Jun 20 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

due novità grafiche (e un nuovo export pdf)

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Se siete soliti guardare Google Analytics tutti i giorni (e, diciamocelo, perché non dovreste farlo? :) ) non potete non esservi accorti di un piccolo ma fastidioso problema che affliggeva i grafici da quando è stata introdotta la versione 5: la scala delle ordinate non era più assoluta, come eravamo abituati, ma relativa.
Questo portava spesso ad avere il punto più basso del grafico al livello in cui storicamente c’è sempre stato lo zero, e non sapete quanti capelli bianchi mi sono venuti i primi giorni. Dopo un po’ ci si abitua a tutto, è ovvio, ma questa modifica è sempre stata piuttosto criticata. Ebbene, il team di Analytics ci ha ascoltati, e ha fatto marcia indietro: adesso la scala delle ordinate va sempre da 0 al valore massimo (anzi a un po’ di più), e la mediana del grafico rappresenta anche all’incirca il valore di mezzo della scala. Tutto come prima!

La seconda novità è una ritoccatina a tutti i report basati sui flussi dei visitatori, quindi flusso visite, flusso eventi, flusso canalizzazione: si tratta di una grafica più leggera e più colorata, con i raggruppamenti adesso segnalati in verde e un maggior contrasto quando si seleziona uno o più flussi. Le dimensioni adesso hanno una icona particolare, mentre le pagine una bandierina:

In realtà il flusso eventi ha gli eventi colorati di azzurro e delle icone ancora diverse:

ma la novità più succulenta, e attesa da molti, è la possibilità di esportare questi report, insieme all’armonizzazione dei pulsanti di opzione dei report di tipo flow, che effettivamente hanno sempre avuto una grafica diversa dal resto di Google Analytics. Ebbene, il pulsante “Esporta in PDF” vi permette finalmente di esportare tutto quel che vedete lì: io ho provato con un flusso a sei passaggi, e me l’ha esportato tutto: si tratta di un pdf molto grande (grande, non pesante: sono 170kb nel mio caso), ma contiene effettivamente l’ntero report e tutti i sei passaggi e le dimensioni: è esattamente quel che si vede al momento in cui si preme “esporta”!


Mar 23 2012

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

Migliorati i flow visualization

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Su Twitter scherzando ho detto che non riesco a star dietro a tutti gli aggiornamenti che il team fa al prodotto, ma pensandoci meglio in effetti tanto scherzo non è… :)
Fatto sta che ieri hanno annunciato alcune migliorie ai report sui flussi di visitatori.
La prima novità sono i flussi di eventi, e rappresentano sequenze di eventi che i visitatori eseguono, al pari delle sequenze di pagine che vedono. Se ad esempio avete tracciato il vostro video player con gli eventi, potrete vedere le sequenze di play, pause, stop, eccetera che vengono fatte su di esso.
Seconda novità: la comparazione temporale tra flussi di visite: questa me l’aspettavo, perché se i flussi aiutano ad ottimizzare l’esperienza dell’utente, la comparazione temporale è il miglior modo per analizzare se le modifiche hanno avuto successo o meno. Sostanzialmente aggiunge le percentuali di variazione nei nodi dei vari flussi, evidenziando ovviamente in verde quelle positive e in rosso quelle negative. Non solo, la comparazione viene effettuata anche sulle singole interconnessioni tra i nodi, e anche sugli abbandoni!

flow comparison

Infine, come se non bastasse, i goal flow adesso supportano anche gli obiettivi di engagement come tempo sul sito o profondità della visita.


Oct 27 2011

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo giallo - articolo avanzato

Un primo sguardo ai flow visualizations

autore: Marco Cilia categoria: codice di monitoraggio tag: ,

La sfida ingegneristica di ripensare i report di navigazione non era affatto semplice, se ci pensiamo: quante possibili combinazioni di navigazione ci sono in ogni sito? pressoché infinite, a parte i funnel. Quanti possibili raggruppamenti di pagine potrebbero essere interessanti da analizzare? altrettanti infiniti. Il tutto si traduceva in due report poco utili, difficilmente “actionable” come si dice in gergo, perché predefiniti e piuttosto statici. Ma ecco che dal cappello degli ingegneri di Google, con una mano di pennello di qualcuno con del gusto estetico una volta tanto :) , escono fuori questi flussi di navigazione, report dinamici, molto eleganti e facili da leggere, pieni di informazioni utili su come i navigatori si muovono nel sito, ma anche sulla loro relazione con la sorgente di traffico.

Iniziamo dal report flusso di visite al sito: esso mostra per ogni sorgente gli accessi al sito e le relative landing page principali. Ogni rettangolo riporta il numero di visite cui si riferisce, così come ogni collegamento tra di essi. Selezionando un collegamento esso verrà evidenziato, e con lui tutti i passaggi successivi, dandoci a colpo d’occhio una visione su dove vadano a finire gli utenti. I flussi rossi sono ovviamente gli abbandoni del sito, cioè visite che terminano su quella pagina. Ecco la prima magia: non ci sono solo la landing page e la pagina dopo, e nemmeno due pagine successive soltanto. Ci sono TUTTE le pagine del sito, che in realtà si chiamano INTERAZIONI. Usando la freccia a destra con l’etichetta “+ Passaggio” si aggiungono interazioni, cioè pagine successive, al report, e si può scavare a fondo nei flussi. Lo slider in alto serve ad aumentare o diminuire il numero di connessioni, cioè a dire al report se si vogliono vedere anche i travasi di poche visite o solo i principali. Ed ecco la seconda magia: potete applicare uno qualsiasi dei segmenti avanzati che avete creato! Questo significa che l’analisi può essere fatta sul totale del traffico, e in questo report ha senso, oppure su una fetta che decidete voi, tramite un segmento. A monte di tutto c’è la dimensione usata per determinare il punto di partenza del report: per definizione è impostata su sorgente, ma si può cambiare in molte altre. Ovviamente se si opta ad esempio per “parola chiave” si avrebbero molti punti di ingresso, ma il report ne mostra al massimo sei. Questo è il motivo per cui c’è quel piccolo ingranaggio a fianco alla dimensione: possiamo impostare delle regole per raggruppare fino a 5 gruppi di dimensioni. Quindi ad esempio “tutte le keyword che contengono il brand”, “tutte le sorgenti che iniziano per goo”, eccetera…
Cliccando invece su di una pagina si hanno tre opzioni: evidenzia il traffico che passa da qui, che serve a evidenziare TUTTI i collegamenti tra quella pagina e le precedenti e successive (mentre cliccando un flusso si evidenziano SOLO i flussi relativi a quel travaso), esplora il traffico che è passato da qui, di cui andiamo a parlare a breve, e dettagli gruppo che ci da un dettaglio di tutte le pagine che fanno parte di quel passaggio, poiché il report sembra funzionare senza tenere conto dei possibili parametri di una pagina (quindi pagina.html?id=1 e pagina.html?id=2 sono nello stesso gruppo).

esplora il traffico che è passato da qui vi dà un dettaglio di come si sono mossi i navigatori per arrivare a quel gruppo e dove sono andati a partire da quel gruppo. Anche qui in entrambi i sensi è possibile aggiungere interazioni, ma senza mai arrivare alla sorgente di traffico. Solo navigazione tra pagine. E’ una versione potenziata – e segmentabile – del report sulla navigazione che siamo stati abituati a vedere fino ad oggi.

Veniamo infine al report flusso obiettivo, che è il più interessante: prendete tutto quel che ho scritto fino ad ora e applicatelo a un insieme di pagine che hanno un certo ordine, e che terminano con un goal: esatto, un funnel! :)
Dato un funnel, si possono vedere come si muovono i visitatori divisi per sorgente, o per qualsiasi altra dimensione, quali percentuali travasano da uno step all’altro – sempre divisi per sorgente, ed è già utilissimo così – e anche quanti tornano eventualmente indietro, e a quale passaggio! Provate ad esempio a impostare come dimensione iniziale il browser e vedere se e dove si azzerano i processi di conversione. Oppure se una certa sorgente di traffico si ferma sempre allo stesso punto del processo.

Credo che Google abbia centrato il segno con questi report: sono molto più utili dei precedenti, sono facili da usare e non hanno quasi limitazioni. Bel colpo!


Oct 19 2011

HelpSemaforoQuesto semaforo indica il livello difficoltà del post
semaforo verde - articolo per tutti

Flow visualizations: dite addio ai report di navigazione, questi sono meravigliosi

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Puntuale come previsto, Susan Wojcicki (e non Phil Mui come pensavo) è salita sul palco del web 2.0 summit è ha lanciato la solita bomba: i flow visualizations, che sembrano dei report molto belli per visualizzare i flussi dei navigatori sul sito, ma non solo. In effetti i “vecchi” report sulla navigazione tra le pagine, pressoché invariati rispetto a quelli della versione 1 di Google Analytics, erano molto limitati: mostravano soltanto la pagina precedente e la successiva per ogni data pagina del sito, oppure le due successive data una pagina. E che dire del report delle canalizzazioni (funnel)? ho sempre trovato irritante che non si potesse segmentare, e infatti nei miei corsi ho sempre mostrato almeno due tecniche e un tool esterno per farlo (paditrack).

[a proposito di corsi – selfpromotion: beato chi s’è iscritto al corso di e-commerce di martedì e mercoledì prossimo a Ravenna, se mi attivano in tempo i report potremo guardarli e studiarli insieme! :) ]

In attesa di vederli attivati ci accontentiamo dei soliti post dei bene informati: quindi Justin Cutroni e Lunametrics, oltre naturalmente all’annuncio ufficiale.

Non so se questi report sostituiscono o affiancano i vecchi “rapporto navigazione” e “canalizzazione obiettivo”, ma se anche non fosse da quel che vedo ve li potete scordare, perché questi sembrano parecchio belli da vedere, e da capire. Ci sono tre report:

  • visit flow, che mostra come le visite arrivano sul sito e come si distribuiscono
  • navigation flow, che mostra la navigazione a partire da una pagina (avanti e indietro)
  • goal flow, che mostra i flussi relativi ad un funnel

La novità-bomba, che risolve il problema che accennavo ad inizio articolo, è che il tutto è SEGMENTABILE, come si nota bene guardando il riquadro accanto allo slider in alto nelle pagine di questi due video di Lunametrics, e come scritto chiaramente da Cutroni:

A me sembrano potenzialmente grandiosi, finalmente si riesce a capire BENE come si muovono gli utenti tra le pagine, e tutto è segmentabile a piacere. Spero me li attivino presto, così potrò fare un post più approfondito!