Nov 19 2008

funzioni: _setSampleRate()

autore: categoria: funzioni tag: ,

Google Analytics è un sistema di tracciamento delle visite tramite javascript, come abbiamo visto più volte; significa che ogni volta che un browser con javascript abilitato visita una pagina contenente il GATC, esso invia immediatamente una serie di informazioni ai server di Google. Siti con traffico molto alto, nell’ordine delle milioni di pagine viste al mese, generano una mole di richieste molto alta, ma naturalmente il problema non è certo la banda che l’infrastruttura di Google può dedicare ad Analytics, bensì il problema potrebbero essere i report.

I dati accumulati dai server vengono processati e messi “ordinati” nel database di GA, ma non viene fatto quasi nessun precalcolo. I dati sono sostanzialmente grezzi, altrimenti non si potrebbero creare i nuovi rapporti personalizzati. Questo però comporta lo svantaggio di dover effettuare i calcoli “al volo” ogni volta che apriamo un report, infatti più dati ci sono più il sistema può risultare lento (e con i segmenti avanzati la cosa è accentuata parecchio). Per questo motivo i profili con molte pageviews potrebbero presentare la dicitura “questo rapporto si basa su dati di esempio. Ulteriori informazioni” e i dati avere una percentuale di scostamento a fianco: significa che il numero visualizzato non è preciso ma è appunto in un intorno percentuale di quanto indicato.

La funzione _setSampleRate(stringa) serve a dire a Google Analytics di non conteggiare tutti i visitatori, ma solo la percentuale passata come parametro alla funzione. Ad esempio impostando la funzione così:
pageTracker._setSampleRate("70");
verranno tracciati solo sette visitatori ogni 10. Su siti di grandi dimensioni è un’operazione statisticamente possibile, e non inficia i rapporti generati anche perché Google Analytics si comporta in maniera coerente rispetto ai visitatori che ritornano. Ogni visitatore viene “marchiato” dalla funzione: se GA decide di tracciarlo, lo traccia sempre. Se decide di non tracciarlo, non lo traccia mai. In questo modo il suo comportamento è sempre registrato e l’esperienza utente sul sito non viene stravolta nei report.

Se il dubbio che vi ha assalito durante la lettura di questo articolo è “non sono sicuro di voler tralasciare parte delle visite”, la creazione di due oggetti di tracciamento distinti che puntano a due profili differenti è la soluzione che fa per voi: un profilo conterrà tutti i dati, un altro solo un sample. Potrete fare le analisi sul profilo agile e approfondire le questioni dubbie su quello completo, diminuendo il tempo di attesa del caricamento dei dati. Ecco un esempio di codice


<script type="text/javascript">
var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");
document.write("\<script src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'>\<\/script>" );
</script>

<script type="text/javascript">
var firstTracker = _gat._getTracker("UA-12345-1");
firstTracker._setSampleRate("70"); // traccia il 70% delle visite
firstTracker._trackPageview();

var secondTracker = _gat.getTracker("UA-67890-1");
secondTracker._trackPageview(); //traccia tutte le visite
</script>

Condividi l'articolo:

1 Commento

Trackbacks

  1. Credo a quel che mi dice GA? beh, si! • Google Analytics in 30 secondi

Scrivi un Commento