May 14 2010

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Ho provato statistiche.it

autore: categoria: generale

logo statistiche.it

Stefano di Hostingtalk.it è stato così gentile da farmi provare il servizio statistiche.it nella forma Enterprise, dedicato a chi vuole sapere cosa fanno i visitatori sul proprio sito (vi dice qualcosa? 🙂 ). L’intenzione di questo post non è di fare paragoni con Google Analytics per determinare se e cosa sia meglio, ma è ovvio che il termine di paragone non potrà essere che il servizio di Google: primo perché è quello che conosco meglio, secondo perché è il servizio di web analytics più diffuso del mondo.

Fatta questa premessa, inizierei col precisare che statistiche.it non si può al momento definire un servizio di web analytics, almeno per come lo intendo io. E’ e resta un felice esempio di servizio utile e chiaro per l’utente che non ha grosse pretese con la web analytics. Il funzionamento è assolutamente analogo a GA e prevede di inserire alcuni dati nel pannello di controllo (interamente in italiano) e di incollare un codice javascript nelle pagine del proprio sito. Le configurazioni possibili nel pannello di controllo sono relative al profilo utente e ai dati del sito, la scelta di un bottone/icona contatore per mostrare le statistiche ai visitatori o di un tracker invisibile, e la lista delle esclusioni. Questa sezione è particolarmente efficace, a mio avviso, poiché consente di inserire semplicemente un range di IP (o un ip singolo) dal più basso al più alto, senza dover scrivere noiose e complesse regular expression. Inoltre – ottima scelta – è presente un pulsante per impostare un cookie sul PC che si sta usando per evitare di essere tracciati, operazione che su GA comporta la creazione di una pagina apposita nascosta.

Appena collegati al servizio viene proposto un riepilogo settimanale, con pagine, visite, visitatori, pagine/visita e ricarichi delle pagina per la data odierna, il giorno precedente, l’ultima settimana e il totale da quando si iniziano a raccogliere le statistiche. Sulla base dei dati medi dell’ultima settimana viene anche fornito un trend con relativa freccia, di crescita o decrescita. Il perché venga fornito anche il dato odierno è banale: il sistema è infatti interamente in tempo reale, infatti ricaricando la pagina i dati per “oggi” variano (a patto di avere un sito con sufficiente traffico, of course). A causa di questo fatto esistono due report, “chi è in linea?” e “ultime 50 visite”, i cui nomi sono auto esplicativi: permettono di avere sotto mano la situazione aggiornatissima di quel che accade sul sito, all’istante.
In tutti i report, ogni qual volta vi sia un grafico e delle tabelle, i colori delle intestazioni delle tabelle è riportato nel grafico, in modo da rendere chiara l’attribuzione del dato.

La prima sezione di report è relativo alle pagine: si tratta a grandi linee dell’equivalente della sezione “contenuti” di GA, con informazioni su pagine viste, pagine in ingresso e di uscita, tempo per pagina… discutibile a mio avviso la scelta di chiamare “pagine isolate” le pagine che rappresentano rimbalzi.
La seconda sezione è denominata “visite”, e il report più significativo secondo me è “percorsi per visita”, che permette di vedere i percorsi tra le pagine, senza limitazioni. In Google Analytics si possono ottenere al massimo le due pagine successive a ogni contenuto, o la precedente e la successiva.
Troviamo poi “visitatori”, che contiene informazioni su chi guarda il vostro sito, cioè i classici dati geografici, connessioni usate, paesi, regioni e città, connessioni aziendali. Essendo un servizio italiano ha il plus di avere la suddivisione per regione (liguria, marche, sicilia, ecc…) che per chi opera con pubblico prevalentemente italiano può costituire un plus (anche se non bisogna mai fidarsi al 100% dei dati geografici). La sezione di report delle provenienze contiene i referrer aggregati per dominio e anche gli URL esatti, i motori di ricerca e le keyword e anche un comodo report predefinito con chiavi suddivise per motore.
E’ possibile, al pari di GA, definire delle campagne con URL di conversione: è necessario definire l’URL dalla quale arriveranno le visite (o il dominio nel caso di più pagine), un parametro opzionale per distinguere questo URL nel caso sia oggetto di una campagna e una pagina obiettivo che definisce la conversione. Se non ho capito la frase dell’help “Una visita è registrata come Visita da campagna soltanto se il primo accesso al sito è stato effettuato tramite il click di un link sponsorizzato, definito come tale nel vostro account” dovrebbe significare che statistiche.it è un sistema first cookie win, all’opposto di GA è last cookie win (tranne se diversamente specificato tramite no_override).
L’ultima sezione di report è dedicato alle tecnologie, con sistemi operativi, browsers, risoluzioni dello schermo, eccetera…

I dati, come vedete, sono completi e paragonabili a quelli di quasi tutti i sistemi che si vedono in giro. Perché allora dico che statistiche.it non è un sistema di web analytics tradizionale? perché presenta i dati in forma “granitica”, in modo predefinito. Non si possono fare incroci, segmenti, non si può guardare una parte dei dati. Posso sapere quanti arrivano dal portogallo, e quanti con la chiave “capodanno a Lisbona”, ma non quanti soddisfano entrambe le condizioni. Inoltre posso avere obiettivi solo per le campagne, ma non è detto che io ne faccia. Un’altra cosa di cui sento la mancanza è la possibilità di fare raffronti temporali.

Come detto a inizio post, non c’è bisogno di fare confronti con GA, sono semplicemente due strumenti differenti. Poiché però ogni tanto trovo persone che sono atterrite da Google Analytics, nonostante i miei sforzi con questo blog, è giusto che esistano soluzioni per tutti. Statistiche.it è più di un contatore (molto più di un contatore) ma meno di un sistema di web analytics, ed è la soluzione giusta per chi ha bisogno di avere qualche dato in più del semplice numero di visitatori ma non ha tempo o budget per avere un sistema di WA o un consulente.

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3 Commenti

  1. Ciao,

    Da come l’hai descritto te questo servizio, sembrerebbe piu’ un tool che utilizza api di google analytics ( che con le api i dati sono in real time ) con dei filtri prestabiliti dal programmatore.

    No?

    Ciao a tutti.

  2. No. Il servizio si basa su un suo javacript ed è completamente slegato da GA. Inoltre la frase “con le API i dati sono realtime” è sbagliata: le API sono solo in grado di tirare fuori i dati che già sono dentro a GA.

  3. Quindi uno diciamo e’ per chi vuole poche informazioni o poco piu’ e l’altro invece – Google Analytics – per chi vuole approfondire e avere maggiori informazioni.

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