Jan 27 2014

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Il nuovo GAIQ test è online

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

[update 22:44: fatto e passato con uno scialbo 88% (ma usando solo mezz’ora dei 90 minuti disponibili. Continuo a ritenere alcune domande un po’ ambigue, e la mancanza della correzione non mi farà mai sapere se ho ragione o no. Ad esempio la domanda sul tagging delle campagne, utm_medium=referral è perfettamente lecito, se ci aggiungi anche source e campaign, anche se di norma non si usa mai. Me lo avrà preso come errore o no? 🙂 ]

Vi ricordate del GAIQ, il Google Analytics Individual Qualified, cioè l’unica certificazione “privata” riconosciuta da Google per quanto riguarda Analytics? bene, la critica più grossa che gli si poteva muovere era quella di non essere al passo con i tempi, di rappresentare cioè un esame non in linea con il prodotto che certificava. Da una settimana circa l’esame è stato rifatto, anche se ancora non è stato annunciato niente sul blog ufficiale. Ecco però a href=”https://www.distilled.net/blog/the-new-gaiq-exam-what-you-need-to-know/”un post di Distilled/a che riassume alcune cose da sapere per chi si accinge a fare il test:

  • Sono state integrate anche domande sul Google Tag Manager, i report demografici e le canalizzazioni multicanale
  • Sono sempre 70 domande da superare in 90 minuti
  • Il testo base per prepararsi è lo stesso dell’Analytics Academy (fonte), al quale è meglio aggiungere anche i materiali aggiuntivi forniti in ogni lezione
  • Bisogna conoscere le definizioni e come si applicano allo strumento, come si affrontano in pratica le situazioni e quali dettagli si nascondono dietro alle feature
  • Consigli sparsi da Distilled sugli argomenti sono: Tag Manager, Ecommerce, Real Time, report demografici, Intelligence, report Velocità del sito, filtri e viste, dimension widening e Measurement Protocol (per ogni argomento nel post ci sono link dedicati)

Appena riesco rifaccio il test e vi relaziono sull’effettiva difficoltà.


Dec 27 2011

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Aggiornato l’esame per Individual Qualified

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Qualche giorno fa Google ha aggiornato – finalmente direi – il suo corso ed esame per conseguire il Google Analytics Qualified Individual, la certificazione dei singoli. La versione online era ormai troppo distaccata dal prodotto reale, e non rifletteva gli innumerevoli aggiornamenti sia dell’interfaccia sia delle funzionalità.

Il post elenca quattro punti (cardine, aggiungerei) che è importante assicurarsi di aver compreso prima di intraprendere l’esame. Questi punti sono:

  • capire gli account, le web properties e i profili
  • capire i tipi di goal e quando usarne uno piuttosto che un altro
  • capire i concetti di metrica e dimensione
  • essere consci delle nuove funzioni e dei nuovi report di Google Analytics

Speriamo che con l’occasione abbiano anche sistemato quel paio di domande ambigue che da sempre mi impediscono di raggiungere il 100% nello score del test 🙂


Feb 01 2011

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Ho confermato la certificazione

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Con alcuni mesi di colpevole ritardo, ho appena confermato la mia certificazione GAIQ. Ho come l’impressione di aver sbagliato esattamente le stesse domande dell’altra volta, perché ho realizzato un punteggio del 95% contro il precedente 94%, ma a mia parziale discolpa vorrei dire che almeno un paio di domande sono molto ambigue: mi sono trovato a dire “vuole una risposta secca ma vanno bene due possibilità, voglio ben sperare che conti esatte una qualsiasi delle due!”.

Comunque, il mio certificato è sempre lo stesso, il numero 186, ed è valido 18 mesi a partire dal 31 gennaio 2011 🙂


May 04 2010

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Google Analytics Certified Partners

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Google Analytics Certified Partners è il nuovo nome che da oggi assumono i vecchi Google Analytics Authorized Consultants. Spesso ci siamo riferiti a loro semplicemente con la sigla GAAC, e non sono da confondere con i GAIQ, cioè gli individui certificati individualmente.

Il cambio segue a ruota quello relativo alle agenzie AdWords, e ne condivide anche la grafica e la possibilità di approfondire la conoscenza con l’agenzia e il suo rapporto con Google tramite un link di verifica. La lista completa dei badge per Adwords, Analytics e Website Optimizer è disponibile qui.
Mi sembra una mossa scontata nell’ottica di fornire una visione completa e uniforme degli strumenti di supporto ai tre programmi, che sono strettamente legati fra di loro e quindi spesso necessitano di consulenti altamente specializzati nei tre settori. La lista dei requisiti per divenire GACP mi pare non sia cambiata, ed è sempre comunque bella tosta 🙂

I fortunati potranno/dovranno fregiare i loro siti web con questo nuovo badge:

nuovo badge GACP


Nov 04 2009

Come comparire nella lista dei GAIQ certificati

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Oggi mi ha contattato in chat Paolo Ciarrocchi, già autore di questo post su goanalytics.info, per chiedermi come mai il mio nome non comparisse nel database che Google permette di interrogare e che contiene l’elenco dei certificati Qualified Individuals.

Il motivo è semplice, e pare che molti abbiano commesso il mio stesso errore, se interrogando il db escono fuori solo 17 certificati per l’Italia (e soltanto due nomi tra i miei conoscenti che hanno sicuramente ottenuto la certificazione).
Se avete passato il test e volete esserci dovrete collegarvi alla pagina google.starttest.com, loggarvi usando le credenziali con le quali avete effettuato il test ed editare il vostro profilo usando la voce di menu PROFILE.

Alla domanda “Are you taking the Google Analytics Individual Qualification test?*” dovrete rispondere YES, in modo che compaia la possibilità di rispondere alla successiva domanda “Would you like your name added to the database if you pass this test?*” con un altro YES. Io non ho compilato – e a dire il vero non vedo l’utilità – il campo con il mio Google Analytics Account Number (quale poi? ne ho svariati 🙂 ).

Considerata la poca fatica che bisogna fare per essere in quell’elenco una volta ottenuta la certificazione, perché privarsi di questa possibilità?


Oct 30 2009

Come pubblicare la certificazione GAIQ

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Ho detto, e lo penso tuttora, che prendere il certificato di GAIQ era per me più un dovere morale che una necessità, ed è scontato che il certificato non significa automaticamente che si sa tutto quel che c’è da sapere di Google Analytics.

E’ però altrettanto vero che se una persona investe tempo e denaro per conseguire la certificazione, deve poi poterlo dimostrare. Fino a qualche giorno fa – può sembrare strano – l’unico modo era uno screenshot del certificato, oppure il badge non ufficiale che vedete nella sidebar desta di questo blog. Google però ha ascoltato le richieste della gente e ha introdotto un modo piuttosto semplice per fornire link a un sito ufficiale che riporta i risultati dei test eseguiti (oltre a quello su Google Analytics ne esiste anche uno su AdWords).

Ecco il mio certificato, ed ecco il post sul blog ufficiale che annuncia la novità e descrive la procedura per ottenere il link. Io ho già provveduto ad aggiornare il post della mia certificazione, se avete conseguito il certificato vi consiglio di fare altrettanto: è facile, veloce, e pare che in giro si inizi ad apprezzare e richiedere la certificazione per lavorare ad un certo livello!

(come nota a margine volevo annunciare che sto traslocando, ecco perché sono poco disponibile sui vari messenger, mail, blog, forum e aggiorno poco il blog. Appena mi riattivano la linea tutto tornerà com prima 🙂 )


May 29 2009

quanti certificati ci sono in Italia?

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Ieri sera durante la piacevole Seobirra ho avuto modo di conoscere alcune persone e di parlare un pochino di web analytics, e Google Analytics naturalmente. Una delle domande che ci siamo posti è “quante persone in Italia hanno preso la certificazione individuale?”, e contandoci il numero non era molto alto.

Per cui, oltre a quelli che conosco, e cioè:
io
Simone Carletti
Marco Ziero
Enrico Pavan
Tommaso Galli
Mauro Ginelli
Alessandro Martin
* Andrea Tieso e due suoi colleghi
* Stefano Gorgoni
* Daniele Donzella
* Damiano Crognali
* Leonardo Nicolini
* Francesco Felletti
* Corrado Gargiulo
* Paolo Ciarrocchi
* Alessandro Bondi

ne conoscete altri, magari che non hanno un blog dove scriverlo? O siamo davvero così pochi? Capisco che in tutto il mondo i numeri siano ugualmente bassi, almeno fino a che ho visto io, ma voi ritenete che sia un numero adeguato per il panorama nostrano?

(* aggiunti dopo la pubblicazione iniziale)


Mar 16 2009

5 ragioni per cui GA va bene per le aziende

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , , ,

La domanda che sempre più spesso sento fare è “ma Google Analytics va bene per il mondo enterprise?”, ed è una domanda che si fa largo nella testa delle persone per due motivi concomitanti: il primo è che più o meno regolarmente GA acquisisce nuove funzioni, il secondo è che la crisi dei mercati sta spingendo le aziende al risparmio, oppure a cercare di ottenere più controllo sui dati per minimizzare i “rami secchi”.

Ecco cinque motivi per cui secondo Zetainteractive il prodotto Google può andare bene per le aziende:

  1. Le nuovi funzioni enterprise, che lo hanno avvicinato a prodotti più blasonati.
  2. l’annuncio di un set di API, tutt’ora in beta privata, la cui introduzione darà una spinta decisiva al fiorire di nuove soluzioni terze basate sui dati incapsulati nei database di Google
  3. l’usabilità del prodotto. A differenza di altri sistemi, l’interfaccia è curata e pulita e le funzioni sono chiare. Il sistema è facile da usare ed è semplice accedere ai dati di alto livello
  4. il tasso di crescita; a maggio del 2008 il 53% di un campione del mercato statunitense stava usando Google Analytics, con un +12% rispetto all’anno precedente; e questo prima di sapere delle nuove funzionalità
  5. il prezzo, perché è gratuito (non è del tutto vero, sapete come la penso). Molte aziende lo stanno usando, e utilizzano il budget risparmiato investendolo in marketing

A chi dice che l’anello debole è il supporto ricordo che, oltre ai nuovi GAIQ la cui certificazione non è automaticamente sinonimo di qualità, esistono i GAAC, aziende autorizzate da Google a fornire supporto a pagamento. Oltre a Coresecure, BitBang e Webranking, colgo con questo post l’occasione di fare i miei complimenti a TSW, che oggi ha annunciato di avere avuto l’ambita certificazione. (beh, e come dimenticare Simone Carletti? 🙂 edit: e Enrico?)


Mar 13 2009

Addio AdCenter (ex Gatineau)

autore: Marco Cilia categoria: web analytics tag: , , ,

Microsoft ha comunicato ieri la decisione di sospendere il programma Adcenter Analytics, un sistema di web analytics nato dall’acquisizione di DeepMetrix di due anni fa e inizialmente noto con il nome di Gatineau.

Io non ho mai preso parte alla beta, e non voglio dare quindi giudizi sul prodotto. Amici che l’avevano provato mi dissero che di bello c’era una forte segmentazione demografica dei visitatori, anche se non ho mai capito dove prendesse i dati. Quel che è certo è che da oggi il settore ha un player in meno, e questo è ovviamente un dato negativo.

The insights you’ve contributed through your use of the tool and your feedback have helped us immeasurably in shaping Microsoft’s future in web analytics.
Your feedback has helped us confidently determine that we can serve advertisers and publishers best by offering a tailored solution that meets more specialized needs.

Microsoft ammette che i dati che riusciva a presentare ai publisher non erano sufficienti ad essere di reale aiuto, e che è necessaria una soluzione maggiormente customizzabile (c’è chi dice Microsoft Commerce). Il fatto che l’avventura del colosso di Redmond nel mondo della web analytics non finisca qua è confermato anche dalle parole (e dalle non parole) del post di Ian Thomas, che col team di AdCenter Analytics ci è stato a stretto contatto. Secondo Dennis Mortesen la chiusura di AdCenter non ha nulla a che vedere con il fatto che i sistemi free di web analytics non portano guadagno nelle casse di chi li rilascia, anzi il settore è più vivo e in fermento che mai (vedi anche la prossima release di Yahoo Web Analytics), ma semplicemente il costo si è trasformato da dollari a dati (ancorché i costi non si siano azzerati, ma siano solo diminuiti).

Why do you think Google Analytics provides “Last Click Campaign Attribution“ and Yahoo! Web Analytics provides multiple models including “Original Source Campaign Attribution”? – Because last click favors Search and Google owns search and thus present a positive picture of their channel, Original Source on the other hand favors Display and Yahoo! owns Display and thus present a positive picture of their channel – same data, two different stories.

In questi due scenari, Microsoft non controlla nessun settore, mentre come sappiamo è forte nell’ambito software, e questo chiude il cerchio con l’affermazione di prima sul ritorno del prodotto di analytics integrato in una piattaforma più ampia.

Visto che siamo in tema di scenari futuri, vale la pena di segnalare anche un post di rise the top sulle implicazioni del recente programma IQ di Google Analytics.
Le implicazioni positive sono:

  • maggiore conoscenza di GA a livello internazionale
  • Il programma accrescerà l’interesse intorno a GA
  • Più individui potranno ricevere interesse da parte delle aziende che cercano consulenze nel settore della web analytics
  • Il programma aiuterà le aziende che fanno internet marketing ad assumere personale più qualificato
  • Un maggiore supporto alle aziende che necessitano di assistenza su GA

e quelle negative:

  • Crescente insoddisfazione da parte delle aziende che crederanno di avere lo stesso livello di servizio dei Google Analytics Authorized Consultants
  • Supporto diluito per via del fatto che i GAIQ saranno confusi coi GAAC
  • Svilimento del prodotto dal vasto numero di GAIQ che hanno la certificazione di esperti ma che non necessariamente danno consigli da esperti

Dubbi sacrosanti, ma il programma di Google contribuirà ancora di più ad aumentare l’interesse intorno alla web analytics, e di questo non possiamo che rallegrarci…