Jun 25 2010

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Segmenti su report personalizzati

autore: Marco Cilia categoria: codice di monitoraggio tag: ,

Quando parlo con i clienti, o in generale con persone che non sono proprio praticissime delle cose di programmazione, ho parecchia difficoltà a far capire quale sia la mostruosa potenza di calcolo necessaria a far muovere Google Analytics. Io stesso non la conosco alla perfezione, ma la intuisco soltanto e ne sono affascinato. Tanto per dire, un colosso come Webtrends On Demand mi dicono essere mostruosamente più lento di GA nel produrre i report. E questo tenendo presente che produce sono report già “confezionati”, non calcola quasi nulla “al volo”.

Google Analytics invece ha almeno una parte dei dati calcolati al momento della richiesta della presentazione del report, e inoltre ha i segmenti avanzati e i rapporti personalizzati, i cui dati vengono in larga parte elaborati sul momento. Con mio grande stupore negli ultimi giorni ho avuto a che fare con molte persone che usano Analytics, ma quasi nessuno traeva vantaggio dai due strumenti. In un paio di casi mi pare di aver capito che ci fosse “paura”. Lo strumento è talmente potente da non essere capito fino in fondo, e c’è paura di danneggiare qualcosa. Allora lasciatemelo chiarire per chi ha dubbi residui:

Con i segmenti avanzati e i rapporti personalizzati NON POTETE fare nessuna modifica ai dati

Pasticciate, provate, sbagliate! nessun dato andrà perso, tutto viene calcolato in funzione della vostra richiesta. Se applicate un segmento che mostra zero dati, le vostre visite non sono sparite da GA, sono sempre al loro posto! :)
Questi non sono filtri, non agiscono prima che i dati vengano processati. Tutto viene fatto a valle del processo, e si può sempre tornare indietro.

E inoltre ho un’altra notizia interessante: dopo aver fatto un report personalizzato, potete anche applicarci sopra uno o più segmenti, per avere la massima granularità. Un esempio? questo post di VKI studios, che mostra l’uso di un segmento sopra a un report custom, a fini SEO.


Feb 20 2009

Analisi delle keyword di ingresso

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Ciao Marco, ieri cercavo di capire quali sono le keyword grazie alle quali gli utenti arrivano direttamente su alcune pagine indicizzate da Google. Sono andato su “content” – “top landing page”. La pagina che mi interessa ha 275 entrances. e fino a qui tutto ok.

Successivamente ho selezionato la pagina e dopo “entrance keyword”. Quindi ho trovato che la pagina in questione è raggiunta attraverso le keyword x,y,z,ecc.. ma con un totale di visite enormemente superiore a 275 (10 volte tanto). Quel numero (2800 circa) mi sembra il numero di utenti che hanno visto quella pagina (dopo essere arrivati sul sito attraverso le varie kw), piuttosto che gli utenti che sono “landati ” sulla pagina grazie a quelle kw.

E’ un caso arbitrario, purtroppo. Io ho alcuni profili in cui tutto combacia perfettamente e altri che si comportano come il tuo. Parte della spiegazione secondo me è riconducibile al discorso delle dimensioni, parte invece è proprio legata all’architettura del sistema. Una conferma mi viene da questa discussione sul forum:

There is no way in Google Analytics to create a report that shows two dimensions at a time (like keyword and landing page) side by side. You can only drilldown from a top level dimension to a lower level dimension (even in a custom report).

In realtà nei custom report si possono annidare più dimensioni, ma il sistema esclude automaticamente le “combinazioni impossibili”, secondo questa tabella. La combinazione che cerchi tu, keyword per pagina di ingresso, è attualmente una di quelle off limits.


Oct 27 2008

Un esempio di Custom Report

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

C’è stato un tempo – agli albori della mia esperienza con Google Analytics – in cui a chi mi chiedeva cosa si potesse fare con il prodotto io rispondevo “qualsiasi cosa! se vuoi sapere come ti hanno trovato sui motori di ricerca i soli navigatori norvegesi che sono arrivati tra le dieci e le undici di sera, puoi!”. Si trattava ovviamente di una informazione inesatta, dettata dal grande entusiasmo iniziale e da una scarsa conoscenza del mezzo, perché una segmentazione del genere non è mai stata possibile su GA.

Per dimostrare la potenza dei nuovi rapporti personalizzati ho creato al volo il report in questione, togliendomi una piccola soddisfazione personale: quella di poter dire, sebbene a distanza di tre anni, che tutto sommato non mi sbagliavo :)
Nel video che segue incrocio tre metriche (tempo medio sul sito, visite nuove e frequenza di rimbalzo) con tre dimensioni annidate (paese di provenienza, ora del giorno e parola chiave), in modo da ottenere l’informazione desiderata.


Ci sono da notare due cose: la prima è che esiste un quarto spazio per le dimensioni, ovvero è possibile scendere nel dettaglio ancora di un livello, e la seconda è che a un custom report così creato è poi possibile applicare una segmentazione avanzata precedentemente definita. Questo apre virtualmente qualsiasi porta, estendendo di molto le possibilità combinate delle due grandi novità!


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