Sep 28 2012

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del perché Google Analytics non è GTmetrix

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Mi sono perso una discussione su Twitter in cui cinic afferma che Analytics è inferiore ad altri strumenti di monitoraggio delle prestazioni del sito. Rimedio con un post sul blog, tanto in 140 caratteri non ci starebbe 🙂

Quando parliamo di strumenti per il monitoraggio delle prestazioni del sito, ci riferiamo di solito a siti o software che interrogano le vostre pagine e vi fanno un resoconto di quanto ci mette ogni singolo elemento ad essere caricato: alcuni esempi di queste applicazioni sono Yslow, GTmetrix, Google Pagespeed online, Pingdom. Qualsiasi browser moderno ha integrato uno strumento simile, più o meno evoluto.

Google Analytics, come dovreste sapere, ha da qualche tempo introdotto dei report relativi alla velocità del sito, ne ho parlato qualche tempo addietro.

Ora, la prima domanda da porsi è sicuramente questa: “cosa voglio ottenere?” e la seconda è altrettanto indubbiamente “come faccio a ottenerlo?“. Per quanto riguarda il cosa, la risposta è invariabilmente “voglio ottenere un miglioramento dei tempi di caricamento delle pagine”. Per capire cosa cambiare, tutti gli strumenti che ho elencato prima vanno bene. Il livello di dettaglio cambia, ma le indicazioni sono sempre valide: minificare tutto, comprimere le immagini, aggiungere una CDN, javascript asincroni, eccetera…

Questo risponde in parte anche alla seconda domanda, come ottenere il risultato: questi strumenti ti consentono di verificare ogni singolo elemento di una tua pagina, una pagina alla volta, e di correggere i problemi.
Il problema è uno solo, tuttavia: questi strumenti funzionano su un server – tipicamente con una linea veloce – o sul TUO brower, con la TUA connessione.

Google Analytics invece registra i tempi di caricamento di tutte le pagine oggetto del campione, sui browser dei tuoi utenti, con le linee dei tuoi utenti. Questo gli permette di darti dei report che sono esattamente il risultato di quel che succede nei browser delle persone che dovrebbero starti più a cuore: i tuoi clienti. E non il server di GTmetrix 🙂

Posso anche ottimizzare completamente la mia homepage, sul mio browser e con la mia ADSL. Posso anche essere scrupoloso e recuperare il mio 56k dall’armadio e rifare il processo. Ma se il 43% dei miei utenti si collega dall’Egitto, o se il 61% degli utenti che arrivano da un certo referrer ha un determinato routing lento questa settimana, le mie ottimizzazioni per assurdo potrebbero anche essere inutili. Le considerazioni che mi porta a fare Google Analytics quando guardo i report sulla velocità del sito non hanno quasi mai a che fare con gli elementi delle mie pagine, o con il mio server. Hanno quasi sempre a che fare con i SEGMENTI di traffico che analizzo, per i quali lo strumento mi indica tempi di caricamento differenti. Segmentare in base a una o più dimensioni è un’altra cosa che gli strumenti classici non fanno, sempre perché analizzano una pagina alla volta da una sola location alla volta.

In sostanza, Google Analytics non è GTmetrix perché gli è complementare. GA mi dice se e dove c’è un problema, GTmetrix – o chi per esso – mi consente di risolvere parte di esso. Google Analytics usa i dati reali dei tuoi utenti per dirti se e dove hanno un problema, GTmetrix si astrae e si concentra sull’unico problema che può risolvere.

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1 Commento

  1. DI recente abbiamo riprogettato l’architettura informativa di una multinazionale del mattone, il cui sito aveva un CMS Oracle. Utilizzavano come strumento di Web Analytics (a pagamento) Omniture-Catalyst. Ti posso garantire che le informazioni che mi dava, non erano per nulla superiori a quelle che avrei potuto avere dalla versione Free di GA. Ma non solo, dopo numerose ricerche, non siamo riusciti a trovare un motivo per cui fosse necessario adottare uno strumento a pagamento piuttosto che uno gratuito.

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