Mar 18 2022

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E così, GA Universal muore

autore: categoria: codice di monitoraggio

Questo blog esiste dal 2008, alcuni di voi lo seguono da allora. Nel corso del tempo abbiamo visto di tutto – come si suol dire – e ne abbiamo sentite di tutti i colori. Un tempo mi dilettavo in previsioni sul futuro dello strumento e vi ho sempre raccontato con dovizia di particolari ogni nuova feature. Se sono stato accomodante con Google? probabilmente si, ma perché sono sempre stato convinto della bontà del prodotto. Ma se cercate bene, troverete anche spunti molto critici, non sono mai stato uno cui piace la piaggeria… 🙂

Ora, su alcune cose in questi anni mi sono sentito di poter dire a voi e ai clienti che “ci metto la mano sul fuoco”, perché in oltre 17 anni di uso dello strumento, Google ci aveva abituato bene; diciamo che era un meccanismo ben oliato e “prevedibile”. Ultimamente invece mi sono trovato già due volte a dire “questa cosa ho sempre detto che non sarebbe mai stata possibile, e invece…”: una su tutte è l’uso dell’identità Google per deduplicare gli utenti cross-device, prerogativa di GA4.

L’altra è la CLAMOROSA SMENTITA del mio mantra “ma no, Google non ha mai forzato nessuno a passare di versione, infatti se vuoi usare il codice di urchin.js è ancora lì. Semplicemente sviluppano feature solo per le nuove versioni così sei incentivato a passare, coi tuoi tempi naturalmente”.

Lo saprete ormai tutti perché non si parla d’altro, invece dal 1 Luglio 2023 Universal SMETTERA’ di raccogliere dati, e funzionerà solo Google Analytics 4. E già questa di per sé è una rottura clamorosa rispetto al passato, uno switch epocale che non sarà esente da traumi. Ma per non farsi mancare niente, avremo accesso ai report Universal per “almeno ancora 6 mesi”, dopodiché anche quelli spariranno. Come se “scaricarsi i report” fosse la soluzione… (si, mi scarico i report mensili dal 2005 al 2023, che sai mai che un CEO voglia l’andamento annuale del sito da quando esiste? ma di quali metriche poi? le sessioni? per channel? per device? per entrambi? e le mie custom dimension utili a segmentare i dati? riscarico anche – di nuovo – tutto in base ad ogni CD?)

Ora, capisco molto bene i vantaggi di GA4, che è un tool completamente riscritto da zero, il cambio di logiche, e che nel lungo periodo saremo tutti più contenti e lavoreremo meglio. Davvero, tralasciando i peccati di gioventù del tool e il suo essere uscito sul mercato in condizioni non ancora ottimali, sapevo per certo che saremmo andati tutti lì, perché e con quali vantaggi. Non capisco però perché Google abbia BISOGNO di forzare la mano così a tutti. 15 mesi sembrano tanti, ma se avete lavorato con realtà di una certa caratura invece saprete che siamo già in ritardo. E’ un non-sense e secondo me è anche un boomerang niente male per Google. Quando metti fretta alle persone, a volte fanno scelte non ben ponderate, per comodità…

In ogni caso, credo che nei prossimi mesi avremo BEN BEN da fare, non sarà affatto una passeggiata.

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3 Commenti

  1. Sì, è stata una scelta che ha lasciato spiazzato anche me. Smettere di raccogliere hit e bloccare l’accesso ai dati storici ha tutta l’aria di una procedura di emergenza fatta per motivi legali più che di product development.

    Anche io ero pronto a scommettere in un supporto prolungato, perché sì, c’è sempre stato e valeva la pena fidarsi.

    Ma qualcosa si è chiaramente rotto.

    Comunque GA4 non è detto che sia la prima scelta. Specie in EU viste le questioni legali che non sembrano risolversi a breve.

    Io è già da gennaio che stavo studiando sistemi alternativi, eventualmente anche a pagamento. Qualche giorno fa mi sono fatto fare una demo da Piwik Pro che mi ha sorpreso positivamente come funzionalità e performance… ed offre un tier gratuito fino a 500K hit/mese.

    Lo sto seriamente considerando come alternativa per gli small business che seguo. E probabilmente pure per quelli più grossi (se sfori le 500K hit/mese il piano a pagamento parte attorno ai 600€/mese).

    Dopo tutti questi anni di solo Google Analytics, fa un po’ strano valutare seriamente altro. Ma i tempi cambiano…

  2. Mah, sai, le “procedure di emergenza” per “motivi legali” di solito non hanno mezze misure. Un conto è se introducono una nuova legge, e allora ti danno del tempo per adeguarti. Se invece sei fuorilegge, come sembra intenda tu, il legislatore se ne frega assai… quindi no, credo che il motivo sia da ricercare altrove.
    Piwick l’ho già visto da qualche parte, ma non ricordo dove…
    guarda i report di page flow, che belli

    E la scelta di colorare le dimensioni di verde e le metriche di blu? geniale!! 😀

  3. L’annuncio dell’abbandono di GA-UA arriva però a poche settimane dai provvedimenti privacy che lo hanno messo fuorilegge *de facto*. Non può essere una cosa casuale.

    Vero che dare più di un anno prima dello stop alla raccolta e quasi due anni dalla cancellazione dello storico sono tempi molto larghi per un provvedimento dovuto a motivazioni legali… ma è anche vero che le ispezioni privacy in EU comunque hanno tempi lunghi.

    Che GA non fosse GDPR compliant lo si diceva ancora ad agosto 2020, immediatamente dopo la sentenza Schrems II.

    Le cose sono precipitate ora semplicemente perché la cosa è diventata di dominio pubblico ed ha iniziato ad impattare sul mercato reale.

    Hanno iniziato se ho capito bene ORA a fare le istruttorie per le eventuali procedure e ispezioni nei confronti di Google Ireland.

    Evidentemente Google ha calcolato il tempo per uscirne pulita comunque o per allungare i tempi liberandosi delle tecnologie più compromettenti in un tempo congruo con i tempi della giustizia.

    Piwik PRO è basato sul codice di Piwik, che ora ha cambiato nome e si chiama Matomo ed effettivamente rimane open source (io l’ho installato On Premise sul mio sito personale). Però Piwik Pro è un prodotto fatto e finito, sviluppato da un’azienda privata ed onestamente la demo che ho visto è stata molto interessante.

    Assomiglia a GA, ma certo! In questa fase la frizione nel passaggio da un sistema all’altro è qualcosa che pesa nelle decisioni. Se uno cerca un’alternativa è normale che si consideri un “clone”. L’importante è vedere se questo clone funziona davvero e non solo nell’aspetto.

    Intanto la prima decisione fatta con un cliente proprio un paio di giorni fa è che installeremo in parallelo sia GA4 che Piwik Pro nel tier gratuito e faremo una valutazione in parallelo e più in là valuteremo l’aspetto della compliance legale.

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