Sep 25 2011

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semaforo verde - articolo per tutti

gaAddons ha cessato di esistere

autore: Marco Cilia categoria: javascript tag: ,

In passato vi ho parlato spesso di gaAddons, una libreria javascript in grado di aggiungere facilmente una serie di funzionalità a Google Analytics. Alcune funzioni “riscrivevano” le funzioni di Analytics in modo più semplice da capire per l’utente – demandando alla libreria il lavoro sporco – altre invece introducevano proprio concetti nuovi.
Comunque sia, da oggi Stéphan Hamel smette di svilupparla per concentrarsi nel suo ruolo di direttore dei servizi strategici in Cardinal Path, e perché secondo lui la versione v5 promette di integrare molte delle funzionalità da lui ideate (anche se il suo esempio si limita al _trackLoadPageTime() ).

A chi ha acquistato una licenza verrà consegnato il codice sorgente della libreria, in modo che possa svilupparla in base alle proprie esigenze. Gli altri possono continuare ad usare l’ultima versione, ma senza supporto se qualcosa non dovesse funzionare, o smettere di usarla. O alternativamente cercare qualcosa di analogo.


Dec 06 2010

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semaforo giallo - articolo avanzato

_setXDomain su GAaddons

[GAADDONS NON E’ PIU’ SUPPORTATO DALL’AUTORE]

Qualche tempo fa vi ho parlato di GAaddons, un piccolo javscript scritto da Stéphan Hamel per automatizzare ed estendere alcune funzionalità di Google Analytics. Una novità di questi giorni è l’introduzione, in versione beta, della funzione _setXDomain, che serve a semplificare – e di molto aggiungerei – la normale gestione del cosiddetto crossdomain tracking, ovvero la gestione di Google Analytics quando si ha a che fare con stoddomini e domini multipli.

Nella pagina di documentazione della funzione Stéphane ha ripreso i casi dell’help ufficiale di Analytics e li ha tradotti nella sintassi per il suo addon, e così le due chiamate necessarie a tracciare un dominio e un sottodominio nello stesso profilo passerebbero da

 _gaq.push(['_setDomainName', '.example-petstore.com']);
  _gaq.push(['_setAllowHash', false]);

a un più semplice

_gaq.push(['_setXDomain', {
      domainName: '.example-petstore.com'
      }]);

Fino qua niente di che. Vediamo adesso il codice per domini multipli e sottodomini. Normalmente ci sarebbe un setdomainname, un setallowlinker e un setallowhash sul dominio principale e sul sottodominio, e un setdomainname differente con setallowlinker e setallowhash nell’altro dominio principale. Inoltre tutti i passaggi da un dominio all’altro andrebbero gestiti con le funzioni link() e linkByPost(), e bisognerebbe fare molta attenzione a non dimenticarsi qualcuno di questi link.
Con la funzione di GAaddons il tutto si riduce a

_gaq.push(['_setXDomain', {
      domainName: '.example-petstore.com',
      include: /(my-example-blogsite.com|otherdomain.com)/
      }]);

e questo farà anche si che tutti i link “incrociati” abbiano le giuste funzioni per passare i cookie. Esistono poi i casi con domini e sottodirectory, ma poiché sono minoritari non ve li riporto e vi rimando ancora alla pagina di documentazione [che non è più online].

Una cosa da tenere presente è che esistono ancora due casi reali possibili per il crossdomain tracking, e cioè il tracciamento di due sole sottodirectory nello stesso dominio e gli iframe con contenuto su dominio esterno, ma che questi non sono (ancora, si spera) contemplati da GAaddons. Per il resto, questa mi sembra veramente una buona novità ed una semplificazione molto grossa: nella mia esperienza di consulente il tracciamento su più domini è sempre un momento di grande tensione e spesso rappresenta un momento in cui il tracciamento fa perdere consistenza ai dati. Avere una semplificazione in tal senso è estremamente positivo, e speriamo che anche Google se ne renda conto e magari copi l’idea 🙂

[In chiusura, vi ricordo che la funzione è in beta: se decidete di provarla scaricate la versione del file GAaddons appropriata, e fatelo avendo ben chiari i rischi cui andate incontro usando una versione sperimentale di qualcosa]


Nov 22 2010

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semaforo verde - articolo per tutti

GA addons by Immeria

autore: Marco Cilia categoria: codice di monitoraggio tag: ,

GAaddons logoOggi vorrei parlarvi di uno script aggiuntivo per Google Analytics, e vorrei farlo iniziando dal fatto che ancora non l’ho testato. Se ve ne parlo è perché l’autore, Stéphane Hamel, mi è noto ed è conosciuto e stimato in tutto il mondo della web analytics: oltre ad essere nel board della Web Analytics Association (tesoriere), alcuni di voi forse lo ricorderanno come l’autore dell’estensione di Firefox WASP, che serve a controllare la presenza sulle pagine di vari sistemi di web analytics.

Lo script aggiuntivo di chiama GA addons, ed è reperibile nell’apposito mini-sito gaaddons.com: serve ad aggiungere in modo abbastanza semplice alcune funzioni di cui ogni tanto parliamo su queste pagine, ed altre che invece non abbiamo trattato. Dipende da JQuery per il funzionamento, quindi dovrete assicurarvi di avere la necessaria chiamata prima del codice di tracciamento dopodiché dovreste scaricare il file di GAaddons, metterlo nel vostro sito e referenziarlo con una chiamata nelle vostre pagine, ovviamente sempre prima del vostro codice di Analytics.

Che funzioni offre?

  • form analysis: traccia l’ultimo campo di una form dove è stato posizionato il cursore, in modo da capire dove gli utenti abbandonano la compilazione. Al momento supporta una sola form per pagina.
  • giorno della settimana: crea una variabile personalizzata (di sessione) contenente il giorno della settimana. Utile per le segmentazioni
  • dual mode: salva una copia dei dati anche nei logfiles del vostro webserver (nè più né meno che una combinazione di _setLocalRemoteServerMode e _setLocalGifPath)
  • track downloads: serve ad automatizzare il tracking dei file scaricabili, specificandone i formati
  • track errors: traccia le pagine di errore (per default 404 e 500, ma è configurabile)
  • track load time: tiene traccia del tempo di caricamento delle pagine, in millisecondi. Utile per fare debug delle prestazioni in casi di picchi di traffico.
  • track mailto: traccia gli invii delle email sui link mailto:
  • track outbound: traccia i link esterni (al momento inutilizzabile se usate il cross domain tracking)
  • traccia il “vero” bounce rate: se la visualizzazione della prima pagina si protrae oltre un tot di secondi, spara un evento in modo da azzerare il tasso di bounce per quella visita.
  • 4Q: se lo usate, si integra con 4Q di iPerceptions, un sistema di sondaggi online per la customer satisfaction

Fattore positivo, ognuna di queste funzionalità ha un settaggio che permette di essere disabilitata se la pagina visitata è la prima della visita. Diversamente, poiché ognuna di esse lancia una chiamata ai server di GA, il bounce rate sarebbe falsato. Altra cosa positiva è che l’intero sistema GAaddons può funzionare con pagine virtuali o eventi, a scelta dell’utente e secondo le esigenze.

In definitiva si tratta di un modo di automatizzare e rendere standard alcune funzioni che sono applicabili a Google Analytics anche senza GAaddons (ad esempio il tracciamento di mailto, donwload e link esterni si può fare con la libreria mia di di Francesco Terenzani), il track load time l’ho presentato qualche giorno fa al corso avanzato, eccetera.

Il sistema è gratuito per uso personale, mentre costa 149 dollari per piccoli siti aziendali. Per professionisti e agenzie che devono implementarlo su siti di clienti, il costo è rispettivamente di 149 e 699 dollari.