volta in uno dei drammi peggiori del web analyst: un sito con un tasso di conversione del 264%. Ovvio, se fosse un ecommerce e tutto fosse perfetto ci sarebbe da stappare lo champagne, ma ovviamente nel 99,9% dei casi si tratta solo di grossolani errori di concetto. Per cui ho pensato che valesse la pena di fare un elenco più o meno esaustivo di cosa NON ANDREBBE fatto su un Analytics e di come eventualmente rimediare gli stessi dati senza distruggere le coronarie dell’analista 🙂

– non dovreste usare i tipi di goal pagine/visita e tempo sul sito
O almeno, non dovreste usarli impostando metriche molto basse. Questi tipi di goal sono stati introdotti pensando principalmente a siti di contenuto senza obiettivi precisi di lead generation, vendita, eccetera, per dare modo anche a loro di avere un conversion rate. Se però li impostate su “visite che durano più di 30 secondi” o peggio ancora “visite con più di una pagina vista” capite bene che le numeriche spesso sono altissime.
Cosa usare in alternativa:
Con dei segmenti impostati sulle stesse condizioni. In alcuni casi, a seconda della vostra configurazione, un goal “visite con più di due pagine” equivale esattamente al segmento predefinito “visite senza bounce”.

– non dovreste fare dei goal per chi aggiunge item al carrello
Di norma il goal è che le persone comprino, non che aggiungano cose senza comprarle. Diciamo che su questo potrei soprassedere, ma se avete numeriche importanti in tal senso alzate il conversion rate senza motivo. Un semplice evento è più che sufficiente, non disturba il conversion rate e consente comunque di segmentare, nel caso vogliate fare una lista di remarketing di coloro che hanno aggiunto item
Cosa usare in alternativa:
l’Enhanced Ecommerce ha una funzione pensata apposta per questo: un click, una chiamata a GA e va tutto nel report corretto.

– non dovreste fare goal per passaggi intermedi di navigazione
C’è chi configura come goal la visione di una scheda prodotto, e magari ci aggiunge un funnel per chi parte dalla homepage. Questo secondo me è il male (e infatti su Premium c’è addirittura la canalizzazione personalizzata, per ovviare). Un goal è sempre per un evento conclusivo di conversione.
Cosa usare in alternativa:
Dei semplici segmenti sequenza vanno più che bene

– non dovreste fare goal uguali con funnel diversi
Alcune volte mi capita di guardare degli account con dei goal configurati uguali ma con canalizzazioni diverse. E spesso la domanda conseguente è “perché segnano lo stesso conversion rate?”. Beh, perché i goal sono una cosa, la canalizzazione è un’altra. O per essere più precisi, NIENTE di quel che mettete nei passaggi della canalizzazione influisce sul conteggio dei goal.
Se faccio un goal+funnel così

A -> B -> thankyou

e un altro così

X -> Y -> thankyou

molti si aspettano che quando l’utente arriva sulla thankyou passando per A e poi B solo il primo goal venga valorizzato, ma non è così. Entrambi segnano un goal (conversion rate del 200%), il primo con la canalizzazione corretta, il secondo con ingresso dritto sulla thankyou.
Cosa usare in alternativa:
regular expression per specificare i passaggi del funnel. A|X -> B|Y -> thankyou
oppure anche qui segmenti sequenza.

Vi ci ritrovate?