Jun 19 2013

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Nuova pietra miliare: impressions GDN nei multi channel funnel

autore: Marco Cilia categoria: canalizzazioni-multicanale tag: ,

Se Google spinge sull’acceleratore dell’integrazione (sono ormai lontani i tempi in cui immaginavamo la Business Platform, ormai è una realtà concreta e sotto ai nostri occhi!), specie dell’integrazione con AdWords, i tempi si fanno duri per tutti. Pochi minuti fa è comparso sul blog ufficiale l’annuncio dell’arrivo delle impressions nelle canalizzazioni multicanale.

In pratica nel Multi Channel Funnel compariranno due nuovi tipi di canale, che si chiameranno “Display” ma che al contrario di quello che già esiste non indicheranno una visita proveniente dal canale Display, ma indicheranno che l’utente ha registrato una impression (e non ha interagito col sito) che successivamente ha poi portato una visita (e una conversione, giacché nei Multichannel report finiscono solo le visite che convertono). A parte compilare l’apposita form e sperare di essere selezionati per la whitelist iniziale, ci sono due prerequisiti da soddisfare affinché tutto funzioni:

  1. Il sito deve utilizzare il codice di monitoraggio versione remarketing
  2. Bisogna esplicitamente attivare l’opzione nel menu di amministrazione, sezione Sorgenti di dati -> AdWords. Ne consegue che la cosa è fattibile solo con i privilegi di Amministratore

Le impressions disponibili sono quelle effettuate sul Google Display Network, quindi oltre alle impression “classiche” troveremo anche gli ad Youtube e i rich format come gli ad a espansione. A livello di report ci saranno come detto due nuovi canali:

Display con l’occhio indica una impression “normale”. Display con il ciack del cinema indica una impression da Rich Media. Come se non bastasse, sono state introdotte nuove dimensioni per la creazione di segmenti di conversione, che permettono un controllo ancora maggiore su cosa viene mostrato e cosa no nei funnel multicanale.

  • Above the fold: può essere “si” o “no” e indica se l’impression era nella view area del browser quando la pagina è stata caricata
  • Percentuale di visione del video: può essere più del 25, 50, 75 o 100% e indica la quantità di video ad che è stata vista
  • TrueView: può essere “si” o “no” e indica se l’utente ha visto più di 30 secondi di video ad (oppure l’ha visto tutto se inferiore a 30 secondi).

Per chi investe molto in advertising sul Google Display Network ed è sempre in cerca di modi per ottimizzare le prestazioni delle campagne, si tratta di tantissimo materiale su cui lavorare. Se volete provare a entrare nella beta, la form da compilare è questa

https://docs.google.com/a/google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dHNPWndoQkdvdW9wU0lGd29sUkEwUGc6MA#gid=0

Altre due novità appena introdotte, lette qui, sono l’estensione a 90 della finestra di lookback, cioè del periodo temporale preso in considerazione per i multichannel funnel (prima il massimo era 30 giorni), e lo “scorporo” dei modelli di attribuzione in una voce di menu dedicata.


Oct 03 2012

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I dati di GA dentro ad AdWords

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Fino ad oggi esisteva un unico flusso in uscita da Google verso altri prodotti Google: l’uso dei dati “reali” al posto di quelli stimati all’interno di DoubleCick For Publishers. Se il proprietario dell’account aveva deciso di condividere i dati con altri prodotti Google – tramite l’apposita opzione nell’amministrazione dell’account – i dati in DFP erano più precisi di quelli stimati da Google.

Oggi il blog ufficiale ci informa che presto esisterà un altro prodotto Google che beneficerà dei dati provenienti da Google Analytics, e questo prodotto è AdWords. Praticamente il link che adesso è univoco ADW->GA diventerà biunivoco ADW<->GA. Il motivo è poter beneficiare di dati che tipicamente sono dentro al prodotto di analytics, come bounce rate delle campagne, tempo medio, pagine per visita, eccetera, direttamente da dentro all’interfaccia verde di AdWords.

Questo sempre nell’ottica di riuscire a tirare fuori insights più interessanti con meno passaggi. In questo caso non direttamente da dentro ad Analytics, ma questo è un vantaggio che tutti quelli che gestiscono campagne apprezzeranno…


Sep 06 2012

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I video dell’AdWorld Experience

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Il nuovo bannerone che campeggia qui a destra è dello shop di AdWorld Experience. Non sai cos’è? ora te lo spiego: qualche mese fa a Bologna si è tenuta una conferenza su AdWords/advertising. Erano presenti tantissimi nomi illustri del settore, potete vedere da soli l’elenco e farvi un’idea del livello altissimo dell’evento. Ritengo che da sempre AdWords e Analytics siano due facce della stessa medaglia, e nel tempo questo legame si è sempre più rafforzato: si, sto parlando del remarketing integrato a Google Analytics… 🙂

Questo da un lato mi ha spinto a prendere una decisione che rimando da ormai troppo tempo: appena avrò un pochino di tempo, voglio prendere la certificazione AdWords; se prima poteva essere un “plus”, adesso sento che la cosa non è più procrastinabile. Dall’altro lato, visto che i video dell’evento sono adesso disponibili nello shop del sito, mi sembra giusto segnalarvelo, e dare una mano ai ragazzi a diffondere l’iniziativa. E, visto che il link di affiliazione è tracciato – perché negarlo od ometterlo? – vedere se con gli eventuali guadagni riesco a comprarmene un paio anche io 😀


Jul 27 2012

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Altre integrazioni: è il turno del remarketing

autore: Marco Cilia categoria: codice di monitoraggio tag: , ,

Ormai penso di poter dire senza timore di smentita che siamo nel pieno di quella che fino a qualche anno fa pensavamo si sarebbe chiamata “Business Platform“, cioè un prodotto completo in grado di aiutare chi fa business sul web ad avere il quadro completo della situazione.

Avevamo detto che il centro di tutto avrebbe dovuto essere Google Analytics, e praticamente la cosa si sta avverando, visto che oggi è stato annunciata l’integrazione del Remarketing di AdWords nello strumento.

Nello specifico, si tratta di un sistema per crare liste di remarketing (non nominative, naturalmente) sulla base di specifici segmenti di visitatori, operazione che ad oggi si può fare tramite l’inserimento di un ulteriore codice AdWords sulle pagine che devono attivare la creazione del cookie di remarketing, e che invece tra un po’ sarà fatta automaticamente da Google Analytics, semplicemente con questa riga di codice nello script di base presente su tutte le pagine del sito


ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://' : 'http://') + 'stats.g.doubleclick.net/dc.js';

(nota bene: la fonte di questa informazione è l’help ufficiale. Lì viene detto di aggiungere la linea ma nell’esempio la sostituiscono a quella che chiama ga.js. Daniel Waisberg su searchengineland conferma che bisogna sostituire).

Ci sono alcuni requisiti da soddisfare per poter usare il tag di remarketing:

  • Accettare i Termini del Servizio di Google Analytics (e questa è facile, se lo state usando… tuttavia vi conviene rileggerli, perché potrebbero essere mutati dall’ultima volta che li avete guardati)
  • Accettare i Termini della Display Advertiser Policy
  • Modificare la privacy policy del sito per informare gli utenti dell’uso del remarketing negli annunci pubblicitari mostrati
  • Modificare il codice di tracciamento di Analytics
  • Avere almeno un account AdWords collegato a quello di Analytics, ed essere amministratori dell’account GA

La mossa mi sembra molto interessante, e lo sforzo titanico di Google nel semplificare la vita agli utenti darà sicuramente i suoi frutti: pensateci un attimo, fino a due mesi fa i test sui contenuti e il remarketing erano operazioni completamente slegate da Analytics, mentre adesso basta la modifica di una linea di codice per entrambe le cose. Meno cose ci sono da modificare, meno è facile sbagliare, e più veloce è il processo. E il tutto è sempre più integrato dentro a un fantastico strumento.

Non vedo l’ora di vedere quale sarà il prossimo prodotto a richiedere una lieve modifica al codice per regalarci altri dati… 🙂

[a proposito: “quando sarà attivata questa feature?” nelle prossime settimane, gradualmente, ed entro la fine dell’estate dovrebbe raggiungere il 100% degli utenti]


Nov 14 2011

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Adwords separa il traffico mobile

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Google Analytics sta iniziando ad introdurre due nuovi pulsanti nei report di AdWords, pulsanti che servono a separare il traffico complessivo da quello generato da cellulari di fascia alta e da tablet. Niente che non si potesse già fare con dei segmenti avanzati, per carità, ma ritrovarseli già pronti fa sempre piacere. Inoltre possiamo anche azzardare che la separazione avvenga usando lo stesso database che dentro ad AdWords ci permette di selezionare i dispositivi sui quali visualizzare i nostri annunci.

facilitandoci quindi l’analisi dei risultati segmentati per dispositivo e dandoci la possibilità di ottimizzare ancora di più le campagne sui dispositivi mobili.


Sep 05 2011

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Dove eravamo rimasti?

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , , ,

Cioè, breve sintesi di cosa è successo a Google Analytics mentre ero in ferie e poco prima 🙂

  1. E’ uscita una nuova versione del SDK per tracciare le applicazioni Android: la novità principale è nella gestione delle campagne, cioè è adesso possibile conoscere la sorgente che ha portato qualcuno a scaricare l’applicazione al momento dell’installazione sul telefono/tablet oltre che impostare campagne “classiche”
  2. I funnel multichannel sono adesso disponibili per tutti: li trovate usando la versione v5 e guardando nella toolbar in alto: CONVERSIONI -> CANALIZZAZIONI MULTICANALE. Avevo scritto un post di panoramica qualche settimana fa, ma ho idea che ci ritorneremo più volte nei prossimi mesi 🙂
  3. Le API passano alla versione 3.0, perché Google ha cambiato l’infrastruttura che serve tutte le sue interfacce di programmazione. La versione 2.3 è deprecata – attenzione alle vostre applicazioni quindi – e smetterà di funzionare a fine ottobre sostituita dalla 2.4. La versione 3 apporta alcuni miglioramenti tra cui velocità di risposta, OAuth 2.0 per l’autenticazione, risposte più compatibili con JSON, tutti gli eventi sono ora estrapolabili e altro ancora…
  4. Si possono adesso linkare più profili AdWords ad un unico account Analytics, come richiesto ormai da anni da tutte le web agencies del mondo
  5. C’è un corso tutto nuovo completamente incentrato sull’ecommerce e Google Analytics a cui ti puoi iscrivere, e il docente sono io! 🙂

Jun 15 2010

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Campaignsyc, per taggare le vostre campagne Yahoo e Microsoft

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , , ,

logo CampaignSync

Il legame che esiste tra Google Analytics e Google AdWords, si sa, è molto stretto: con pochi clic i due strumenti si integrano e si può godere appieno dell’analisi delle campagne create e gestite tramite AdWords nei report di Analytics (specialmente adesso che i nuovi report sono stati rilasciati a tutti).
Le cose però si complicano un pochino quando si hanno delle campagne su Microsoft AdCenter e/o Yahoo Search Marketing, che non sono strumenti dell’azienda di Mountain View e che anzi rappresentano dei concorrenti per il sistema di acquisto di spazi pubblicitari di Google. Per questi due strumenti è lecito aspettarsi che non ci sarà nessun tipo di agevolazione che renderà meno oneroso il lavoro necessario per avere i dati dentro a GA: bisogna taggare manualmente gli URL delle campagne create su quegli strumenti.

Però siccome il mondo è bello perché vario, e almeno nel web spesso anche molto “open”, qualcuno ha creato uno strumento che facilita almeno un po’ il lavoro, anche se non di molto: si tratta di CampaignSync, strumento gratuito che prende in carico un file CSV (valori separati da virgole) esportato dagli strumenti Yahoo o Microsoft, e restituisce un file CSV da re-importare completo degli URL di destinazione (unico URL per tutte le campagne o URL differenti per gruppo di annunci) e dei necessari parametri per permettere a Google Analytics di tracciare la provenienza.

CampaignSync è gratuito in questa versione, mentre non è chiaro se lo continuerà ad essere nella release 2 che gli sviluppatori stanno ultimando.


May 30 2010

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Ancora sui nuovi report AdWords

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Visto che i nuovi report AdWords tardano a comparire nei nostri profili (o almeno, io non li ho visti su nessuno dei profili cui ho accesso), segnalo un post di Lunametrics che esplica un po’ meglio quali saranno le novità.

Cosa non cambia

Il report Campagne AdWords e il report Posizione delle Parole Chiave. Per gli americani anche il report TV ads, che non ho mai visto in Italia (ma potete smentirmi se siete fortunati gestori di profili ad altissimo budget 🙂 )

Cosa hanno rifatto

L’elenco delle dimensioni applicabili nei rapporti. Adesso ci sono anche (li riporto in inglese finché non sapremo la traduzione):

  • Ad Distribution Network: permetterà di sapere se l’annuncio è comparso sulle pagine di risultato di Google, di un motore partner o sulla rete dei contenuti
  • Match type: elenca le modalità di corrispondenza delle parole chiave negli annunci: esatta, frase o generica
  • Matched Search Query: la frase inserita dall’utente che ha attivato l’annuncio (basta con il doppio filtro, quindi)
  • Placement Domain and URL: per gli annunci sulla rete dei contenuti, quale sito/pagina ha mostrato l’annuncio
  • Ad Format: indica se si trattava di un annuncio testuale o di una immagine
  • Targeting Type: distingue gli annunci con targeting per posizionamento e targeting per parole chiave
  • Display and Destination URL
Cosa hanno aggiunto

Una dashboard per AdWords, che permette di avere un colpo d’occhio sull’andamento delle campagne; anzi, sull’andamento degli EFFETTI delle campagne, che è più preciso. Il report Keywords and Placements mostra tutte le parole chiave e le posizioni di tutte le campagne. Day Parts mostra l’andamento degli annunci in base al giorno della settimana, per capire se qualche giornata rende meno di altre.
Destinations URL aiuterà a capire se alcune landing page funzionano meglio di altre. E’ una specie di “pagine di dsetinazione” ristretto solo alle visite provenienti da AdWords.


May 13 2010

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Anteprima dei nuovi report AdWords

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Su Analytics Advice c’è un post con alcuni succulenti screenshot dei nuovi report relativi ad Adwords annunciati qualche giorno fa.

adwords overview
Il primo screenshot è relativo alla panoramica dei dati AdWords, e analogamente a quanto avviene sulla bacheca generale o su quelle delle sezioni dei report, è possibile confrontare due metriche su uno stesso grafico. La buona notizia è che sono presenti tutti i dati di AdWords.

AdWords day parts
Altra schermata, relativa all’andamento dei dati durante le ore del giorno, molto utile per evidenziare fenomeni che accadono in parti diverse del giorno.

C’è inoltre un altro report che prende in considerazione solo le landing page delle campagne AdWords. E’ in sostanza un filtro già applicato alle sole pagine di destinazione delle campagne, che prima si poteva ottenere con qualche clic e adesso è bello pronto all’utilizzo per tutti!


May 04 2010

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Novità di Maggio

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , , ,

Dieci intensi minuti con Twitter surriscaldato dai refresh ci hanno finalmente svelato le attese novità.

In primo luogo è stata lanciata una galleria delle applicazioni utili a estendere le funzionalità di Google Analytics, siano esse siti esterni basati sulle APi, plugin per browser o applicazioni da installare. Tutto quel che vi può essere utile per avere più dati a disposizione è ora elencato e categorizzato nella Google Analytics Application Gallery (al momento sono elencate 32 applicazioni).

Il secondo annuncio è che il tracking code asincrono è uscito dalla fase beta, e in accordo con la politica di rendere più veloce il web presto diventerà il codice di monitoraggio predefinito (quello che per intenderci copiate e incollate quando create un profilo) per tutti.

Infine presto ci saranno nuove integrazioni con AdWords, e più report. La cosa che più piacerà ad alcuni di voi (Fradefra? Gorino? 🙂 ) sarà la possibilità di vedere finalmente la query cercata insieme a quella pagata, senza più bisogno di doppi e tripli filtri. Nel video che spiega brevemente le novità si vede – e sente – più volte “actual search query” come nuova dimensione possibile, oltre al match type e altre cosette interessanti.

Inoltre nelle API di Google Analytics sono state introdotte 5 nuove dimensioni relative ad Adwords