Jan 23 2018

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Ecco la prima integrazione GA360 – Salesforce

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Una delle situazioni più comuni con cui mi trovo ad avere a che fare in ambito GA360 è la presenza in azienda di Salesforce, in una o più delle sue incarnazioni. La cosa non deve essere affatto isolata, tanto è vero che qualche mese fa Google e Salesforce hanno annunciato una partnership per integrare più a fondo le loro piattaforme.
Pensandoci la cosa ha perfettamente senso: da un lato GA contiene tutto lo scibile sul marketing online di un brand, i tracking, i risultati, gli spending e i ROI, la storia degli utenti e la capacità di segmentazione. Ma spesso, specialmente nel caso di siti di lead generation, si ferma al potenziale contatto.
Salesforce, d’altro canto, è una potenza incredibile per quanto riguarda tutto quel che avviene “dopo”: CRM, marketing cloud, marketing automation, ecc ma sa poco o nulla di quanto è accaduto prima del lead.

Esistevano già dei metodi “caserecci” per provare a fare questa integrazione, ma erano tutti basati su presupposti che non ho mai trovato perfettamente sensati. Come tutte le forzature, non è detto che il risultato fosse quello atteso o sperato.

Da qualche giorno invece l’integrazione tra Salesforce Sales Cloud e GA360 è realtà, e permette di importare dentro a Google Analytics le informazioni riguardanti i “cambi di stato” di un lead, per tutta la sua storia offline. Ogni cambio di stato viene sparato verso GA con un evento, che viene legato all’utente e al lead poiché la form di Salesforce invia anche l’identificativo del cookie di Analytics, e questi eventi possono poi essere usati per creare dei goal in grado di dare una visione qualitativa dei lead. Ad esempio si potrà capire che un dato canale porta molti lead, ma che si fermano quasi tutti al primo step della pipeline, mentre altri canali magari ne portano meno, ma poi vengono chiusi quasi tutti offline.

Come detto, Salesforce importerà questi cambi di stato come eventi, che avranno categoria “Lead” o “Opportunity” (a seconda che provengano da form del modulo Lead o form del modulo Opportunity, ovviamente), action “New” oppure “Change” e label variabile a seconda della vostra implementazione e definizione degli status all’interno di Salesforce Cloud. Nessun nuovo report, quindi, ma un sacco di informazioni utili per le analisi, le segmentazioni, il remarketing (si può creare una lista di remarketing di tutti i clientID che sono passati in un certo status, e pusharla immediatamente su AdWords o Doubleclick). Possibilità interessantissime a portata di click 🙂

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