Oct 01 2010

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GA per SEO: Posizione in SERP nelle variabili personalizzate

autore: categoria: javascript tag: ,

Ieri mentre ero in treno un twit mi ha avvisato di questo post di SEOmoz sull’uso di Google Analytics ai fini del tracciamento della posizione sulle SERP di Google. Niente di nuovo in realtà, se non che questa volta invece di modificare le keyword o inserirle nei valori definiti dall’utente, si preferisce l’uso delle variabili personalizzate, che l’autore indica come più appropriate e flessibili rispetto alle altre soluzioni.

La prima cosa che ho notato è che Mike Pantoliano, l’autore, utilizza una parte di codice php, quindi lato server, per estrarre il parametro dal referrer. La mia obiezione è stata che si poteva fare benissimo in javascript e integrarlo meglio con Google Analytics, ma non potevo scrivere un post tecnico in treno. Ovviamente nei commenti è subito intervenuto Richard Baxter, collega di Joost De Valk e ha postato il codice javascript necessario. Per cui su quello mi concentrerò, anche se Joost che l’ha ripreso in un post lo considera ancora sperimentale:


if (document.referrer.search(/[\?|&]cd=/) != -1
  && document.referrer.search(/google\./) != -1) {
  var rank=document.referrer.match(/[&|\?]cd=([\d]+)/);
  _gaq.push(['_setCustomVar',3,'rank',rank[1],2]);
}

questo pezzetto di javascript si occupa di controllare se il referrer è google e se è presente un parametro cd=. Se le due condizioni sono verificate, inserisce nella coda dei comandi asincroni di Google Analytics la chiamata a _setCustomVar. Nell’esempio scrive il valore nello slot 3, ma ovviamente potete modificarlo come meglio vi pare. Il codice può essere inserito ovunque, ma comunque prima della chiamata a trackpageview o prima di un trackevent.

Rispetto allo snippet di Joost, ho preferito settare lo scope della setCustomVar a 2 (sessione) in modo da non generare possibili problemi. Alla fine della sessione lo slot viene svuotato e ritorna disponibile per la visita successiva dell’utente, che può di nuovo arrivare da una SERP. Diversamente potrebbe tornare con una visita diretta e portarsi dietro il valore “vecchio”

Alcune interessanti analisi che SEOmoz propone sono il ranking segmentato per città, paese, continente, per mostrare le differenze di posizionamento in varie parti del mondo, oppure l’analisi del bounce rate per posizione. Il fatto che anche le variabili personalizzate siano legate al tempo permette inoltre di poter fare raffronti di posizionamento in differenti periodi temporali. Inoltre con un segmento avanzato potete facilmente isolare i gruppi di keyword per posizione, o per range di posizione. Sempre nel post suggeriscono di creare un segmento per le posizioni 11-15, che – tolto Universal Search – sarebbero le prime cinque di pagina 2 e che ben si prestano a ricevere attenzione nel migliorare il posizionamento per farle salire a pagina 1. A proposito di Universal Search, vi ricordo che il parametro cd= numera in ordine TUTTI i risultati di una SERP, link, immagini e video compresi, come avevamo già avuto modo di dire tempo fa giocherellando con le immagini.

Comunque guardando questa foto (sempre by SEOmoz) avrete tutto più chiaro
universal search

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4 Commenti

  1. Rispetto allo snippet di Joost, hai preferito settare lo scope della setCustomVar?

  2. si, c’è scritto.

Trackbacks

  1. Anonymous
  2. Posizione delle keyword nelle variabili personalizzate • Google Analytics in 30 secondi

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