May 03 2009

Prova le API prima di iniziare a studiare

autore: Marco Cilia categoria: API tag: , ,

Ho iniziato a studiare come usare le API appena ho avuto cinque minuti di tempo, e come mi aspettavo non è tutto rose e fiori, per un programmatore medio come me. Tuttavia alcuni risultati ho iniziato ad averli, e penso che presto potrò proporre un primo banale utilizzo, e alcune altre idee mi stanno già balenando in testa.

Ma esiste un modo per provare ad estrarre dati senza iniziare a programmare, magari per rendersi conto di cosa si può fare e di che risultati si possono avere: http://vascodegapi.juiceanalytics.com, nuova creatura della ben conosciuta Juice Analytics. Vasco de GAPI è un’interfaccia web che, dopo aver effettuato l’autenticazione in Google Analytics, chiede all’utente di effettuare alcune scelte tramite menu a tendina: ad esempio chiede quale sia l’account dal quale ricavare i dati tra tutti quelli cui abbiamo accesso, le dimensioni e le metriche, il campo che comanda l’ordinamento dei risultati, eventuali filtri sui risultati e il periodo temporale di riferimento.

Una volta effettuate queste scelte, il sistema provvede ad effettuare un riepilogo delle impostazioni scelte e a richiamare i primi dati estratti, fornendo poi la possibilità di scaricarli tutti in un file .csv. A questo proposito c’è da notare che una delle condizioni di utilizzo delle API è che una singola chiamata non può generare più di mille risultati, ma che 1000 è comunque il doppio di 500, cioè del massimo ottenibile attraverso l’interfaccia web (anche se in passato vi ho mostrato un trucco mica male 🙂 ). Usando Vasco de GAPi si possono quindi ottenere senza sforzo, e senza scrivere una riga di codice, le prime mille keyword dell’omonimo report.

L’altro lato positivo è che il sistema provvede anche a fornire un esempio funzionante del codice che può essere usato per ottenere i medesimi risultati: in questo caso però bisogna essere esperti programmatori, poiché il linguaggio utilizzato è Python che implementa Google data.
Il sistema in sé non produce quasi niente che non si possa fare con un custom report, ma ha il grande pregio di mostrare i risultati di un possibile export senza toccare il codice, e di far prendere confidenza con la nomenclatura usata nella API; ad esempio la metrica delle pagine viste si chiama ga:pageview

Vasco de GAPI non ha accesso permanente al vostro account Google, né memorizza ovviamente alcuna password: per utilizzarlo dovete essere loggati in GA oppure dovete loggarvi all’istante, e poi dare esplicitamente il consenso affinché Vasco abbia accesso ai dati. Esiste chiaramente una procedura per rimuovere questa autorizzazione, descritta qui, ma io non trovo il link relativo ai siti autorizzati.

Concludo dicendo che nel post di presentazione dello strumento, Juice Analytics rivela che il loro strumento per la coda lunga Concentrare, di cui vi ho parlato a Gennaio, non usava nessuna API (nemmeno in beta) e si affidava a del sano e vecchio screen-scraping (catturare tramite un programma il contenuto di una pagina web). Mi ero sbagliato 🙂


Nov 08 2008

Aggirare il limite di 500 righe negli export

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

c’è un modo per esportare tutti i dati di un report in GA?

intendo più delle 500 righe che si possono mostrare. Se un sito ha 20.000 keywords ad esempio, dovrei esportare 40 files. vorrei esportarle tutte in un unico file. è possibile?

Google Analytics permette di esportare i report in quattro formati differenti: pdf, xml, csv e tsv. Di questi il primo è il più aderente al report, ma anche il meno modificabile, il secondo permette di ricostruire il report quasi interamente (grafici compresi) ma richiede una conoscenza dell’xml (eXtensible Markup Language) abbastanza marcata, il terzo e il quarto si prestano molto bene ad essere importati in un foglio di lavoro di Microsoft Excel (o in altri fogli di calcolo) ed essere rielaborati. Però il limite di 500 righe è limitante, specialmente nei casi in cui i report siano molto “popolati”; il caso delle keyword è esemplare, ad esempio quando si vuole andare ad analizzare la cosiddetta “coda lunga”.

Il metodo per aggirare il limite nell’esportazione consiste nell’andare nel report che si vuole esportate, aggiungere all’URL il parametro
&limit=50000
e ricaricare la pagina con il tasto invio. Dopodiché impostare i record a 500: il report su schermo mostrerà sempre e comunque 500 righe, ma le esportazioni in csv e tsv (e solo quelle!) avranno tutti i record contenuti nel rapporto, fino ovviamente a un massimo di cinquantamila, che è davvero il limite estremo cui si può ambire per singolo file.