Jul 15 2015

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L’unico sensato – ma ancora da venire – modo di bloccare i ghost referrals

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Questo post è il complementare dello scorso “L’unico vero – ma insensato – modo per bloccare i ghost referrals” e ne riprende naturalmente il titolo 🙂

Si diceva che se Google dovesse fare un sistema di blocco preventivo dei ghost referrals dovrebbe studiare un sistema simile a quello descritto nel post, almeno a detta del sottoscritto. Si diceva nei commenti che forse un altro modo potrebbe essere un “segnala come spam” simile a quello di Gmail, ma che la cosa potrebbe avere problemi di workflow di approvazione.

Com’è, come non è, oggi thesempost.com ci informa che Adam Singer, Analytics advocate a Google, ha detto chiaramente durante il Mozcon che Google sta lavorando per risolvere il problema alla radice. Non ci sarà quindi da rivolgersi a terze parti ma soprattutto Singer – secondo l’articolo – ha detto che Google sta lavorando al problema in modo che la soluzione sia scalabile, ovvero che possa risolvere il problema adesso e per sempre, anche se gli spammer cambiassero i loro pattern di invio dei dati fasulli. Sembrerebbe quindi un qualcosa più simile ai filtri antispam di Gmail, ma ovviamente senza prima vederlo in azione non possiamo sbilanciarci troppo.

La creazione di un sistema definitivo spiegherebbe anche la relativa latitanza da parte di Google negli ultimi mesi durante i quali il problema è balzato alle cronache. Meglio tardi che mai, no? 🙂

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1 Commento

  1. E sarebbe ora 🙂
    Immagino (spero) che la soluzione che proporranno andrà a risolvere il problema non solo per i siti web, ma in generale per ogni chiamata che coinvolga il “measurement protocol”.

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