Apr 17 2014

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Regalini di Pasqua dal team GA

autore: Marco Cilia categoria: API tag: ,

Un po’ di novità, grandi e piccole, annunciate più o meno formalmente, di questi giorni:

  • I segmenti utenti e sequenza sono ora disponibili tramite API: se non li state utilizzando, o peggio non sapete che esistono, è male! Si tratta di segmenti potentissimi in grado di rispondere a domande complesse del tipo “quanti hanno visto la pagina A seguita immediatamente dalla pagina B?”, “quanti utenti hanno generato, nel totale delle loro visite, entrate per oltre 500 euro?” e così via. Ora questa potenza arriva anche nelle API, e questo significa che verranno prodotti interessanti tool di terze parti basati su questa feature interessantissima!
  • property miste siti/app: fino ad oggi se si provava ad inviare dati da una app mobile e da un sito web verso la stessa property accadeva una cosa particolare, ovvero che una delle due tipologie veniva automaticamente scartata. Con l’avvento di Universal Analytics questa cosa non solo perde senso, ma anzi diventa fondamentale poterlo fare, perché a condizione di riconoscere il medesimo utente si potranno usare, come già detto, i report multidevice. La limitazione quindi è stata rimossa
  • Cambio di nome per alcune metriche: Visite scompare e diventa “sessioni” (e tutte le metriche correlate come sessioni/visita subiscono la stessa sorte). Visitatori Unici diventa semplicemente “utenti”. Questo permette di uniformare i concetti tra app mobile e siti web, anche in virtù di quanto detto nel punto precedente.

Quale delle tre vi piace di più?


Nov 05 2013

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Dimension Widening: la prossima “big thing” di questo prodotto

autore: Marco Cilia categoria: API tag: , ,

Non ancora comparsa sul blog ufficiale, ma ampiamente pubblicizzata da Justin Cutroni e dal Google Plus del team di GA, ecco fare capolino all’orizzonte la prossima dirompente rivoluzione di questo prodotto: il Dimension Widening, che ancora non ha un nome nell’interfaccia italiana si trova nella voce “importazione dati” a livello di property.

Si tratta in buona sostanza di un sistema per aggiungere informazioni ai dati che verranno presentati nei report. Una cosa che è già possibile fare a due livelli, ma questo ne aggiunge un terzo, e molto più interessante:

  1. il primo livello è l’aggiunta di informazioni a hit, sessioni o utenti tramite le custom dimension e metrics, per chi è già passato a Universal Analytics; è il modo con cui in passato si aggiungevano sino a 5 variabili personalizzate, ora divenute 20 dimensioni e 20 metriche; lo svantaggio è che questo deve essere fatto contestualmente alla hit e alla sessione di visita, e richiede modifiche allo script (o alla configurazione dei tag sul TagManager)
  2. il secondo livello è l’import dei dati di costo, che consente di importare e associare dati di costo e preclick anche per periodi PASSATI. Sebbene esistano alcuni tool, anche online, per semplificare il processo, si tratta di una operazione non proprio alla portata di tutti, e comunque limitata ai suddetti dati.
  3. il terzo – nuovo – livello è appunto il dimension widening, di cui ironia della sorte si accennava già nel post di annuncio di Universal Analytics linkato sopra. I vantaggi di questo livello sono due: si opera con un file CSV e permette di aggiungere informazioni a pressoché qualsiasi dimensione o metrica presente sullo strumento

Avete letto bene, ho scritto “aggiungere informazioni a pressoché qualsiasi dimensione o metrica”. Partiamo dall’esempio più semplice: un e-commerce di libri salva il numero ISBN di ogni libro che mettiamo nel carrello in una dimensione personalizzata. Se volesse riflettere in piattaforma tutti i dati che conosce su ogni ISBN, dovrebbe far parlare il database dei libri con il CMS del sito, e popolare al volo tante custom dimensions quante informazioni conosce su ogni libro. In questo modo potrebbe avere report sul genere o l’autore più inserito nei carrelli, che non necessariamente si riflettono poi nei generi e autori più acquistati.

Con le custom dimensions invece dovrebbe salvare su Google Analytics un grande file CSV con tante righe quanti sono i libri, e in cui ogni riga ha come chiave l’ISBN e come colonne aggiuntive le informazioni. Istruendo GA a considerare la custom dimension che contiene l’ISBN come chiave del dimension widening, lo strumento popola i report di conseguenza durante l’analisi, senza bisogno di mettere in piedi tracking “al volo”.

Se questo è chiaro possiamo passare allo step successivo: ripetete l’esercizio mentale con metriche o dimensioni (ad eccezione di variabili personalizzate, dimensioni e metriche relativi ai prodotti e-commerce, dimensioni relative alle campagne, dimensioni relative al tempo o alla geografia) che sono già presenti normalmente sullo strumento! :)
Un esempio pratico? metadati relativi a tutti gli URL del vostro sito: autore, categoria, data di pubblicazione, tags…

Il processo è descritto nel blog di Justin, e non è proprio “1 click”, ma non è nemmeno impossibile da seguire. Per siti con grandi volumi di informazioni da mantenere aggiornate è disponibile una API per uploadare file CSV aggiornati, in modo che le informazioni in piattaforma non siano obsolete. Questo anche perché è bene ricordare che le modifiche apportate attraverso il dimension widening non sono applicate retroattivamente ai dati già registrati, ma vengono applicate in fase di analisi ai dati futuri. Tanto quanto i filtri, sbagliare qualcosa può avere effetti indesiderati, quindi consiglio di fare prima delle prove su profili e account di test, giusto per essere sicuri…


Nov 03 2013

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novità nelle API: adsense e nuovo explorer

autore: Marco Cilia categoria: API tag: ,

Il giro delle novità all’incirca è sempre lo stesso: nuove funzionalità, nuove interfacce, nuovi report… e alla fine nuove API, per fare in modo che le novità siano disponibili anche senza accedere all’interfaccia grafica.
In realtà le novità per le API annunciate a fine ottobre riguardano i dati di AdSense, che su Analytics ci sono già da un pezzo, ma che per qualche motivo non erano mai stati integrati nei possibili export dei dati da Google Analytics.
Adesso nelle API ci sono 8 metriche che riguardano i dati di AdSense. Potrei farvi l’elenco, ma siccome è stato anche rifatto il visualizzatore di metriche e dimensioni, ne approfitto per linkarvelo:

Dimension & Metric Reference

La novità più saliente del visualizzatore è la possibilità di vedere la mappatura tra il nome visualizzato sull’interfaccia e il corrispettivo nelle API; a volte infatti non è sempre chiaro quale metrica o dimensione bisogna richiamare per avere il risultato atteso. Molto comodo anche il filtro di ricerca “al volo”, che permette di arrivare velocemente a scremare le metriche e le dimensioni che ragionevolmente ci si aspetta di dover ricercare per risolvere il problema corrente.


Aug 28 2013

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Nel frattempo…

autore: Marco Cilia categoria: ga-premium tag: , , ,

Come dicevo nel post precedente, anche durante la settimana di Ferragosto il team di Google Analytics non riposa, ed in effetti ci sono state un po’ di novità sugli strumenti che usiamo tutti i giorni. Iniziamo dai post apparsi sul blog ufficiale:

  • Tag Manager Mobile e GA Services SDK: vi avevo già parlato del Tag Manager per applicazioni mobile in occasione della sua presentazione al Google I/O 2013. E’ venuto il momento di farlo conoscere al grande pubblico e il blog ufficiale ce ne da riscontro. Degli indubbi vantaggi che esso apporta ad una applicazione mobile vi ho già detto (vi ricordo solo la killer feature di bypassare le richieste di ripubbliccazione agli store), mentre una novità è che da adesso gli SDK di Analytics e del Tag Manager sono racchiusi in un unico set di files, chiamato Google Analytics Services SDK. Questo significa che importare il file nel progetto consente di utilizzare sia GA sia il Tag Manager Mobile.
  • Data Driven Attribution Tool (Premium only): si tratta di un sistema automatizzato di analisi del miglior modello di attribuzione disponibile in base ai dati presenti nel proprio account. Fino ad ora il Multi Channel Funnel e i modelli di attribuzione ci hanno aiutato a capire meglio il cosiddetto customer journey, ma si trattava pur sempre di rendicontazione di qualcosa che accade. Questo nuovo set di tool si spinge oltre, e permette di esplorare le variazioni basando le sue decisioni su algoritmi e probabilità di conversione. Una volta definito il proprio goal, il modello analizza i path di conversione e crea il “modello ideale” di attribuzione, e lo aggiorna con regolarità, permettendo anche di confrontare i risultati del modello automatizzato con uno dei modelli predefiniti disponibili nel sistema. E’ disponibile soltanto ai clienti GA Premium
  • Metadata API: si tratta di un nuovo set di API, in grado di semplificare la vita a chi usa le API :) sembra un gioco di scatole cinesi, ma in effetti non lo è. Al momento, se Google rende disponibile una nuova metrica o dimensione attraverso le API lo sviluppatore di un tool deve prima sapere che questo è accaduto e poi modificare la sua applicazione di conseguenza. Se è un servizio web gli utenti sono facilitati, se si tratta di un software si rende necessario far scaricare una nuova versione. Usando le Metadata API questo fatto verrebbe automaticamente esposto all’applicazione, che potrebbe semplicemente leggere il nuovo valore, il suo nome e i suoi attributi ed essere programmata per esporre sempre tutti gli attributi presenti. Faccio un esempio pratico: per una certa dimensione GA mi permette di fare query su 3 diverse metriche. L’applicazione visualmente me le propone. Google espone nelle API una nuova metrica per quella dimensione. Dopo aver fatto “un giro” con le metadata API l’applicazione mi presenta automaticamente anche la quarta metrica come disponibile per quella dimensione. Si tratta di un’automazione molto importante affinché le applicazioni che si basano sulle API siano sempre aggiornate. E’ una innovazione talmente importante che Google ha deciso di applicare una nuova policy di deprecation ovvero di cessazione del supporto a cose obsolete riguardante le API: se qualcosa viene deprecato le metadata API restituiranno DEPRECATED per almeno 6 mesi, e poi BAD REQUEST, consentendo anche in quel caso di aggiornare le applicazioni in modo automatico
  • Supporto document.write nel Tag Manager: da qualche giorno utilizzando un tag HTML custom nel Tag Manager appare la scritta “Supporto document.write. Google Tag Manager offre un nuovo motore sperimentale per il rendering dei tag HTML personalizzati. Include un supporto per le chiamate a document.write()”. Questa cosa era impossibile sino a qualche tempo fa, ma è molto importante perché di fatto consente di infilare dentro al Tag Manager qualsiasi tag, anche quelli che fino ad ora si era detto che non si potevano inserire perché – appunto – ristretti dal fatto che contenessero una direttiva document.wirte. Va notata la parola “sperimentale”, quindi usate questo tipo di tag ancora con cautela; come tutte le novità è bene fare delle prove prima di mandare cose in produzione :)

Aug 02 2013

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API in tempo reale

autore: Marco Cilia categoria: real-time tag: ,

Altra novità a sorpresa del team di Google Analytics sono le API per il real time, ovvero un modo per interrogare GA e farci dire cosa sta succedendo in questo momento. Il che, se ci pensiamo, apre le porte ad un mondo molto vasto e interessante di possibili applicazioni, che vanno ben oltre il monitoring, peraltro già possibile con i report real time e i custom alerts.

Innanzitutto le premesse: è una API in beta, e bisogne richiederne l’attivazione qui. In secondo luogo è bene leggere la documentazione, ad esempio per scoprire che i segmenti avanzati non sono disponibili in questo tipo di interrogazioni.

Detto questo, come dicevo, le applicazioni sono molte e molto varie: si va dalla possibilità di avere il numero di visite su un orologio PebbleWatch (niente di incredibile, ci sono già app Android con widget che hanno il dato) a quella di costruire dinamicamente un sito o un pezzo di sito con i contenuti più visti in quel momento. Oppure, da verificare, alla possibilità di interrogare GA con informazioni sul cookie che sta facendo la visita (questo magari non si può fare, ma a tendere mi sembra una bella applicazione).

Se volete avere un’idea di cosa si potrebbe fare e dei risultati ottenibili, potete usare questo Explorer Stand Alone. Giochino pronto per l’estate :)


Jul 10 2013

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novità nelle API: 40 nuovi dati

autore: Marco Cilia categoria: API tag: ,

L’ultima volta che c’è stata novità nelle API era inizio Aprile (inserimento degli experiment ID e variant) e da allora non è più cambiato nulla. Ora il team ci informa che – di colpo – sono disponibili 40 nuovi datapoint, cioè possibili punti di interrogazione, nelle esportazioni possibili.

Questi datapoint comprendono, tra l’altro, molte dimensioni relative all’app tracking (screenName, AppName, isTablet), alcune relative alla nuova possibilità di registrare transazioni nella valuta locale e altre relative ai periodi temporali.
Su quest’ultimo punto, in particolare, alcuni potrebbero non ritenere degne di nota le novità, ma garantisco che avere la possibilità di estrarre direttamente il dayOfWeekName o la isoWeek consente di evitare numerosi calcoli necessari a posteriori dell’estrazione del dato.

E’ anche presente un datapoint denominato fullReferrer, ma al contrario di quanto ci si possa aspettare dal nome, non rappresenta il referrer completo della querystring (come si avrebbe usando un normale filtro) ma solo la combinazione dominio+path (ovvero quel che era già possibile interrogare con un custom report)


Jun 05 2013

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API per i content experiments

autore: Marco Cilia categoria: API tag: , ,

Questa mossa me l’aspettavo praticamente da quando esistono i content experiment. Questo perché la maggior parte delle volte che si ha a che fare con un esperimento, esso va eseguito su di un CMS. E quale modo migliore per agevolare chi usa CMS, specie quelli famosi, se non creare una API che può essere sfruttata programmaticamente in modo facile, perché qualche sviluppatore ha creato un modulo o un plugin?

Questo credo sia solo una delle motivazioni che ha spinto il team di Google Analytics a creare la nuova API per i Content Experiment, annunciata ieri.
I vantaggi principali dell’uso dell’API al posto del normale snippet di codice sono riassunti così:

  • esperimenti senza redirect: lo snippet attuale fa un redirect usando javascript. L’uso di API consentirà di evitare questo passaggio, e di informare il sistema che è stata servita una versione A o B sul medesimo URL
  • testing di “cose” lato server: si potranno testare anche “cose” che l’utente non vede, perché avvengono lato server. L’esempio che fanno sul post ufficiale è un algoritmo o un reccomendation engine. Ad esempio si possono usare due diversi set di post consigliati, basati su query diverse, e capire quale dei due funziona meglio nel servire post che poi vengono cliccati.
  • logica personalizzata negli split: per chi non volesse usare l’algoritmo denominato “multi armed bandit” potrà implementare una propria logica per servire le variazioni, magari tornando al classico 50/50
  • testing con il protocollo di misurazione: Universal Analytics permette di comunicare con Google Analytics attraverso un protocollo di misurazione, e quindi permette di tracciare anche cose diverse da siti web. Usando l’API dei Content Experiment e il protocollo di misurazione sar possibile fare A/B test anche su questi oggetti che non rappresentano siti internet.

Insomma, come tutte le nuove API che vengono introdotte, bastano poche righe per annunciarle, ma aprono moltissime possibilità per tutti, developer, persone con le idee e utilizzatori finali :)


Sep 19 2012

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Corposo aggiornamento delle API

autore: Marco Cilia categoria: API tag: , , ,

Se leggeste tutti i messaggi, mail, forum e gruppi che leggo io su Analytics (o quantomeno se leggeste gli stessi che leggo io) sapreste benissimo che il mondo delle API che ad alcuni sembra una cosa oscura e “di nicchia” è vivo e vegeto e migliaia di persone creano applicazioni utili attraverso di esse. Non solo, esse vorrebbero di più, e continuamente si lamentano che nelle API non c’è questa metrica, vorrebbero questa dimensione, non si può incrociare quei dati.

Con l’aggiornamento di ieri molti di loro saranno stati soddisfatti, giacché il blog ci informa che sono ora disponibili oltre 40 nuove metriche e dimensioni: la lista completa è in questa pagina.

All’interno dell’ultimo update troveremo quindi metriche relative al social (bottoni sociali e interazioni offsite), ai dispositivi mobili, al dettaglio dei contenuti e ai tempi utente.

Insomma, un sacco di roba, potete provare da voi le novità attraverso il data query explorer :)


Sep 03 2012

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Contatore aggiornato alla 1.1

autore: Marco Cilia categoria: API tag: ,

Non ho mai voluto capire sino in fondo quanto il mio vecchio contatore fosse stato utilizzato da quando lo pubblicai: ovviamente il link di ritorno ha i parametri delle campagne, ma è chiaro che se nessuno clicca, io non posso sapere se e dove è installato. Però a giudicare dalle tre email in rapida successione che mi informano dell’avvenuto disastro – il contatore non conta più – e mi chiedono aiuto su come risolverlo, tanto male non deve essere stato :)

E così ne ho approfittato e l’ho aggiornato alla versione 1.1, utilizzando questa volta la libreria GAPI. Il funzionamento è lo stesso, ho solo dovuto aggiungere una dimensione “fasulla” perché la libreria non accetta query senza dimensioni, ma alla fine le tre metriche del contatore vengono mostrate.
Se quindi utilizzavate il contatore e da qualche tempo ha smesso di funzionare… è tempo di aggiornare il tutto. Ogni tanto va fatto! :)

Trovate tutto nella pagina apposita


Aug 25 2012

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Import facilitati su Google Docs

autore: Marco Cilia categoria: API tag: ,

[update 28 agosto: con più calma - in ferie :D - ho capito il mio errore. ci sono riuscito. Quando torno scriverò un post di istruzioni...]

Subito prima delle ferie – le MIE ferie – il team di Analytics ci propone uno script per facilitare l’importazione di dati dentro a Google Docs: il sogno di noi tutti sarebbe un analogo per Excel, quantomeno per evitare il doppio salto GA -> Google Docs -> Excel (e lo so che ci sono altri strumenti diretti, io parlavo di uno scrip made in Google :) ), ma ovviamente Google ha tutto l’interesse a spingere Docs usando anche questo genere di argomenti.

Volevo postarvi delle istruzioni carine per farvi già creare qualcosa, ma come al solito voglio essere sincero al 100%: gli ho dedicato 20 minuti ma non sono riuscito a importare un solo dato, usando le funzioni già presenti. Dovrei dedicarmi alla parte “costruisci il tuo script”, ma non mi sembra una cosa da fare la sera prima della partenza per le ferie: se ci riuscissi e venisse una cosa carina so che sarei capace di fare moooolto tardi, e domani devo guidare :)

(per quanti si stiano domandando “è meglio questo o quello vecchio postato da SeoMoz?” la risposta è: quello di SeoMoz non richiede nessuna conoscenza particolare, però vuole la password in chiaro e spesso a me dà problemi. Questo richiede di smanacciare almeno un pochino con il pannello delle API, se si vuole scrivere o aggiungere pezzi di codice, però è fatto da Google ma non sono riuscito a farlo funzionare. Vedete voi :) )

Non è detto che riesca a scrivere/leggere durante le ferie, e spero che non succeda nulla di troppo importante nel frattempo: in fondo si tratta di una sola settimana, dite che il team di Google ce la fa a stare buono mentre mi riposo un pochino? :)