Aug 12 2011

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Migliorato il pannello di creazione custom report

autore: Marco Cilia categoria: report tag:

Sebbene ferragosto si avvicini, il team di Google Analytics lavora senza sosta e apporta continue modifiche allo strumento. Prova ne è il fatto che ieri è stato rilasciato un nuovo pannello di creazione dei rapporti personalizzati, più completo e facile da usare.

nuovo custom report builder

Il processo di creazione delle tab che raggruppano le metriche di un custom report (quelle per intenderci che nei report predefiniti sono “uso del sito”, “ecommerce”, ecc.) è stato rivisto e condensato in una unica pagina, in modo da non dover sempre passare da una tab all’altra per ricordarsi se una certa metrica era già stata usata o no. Inoltre le opzioni facoltative sono state spostate tutte in fondo alla pagina. L’intero processo è adesso ancora più “visuale” e dovrebbe garantire maggiore velocità di creazione e mantenimento.

Inoltre sono state aggiunte 45 nuove metriche e dimensioni, tra cui spiccano mobile e social, e il tutto è stato diviso in categorie per rendere la ricerca più semplice. Tanto per aggiungere altra carne al fuoco, i custom report in forma “Explorer” – una novità della v5 – permettono adesso di selezionare una dimensione secondaria, pura potenza. Assicuratevi di avere uno schermo bello grande ;)

Infine il report “panoramica” dei custom report, cioè la lista dei rapporti personalizzati presenti nel profilo, è stata rivisto e permette adesso non solo di modificare l’ordine dei report presenti (così da mettere i più importanti in pagina 1 ed evitare che qualcuno possano essere non notati), ma anche di creare categorie personalizzate nelle quali suddividere i custom report. Quando se ne hanno tanti è davvero utile che ognuno (che so, il SEO, il responsabile della pubblicità e il webmaster) possa trovare al volo i report di cui ha bisogno.


Jul 27 2011

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5 custom report utili

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Confesso che avevo in mente di farlo io (e magari più avanti ne farò uno con i miei), ma per pigrizia non l’ho mai portato a termine, ma questo post con i 5 report personalizzati preferiti da Greg Habermann, volevo scriverlo io. Pazienza, come sempre l’importante è che i concetti attraverso questo blog arrivino a voi, anche se non tutti sono originariamente prodotti da me :)

Per ogni custom report Greg mette gentilmente a disposizione il link diretto, che vi riporto. Cliccandolo mentre si è loggati in Google Analytics si entrerà nel report, pronto da salvare nel vostro account.

Visitatori unici per pagina:
Salvalo nel tuo GA

Il custom report mostra visite e visitatori unici per ogni URL del sito, e cliccando l’URL mostra la sorgente ed eventualmente la keyword se si tratta di un motore di ricerca.

Conversioni per ora del giorno:
Salvalo nel tuo GA

Il report è impostato per usare l’obiettivo 1, qualunque esso sia, per cui dovrete modificarlo in base alle vostre esigenze, ma è interessante soprattutto se avete un ecommerce o monitorate i social media. Inoltre una assenza persistente di conversioni in certe ore del giorno potrebbe portarvi a modificare la vostra strategia di PPC.

Comportamento degli utenti:
Salvalo nel tuo GA

Questo report è stato ideato da Peter van Klinken e gli è valso la vincita di una copia del secondo libro di Avinash Kaushik. Viene usato da Peter per confrontare i nuovi visitatori e i vistatori di ritorno; ha tre schede, Traffico, Conversioni ed Eventi, e lui lo usa in forma di pivot table, con pivot per Tipo di Visitatore.

Landing page che convertono di più:
Salvalo nel tuo GA

Questo report mostra le principali pagine di destinazione e come performano basandosi sul numero di conversioni e sul loro valore. Anche qui è bene includere la distinzione tra nuovi e di ritorno perché specialmente nelle landing page i comportamenti possono variare molto. Ottimo report da condividere con il cliente per iniziare a parlare di ottimizzazione delle landing page con poche performance.

Conversioni dalla coda lunga:
Salvalo nel tuo GA [link non più funzionante, non si può ricostruire senza vederlo]

Questo custom report ha bisogno che sia presente e applicato anche un segmento avanzato, che potete trovare sul blog di Avinash (link diretto al segmento): si tratta di un segmento avanzato che include solo le visite con keyword di 3, 4, 5, 10, 20 e più di 20 parole, ma potete modificarlo come più vi aggrada.

Dopodiché applicando il custom report sarà possibile analizzare le performance di queste visite provenienti da chiavi formate da molte parole.

Avete dei custom report che volete condividere? :)


Jun 30 2011

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dimensione FullReferrer nei custom report

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Che cosa è la dimensione “fullReferrer” che si vede quando si crea un custom report nella versione v5?

a prima vista potrebbe sembrare la soluzione all’annoso problema del filtro per il referrer completo; come molti di voi sanno infatti, l’elaboratore di Analytics taglia via tutta la parte di referrer che si trova dopo il punto di domanda di un url, a meno che noi non impostiamo un filtro che la preservi e la salvi da qualche parte.

Smorzo subito gli entusiasmi, perché ci sono cascato anche io. Quella dimensione non preserva niente, ed è niente meno che il “percorso completo referrer”, lo stesso che si può vedere partendo dal report sui referral e selezionando prima un dominio e poi ogni indirizzo, purché con url non dinamici. La cosa è verificabile anche dal fatto che quella dimensione funziona solo se la sorgente è “referral” e non funziona per organic, ad esempio. Se non altro il filtro ci dava il referrer in tutti i casi, a prescindere dal reale mezzo della campagna usato!


May 09 2011

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Problemini di Aprile

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Dopo qualche segnalazione di malfunzionamento il team di Google Analytics è riuscito a riprodurre l’anomalia e ad individuare le cause di un baco che mostrava zero visite in alcuni custom report, segmenti avanzati e dimensioni secondarie, quando si guardava ai dati di Aprile.
Non ci è dato sapere perché, ma il post ufficiale ci informa che stanno lavorando alacremente per risolvere il problema; quindi non possiamo fare che attendere speranzosi…

[edit 12/5: tanto piccoli i problemi non devono essere, tanto è vero che la risoluzione prevista, ad oggi, è per il 23 maggio.

We expect to resolve the problem affecting a majority of users of Web Report at May 23, 2011 11:00:00 PM PDT. Please note that this time frame is an estimate and may change.
We are now able to provide a tentative date for resolution of the issue with April data in Advanced Segments, Custom Reports and secondary dimensions of May 23rd. We will continue to update the status dashboard as more information becomes available.

Sarei tanto curioso di capire esattamente cosa è successo, per "incasinare" così a fondo le cose... ]


Mar 23 2011

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Muore il report “velocità di connessione”

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

La prossima settimana il report “velocità di connessione” che si trova dentro Visitatori -> Proprietà rete verrà eliminato da Google Analytics, ci informano sul blog ufficiale. Laconicamente ci viene detto che la motivazione è che “non sono più capaci di fornire quel dato”, o più realisticamente che quel dato non è affatto corretto e ha poco senso che sia lì.

Sebbene il report sparisca, i dati per quella dimensione fino al 25 febbraio 2011 continueranno ad essere presenti, e la relativa dimensione potrà ancora essere usata nei custom report. Per altri tre mesi inoltre resterà presente nelle API, ma comunque Google dice che è al lavoro per rilasciare qualcosa che possa farci non farcelo rimpiangere. Personalmente credo di averlo guardato 5 o 6 volte in vita mia, voi lo tenevate in grande considerazione?


Mar 02 2011

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6 usi innovativi della dashboard

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

La maggior parte delle bacheche che vedo negli account di amici e clienti sono tutte uguali, e sono le bacheche standard di Google Analytics. Alcuni aggiungono o tolgono report, praticamente nessuno si spinge oltre. Vediamo allora – grazie a Lunametrics per aver puntato il dito lì – sei usi alternativi che si possono fare della dashboard:

  • salvare un filtro: dopo aver impostato un filtro di visualizzazione (al volo o avanzato), ad esempio “tutte le keyword che contengono il brand”, è possibile aggiungerlo così com’è alla dashboard. I dati ovviamente varieranno in linea con tutti gli altri di GA.
  • puntare su un solo paese: se il vostro business è locale non avrete bisogno della mappa completa. Potete scendere a livello di dettaglio fino al paese e poi aggiungere quel report, cioè quella mappa, alla dashboard, eliminando la mappa del mondo.
  • avere link permanenti ai rapporti: ogni pannello che aggiungete alla bacheca ha un link “vedi rapporto completo” che funziona esattamente come un link permanente allo stesso. Invece di fare 5 click per arrivare al report, potete accedervi direttamente dalla dashboard
  • rinominare i report: invece di avere 4 volte un report che si chiama “contenuti principali” e dover impazzire a capire di cosa parlano, potete averli nominati “contenuti di Emanuele” creando un custom report che ricalca il report “ufficiale”, dandogli il nome adeguato e aggiungendolo alla dashboard
  • applicare un segmento a più report insieme: una volta applicato un segmento avanzato esso è disponibile nella maggior parte dei report di Google Analytics; ma ovviamente bisogna aprirli uno per uno. Poiché il segmento è applicato anche alla dashboard, questo è un buon modo per vedere il segmento contemporaneamente su più report
  • esportare e inviare per email la bacheca: invece di avere una email schedulata per ogni report, si può scegliere di inviare l’intera dashboard, e avere nell’allegato l’insieme dei pannelli. Se un domani si vuole aggiungere un pannello alla mail, basterà aggiungerlo alla dashboard

Voi come usate la dashboard? conoscevate già questi trucchetti?


Feb 25 2011

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Segmenti avanzati, report personalizzati o profili-copia?

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Matthew Kilmurry pone questa domanda nel suo sito: ha l’esigenza di tracciare un sito immobiliare in cui ogni immobile è una pagina ma anche una directory che contiene altri contenuti specifici dell’immobile. Tipo

http://bozzuto.com/apartments/communities/77-the-fitzgerald-at-ub-midtown

http://bozzuto.com/apartments/communities/77-the-fitzgerald-at-ub-midtown/features

http://bozzuto.com/apartments/communities/77-the-fitzgerald-at-ub-midtown/media

eccetera…
l’esigenza è quella di analizzare ogni immobile e vedere come performa rispetto agli altri, e l’analisi deve prendere in considerazione le directory nella loro interezza. Poiché chiede aiuto, Joe Texeira gli viene in contro:

Creare dei profili-copia isolerà le visite limitate alle pagine delle sottodirectory, e le comparazioni possono essere fatte dalla schermata di selezione dei profili. Non molto agevole ma fattibile, ancorché scomodo.

Creare un segmento avanzato che corrisponda al nome delle sottodirectory isolerà tutte le visite che includono almeno una pagina di quella sottodirectory: all’atto pratico nei vostri report dei content avrete anche pagine che non sono in quelle directory, poiché i segmenti isolano sempre visite e mai pagine. Inoltre non si possono comparare più di tre segmenti avanzati contemporaneamente (il segmento “tutte le visite” non si può escludere).

Con un report personalizzato si potranno combinare metriche proveniente da differenti report con dimensioni tipiche delle pagine, anche con report drill-down (a più livelli).

La soluzione ottimale è quindi quella di crearsi un custom report con le metriche e le dimensioni che interessano, e di applicarci sopra un segmento avanzato che isoli le visite che hanno visto pagine nelle sottodirectory, visto che si può fare. Bisogna sfruttare al massimo tutte le possibilità che lo strumento ci dà, anche combinandole quando magari a prima vista non ci si penserebbe!


Feb 12 2011

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Un trucco quando condividete segmenti e custom report

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Molto interessante questo trucco segnalato da e-nor.com: quando condividete (tipicamente via email) con un cliente o un amico un segmento avanzato o un custom report, esso viene importato nel primo profilo del primo account, se il destinatario non si preoccupa di specificare che lo vuole ANCHE su altri profili. La procedura infatti crea un generico link, senza specificare il profilo.

Ma Allaedin ha trovato un workaround, si può aggiungere l’ID del profilo come parametro nel link inviato. Quindi:

  1. mentre siete nel profilo in cui avete creato il segmento (che vi ricordo resta sul vostro account e non è visibile al cliente) cliccate su “impostazioni analytics” (oppure dalla panoramica dell’account cliccate “modifica” accanto al profilo desiderato) e prendete nota del ID profilo
  2. create il segmento avanzato e ottenete il link da inviare al cliente: “segmenti avanzati” -> “gestione segmenti avanzati” -> “condividi” -> CTRL + C
  3. aggiungete in fondo a questo link &id= e incollate l’ID profilo di cui al punto 1

In questo modo il segmento o il report personalizzato andranno direttamente nel profilo da voi specificato; alternativamente dovrà essere cura di chi riceve il link “classico” specificare in quali profili vorrà vedere il segmento o il report.


Aug 02 2010

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Visitatori unici assoluti e unici “semplici”. Cosa devo sapere?

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Fino a non molto tempo fa esisteva uno ed un unico posto dove si potevano visualizzare i visitatori unici, ed era appunto il report “visitatori unici assoluti”. Poi sono arrivati i segmenti avanzati e la possibilità di avere gli unici per segmento – e il grande stupore della comunità – e le cose si sono complicate un pochino. Infatti il valore dei visitatori unici e degli unici assoluti a volte non combacia, e a volte è completamente folle.

Prima di tutto voglio dirvi che presto o tardi il report “visitatori unici assoluti” sparirà: lo dice Lunametrics nel post di cui stiamo parlare ma l’avevano già detto Avinash e Nick nell’episodio #8 della web analytics TV (hey, lo stesso dove mi salutano! che grande puntata! :D ). In secondo luogo, come anticipavo, Lunametrics ha scritto un buon post che riassume un po’ la questione, ve ne traduco sommariamente alcuni passaggi:

Due tipi di unici:
“le due metriche hanno un modo leggermente differente di calcolare gli unici (cioè come suddividono i singoli cookie dei visitatori). Quindi i numeri non combaciano alla perfezione. In effetti “visitatori unici” è più accurato di “visitatori unici assoluti” (che si prende una nomination per la peggior etichetta in tutto Google Analytics). Visitatori unici mostra quasi sempre un numero leggermente superiore (nell’ordine del 5-20% a seconda del sito), e poiché è il dato più accurato presto o tardi verrà anche reso quello predefinito”.

Gli unici dipendono dal periodo:
“unici dipende esclusivamente dal periodo di analisi selezionato. Prendiamo ad esempio un periodo in cui il report visitatori unici assoluti segna 12.926 unici in 30 giorni: se facciamo la somma dei singoli giorni, non verrà mai 12.926. Perché? Supponiamo che io visiti il sito Lunedì. Lo potrei visitare 1 volta, 2 o 67 volte, non importa. Sono UN visitatore unico per il Lunedì, e la barra del Lunedì sale di una unità.
Poi visito di nuovo Martedì (una, due o 67 volte). Martedì sale di una unità.
MA per l’intero periodo io sono sempre un solo visitatore di quei 12.926, non importa quante visite abbia fatto e quando.
E’ importante capire che quando si parla di visitatori unici, il periodo temporale è importantissimo. Per lo stesso motivo non si possono prendere i visitatori unici di ogni mese e sommarli per avere gli unici annuali.”

Se potete, quindi, andatevi sempre a cercare il valore degli unici in un report personalizzato. Almeno fino a quando Google non metterà mano all’interfaccia di GA :)


Jun 25 2010

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Segmenti su report personalizzati

autore: Marco Cilia categoria: codice di monitoraggio tag: ,

Quando parlo con i clienti, o in generale con persone che non sono proprio praticissime delle cose di programmazione, ho parecchia difficoltà a far capire quale sia la mostruosa potenza di calcolo necessaria a far muovere Google Analytics. Io stesso non la conosco alla perfezione, ma la intuisco soltanto e ne sono affascinato. Tanto per dire, un colosso come Webtrends On Demand mi dicono essere mostruosamente più lento di GA nel produrre i report. E questo tenendo presente che produce sono report già “confezionati”, non calcola quasi nulla “al volo”.

Google Analytics invece ha almeno una parte dei dati calcolati al momento della richiesta della presentazione del report, e inoltre ha i segmenti avanzati e i rapporti personalizzati, i cui dati vengono in larga parte elaborati sul momento. Con mio grande stupore negli ultimi giorni ho avuto a che fare con molte persone che usano Analytics, ma quasi nessuno traeva vantaggio dai due strumenti. In un paio di casi mi pare di aver capito che ci fosse “paura”. Lo strumento è talmente potente da non essere capito fino in fondo, e c’è paura di danneggiare qualcosa. Allora lasciatemelo chiarire per chi ha dubbi residui:

Con i segmenti avanzati e i rapporti personalizzati NON POTETE fare nessuna modifica ai dati

Pasticciate, provate, sbagliate! nessun dato andrà perso, tutto viene calcolato in funzione della vostra richiesta. Se applicate un segmento che mostra zero dati, le vostre visite non sono sparite da GA, sono sempre al loro posto! :)
Questi non sono filtri, non agiscono prima che i dati vengano processati. Tutto viene fatto a valle del processo, e si può sempre tornare indietro.

E inoltre ho un’altra notizia interessante: dopo aver fatto un report personalizzato, potete anche applicarci sopra uno o più segmenti, per avere la massima granularità. Un esempio? questo post di VKI studios, che mostra l’uso di un segmento sopra a un report custom, a fini SEO.