Feb 09 2012

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semaforo verde - articolo per tutti

Table Booster, un plugin per Chrome

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Mi sono imbattuto in una estensione per Chrome, Table Booster, e non ho resistito alla tentazione di provarla. E’ prodotta da e-dialog, un Google Analytics Certified Partner austriaco, e quindi ha subito avuto la mia fiducia. L’estensione aggiunge un pulsantone azzurro in alto a sinistra, subito sotto all’elenco dei profili, che una volta cliccato fa apparire in cima alle intestazioni di ogni tabella sulla pagina tre ulteriori pulsanti: il primo provvede a far comparire degli istogrammi, fatto 100 il valore massimo visibile nella colonna le altre celle avranno un istogramma proporzionale. Il secondo colora le cella di rosso o di verde, e fatto rosso il valore massimo e verde il minimo (o viceversa) si preoccupa poi di fare le gradazioni di colore. L’ultimo pulsante provvede a far comparire delle barrette riferite alla media della metrica rappresentata nella colonna: se il valore è superiore alla media barretta verde e positiva, rossa e negativa se al contrario il valore è inferiore alla media. Al secondo click del pulsante compaiono anche le percentuali di scostamento dal valore medio.

Table Booster

Il punto negativo è che l’app non accede alle API di Google Analytics, quindi può solo lavorare sui dati presenti sulla pagina; con questo intendo dire che se avete 10 righe nel report e passate a 25, dovrete riattivare l’estensione, perché tra le altre cose dovrà ricalcolare tutti i valori. Stessa cosa se cambiate report. Piuttosto frustrante alla lunga, mentre per analisi spot su una singola metrica può essere utile. Sono sempre bene accetti gli strumenti che ci consentono di variare la monotonia dei dati tabellari, giusto?


Sep 21 2010

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semaforo rosso - articolo per esperti

Baco in Chrome che coinvolge Analytics e i frame

autore: Marco Cilia categoria: javascript tag: , ,

[edit 25/09/2010: come confermato anche sul blog ufficiale, il baco in Chrome è risolto a partire dalla versione 6.0.472.63, già in distribuzione automatica presso gli utenti. Nel post trovate anche un segmento avanzato che dovrebbe evidenziarvi se e quanto siete stati affetti dal problema]

Oggi il buon Francesco Gori mi chiama in chat per sottopormi un quesito veramente incredibile, e dopo un po’ di ricerche approda anche a questo thread del supporto ufficiale: Google Analytics tracking broken on Chrome 6+.

In sostanza pare che Chrome 6 abbia un baco che influenza i conteggi di Google Analytics. Il problema è stato segnalato una prima volta il 13 settembre, e lo stesso giorno è apparsa anche questa segnalazione (issue 55372) sul bug tracking del progetto Chromium, da cui deriva il browser Chrome.
Gli screenshot sono piuttosto chiari, e numerose persone si accodano alla richiesta di spiegazioni e soluzioni. Ciononostante la mia risposta iniziale a Francesco è stata “no, non mi è mai capitato”, e anche dopo opportune verifiche sui miei profili, con segmenti avanzati e report personalizzati, confermo che nei siti che monitoro non succede. Eppure, come tutti voi, ho la mia buona percentuale di visitatori che usano Chrome in tutte le sue versioni, quindi teoricamente dovrei vedere anche io gli stessi effetti.

Proseguendo la lettura si scopre che un dipendente Google ha confermato l’esistenza di questo baco, che se devo essere sincero non riesco a comprendere sino in fondo. Mi basta sapere che il fenomeno si manifesta in presenza di frame e iframe, e che il baco consiste nell’errata scrittura di un “meno” in alcuni cookie che causano la perdita di memoria a Google Analytics, che identifica come nuovi visitatori anche visitatori di ritorno, con le ovvie conseguenze del caso sulle pagine viste e la media di pagine per visita. Letteralmente:

This bug manifests itself when you load ga.js in a parent frame and an iframe. The buggy instanceof check is causing cookies to be overwritten with dashes, which causes GA to think that the visitor is brand new.

Per verificare il problema potete visitare questa pagina creata da Google http://analytics.nfshost.com/chrome_six_bug/index.html e magari fare un paio di refresh: a un certo punto vedrete alcuni cookie, compreso __utma, svuotarsi o essere sostituiti con dei meno, cosa che non dovrebbe affatto accadere.

Secondo il dipendente Google, il team di Analytics è in cerca di una soluzione temporanea, ma la risoluzione definitiva spetta agli sviluppatori di Chrome. Anzi, secondo lui il baco dell’interprete javascript di Chrome, il famoso V8, è stato risolto il 17 settembre e bisogna solo attendere che la modifica venga inserita all’interno delle release stabili di Chrome distribuite in rete.


Sep 04 2008

L’impatto di Chrome sulle nostre statistiche

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Come quasi sicuramente saprete, ieri Google ha rilasciato, un po’ a sorpresa, un nuovo browser di nome Chrome: bello, pulito, essenziale e molto molto veloce. Pensato principalmente per essere usato in combinazione servizi Google, e più in generale alle cosiddette Rich Internet Application, è in fase Beta per Windows XP e Vista.

Come sarà visualizzato nella sezione Visitatori | Browser? al momento semplicemente non è visualizzato (si veda l’annuncio ufficiale sul blog di Analytics

Q. Will I see Google Chrome listed as a browser in my Google Analytics reports?
A. Yes, very soon. We’ll let you know immediately once the change happens.

tra l’altro il post è stato modificato dopo la sua pubblicazione: ieri diceva che sarebbe stato tracciato come Firefox fino alla modifica di Analytics. E non sono il solo che si è chiesto “perché Firefox, se è basato sul motore di Safari, cioè WebKit?), non appena faranno la modifica lo troveremo con il suo User Agent corretto.
[edit 4/9/2008: in realtà io stasera lo vedo già nel report browser di Analytics. Hanno fatto la modifica senza annunciarla.]
[edit 5/9/2008: ora c’è il post, e le modifiche saranno retroattive]

L’impatto che ritengo più evidente, una volta che il browser si sarà diffuso, è sul traffico da motore, che prevedo in discesa a vantaggio del traffico diretto. Il motivo è la scomparsa del box di ricerca, tipico di Firefox, Opera e gli altri browser moderni, e della Google Toolbar (a meno che non la rilascino successivamente, che sarebbe strano visto che hanno avuto tutto il tempo di gestazione del nuovo browser per prapararla). Scrivendo le query direttamente nella barra degli URL si può si cercare su Google, e quindi visitare una SERP, ma ci vengono anche proposti risultati pronti da cliccare, che provengono sia dalla cronologia, sia soprattutto direttamente dal motore, e ci permettono di cliccare direttamente il sito di destinazione senza passare dalla SERP. Un esempio nella figura qui sotto, dove non ho mai visitato la pagina di IMDB con Chrome

barra degli indirizzi di Chrome

Il secondo impatto forte sarà sulle percentuali di visitatori nuovi e di ritorno, giacché Chrome (come il futuro Internet Explorer 8, pare) ha una modalità di protezione della privacy che consente di non salvare cookie, cronologia, password, ecc. sul proprio computer. Il diffondersi di quest’ultima opzione (e la relativa facilità di attivazione, dato lo scarno pannello delle opzioni del browser – “scarno” per scelta di usabilità) avrà impatto sui report che fanno uso del cookie per ricavare dati sul visitatore: oltre al già citato nuovi/di ritorno mi vengono in mente anche unici assoluti, fedeltà e recency.