Jan 25 2011

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Ancora più dati dalle API

autore: Marco Cilia categoria: API tag: , ,

Sul blog ufficiale del Google Code è comparso un annuncio interessante, che ancora non ha seguito su quello di Analytics cui è seguito un post sul blog ufficiale: alle API di esportazione dei dati sono state aggiunte 127 nuove metriche e dimensioni. Esse includono ad esempio:

  • Visitatori unici: il calcolo dei visitatori unici è stato rivisto e adesso restituisce il reale numero di unici nel periodo selezionato, invece dei visitatori unici giornalieri. Inoltre adesso si può combinare con più metriche e dimensioni
  • Ricerche organiche: restituirà il numero di ricerche organiche in una sessione
  • AdWords: 10 nuove dimensioni per i report AdWords, inclusi la query cercata invece di quella comprata, il dominio su cui è esposto l’annuncio nel caso di veicolazione attraverso AdSense, il formato dell’annuncio, il tipo di targeting e altro ancora.
  • Risultato della ricerca visualizzato: il numero di volte che viene visualizzata una pagina risultato di una ricerca
  • 3 dimensioni relative al tempo: per semplificare la creazione di grafici

Inoltre sono state aggiunte 111 metriche precalcolate, al pari dell’interfaccia, in modo da scaricare i server dall’onere di fare i conti per dati che venivano richiesti molto spesso: ad esempio il bounce rate, il margine, il costo per conversione, ma anche il tempo medio sul sito, il conversion rate successivo a una ricerca interna, il numero di item per acquisto. La lista completa è disponibile nel changelog

La chicca finale, graditissima da chi non è proprio espertissimo di API, è la nuova disponibilità di un tool online che ha l’elenco completo delle metriche e delle dimensioni, e che è in grado di scremare le combinazioni man mano che si digita: se ad esempio si inizia a scrivere “ga:vi” (intendendo magari ga:visitors) il tool si occuperà di mostrare solo le dimensioni e le metriche che generano combinazioni valide, evitando di dover fare noi le prove!


Dec 10 2010

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Google Analytics attraverso BIME

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

BIME (Business Intelligence .me) è un sistema di analisi dei dati e reporting in forma SaaS (software as a service, cioè sostanzialmente online) in grado di importare dati da parecchie fonti online e offline e integrare le viste in un’unica soluzione. Tanto per dire, ecco un elenco di possibili fonti di dati:

  • Databse: Oracle, PostgreSQL, Mysql, Microsoft Sql Server
  • fogli Excel
  • altri sistemi du Business Intelligence basati su tecnologia OLAP, come Microsoft Analysis Services, Mondrian OLAP Engine o Oracle Essbase
  • dati grezzi in formato testuale
  • API in formato SOAP
  • Google Analytics
  • Salesforce
  • Google Docs
  • Lighthouse, un sistema di bug tracking
  • Amazon SimpleDB, database online

Uno di questi è per noi ovviamente interessante, quindi dopo aver specificato che il servizio non è stato provato ma viene soltanto segnalato, vediamo cosa riusciamo a capire: una volta attivato un connettore per GA, basato sulle API naturalmente, l’interfaccia di BIME presenta i classici bottoni da trascinare con le metriche e le dimensioni, da combinare per avere i dati desiderati, poi è necessario scegliere una delle visualizzazioni possibili. Un elenco completo è disponibile a questo indirizzo. Sono possibili anche ulteriori affinamenti, ad esempio in un grafico a torta è possibile separare ulteriormente una “fetta”, ma la cosa più interessante è la possibilità di avere delle “misure calcolate” usando moltissimi operatori (dall’esempio oltre a CONTAINS vedo CURRENT_DAY, COUNT VALUES, ma sono veramente tanti).

Ecco invece un altro esempio di report che è possibile fare con BIME. Si tratta di una heatmap con le visite per paese

Marco, perché non l’hai provato, vedo che esiste una versione free?

Perché ahimè la versione con il connettore per GA costa invece 100 dollari al mese. E’ una cifra che però, date le potenzialità, potrebbe valere la pena di investire se si creano spesso dashboard e report personalizzati e si ha necessità di variare parecchio le visualizzazioni dei dati.


Oct 03 2010

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Altre novità minori di questi giorni

autore: Marco Cilia categoria: API tag: ,

Mi sono reso conto solo oggi che non vi ho parlato della Google Analytics Status Dashboard. Analogamente a quanto già avviene per altri servizi “core” di Google (gmail, calendar, google docs), è stata creata una pagina di status del servizio che informa in tempo reale della presenza di problemi o rallentamenti nella fornitura del servizio. Accedendo alla pagina si vedrà, per oggi e per i sei giorni precedenti, lo stato dei tre servizi di cui GA è composto: raccolta dei dati, presentazione dei report e API (post ufficiale qui).
Tanto per rimarcare ancora una volta quanto Google tenga ad Analytics, vi faccio notare che invece di integrare la dashboard esistente, per Google Analytics ne è stata creata una specifica sul suo dominio principale.

L’altra novità, più recente, è l’aggiornamento della libreria Python per accedere alle API, che adesso include le funzioni necessarie ad interrogare la nuova Management API


Aug 18 2010

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Nuova Management API

autore: Marco Cilia categoria: API tag:

Il variegato mondo delle API di Google Analytics si arricchisce oggi di una new entry: la Management API. Questo nuovo set di istruzioni è in grado di recuperare selettivamente informazioni su account, proprietà web, profili e alcune configurazioni degli stessi. E’ per esempio possibile avere un elenco delle impostazioni dei goal di un certo profilo, oppure le configurazioni dei segmenti avanzati.

Fino a ieri le configurazioni erano accessibili come una unica lista, che andava quindi filtrata a mano a posteriori una volta ottenuta la risposta dalle API classiche: questo si traduce in performance migliori per le richieste/risposte delle applicazioni basate sulle Application Programming Interfaces e quindi in una migliore usabilità delle stesse. Inoltre ogni risposta contiene le informazioni chiave su parent e child degli oggetti, in modo che le applicazioni scritte possano scalare in modo facile dal generale al particolare con poche righe di codice.

Se volete un esempio veloce delle possibilità – e avete dimestichezza almeno con il funzionamento base delle API – esiste un simulatore javascript che previa autorizzazione ad accedere al vostro account vi mostra alcune possibilità molto basilari del nuovo sistema.


May 04 2010

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Novità di Maggio

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , , ,

Dieci intensi minuti con Twitter surriscaldato dai refresh ci hanno finalmente svelato le attese novità.

In primo luogo è stata lanciata una galleria delle applicazioni utili a estendere le funzionalità di Google Analytics, siano esse siti esterni basati sulle APi, plugin per browser o applicazioni da installare. Tutto quel che vi può essere utile per avere più dati a disposizione è ora elencato e categorizzato nella Google Analytics Application Gallery (al momento sono elencate 32 applicazioni).

Il secondo annuncio è che il tracking code asincrono è uscito dalla fase beta, e in accordo con la politica di rendere più veloce il web presto diventerà il codice di monitoraggio predefinito (quello che per intenderci copiate e incollate quando create un profilo) per tutti.

Infine presto ci saranno nuove integrazioni con AdWords, e più report. La cosa che più piacerà ad alcuni di voi (Fradefra? Gorino? 🙂 ) sarà la possibilità di vedere finalmente la query cercata insieme a quella pagata, senza più bisogno di doppi e tripli filtri. Nel video che spiega brevemente le novità si vede – e sente – più volte “actual search query” come nuova dimensione possibile, oltre al match type e altre cosette interessanti.

Inoltre nelle API di Google Analytics sono state introdotte 5 nuove dimensioni relative ad Adwords


Apr 02 2010

Novità nelle API – Marzo 2010

autore: Marco Cilia categoria: API tag:

Ci sono alcune novità che chi usa le API di Google Analytics potrebbe ritenere interessanti:

  • il segmento che prima era riferito all’Iphone ora riporta tutto il traffico da terminali mobili. l’ID del segmento è invariato (-11), ma il nome è cambiato: ora si chiama Mobile Traffic
  • il tasso di campionamento usato dalle API è lo stesso dell’interfaccia web. Precedentemente alcuni sviluppatori che accedevano a profili ad altro traffico tramite API lamentavano difformità nei dati, dovuti appunto ad un diverso tasso di campionamento (vi ricordo che anche l’interfaccia, quando deve mostrare dati relativi a oltre 200.000 visite effettua spesso un campionamento, informando l’utente della percentuale di scostamento possibile)
  • sono cambiati i limiti di utilizzo, che adesso sono diventati: 10.000 richieste al giorno, non più in totale ma bensì per ogni web property (cioè per ogni codice UA-XXXXX-X); 10 richieste al secondo; 10.000 risultati per ogni query; massimo 4 richieste contemporanee (questo per evitare di lanciare decine di richieste che hanno bisogno di molto tempo per essere elaborate)

Il changelog completo, come al solito, si trova nel google code di Analytics


Feb 09 2010

Usare Google Analytics dai telefonini Android

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Di come usare Google Analytics sull’Iphone abbiamo già parlato in passato, con un ottimo e completo guest post di Marco Ziero. Io non possiedo un Iphone, ma sono un seguace della “religione” opposta, cioè Android ( 🙂 ), e quindi sono qui a rendervi conto delle applicazioni che potrete utilizzare se anche voi avete un telefonino che monta il sistema operativo di Google.

Nonostante Google sviluppi direttamente applicazioni Android per alcuni suoi servizi (Google Maps e Google Voice, giusto per citarne un paio), non ne esiste una ufficiale per GA. Non si può nemmeno usare il browser e andare su www.google.com/analytics, poiché molta dell’interfaccia è realizzata in Flash, e ancora non esiste il plugin adatto su Android. La soluzione quindi è affidarsi a un’applicazione; io le ho provate tutte e ve le recensisco:

Analytics widget – Gratuito

Analytics widget

Un widget è uno strumento fatto per essere visualizzato nella schermata home del telefono, tipicamente per mostrare informazioni senza dover aprire nulla. Il widget di Analytics permette di scegliere un solo profilo e ne mostra le visite o le pagine viste, aggiornate ogni ora. E’ ovviamente possibile avere contemporaneamente più widget riferiti a profili differenti.

Mobile GA for Android – Gratuito

Mobile GA from Actual Metrics

Realizzata da ActualMetrics, è quella che cerca meglio di emulare il look and feel della versione classica di Analytics: una volta inseriti username e password ci viene presentata la lista dei profili preferiti (e se ne gestite a decine come me, è cosa buona e giusta) e su un altro tab la lista classica, divisa però per account. E’ anche possibile fare una ricerca sui nomi dei profili, ma in ogni caso la selezione è intuitiva: si sceglie l’account e si apre la lista dei profili ad esso associati, poi si seleziona il profilo desiderato.

La vista predefinita è relativa ai 30 giorni precedenti, escluso oggi, e mostra la differenza tra nuovi visitatori (visite, pagine viste e tempo sul sito) e visitatori di ritorno (stessi dati). Ruotando lo schermo – cosiddetta modalità landscape – si passa al grafico delle visite per lo stesso periodo temporale. Il cambio dell’intervallo di date si fa tramite il pulsante MENU, da cui è anche possibile passare ad altri report. Quelli presenti sono:

  • visitatori
  • ubicazione geografica
  • sorgenti di traffico
  • contenuti
  • parole chiave
  • obiettivi
  • e-commerce

Il report keyword, ruotando il telefono, fornisce un grafico a torta con le percentuali di ingresso al sito tramite ogni parola chiave, e cliccando su una keyword si avrà il dettaglio delle sorgenti tramite le quali le visite con quella key sono avvenute.

Per tutti i report è poi possibile anche segmentare ogni dato per varie dimensioni, o fare una ricerca tramite il pulsante MENU. questa ricerca supporta anche le espressioni regolari.

Droid Analytics – Versione di prova limitata a 30 giorni, poi 0.99€

Droid Analytics

Droid Analytics è sviluppato dai francesi di Magma Mobile, e si presenta visivamente molto accattivante. All’apertura l’applicazione chiede di inserire le credenziali e dopo visualizza la lista dei profili, ma diversamente rispetto a quanto fa Mobile GA li ordina per numero di ID e non li raggruppa per account; nel mio caso ho una lista molto lunga da scorrere per arrivare ad alcuni profili.
La visualizzazione predefinita è quella in landscape (immagine sopra), e riassume in forma tabellare i dati relativi agli ultimi 30 giorni, oggi compreso. Per ogni giorno vengono visualizzate le pagine viste, le visite, i visitatori, le pagine per visita, il bounce rate e il tempo sul sito.
I pulsanti predefiniti portano alla visualizzazione del grafico, a una visualizzazione oraria o a visualizzazioni dei dati predefiniti in una tabella le cui righe rappresentano settimane, mesi o anni. Questa è una funzionalità molto comoda che nell’interfaccia classica non esiste se non manipolando i dati tramite le API – come in effetti fanno tutte queste applicazioni. Ad esempio è possibile mostrare insieme i dati di ognuno degli ultimi quattro anni, o 20 mesi, e fare confronti che nell’interfaccia di GA richiedono molti passaggi

Le altre schermate che è possibile consultare con modalità analoghe sono: keyword principali, paesi di provenienza dei visitatori, fonti di traffico, motori di ricerca, siti di riferimento, browser principali, sistemi operativi, contenuti principali, conversioni. Purtroppo non è possibile segmentare nessuno di questi dati. La sezione di configurazione dell’applicazione invece è molto ricca e permette di selezionare con facilità quanti dati mostrare (e ricavare da Google Analytics) per ogni chiamata delle API.

mAnalytics – Disponibile in versione gratuita oppure PRO a 0.99€

mAnalytics

La versione gratuita di questa applicazione ha le funzioni di base che potremmo aspettarci: selezione dell’account, del profilo (senza raggruppamenti), del periodo temporale e visualizzazione dei dati riassuntivi. Il tasto MENU porta ad un grafico che può mostrare le visite o le pagine viste. Gli altri report disponibili sono i referrer – raggruppati – e le keyword. In nessun caso è disponibile un dettaglio maggiore, né grafici, e il programma non ha opzioni.

La versione PRO invece supporta account multipli e permette di impostare il numero di righe da mostrare nei report, e il numero di dati mostrati in ciascuno di essi è decisamente superiore. Dopo aver selezionato il profilo e l’intervallo temporale si apre una specie di bacheca molto pratica che mostra i dati di riepilogo del periodo più i top referrer (il numero dipende dall’impostazione inserita nelle opzioni), le top keyword, i principali paesi di provenienza, i top browser, le risoluzioni più usate, i contenuti principali per titolo. Il tasto MENU ci permette di selezionare se visualizzare un grafico a torta di uno dei suddetti report o un grafico a linee di visite, pagine viste o visitatori unici.

La versione PRO porta con sé anche un widget, molto più bello di Analytics Widget, che occupa quattro spazi sullo schermo, ma visualizza il numero di visite, unici, pagine viste e media di pagine per visita, e permette di scegliere l’intervallo di aggiornamento dei dati o di aggiornarli a mano.

Conclusione

Non è facile dire quale sia la migliore tra queste tre applicazioni: ognuna presenta dei punti forti e dei punti deboli. L’ideale sarebbe avere l’interfaccia e le segmentazioni di Mobile GA, le visualizzazioni tabellari di DroidAnalytics e la dashboard di mAnalytics, insieme al suo widget. Anzi, se c’è un programmatore Android che se la sente, io faccio da betatester e se volete ci metto il brand 🙂


Jan 27 2010

Come segnalare bug e miglioramenti nelle API

autore: Marco Cilia categoria: API tag: ,

Anche Google Analytics, come molti altri prodotti Google, ha un posto dove si possono segnalare idee per miglioramenti, bug e si può controllare lo stato delle segnalazioni aperte. Fino a pochi minuti fa non lo conoscevo, e si trova a questo indirizzo: code.google.com/p/gdata-issues/issues/entry. Purtroppo le segnalazioni sono relative solamente alle export API.

Bisogna selezionare nella casella “Template” Analytics (Defect Report) se si vuole segnalare un bug, oppure Analytics (Enhancement Request) se si vuole suggerire una miglioria, e poi bisogna compilare la casella Description con le informazioni richieste: un riassunto del problema, i passi necessari a riprodurlo, le informazioni che ci si aspetterebbe il sistema debba restituire e quelle invece attualmente restituite, ed eventualmente qualche nota. Ovviamente prima di aprire una segnalazione è bene assicurarsi che non ve ne sia già una al vaglio dei tecnici, e questa operazione si può fare dalla schermata “Issues”, eventualmente filtrando solo le segnalazioni relative ad Analytics tramite il menu a tendina che compare cliccando la freccia verso il basso a fianco di API.

Nel momento in cui scrivo – e la cosa è confortante – ci sono 33 segnalazioni aperte: soltanto 5 sono relative a bug, tutte le altre sono suggerimenti di miglioramenti 🙂


Jan 11 2010

sharega? non mi sembra una buona idea…

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Ho saputo da non molto tempo che esiste un sistema per “condividere” con tutti le proprie statistiche di Google Analytics; questo sistema si chiama sharega.com (il sito sembra offline adesso) e fondamentalmente vi permette di mettere sul vostro sito un contatore delle visite registrate da Analytics.

Tralasciando un momento il fatto che anche io fornisco un contatore simile (non è questo il motivo del post), anchee ammettendo che dietro ci siano le persone più oneste del mondo la modalità di fruizione mi lascia parecchio perplesso. Leggendo la guida all’utilizzo di sharega.com si nota come uno dei presupposti per l’utilizzo sia l’aggiunta di uno specifico utente (ga@sharega.com) al profilo di cui si vogliono condividere i dati.

Sostanzialmente per condividere il numero delle visite, date accesso a sharega a tutti i dati del profilo (compresi, ad esempio, i report Adwords e i guadagni Adsense, se li usate e li avete collegati a Google Analytics). So che in passato io stesso ho consigliato due strumenti che facevano la stessa cosa – Concentrate e AnalyticsView – ma all’epoca non avevo ancora visto in azione la modalità corretta per sfruttare le API (quella che usa il Data Feed Query Explorer, ad esempio). Inoltre dietro a quei due strumenti ci sono Juice Analytics e EpikOne, due Authorized Consultants molto conosciuti nel settore, dietro a sharega non si intravede nessun nome noto.

Non date mai accesso a servizi se non siete sicuri dell’identità del fornitore, e ricordate sempre che le API di Google Analytics forniscono un comodo sistema di autenticazione che non rende affatto necessario l’aggiunta di utenti ai propri profili!


Dec 15 2009

Ecco a voi le API v2

autore: Marco Cilia categoria: API tag: ,

[questo è un post per tecnici incalliti 🙂 ]

Il changelog lo conferma ufficialmente: le API di Google Analytics sono passate alla versione 2 a partire da ieri, 14 dicembre. Alcune delle nuove funzioni annunciate infatti sono espressamente dedicate alle richieste che includono negli header la richiesta GData-Version: 2.

Le novità sono le seguenti:

  • supporto dei segmenti avanzati, anche per la creazione “al volo” di segmenti che non sono stati definiti prima nell’interfaccia. Molto interessante!
  • nuovi goal. tutti i tipi di goal sono recuperabili tramite API, con descrizione, numero di completamenti, goal start e valore.
  • variabili personalizzate, che adesso sono disponibili come un intero elemento XML, insieme a 10 nuove dimensioni incrociabili con esse.
  • cambio di nome per due dimensioni (ga:countOfVisits ora si chiama ga:visitCount e ga:countOfVisitsToATransaction è diventata ga:visitsToTransaction) e quattro metriche e dimensioni deprecate (ga:countOfVisits, ga:countOfVisitsToATransaction, ga:sourceMedium, ga:percentNewVisits)

Insomma, a poca distanza dall’introduzione di nuove funzioni, esse sono subito disponibili tramite le API. Programmatori di tutto il mondo, andate e create! 🙂

[beh, come nota a margine devo dire che oggi ho installato Trakkboard per provarlo, ed è basato proprio sulle API. Questi strumenti stanno diventando sempre più notevoli, e secondo me non abbiamo ancora visto niente! ]