May 24 2013

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Google Tag Manager per applicazioni mobile, il video

autore: Marco Cilia categoria: tagmanager tag: , ,

Avevo detto qualche giorno fa che ero curioso di capire come avrebbe funzionato il Google Tag Manager per applicazioni mobili: tecnologia tutto sommato nuova (Ensighten già lo fa, per la cronaca) ma molto promettente.

Il problema di business che questa soluzione risolve non è affatto banale: chiunque si sia cimentato con il processo di approvazione di una applicazione mobile sa quanto possa essere lungo e soggetto a rinvii, soprattutto sull’AppStore di Apple. Anche dopo la prima approvazione, il ciclo di rilascio di una nuova versione non è immediato, e comunque sia ogni minimo cambiamento della app, fosse anche il colore di un pulsante, richiede una nuova versione.

Il Tag Manager per app invece va configurato una volta in fase di creazione del tracking o dell’app, ed esattamente come nei siti web la configurazione dei tag può essere fatta da pannello. Con dei plus molto interessanti, però. Il primo è che la configurazione viene scaricata ogni tot ore, se possibile. E questo risolve il caso in cui una app venga utilizzata in assenza di connessione internet. Il secondo è che il tag manager per app mobile può essere usato per modificare qualsiasi aspetto dell’app, non solo il tracciamento analytics.

Come si vede chiaramente dal video qui sotto, anche la fisica di un gioco o il metodo di rilascio di badge, così come la posizione e la forma di un banner, possono essere variati a piacimento. Non solo: poiché il sistema è basato su regole, come il Tag Manager classico, si possono anche identificare specifici segmenti di utenti e modificare soltanto la loro app. Ad esempio, tutti i dispositivi in lingua inglese. O tutti gli android con versione inferiore alla 4.0. O altri a piacimento.

E tutto questo, ripeto, senza bisogno di pubblicare una nuova versione dell’app, ma comodamente tramite pannello.
Risparmiare tempo, risparmiare soldi! Vi consiglio di prendervi una mezz’oretta e dare un’occhiata al video del Google I/O con la demo, è veramente notevole!


May 16 2013

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Novità nella misurazione mobile

autore: Marco Cilia categoria: tagmanager tag: , ,

Stavo guardando la sessione di Analytics al Google I/O quando mi son detto “vediamo un po’ se c’è qualche novità nel blog ufficiale!”. Ed eccomi accontentato

Sorgenti Google Play: non è chiaro se si riferiscano alle sole campagne (si poteva già fare da almeno un anno) o – molto più interessante – a TUTTO il traffico che arriva al Google Play e che conduce al download dell’applicazione. Tutto questo esposto sui profili Google Analytics dedicati alle app

View Google Play: per ogni campagna o sorgente, quante view della pagina dell’applicazione sono generate

Installazioni: una metrica che ogni sviluppatore conosce, ma probabilmente segmentabile per sorgente

Nuovi utenti: il numero di primi lanci dell’applicazione, che è diverso dal numero di download.

Il tutto visualizzato tramite flow report.

Altra grandissima novità è il Tag Manager per applicazioni: attualmente il tracking delle app richiede l’aggiunta e la configurazione, più o meno laboriosa a seconda degli intenti di tracciamento, di un SDK apposito. Se lo sviluppatore dimentica di inserire il tracking di un evento (esempio, un certo pulsante che fa un’azione chiave per i nostri KPI), deve aggiungerlo al progetto, ricompilare l’applicazione, inviarla allo store, aspettare che gli utenti la scarichino e inizino ad usarla e inviare dati.

Con il Google Tag Manager per App questo sarà solo un ricordo, perché sugli stessi presupposti del Tag Manager per i siti, la configurazione del tracking verrà fatta soltanto una volta e variata “live” attraverso un comodo pannello. Purtroppo non ci sono molti altri dettagli, ma sono proprio curioso di conoscere la tecnologia sottostante che renderà possibile tutto questo: quella del tag manager “dekstop” in fondo è piuttosto banale, questa per me rappresenta una novità, e una sfida interessante.

Se volete partecipare alla whitelist, dovete compilare l’apposita form, previa creazione di un account Tag Manager se già non lo avete…


Oct 26 2012

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App Analytics fuori dalla alpha

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

L’altro giorno guardavo un collega creare un nuovo account, e mi sono imbattuto in questa schermata

nuovo profilo

Non avendo mai visto i pulsantoni grigi pensavo che avessero cambiato la schermata, ma sui profili che guardavo io non risultava. Ci siamo ricollegati allo stesso profilo, ma nessuno dei due è più riuscito a vederla. La cosa si è poi ripetuta ancora una volta, e soltanto ieri Google ha annunciato che insieme all’entrata in beta dell’app analytics era stato ridisegnato il processo di creazione dei account.

Per chi non se lo ricordasse, il tracciamento delle app in versione due era stato annunciato a fine giugno, in fase limitata e sperimentale. Il nuovo set di report vuole dare a chi analizza un’applicazione la stessa efficacia ed esperienza d’uso di chi ha usato GA per i siti fino ad ora, con report completi ed esaustivi pensati apposta per chi deve analizzare i comportamenti di una app mobile invece di un sito; e quindi report sulle versioni dei sistemi operativi su cui è installata, interazioni sociali, report sugli errori generati, campagne che hanno portato all’installazione (solo su play store) e così via…

Un altro miglioramento interessante è l’uso di “custom dimensions”, cioè di una versione potenziata delle custom var; per adesso, da quanto si capisce, limitata alle app, ma ovviamente speriamo che in futuro questo sia possibile anche nei profili classici!


Jun 30 2012

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settimana ricca di novità

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Durante questa settimana sono accadute tre cose piuttosto importanti nel mondo di Google Analytics, due delle quali nella sola giornata di Venerdì.

Per prima cosa è tornato l’index$, anche se adesso si chiama Valore Pagina. Me ne ero accorto un paio di settimane fa, ma non avevo fatto in tempo a dire “rieccolo”, che già era scomparso… probabilmente erano prove tecniche. Dell’importanza dell’index$ abbiamo già parlato in passato, ed esso effettivamente è una metrica che aiuta molto quei webmaster che non monetizzano direttamente i loro siti web, ad esempio i publisher; non averla era una mancanza che loro soffrivano.

La seconda cosa è che finalmente il team di Google Analytics ha rilasciato un’applicazione ufficiale per Android, la trovate nel Play Store: invece di replicare quel che le altre app già presenti fanno più o meno bene (si veda questo mio vecchissimo post, e questa recensione), cannibalizzando il mercato degli sviluppatori, il team ha rilasciato una app che fa solo 4 cose: mostra i dati Real-time, mostra una dashboard personalizzabile, e mostra gli avvisi automatici e personalizzati. In questo modo avere l’app ufficiale non rende superflua la presenza di un’altra app, ma piuttosto la integra. Justin Cutroni la descrive in un post piuttosto lungo.

La terza, che è anche la più grossa, è il rilascio di un nuovo SDK per tracciare le applicazioni mobile. Si tratta ovviamente di qualcosa di molto superiore a quanto è già possibile fare: al momento le applicazioni vengono tracciate su Google Analytics come se fossero siti, con pagine ed eventi. In futuro, al momento della creazione di un profilo, ci verrà chiesto se vorremo tracciare un sito o una app. Nel secondo caso i rapporti standard di GA appariranno così:

rapporti mobile new sdk

I report ci daranno informazioni sugli utenti, quanti scaricano e quanti davvero usano l’applicazione, da quali paesi, che versione dell’app stanno usando e da quali device. Questo ovviamente legato alla sorgente di traffico che ha portato l’utente a scaricare l’app dal Play store, come già si può fare adesso.
Dopodiché si potranno avere informazioni sulle sessioni (che si chiamano schermate), sui crash dell’applicazione e sulle sequenze di azioni fatte dagli utenti sull’applicazione: è un flow visualization che incrocia le schermate viste con le azioni intraprese (ad esempio quale pulsante viene premuto). Non mancano infine report sui goal, definibili come nel “normale” GA, o sugli acquisti effettuati all’interno dell’applicazione.

Se siete sviluppatori di applicazioni Android e siete interessati, c’è da compilare una form per avere il nuovo SDK in prova: i nuovi report saranno disponibili a partire dalla fine dell’estate.


Apr 03 2012

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Cattura la versione del sistema operativo mobile

autore: Marco Cilia categoria: javascript tag: , ,

Subito la premessa: il metodo descritto non è stato da me testato, questa è una pura segnalazione! tuttavia è stato scritto un mese fa, non dovrebbero esserci stati sconvolgimenti colossali nel frattempo.

Se analizzate spesso i report mobile, vi sarete accorti che alle righe Iphone e Ipad dei report sui sistemi operativi non corrispondono dei drilldown con le versioni dello stesso (iOS 5, iOS 5.1, eccetera…). La cosa è meno vera per i dispositivi Android, e in parte vera per altri sistemi. La cosa potrebbe avere una certa influenza, a seconda del tipo di business in cui operate, per cui Jay Taylor di Fresh Egg se ne è uscito con una soluzione per ovviare al problema:

il primo passo da fare è quello di scaricare la libreria – trovate il link sul suo sito – e referenziarla PRIMA del codice di Google Analytics.
Secondariamente si deve aggiungere la seguente riga al codice di monitoraggio
_gaq.push(function() { checkMobileAgent(); });
Jay dice di metterla prima o dopo _trackPageview, io la metterei prima.
Terzo bisogna mettere in piedi dei filtri personalizzati.

Filtro 1 – Capture Mobile OS Platform from User Defined
Tipo filtro: personalizzato, avanzato
Campo A -> Estrai A: definito dall’utente
Campo A -> regex: ^([^:]+)::.+$
Output To -> Constructor: piattaforma del sistema operativo visitatore
Output To -> Constructor value: $A1

Filtro 2 – Capture Mobile OS Version from User Defined
Tipo filtro: personalizzato, avanzato
Campo A -> Estrai A: definito dall’utente
Campo A -> regex: ^[^:]+::(.+)$
Output To -> Constructor: piattaforma del sistema operativo visitatore
Output To -> Constructor value: $A1

Prestate attenzione alle espressioni regolare, differiscono di pochissimo. Altra cosa interessante del metodo è che usa il valore definito dall’utente impostato tramite la deprecata funzione _setVar, ma aggiunge un terzo filtro che svuota il valore definito dall’utente prima che esso arrivi ai report; in questo modo il relativo rapporto sarà vuoto, oppure se avete degli altri filtri che usano quel campo li potrete accordare a questi tre, e continueranno a funzionare.

Filtro 3 – Prevent __utmv Cookie Data writing to User Defined report
Tipo filtro: personalizzato, avanzato
Campo A -> Estrai A: User-Defined
Campo A -> regex: (.*)
Output To -> Constructor: definito dall’utente
Output To -> Constructor value: (not set)

Il sistema funziona se e solo se lo user agent utilizzato per visitare il vostro sito da mobile corrisponde a uno di questi sistemi: “iPhone”, “iPod”, “iPad”, “Android”, “webOS”, “BlackBerry”, e quindi il nuovo drilldown relativo sarà presente solo per questi sistemi operativi. Ma come vedete dallo screenshot di Jay, direi che funziona!

Ipad OS versions


Nov 14 2011

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Adwords separa il traffico mobile

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Google Analytics sta iniziando ad introdurre due nuovi pulsanti nei report di AdWords, pulsanti che servono a separare il traffico complessivo da quello generato da cellulari di fascia alta e da tablet. Niente che non si potesse già fare con dei segmenti avanzati, per carità, ma ritrovarseli già pronti fa sempre piacere. Inoltre possiamo anche azzardare che la separazione avvenga usando lo stesso database che dentro ad AdWords ci permette di selezionare i dispositivi sui quali visualizzare i nostri annunci.

facilitandoci quindi l’analisi dei risultati segmentati per dispositivo e dandoci la possibilità di ottimizzare ancora di più le campagne sui dispositivi mobili.


Jun 28 2011

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Novità nei report per mobile

autore: Marco Cilia categoria: report tag:

Con appena cinque giorni di ritardo commento le novità che Google ha introdotto in Analytics riguardo ai report per dispositivi mobili, che diciamocelo non hanno mai brillato per efficacia. E quindi il post sul blog ufficiale ci informa che queste sono solo le prime due novità in questo campo.
I report al momento sono disponibili – nella versione 5 – sono due: la panoramica ci permette semplicemente di sapere quali sono state le visite da mobile rispetto al totale. Le visite hanno un attributo che le assegna ad una piuttosto che all’altra categoria: mobile SI o NO; questo significa, ma lo sapevamo già, che si può facilmente segmentare e separare il traffico da dispositivi mobili,e che si può proiettare su una mappa geografica già segmentato grazie all’apposito nuovo report di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.

Il secondo report, dispositivi, ci permette di avere informazioni più dettagliate sui device utilizzati per la visita. La novità sta nella figura che riporto qui pari pari dal blog ufficiale

new mobile report

e consiste in un pulsante a forma di macchina fotografica che una volta premuto apre una popup con le foto dei dispositivi Ha senso perché di telefonini ce ne sono veramente tantissimi, e mentre noi non li possiamo conoscere tutti, Google sicuramente si. Queste immagini sono linkate direttamente ai siti web che ne sono proprietarie, e a memoria è la prima volta che Google Analytics si trasforma in un generatore di traffico per siti che non sono direttamente collegati al proprio: se un sito mi manda visite con un link referral, me lo ritrovo nei report e a volte ci clicco, ricambiando la visita. In questo caso nei miei report ci sono link a siti che nulla hanno a che fare col mio, e che hanno il solo merito di avere la giusta immagine del modello di telefonino che sto visualizzando. Questo report contiene altre visualizzazioni, e precisamente:

  • Branding dispositivi mobili: raggruppa i dispositivi per produttore (Apple, Samsung, Nokia…)
  • fornitore di servizi: c’era anche nella vecchia versione, è il fornitore della connessione mobile
  • selettore input dispositivo mobile: al momento nei miei report c’è solo touchscreen, ma credo si riferisca al tipo di tastiera posseduta dal device
  • sistema operativo: elenca i sistemi operativi dei telefonini e device mobili
  • risoluzione dello schermo: non ha bisogno di commento

queste visualizzazioni corrispondono ad altrettante dimensioni, per cui possono essere usate anche per segmentare il traffico. Tenete però presente che le informazioni per le dimensioni nuove esistono solo a partire dal 6 giugno 2011


Jun 16 2011

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Le regioni sulla mappa, e la v5 quasi al via

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Come vi dicevo qualche post fa, nella preview di una nuova funzione la schermata dell’ingegnere di Google si presentava con un link “rendi questa la versione predefinita” riferito alla v5, che noi non avevamo. Da oggi quel link è disponibile ed è quindi possibile rendere l’ultima versione quella che viene aperta in modo predefinito.

Tra i tanti motivi che potrebbero spingervi ad effettuare già ora il salto c’è anche il fatto che il team di Google Analytics sta spingendo in maniera nemmeno tanto velata verso la nuova versione: le modifiche al report della mappa geografica sono disponibili – indovinate un po? – soltanto nella versione 5. Se avete mai visto il report geografico degli Stati Uniti vi sarete chiesti come mai loro avessero il dettaglio per singolo stato mentre la mappa dell’italia passava direttamente da nazione a città. Ecco, oggi quel gap viene colmato perché per altri 170 paesi è disponibile il livello intermedio di dettaglio “regione”. Per la Francia, la Spagna, la Germania e la Svizzera funziona benone. Per l’Italia, almeno sui miei report, ancora no; ma speriamo sia solo questione di poco.

mappa delle regioni della Francia

Un’altra novità interessante su quel report è la possibilità di far comparire una lente di ingrandimento quando ci sono troppe città vicine tra di loro. Il tipico esempio è la zona intorno a Milano, che sulla mappa di Google Analytics è sempre stata caotica. Lasciando il puntatore sopra a una città per qualche secondo comparirà una lente di ingrandimento per quella zona che ci permetterà di selezionare agevolmente anche il più piccolo paesino presente.
Infine il blog di GA ci ricorda che la mappa è presente anche nel report Tecnologia -> Reti mobili: si tratta niente altro che della stessa mappa con applicato un segmento sulle visite da dispositivi mobili, utile per rendersi conto a colpo d’occhio della provenienza delle visite da mobile. Fate però attenzione ad una cosa, come mi ricordava giusto ieri un amico: spesso i provider di connessioni mobili usano pochi punti di interconnessione alla rete, per cui visite mobili effettuate da tutt’altro posto spesso escono come provenienti da Milano o Roma. Non fate troppo affidamento su quel report!


Dec 15 2010

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Variabili Custom nelle applicazioni Android

autore: Marco Cilia categoria: generale tag:

Sento dire a sempre più persone che vogliono iniziare a sviluppare applicazioni per mobile, perché lì è il futuro, perché c’è il boom e quindi i soldi, per tanti vari motivi. E sia. Che si tratti di Iphone o Android (le due piattaforme che vanno per la maggiore), Google mette a disposizione un kit da integrare durante lo sviluppo per tenere traccia dell’uso delle app tramite il nostro sistema di web analytics preferito.

Ma con un post sul blog ufficiale oggi Google Analytics fa un passo avanti, e permette l’uso delle variabili custom anche nelle applicazioni per cellulari, cosa fino ad oggi impossibile. Le variabili personalizzate sono uno dei terreni che più hanno scatenato la fantasia delle persone, per la loro versatilità e per il fatto che i dati registrati sono poi integrati nelle analisi. Ho trovato molto interessanti ad esempio i casi descritti nel post.

Si potrebbero usare le variabili custom per differenziare l’uso da parte di utenti delle versioni demo e di quelle a pagamento, per distinguere le varie versioni dell’applicazione e vedere le basi di utenza attuali, o per vedere la versione del sistema operativo usato dagli utenti (ed eventualmente continuare a mantenere o sospendere il supporto a quelle più datate). Oppure si possono usare per capire come si comportano gli utenti dentro alle app: usano i menu o tengono premuto sullo schermo? gli utenti che hanno visualizzato il tutorial usano più opzioni di quelli che lo saltano? quanti usano la vostra applicazione in modalità landscape (cellulare orizzontale) o portrait (cellulare verticale)?

Le possibilità sono veramente tantissime, limitate soltanto dalla fantasia degli sviluppatori. Mi piace! :)


Feb 09 2010

Usare Google Analytics dai telefonini Android

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Di come usare Google Analytics sull’Iphone abbiamo già parlato in passato, con un ottimo e completo guest post di Marco Ziero. Io non possiedo un Iphone, ma sono un seguace della “religione” opposta, cioè Android ( :-) ), e quindi sono qui a rendervi conto delle applicazioni che potrete utilizzare se anche voi avete un telefonino che monta il sistema operativo di Google.

Nonostante Google sviluppi direttamente applicazioni Android per alcuni suoi servizi (Google Maps e Google Voice, giusto per citarne un paio), non ne esiste una ufficiale per GA. Non si può nemmeno usare il browser e andare su www.google.com/analytics, poiché molta dell’interfaccia è realizzata in Flash, e ancora non esiste il plugin adatto su Android. La soluzione quindi è affidarsi a un’applicazione; io le ho provate tutte e ve le recensisco:

Analytics widget – Gratuito

Analytics widget

Un widget è uno strumento fatto per essere visualizzato nella schermata home del telefono, tipicamente per mostrare informazioni senza dover aprire nulla. Il widget di Analytics permette di scegliere un solo profilo e ne mostra le visite o le pagine viste, aggiornate ogni ora. E’ ovviamente possibile avere contemporaneamente più widget riferiti a profili differenti.

Mobile GA for Android – Gratuito

Mobile GA from Actual Metrics

Realizzata da ActualMetrics, è quella che cerca meglio di emulare il look and feel della versione classica di Analytics: una volta inseriti username e password ci viene presentata la lista dei profili preferiti (e se ne gestite a decine come me, è cosa buona e giusta) e su un altro tab la lista classica, divisa però per account. E’ anche possibile fare una ricerca sui nomi dei profili, ma in ogni caso la selezione è intuitiva: si sceglie l’account e si apre la lista dei profili ad esso associati, poi si seleziona il profilo desiderato.

La vista predefinita è relativa ai 30 giorni precedenti, escluso oggi, e mostra la differenza tra nuovi visitatori (visite, pagine viste e tempo sul sito) e visitatori di ritorno (stessi dati). Ruotando lo schermo – cosiddetta modalità landscape – si passa al grafico delle visite per lo stesso periodo temporale. Il cambio dell’intervallo di date si fa tramite il pulsante MENU, da cui è anche possibile passare ad altri report. Quelli presenti sono:

  • visitatori
  • ubicazione geografica
  • sorgenti di traffico
  • contenuti
  • parole chiave
  • obiettivi
  • e-commerce

Il report keyword, ruotando il telefono, fornisce un grafico a torta con le percentuali di ingresso al sito tramite ogni parola chiave, e cliccando su una keyword si avrà il dettaglio delle sorgenti tramite le quali le visite con quella key sono avvenute.

Per tutti i report è poi possibile anche segmentare ogni dato per varie dimensioni, o fare una ricerca tramite il pulsante MENU. questa ricerca supporta anche le espressioni regolari.

Droid Analytics – Versione di prova limitata a 30 giorni, poi 0.99€

Droid Analytics

Droid Analytics è sviluppato dai francesi di Magma Mobile, e si presenta visivamente molto accattivante. All’apertura l’applicazione chiede di inserire le credenziali e dopo visualizza la lista dei profili, ma diversamente rispetto a quanto fa Mobile GA li ordina per numero di ID e non li raggruppa per account; nel mio caso ho una lista molto lunga da scorrere per arrivare ad alcuni profili.
La visualizzazione predefinita è quella in landscape (immagine sopra), e riassume in forma tabellare i dati relativi agli ultimi 30 giorni, oggi compreso. Per ogni giorno vengono visualizzate le pagine viste, le visite, i visitatori, le pagine per visita, il bounce rate e il tempo sul sito.
I pulsanti predefiniti portano alla visualizzazione del grafico, a una visualizzazione oraria o a visualizzazioni dei dati predefiniti in una tabella le cui righe rappresentano settimane, mesi o anni. Questa è una funzionalità molto comoda che nell’interfaccia classica non esiste se non manipolando i dati tramite le API – come in effetti fanno tutte queste applicazioni. Ad esempio è possibile mostrare insieme i dati di ognuno degli ultimi quattro anni, o 20 mesi, e fare confronti che nell’interfaccia di GA richiedono molti passaggi

Le altre schermate che è possibile consultare con modalità analoghe sono: keyword principali, paesi di provenienza dei visitatori, fonti di traffico, motori di ricerca, siti di riferimento, browser principali, sistemi operativi, contenuti principali, conversioni. Purtroppo non è possibile segmentare nessuno di questi dati. La sezione di configurazione dell’applicazione invece è molto ricca e permette di selezionare con facilità quanti dati mostrare (e ricavare da Google Analytics) per ogni chiamata delle API.

mAnalytics – Disponibile in versione gratuita oppure PRO a 0.99€

mAnalytics

La versione gratuita di questa applicazione ha le funzioni di base che potremmo aspettarci: selezione dell’account, del profilo (senza raggruppamenti), del periodo temporale e visualizzazione dei dati riassuntivi. Il tasto MENU porta ad un grafico che può mostrare le visite o le pagine viste. Gli altri report disponibili sono i referrer – raggruppati – e le keyword. In nessun caso è disponibile un dettaglio maggiore, né grafici, e il programma non ha opzioni.

La versione PRO invece supporta account multipli e permette di impostare il numero di righe da mostrare nei report, e il numero di dati mostrati in ciascuno di essi è decisamente superiore. Dopo aver selezionato il profilo e l’intervallo temporale si apre una specie di bacheca molto pratica che mostra i dati di riepilogo del periodo più i top referrer (il numero dipende dall’impostazione inserita nelle opzioni), le top keyword, i principali paesi di provenienza, i top browser, le risoluzioni più usate, i contenuti principali per titolo. Il tasto MENU ci permette di selezionare se visualizzare un grafico a torta di uno dei suddetti report o un grafico a linee di visite, pagine viste o visitatori unici.

La versione PRO porta con sé anche un widget, molto più bello di Analytics Widget, che occupa quattro spazi sullo schermo, ma visualizza il numero di visite, unici, pagine viste e media di pagine per visita, e permette di scegliere l’intervallo di aggiornamento dei dati o di aggiornarli a mano.

Conclusione

Non è facile dire quale sia la migliore tra queste tre applicazioni: ognuna presenta dei punti forti e dei punti deboli. L’ideale sarebbe avere l’interfaccia e le segmentazioni di Mobile GA, le visualizzazioni tabellari di DroidAnalytics e la dashboard di mAnalytics, insieme al suo widget. Anzi, se c’è un programmatore Android che se la sente, io faccio da betatester e se volete ci metto il brand :)