Mar 27 2014

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mini contest: cosa non si può fare col TagManager

autore: categoria: tagmanager tag: ,

Dopo aver scritto il post sulle novità del Google Tag Manager ho riflettuto su un po’ di cose che ho fatto ultimamente tramite quello strumento, realizzando che effettivamente non erano ne poche ne banali. L’intero impianto del TagManager, per come è costruito, aggiunge un ulteriore livello di possibilità che a volte integrano e a volte si sovrappongono a funzionalità core di Google Analytics. Faccio degli esempi:

  • Voglio escludere le visite aziendali interne: lascio il codice ovunque e filtro gli indirizzi IP da Google Analytics. Oppure, più elegante, creo tre viste per la stessa property: una totale, una con solo le visite esterne e una con solo le visite interne, sempre con i filtri di GA. Oppure condiziono l’UA cui inviare i dati (produzione o staging/sviluppo) in base all’host. Senza scrivere una riga di codice. Plus aggiuntivo, in questo modo le hit “inutili” non intaccano il limite mensile e non incidono sul campionamento, che avviene sempre sul totale inviato pre-filtri.
  • Voglio riscrivere alcuni indirizzi delle pagine: il filtro “cerca e sostituisci” di GA ha alcune limitazioni, ad esempio non permette di togliere parti (cioè di sostituire con “vuoto”), i filtri avanzati richiedono spesso regular espression e in ogni caso devo farne uno per ogni caso. Nel GTM con una macro di tipo Javascript personalizzato invece posso far scrivere a un programmatore tutta la logica necessaria a gestire molti casi, anche complessi, ed inviare ad Analytics solo quel che mi serve, nella forma che mi serve
  • Voglio condizionare un certo tag sulla base di una informazione che è esistita solo in un dato momento passato: posso scriverla in un cookie e leggerla in un secondo momento, sempre senza mettere mano al sito e scrivendo poche righe di codice nel GTM

E così via… quindi alla fine ho pensato di scrivere questo post come puro esercizio, per capire fino a dove si può arrivare. Voi scrivete nei commenti cosa vorreste poter fare, o cosa avreste voluto fare su Analytics che non vi è riuscito – tipicamente con i filtri, ma non solo – e tutti insieme vediamo se il Tag Manager può risolvere. Pronti? via! 🙂

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4 Commenti

  1. Su ga non posso creare metriche calcolate, giusto? Tipo costo per pagina o costo per visita, visite/clic.
    Gtm può aiutare?
    Personalmente a me non viene in mente nessun modo perché credo gtm funzioni in una fase precedente all’elaborazione delle hit da parte di ga, mentre le metriche calcolate me le immagino ad un livello successivo.

  2. metriche puntuali basate su dati sconosciuti a priori (come il costo) no, è impossibile per GTM, mentre sarebbe fattibile per GA. E magari prima o poi…
    Il problema con le metriche calcolate è che devono essere calcolate dopo che il totale della metrica è noto, quindi non puoi calcolare il costo per visita DURANTE la visita, perché a te serve il totale delle visite per averlo, e quello GTM non lo sa sicuramente.

    Uno scenario alternativo è però rendere dinamico il valore di un GOAL, ad esempio il download di un PDF sulla base della pagina/categoria in cui avviene, e passarlo a GA, e volendo al codice di conversione AdWords

  3. Ho una pagina che apre una fotogallery in un overlay (quindi non carica una nuova pagina) e vorrei che le visualizzazioni della fotogallery andassero ad incrementare le mie pageview di GA perché ritengo che anche questo sia content e la considero come una pagina a se. Posso farlo con Tag Manager? Grazie

  4. assolutamente si: si aggiunge un tag “listener di clic” e una regola che intercetta quel clic particolare (la regola dipende da come è fatto il sito). Poi si invia un tag GA di tipo pagina specificando la pagina virtuale.

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