May 18 2009

Il rimbalzo nel report “contenuti principali”

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Ecco un interessante (anche se un po’ datato) post su e-nor.com a proposito dell’interpretazione del bounce rate nel report “contenuti principali”. A prima vista infatti la frequenza di rimbalzo nella relativa colonna potrebbe essere interpretata come una percentuale della colonna “pagine visualizzate”, soprattutto ad un neofita che non ricorda l’assioma secondo cui il bounce rate (i rimbalzi, appunto) è una metrica per le visite e non per le pagine viste. Anzi, per dirla come l’autore del post (da cui trarrò traduzioni letterali):

“Bounce rate is the percentage of single-page visits in which the person left your site from the entrance (landing) page,” by Google Analytics.
“Single page view visits divided by entry pages,” by the Web Analytics Association.

“La frequenza di rimbalzo è la percentuale di visite di una sola pagina in cui una persona ha abbandonato il vostro sito dalla stessa pagina di atterraggio”, definizione di Google Analytics.
“Visite di una sola pagina vista diviso pagine di ingresso”, secondo la Web Analytics Association.

Il problema dell’autore del post diventa evidente quando si guarda alla pagina di conferma di un ordine in un sito e-commerce e questa ha un bounce-rate del 100%. La pagina in questione non dovrebbe generalmente essere una pagina cui si può arrivare direttamente, e dovrebbe altrettanto generalmente essere l’ultima di un percorso che ha almeno due pagine viste: ordine e ringraziamento, quando non anche il pagamento.
Le spiegazioni per questo fenomeno possono essere molteplici:

– The thank you page was bookmarked by the visitor for future reference.
– The visitor hit the refresh button on the non-landing page window after 30 minutes of no activity.
– A direct visit to the non-landing page by developers/site owner. Excluding the internal traffic will solve this one.

– La pagina di ringraziamento è stata messa nei segnalibri dall’utente.
– Il visitatore ha premuto il tasto di refresh su quella pagina dopo più di mezz’ora di inattività (nuova sessione).
– Una visita diretta a quella pagina da parte di chi conosce il sito (proprietario/sviluppatore) in un contesto in cui il traffico interno non viene filtrato.

Sostanzialmente, quindi, guardare alla frequenza di rimbalzo nel report “contenuti principali” è fuorviante, e sarebbe meglio farlo nel report “pagine di destinazione principali”. Potete rendervene conto da soli guardando una riga del report “contenuti principali”, ad esempio nel mio caso la pagina /about/: 121 pagine viste (98 PV uniche), 50% secco di bounce rate; a parte il fatto che la metà di 121 è 60,5 e la mezza visita non esiste, il problema si risolverebbe dicendo in italiano che “la metà di 121, cioè 60, pagine viste sono rimbalzi”. Non regge. Ma in ogni caso è ugualmente sbagliato fare quel calcolo. La colonna ci dice che il 50% di coloro che sono arrivati direttamente su quella pagina hanno poi abbandonato il sito. E quanti sono giunti direttamente su quella pagina? lo scopriamo guardando il report “pagine di destinazione principali”, ove leggo: 6 entrate, 3 rimbalzi, 50% frequenza di rimbalzo. Così quadra, e 3 è ben diverso da 60 non vi pare?

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6 Commenti

  1. Grazie Marco, i tuoi articoli sono molto interessanti, chiari e ricchi di nozioni importanti. E’ davvero un piacere leggere ciò che scrivi!

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