Mar 27 2011

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Tutto quel che devi sapere su Google Analytics v5

autore: Marco Cilia categoria: report

Il team di Google è stato abbastanza solerte nell’attivarmi la nuova versione di Analytics, e dopo un paio di giorni posso finalmente scrivere le mie impressioni. Ovviamente darò per scontato che sappiate di cosa si sta parlando, insomma che leggiate regolarmente questo blog e che accediate all’interfaccia almeno una volta alla settimana.

La nuova schermata di benvenuto
La nuova schermata di benvenuto non presenta più i GA account con la somma dei dati delle singole properties contenute in ogni account, ma si presenta divisa in due parti: a sinistra c’è l’elenco dei GA account già esploso nelle singole properties (quindi sia i profili sia i profili-copia), mentre a destra c’è un abstract degli ultimi quattro post del blog ufficiale di Analytics. Per ogni property sono presenti quattro pulsanti: l’omino porta alla panoramica dei report VISITATORI, le freccette alla panoramica delle SORGENTI DI TRAFFICO, i fogli alla panoramica dei report CONTENUTI e la bandiera a scacchi alla panoramica dei report CONVERSIONI.

Queste quattro voci corrispondono anche alle quattro macro aree in cui sono stati riorganizzati tutti i report del prodotto. Ogni property è preceduta chiaramente dall’indicazione dello UA relativo (non vale per i profili-copia naturalmente) e dall’indirizzo predefinito per il profilo. Per impostazione predefinita all’accesso, nonostante ci venga data la possibilità di accedere a qualsiasi profilo, saremo già virtualmente dentro al primo profilo della prima property, e per questo compariranno già nella barra di navigazione le voci Dashboard, Mio Sito e Rapporti personalizzati. Cliccandoli accederemo ai dati del profilo predefinito, che comunque è esplicitato in alto a destra.

La parte di amministrazione
Alla parte di amministrazione si accede usando il pulsante a forma di ingranaggio (che sta diventando lo standard di Google), che ci porta nella schermata “Amministrazione Account”; da lì sarà possibile creare un nuovo account GA oppure amministrare quelli cui si ha accesso. Per ogni account vi è l’indicazione del ruolo che ci è stato assegnato, se Utente o Amministratore. Perché dico “amministrare” anche se ci vengono mostrati gli account con ruolo Utente? perché nel caso in cui avessimo un accesso di livello utente con due click saremmo alla schermata “Asset”, che è quella dalla quale si possono gestire i segmenti avanzati, le annotazioni e gli avvisi personalizzati, relativamente al singolo profilo contenuto nel GA account. Se invece abbiamo un ruolo da amministratore il primo click ci porta ad una schermata che contiene l’elenco delle proprietà web (e da lì si va agli asset, come già visto), e anche le schede “Utenti”, “Filtri” e “Impostazioni account”, che non sono poi così diverse da come le conosciamo.

Ricerche ovunque
Se come me avete a che fare con account-monstre e/o svariati clienti, apprezzerete di certo che le caselle di ricerca/filtraggio si sono moltiplicate: dalla nuova pagina di benvenuto invece di scorrere gli account e le properties si può usare la ricerca, che funziona indistintamente su account e profili. Se aprite l’equivalente del vecchio menu a tendina degli account (che sostituisce i DUE menu a tendina, quello degli account e quello dei profili), avrete una versione in miniatura della schermata di benvenuto, e anche qui la prima opzione è una bella ricerca. Insomma tutto dovrebbe essere più veloce. Inoltre adesso quando cambiate account/profilo Google Analytics si ricorda meglio dove vi trovavate, e vi “piazza” esattamente nello stesso report che stavate guardando, ma nel profilo nuovo, addirittura applicando gli stessi segmenti avanzati!

Bacheche
Una delle novità più evidenti di Google Analytics v5 sono le bacheche multiple; si possono avere fino a 20 bacheche, ognuna con un massimo di 12 widget, e ogni bacheca può avere un nome parlante. Questo è di indubbia utilità quando al profilo hanno accesso molte persone e alcune di esse non sono interessate a guardare tutti i report, ma hanno bisogno di informazioni specifiche su alcuni aspetti dell’analisi. Il funzionamento è abbastanza intuitivo, e ricorda molto da vicino quello dei widget di WordPress. Si seleziona la tipologia di widget (metrica, grafico a torta, sequenza temporale, tabella), si selezionano le opzioni e si salva.
Ogni widget ha opzioni leggermente differenti, data la natura dei dati presentati, ma la modalità di selezione è sempre la medesima cui siamo abituati: metriche in azzurro, dimensioni in verde. Naturalmente i widget si possono riorganizzare a piacimento sulla dashboard con un semplice trascinamento.

Di contro i widget perdono il link al relativo report, e dai report non si può più aggiungere nulla in bacheca con un click. Le bacheche rappresentano un mondo a sè stante, componibile a piacimento ma limitato a loro stesse.

Report
Una delle novità più interessanti nei report secondo me è la presenza del “contesto”. Ogni report sotto al titolo mostra una torta con la percentuale di visite rappresentate nei dati sottostanti, così da avere sempre sottomano la contestualizzazione di quel che si sta guardando. Potrei scoprire un fenomeno gravissimo dopo un’ora di ricerche e aver perso di vista la contestualizzazione del dato, adesso con un occhio al titolo del report GA mi ricorderebbe che magari stiamo parlando del 6,75% del totale del traffico.
L’interfaccia è stata rifatta e l’uso di “triangolini indicatori” aiuta a capire meglio a cosa si riferisce ogni dato. Guardate questa immagine:

Il triangolino indicatore più in basso mi dice che il grafico si riferisce alle visite (se cliccassi su Pagine/Visita il grafico cambierebbe e il triangolino si sposterebbe di conseguenza), e il triangolino più in alto mi dice che tutti i dati sottostanti si riferiscono alla scheda “Uso del sito”. Il tutto contestualizzato dal fatto che comunque vada, si sta parlando di una porzione di traffico che rappresenta il 14,50% del totale del sito.

Altra nuova funzione notevole è quella che si attiva col pulsante “traccia righe“, presente sotto ai dati tabellari. Diciamo che state guardando il report delle keyword (che adesso si chiama “risultati organici”): siete abituati ad avere un numero progressivo a fianco di ogni riga della tabella. Nella nuova versione c’è anche una checkbox, che permette di selezionare “al volo” fino a due righe e di proiettarle all’istante sul grafico premendo “traccia righe”. In sostanza dei segmenti avanzati che non segmentano i dati, ma mostrano solo gli andamenti sui grafici. Chiarisco meglio:

In questo report ho selezionato la prima e la quarta parola chiave di ingresso sul mio blog e le ho proiettate sul grafico con “traccia righe”. Come potete vedere il grafico (ma non il report) ha ora tre righe colorate, quella blu del totale del traffico e una arancione e una verde per le due keyword selezionate. In questo caso come potete vedere la keyword che porta il maggior numero di visite è una frazione molto piccola del totale, sono un caso da manuale di “teoria della coda lunga” 🙂

Confronti temporali
Siete mai incappati nella scritta “Quando confronti due intervalli di date, viene selezionato un solo segmento avanzato”? se si, stavate come me cercando di fare confronti temporali su segmenti avanzati, operazione che non è mai stata possibile con la vecchia interfaccia. Guardate invece questo screenshot che ho postato su Twitter Venerdì:

[lo screenshot è andato perduto per colpa di Easycaptures]

Si tratta di una esagerazione per testare lo stress del sistema, ma di fatto ho messo quattro segmenti avanzati in un confronto temporale sullo stesso report (otto righe in totale). Questo significa un boost nei tempi di analisi mica da ridere. Ovviamente i dati tabellari sottostanti si comportano di conseguenza, mostrando per ogni segmento nei due periodi i dati e le variazioni percentuali, e con quattro segmenti è piuttosto caotico, ma vi garantisco che anche solo averne due più il confronto è per me una gioia!

Di contro la selezione delle date è stata rivisitata: sparisce – ahimé – la cronologia e resta soltanto il calendario, a cui peraltro sono state tolte le selezioni rapide delle settimane. E’ stato però introdotto un menu a tendina per la selezione veloce di oggi, ieri, ultima settimana e ultimo mese.

Conversioni
La nuova sezione di report “Conversioni” raggruppa sia gli obiettivi sia l’ecommerce: riguardo all’ecommerce spariscono i report entrate totali, tasso di conversione, valore medio ordini e visite all’acquisto. Quest’ultimo inglobato in una scheda del report “tempo all’acquisto”, gli altri erano solo visualizzazioni per giorno di dati già presenti in altri rapporti. Tutti quei dati si possono ora facilmente ricavare variando la metrica visualizzata nel grafico della panoramica e-commerce.

Come saprete adesso è possibile impostare un evento come obiettivo di una conversione: l’interfaccia però lascia a desiderare, come tutte le cose che passano dagli ingegneri agli utenti senza passare per un esperto di User Experience (cioè quasi tutte le novità di Google Analytics 🙂 ). Ve la mostro:

Usando le checkbox si può isolare puntualmente l’evento da usare come goal, usando i classici corrispondenza principale, esatta o espressione regolare su una combinazione si categoria dell’evento, azione, label o valore, e si può usare effettivamente il valore dell’evento come valore del goal (e questo è molto interessante!). Ad esempio possiamo decidere di far scattare un obiettivo alla terza pressione del tasto play su un video tracciato con gli eventi di GA, tanto per fare un esempio classico.

AdWords
La sezione AdWords si espande un pochino: i report adesso sono Campagne (c’era già), Parole chiave (prima bisognava selezionare una campagna o usare il report globale delle keyword), Fasce Orarie, URL di destinazione, Posizionamenti, Posizionamenti delle parole chiave (c’era già) e Annunci TV (interessante questo vero? D ). Adesso è molto più semplice sapere su quali siti sono usciti gli annunci se si è scelto di veicolarli anche tramite AdSense, ma non solo dato le possibilità di placement su AdWords si moltiplicano con il passare del tempo

Cosa hanno tolto
Dalla versione nuova mancano alcune feature: non c’è più il benchmark comparativo (ma si sapeva) e non si può più esportare in PDF e XML (restano soltanto CSV, TSV e CSV per excel); se da un lato posso capire l’XML (lo usavano i programmatori, che con poco sforzo possono passare alle API), l’assenza di PDF sarà una tegola per molti. Non vedo l’in-page Analytics, anche se il report finder mi dice dovrebbe esserci, ne trovo traccia dei report di navigazione degli utenti (pagina precedente e successiva alla pagina corrente).

Insomma, ci sono un bel po’ di novità, che ne dite? 😀


Mar 23 2011

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Muore il report “velocità di connessione”

autore: Marco Cilia categoria: report

La prossima settimana il report “velocità di connessione” che si trova dentro Visitatori -> Proprietà rete verrà eliminato da Google Analytics, ci informano sul blog ufficiale. Laconicamente ci viene detto che la motivazione è che “non sono più capaci di fornire quel dato”, o più realisticamente che quel dato non è affatto corretto e ha poco senso che sia lì.

Sebbene il report sparisca, i dati per quella dimensione fino al 25 febbraio 2011 continueranno ad essere presenti, e la relativa dimensione potrà ancora essere usata nei custom report. Per altri tre mesi inoltre resterà presente nelle API, ma comunque Google dice che è al lavoro per rilasciare qualcosa che possa farci non farcelo rimpiangere. Personalmente credo di averlo guardato 5 o 6 volte in vita mia, voi lo tenevate in grande considerazione?


Mar 22 2011

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SMAU Roma 2011 e altri appuntamenti

autore: Marco Cilia categoria: generale

Mercoledì 30 marzo, alle 15:00, avrò modo di presentare anche al pubblico romano l’intervento che già feci a ottobre a Milano: i cinque cicloni della web analytics. L’intervento sarà un pochino ampliato ma lascerò spazio alle domande, che sono sempre piuttosto poche, e la cosa non mi piace affatto 🙂

Segnalo inoltre che il 4 Aprile sarò all’università IULM di Milano, nell’ambito del corso di “comunicazione aziendale e linguaggi digitali” per parlare un’oretta di web analytics in generale, che il 19 Aprile sarò sempre a Milano per l’evento 2011@IDEEdiMKG organizzato da IIR-Italy e il 20 al Web Analytics Strategies.

Nel frattempo il 15 Aprile c’è il corso avanzato di Google Analytics, sempre e solo a Milano. Se sopravvivo al turbine di slide, treni, aerei e alberghi e nel frattempo mi attivano la versione 5, poi prometto di tornare ad essere più regolare con i post 🙂


Mar 18 2011

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Google Analytics 5.0

autore: Marco Cilia categoria: generale

Ieri durante il GAUGE, la conferenza su Google Analytics di cui vi avevo parlato qualche tempo fa, Phil Mui è salito sul palco come promesso e ha detto una cosa semplice semplice: “Eccovi una preview della prossima versione di Google Analytics” (la versione 5, per la cronaca). Sarà disponibile tra un bel po’ di tempo, vi avviso subito, ma le novità sono succulente e l’attesa si farà spasmodica per forza di cose. Prima di addentrarmi nei particolari vi lancio subito una bomba: EVENTI COME GOAL 😉

new navigation
Innanzitutto è stata rivista la navigazione, che non necessita più di partire da un account per arrivare a un profilo e ai suoi report; da quanto ho capito si potrà scegliere di entrare direttamente in una dashboard, e semmai da lì poi cambiare account/profilo. Inoltre si potranno aggiungere link ai prori rapporti preferiti, in modo che siano direttamente accessibili dalla barra di navigazione. La nuova home conterrà direttamente tutti gli account e i profili cui si ha accesso, ricercabili, e vari link diretti a rapporti. Con un click dalla home potremo quindi entrare nel report ecommerce del profilo 23 dell’account 5. In compenso saranno eliminate le metriche direttamente visualizzate lì.

Le nuove dashboard (attenzione al plurale, è importante 🙂 ) saranno basate sul concetto di widget, che sono delle unità di informazione un po’ più furbe dei “pezzi” di report cui siamo abituati: si potranno avere singole metriche, grafici comparativi o dati tabellari, tutto liberamente riorganizzabile, e ogni widget potrà essere filtrato secondo regole differenti. I widget però non avranno più il link al corrispettivo report. Inoltre potremo avere PIU’ di una dashboard, ad esempio una dedicata all’insieme di sito+blog, e una solo per il blog, o una dedicata al manager del sito e una al SEO.
nuova dashboard

Nuovi nomi ai report: “Proprietà rete” e “funzionalità del browser” si troveranno dentro alla sezione “Tecnologie”, “contenuti principali” si chiamerà – finalmente – “pagine”, “Obiettivi” cambia giustamente nome in “conversioni” e i report di “durata della visita” e “profondità della visita” saranno dentro a “Engagement” (non la traduco perché chissà cosa ci riserverà l’interfaccia italiana 🙂 )

Nuovo strumento per i report personalizzati: i report personalizzati adesso potranno anche avere la vista tabellare, e non più soltanto quella a drill-down, una vista in cui le dimensioni saranno espresse in colonna e visualizzate tutte nella stessa schermata. Inoltre durante la creazione di un custom report sarà già possibile specificare un filtro, in modo da evitare di dover poi applicare un segmento personalizzato.

Nuova amministrazione, come detto poco sopra non cambierà molto nelle funzionalità ma la navigazione di quella sezione è stata rifatta rendendola, si spera, più semplice e veloce. Nuovo tipo di grafico, che in realtà non è proprio un grafico: si tratta della visualizzazione a tag cloud, chiamata “word cloud”, in cui i termini più ricorrenti hanno dimensione maggiore, molto utile per avere colpi d’occhio sulle keyword ad esempio. fino ad oggi avete esportato e usato Worlde? non ce ne sarà più bisogno, ad un livello base 🙂

Eventi come goal: I goal basati su eventi potranno essere specificati per categoria di evento, evento singolo o label, e ovviamente si potranno definire delle condizioni per le quali tracciare l’obiettivo, per non correre il rischio di avere 150 goal tracciati in una singola sessione.

Anche voi non state più nella pelle? se si, e volete avere qualche chance di metterci le mani sopra prima degli altri, potete compilare questa form per richiedere l’accesso alla v5 e sperare che nelle settimane a venire il team di Google vi accontenti: io ovviamente l’ho già fatto! 🙂

[riferimenti: blog ufficiale, Justin Cutroni, searchengineland]


Mar 16 2011

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Un po’ di cose sparse

autore: Marco Cilia categoria: generale

Un po’ di segnalazioni sparse che non ho avuto modo di fare prima, ne qui ne sul mio account Twitter (@goanalytics), ma che un utente di Google Analytics potrebbe essere interessato a sapere:

Cambiamenti nel benchmarking:
Con un post piuttosto insolito, il blog ufficiale ha annunciato che nei prossimi giorni ci saranno dei cambiamenti nei report del benchmarking. Non capita spesso che gli ingegneri di Google – e quelli di Analytics in particolar modo – annuncino qualcosa che deve venire, a parte le major release di nuove funzionalità che vengono attivate a “ondate successive”; i cambiamenti di cose già esistenti vengono fatti e annunciati contemporaneamente. Comunque sia, quali cambiamenti non ci è dato sapere, ma se vorrete saperlo dovete assicurarvi di avere la spunta corretta selezionata: dalla schermata panoramica degli account -> “Modifica” a fianco del nome dell’account -> Condividi i miei dati Google Analytics… -> Anonimamente con Google e altri.
Vi ricordo che i rapporti di bechmark sono generati aggregando in forma anonima i dati di almeno altri 100 siti del settore del vostro sito, così scelto da Google o modificabile a vostro piacimento.

Cambiamenti nelle API:
Da qualche giorno sono state aggiunte alcune metriche e dimensioni alle API di esportazione, e precisamente: ga:dayOfWeek, ga:percentVisitsWithSearch, ga:visitsWithEvent e ga:eventsPerVisitWithEvent. Inoltre da ora in poi il codice di errore 401 verrà usato esclusivamente per segnalare i token invalidi, mentre prima veniva usato per errori più generici.

Perdita di dati:
Tramite la Google Analytics Status Dashboard veniamo informati che tra le ore 12:38 e le 14:28 (ora legale del Pacifico) alcuni dati in un datacenteer Europeo non sono stti raccolti, e sono andati persi. Il problema è comunque rientrato. A memoria mia, è la seconda volta in quasi sei anni di servizio.


Mar 14 2011

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Google Analytics, cioè la web analytics?

autore: Marco Cilia categoria: web analytics

Sono di ritorno da San Marino, dove ho partecipato all’evento Be-Wizard. Mentre ero lì ho avuto modo di fare una riflessione che voglio condividere con voi, spero di non venire frainteso.

Avinash Kaushik, nonostante sia Analytics Evangelist in Google (o forse proprio per quel motivo), è sempre molto attento a citare altri possibili sistemi di web analytics e sistemi complementari; ha citato Omniture, Webtrends, ha mostrato screenshot di Yahoo Web Analytics di cui è un grande estimatore. Paolo Zanzottera per ovvi motivi ha parlato del sistema di Video Analytics di Shinystat, ma tutti gli altri relatori, Anna Smith di Distilled, Rand Fishkin di SEOmoz, Marcus Tandler di Mediadonis hanno dato per scontato che tutti in sala usassero Google Analytics, mostrando schermate o come guardare ai dati. Ogni volta cioè si sono riferiti alla “web analytics”, anzi tutte le volte che hanno genericamente parlato di “misurazioni”, parlavano in realtà di Google Analytics. Le due cose stanno perdendo distinzione?

Se ne parlo è perché ho questa sensazione da qualche tempo, ma durante i due giorni al Be-Wizard la cosa è stata molto marcata. La mia sensazione è che il successo di Google Analytics ricalchi un po’ quello di WordPress:

  • è facile da installare
  • la documentazione è (abbastanza) chiara
  • in rete si trovano facilmente migliaia di risorse che spiegano come fare qualsiasi cosa
  • molte soluzioni preconfezionate hanno solo bisogno di un copia-incolla (allo stesso livello di facilità dell’installazione di un template di WordPress, diciamo)

Se da un lato l’essere autore di un blog come questo dovrebbe rendermi felice di questo fatto – ammesso che non sia solo una mia sensazione, ditemi nei commenti voi cosa vedete – dall’altro avverto un certo fastidio perché le situazioni di non chiarezza mi rendono nervoso. E’ vero che l’obiettivo di un relatore è rendere i concetti facili per chi ascolta, e quindi al 50% inserire uno screenshot di Google Analytics centra l’audience, ma è anche vero che le misurazioni si fanno in molti modi diversi, e con strumenti molto diversi tra loro: Google Analytics è solo uno di essi, per me e per voi è chiaro, ma per gli altri, per i clienti, per il “resto del mondo”?


Mar 07 2011

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Corso Avanzato il 15 Aprile

autore: Marco Cilia categoria: generale

Venerdì 15 aprile, a Milano, terrò un corso avanzato di Google Analytics, che è la naturale prosecuzione del percorso organico di crescita che avevamo iniziato con il corso base di novembre (e infatti credo che rivedrò alcuni alunni 🙂 ).

Essendoci “liberati” dei concetti di base avremo modo di addentrarci meglio in alcuni aspetti più particolari dello strumento, analizzando aspetti che vanno oltre i normali report: ecommerce multilingua, canalizzazioni, modifiche javascript al codice, cosa Analytics può dirci delle form di un sito, e altre cosine simpatiche.

Il corso è organizzato ancora una volta da Francesco Ferrante, informazioni, telefono e iscrizioni sulla pagina apposita


Mar 07 2011

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Come l’intelligence sceglie le segnalazioni automatiche

autore: Marco Cilia categoria: generale

Leggendo una presentazione di Leonardo Bellini m’è caduto l’occhio sulla spiegazione dell’algoritmo che determina cosa debba o non debba comparire quando guardate la sezione “avvisi automatici” del report Intelligence; in pratica come Google Analytics sceglie cosa mostrarvi in quegli avvisi.
La spiegazione la dà Brian Clifton nella seconda edizione del suo “Advanced Web Metrics with Google Analytics“, che è in coda per la lettura nella mia pila, ma per l’occasione l’ho aperto alla pagina giusta e cerco di spiegarlo a voi con parole semplici.

Tutto inizia con una curva che molti di voi avranno già visto, cioè la cosiddetta curva gaussiana:

Deviazione standard
[photo credit: wikipedia]

Il valore centrale (μ – mu) rappresenta il valore mediano della distribuzione, e il valore sigma ( σ ) indica invece la deviazione standard, cioè la distanza di un valore rispetto alla mediana della distribuzione. In una distribuzione normale come quella in figura il 68% circa dei valori è compreso nell’intervallo tra -1 e +1 sigma (valore blu scuro), mentre il 95% dei valori si trova entro + o – 2 sigma.

La barra “Livello di gravità per l’attivazione degli avvisi:” che regola la sensibilità ha dieci possibili valori, ma Brian ci dice che le regolazioni possono variare da 7-sigma (meno sensibile) a 1-sigma (più sensibile), probabilmente in modo proporzionale. Al valore massimo basta che un dato devii di un sigma dal valore mediano atteso per attivare un allarme, alla sensibilità minima deve invece esser fuori dai 7-sigma.

Tenendo presente che con 3-sigma si copre il 99% dei valori, posizionare lo slider come dice Brian, cioè poco più a sinistra di metà (appunto, circa 3-sigma), dovrebbe attivare solo alert per valori che almeno si raddoppiano o si dimezzano.


Mar 02 2011

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6 usi innovativi della dashboard

autore: Marco Cilia categoria: report

La maggior parte delle bacheche che vedo negli account di amici e clienti sono tutte uguali, e sono le bacheche standard di Google Analytics. Alcuni aggiungono o tolgono report, praticamente nessuno si spinge oltre. Vediamo allora – grazie a Lunametrics per aver puntato il dito lì – sei usi alternativi che si possono fare della dashboard:

  • salvare un filtro: dopo aver impostato un filtro di visualizzazione (al volo o avanzato), ad esempio “tutte le keyword che contengono il brand”, è possibile aggiungerlo così com’è alla dashboard. I dati ovviamente varieranno in linea con tutti gli altri di GA.
  • puntare su un solo paese: se il vostro business è locale non avrete bisogno della mappa completa. Potete scendere a livello di dettaglio fino al paese e poi aggiungere quel report, cioè quella mappa, alla dashboard, eliminando la mappa del mondo.
  • avere link permanenti ai rapporti: ogni pannello che aggiungete alla bacheca ha un link “vedi rapporto completo” che funziona esattamente come un link permanente allo stesso. Invece di fare 5 click per arrivare al report, potete accedervi direttamente dalla dashboard
  • rinominare i report: invece di avere 4 volte un report che si chiama “contenuti principali” e dover impazzire a capire di cosa parlano, potete averli nominati “contenuti di Emanuele” creando un custom report che ricalca il report “ufficiale”, dandogli il nome adeguato e aggiungendolo alla dashboard
  • applicare un segmento a più report insieme: una volta applicato un segmento avanzato esso è disponibile nella maggior parte dei report di Google Analytics; ma ovviamente bisogna aprirli uno per uno. Poiché il segmento è applicato anche alla dashboard, questo è un buon modo per vedere il segmento contemporaneamente su più report
  • esportare e inviare per email la bacheca: invece di avere una email schedulata per ogni report, si può scegliere di inviare l’intera dashboard, e avere nell’allegato l’insieme dei pannelli. Se un domani si vuole aggiungere un pannello alla mail, basterà aggiungerlo alla dashboard

Voi come usate la dashboard? conoscevate già questi trucchetti?


Feb 25 2011

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Una conferenza su Google Analytics

autore: Marco Cilia categoria: generale

logo GAUGE2011

Considerando la rapidità con cui Google Analytics cresce, sono stupito che nessuno prima d’ora abbia organizzato una conferenza solo su di esso. La lacuna è appena stata colmata perché è stato annunciato il GAUGE – Google Analytics User Great Event, che si terrà il 17 e 18 marzo a San Francisco nell’ambito del più noto Emetrics.

Mi basta fare quattro nomi – i quattro che compaiono in home page – per farvi capire quanto succulento sia questo evento:

  • Phil Mui: Product Manager di Google Analytics
  • Caleb Whitmore di Analytics Pros
  • Justin Cutroni che recentemente si è spostato a Digital Intelligence dalla più nota EpikOne:
  • Nick Mihailovski, che tutti conosciamo per i suoi video insieme ad Avinash Kaushik, è il leader del team che si occupa di API e tracciamenti avanzati.

Oltre a questi sono presenti altri relatori da tutti i più noti Authorized Consultants (E-nor, VKI studios, Webshare, tutti nomi che prima o poi avrete letto in questo blog). Il costo dell’evento è 495$ al giorno, 895 se si acquistano entrambi, e sono previsti anche voucher per ottenere uno sconto sull’esame da GAIQ.

Phil Mui è accreditato per un breve intervento dal titolo “what’s new with Google Analytics“, subito dopo il keynote di apertura dell’evento. Io incrocio le dita, voi fate altrettanto. Veramente un peccato non poterci essere, saranno due giorni fantastici!