Dec 29 2011

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Fact check e previsioni del 2012

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

E’ quasi finito un anno fantastico per Google Analytics: annunci continui, novità una dietro l’altra e l’arrivo di Google Analytics Premium. Non so se si potrà ripetere un anno così (o forse si, dato che è solo da metà anno in poi che tutto ha subito un’accelerazione…), ma è mio dovere fare un fact check delle previsioni fatte a Gennaio:

  • link in uscita: la funzione è già pronta, se non la annunciano quest’anno perdo tutte le speranze. PREVISIONE SBAGLIATA, perdo le speranze (a meno che l’autotrack non fosse un esperimento buttato lì per caso)
  • social media come fonte separata: riesumo una previsione di inizio 2009, ma penso che questo sia l’anno cruciale. MEZZO PUNTO: nei funnel multicanale i social sono effettivamente separati
  • Google TV tracking: appena Google TV risolverà i suoi piccoli problemi, Google Analytics annuncerà una SDK dedicata (anche se in realtà si potrebbe già fare con quella Android) per tracciare la navigazione e l’uso delle TV multimediali, chiudendo il cerchio con la già esistente funzione di monitoraggio degli spot pubblicitari televisivi. MEZZO PUNTO. Alla fine la Google TV è a tutti gli effetti basata su Android, per cui l’SDK c’è e funziona
  • novità nella gestione di account e profili: credo che durante questo anno verranno abbassati alcuni limiti attuali del sistema: i 50 profili per account, la gestione un po’ complessa degli account, e verrà finalmente data la possibilità di migrare gli storici da un account a un altro. PREVISIONE ERRATA!

Le sparate di fanta-web analytics ovviamente erano fuori concorso, e infatti Webtrends sta meglio che mai, e Adobe punta moltissimo sulla suite di digital measurement, per cui niente. Chi voleva una piattaforma professionale ha avuto Google Analytics Premium, e tutti proseguono per la loro strada.

E veniamo alle previsioni per il 2012:

  • Real Time: sarà esteso anche a eventi e transazioni ecommerce, e non solo alle pagine. Non mi sembra poi così complicato da gestire, se sono riusciti a darci già quel che vediamo…
  • Import API: fino a un mese fa non l’avrei mai scritto, ma come spiegavo nel post sul social data hub, non lo vedo più come un tabù. D’altronde solo i grandi sciocchi non cambiano mai idea… :)
  • Integrazione con Website Optimizer: magari sulla falsariga dell’import dei dati di Webmaster Tools, con la possibilità di segmentare le visite degli esperimenti.
  • GA predittivo: Analytics sarà in grado di fare proiezioni e previsioni sui dati futuri. Una versione potenziata dell’intelligence, che non si limiti al risultato atteso ma ad elaborare una serie futura.

L’anno scorso non ha partecipato nessuno alle previsioni, per cui non ho nessuno da tirare in ballo. Considerando l’enorme – nuova – potenza di calcolo di Analytics, si può immaginare quasi qualsiasi cosa, per cui non abbiate timore! Lasciate la vostra previsione nei commenti, magari tra un anno potrete dire “ve l’avevo detto!” :)


Dec 12 2011

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Nuova dashboard predefinita

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Mi sono accorto che la dashboard predefinita dei profili che non l’hanno personalizzata è cambiata, probabilmente in un tentativo da parte di Google di renderla più utile e quindi più utilizzata: stiamo parlando della feature secondo me più sottovalutata della storia di Google Analytics! Comunque, la vecchia dashboard si presentava così:

  • colonna di sinistra: Widget Visite e bounce rate
  • colonna centrale: tabella top10 contenuti e timeline con visite e visitatori
  • colonna di destra: grafico a torta delle visite per paese di provenienza

vecchia dashboard

Quella nuova invece mi sembra più funzionale:

  • colonna di sinistra: Timeline con le visite per giorno e grafico a torta delle sorgenti
  • colonna centrale: timeline del tempo medio sul sito e tabella del tempo medio diviso per paese di provenienza
  • colonna di destra: timeline del tasso di conversione totale e tabella dei tassi di conversione per sorgente

Naturalmente è sempre possibile personalizzarla e creare fino a 20 differenti dashboard per ogni profilo…


Dec 09 2011

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Novità nelle API

autore: Marco Cilia categoria: API tag: , ,

Facendo seguito al suo progetto di ridisegnare l’intera infrastruttura di API di tutti i suoi servizi, Google ha annunciato che la Data Export API sarà sostituita dalla Core Reporting API. Non si tratta solo di un cambiamento di nome, perché le novità principali sono:

  • nuovo output basato su JSON, più veloce nella risposta. Il post ufficiale dice che la dimensione della risposta è più piccola di 10 volte rispetto al vecchio XML, e secondo i primi test la velocità di risposta raddoppia
  • Una serie tutta nuova di librerie, tra cui Object C, Ruby, Go…
  • supporto alla Google Discovery API e OAuth 2.0
  • richiede che l’applicazione sia registrata e ottenga uno specifico ID

Tutto questo avviene se si migra alla versione 3.0 delle API, che poi è l’unica che sarà aggiornata. La versione 2.4 è mantenuta per compatibilità, mentre la 2.3 è deprecata e smetterà di funzionare tra 6 mesi. A questo punto sia la Management API che la Core Reporting sono allineate, e da ora in poi la strada per i programmatori sarà in discesa…


Dec 08 2011

Google Analytics Social Data Hub

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Come promesso oggi a Le Web Paris Phil Mui è salito sul palco per un annuncio nel campo dei social: il Google Analytics Social Data Hub. A quanto sono riuscito a capire si tratta di una piattaforma in grado di interfacciarsi con i social network per importare dati dentro agli account di GA. E attenzione, vi ricordo che è la prima volta in 6 anni che si può importare qualcosa in Analytics.
La mossa è intelligente, perché abbiamo visto in passato quanto siano stati infruttuosi i tentativi di monitorare “normalmente” le fanpage di Facebook con Google Analytics: il codice di tracciamento standard non è più sufficiente, e allora Google chiama a raccolta direttamente gli sviluppatori dei vari social network per aderire ad un sistema unico di trasferimento dei dati riguardanti le attività sui social network.

La dizione esatta è “qualsiasi social network potrà integrare gli stream di attività – come +1, voti e commenti – dentro ai report Social Analytics, che saranno disponibili l’anno prossimo”. roba grossa, eh? :)
Intanto possiamo dare una sbirciata ai social network che aderiscono già all’iniziativa:
Google Plus, Google Groups, Gigya, Reddit, Diigo, Digg, Blogger, Read It Later, Delicious, VKontakte, ma sono certo che altri si aggiungeranno presto, in secondo luogo si tratta di operazioni che noi non possiamo condizionare in alcuna maniera: l’adozione del protocollo – basato su PubSubHubbub – è a discrezione e cura di chi gestisce il social network.

Anche questa volta per vedere i futuri report social c’è bisogno della preiscrizione, per cui se anche voi volete essere inclusi in questa succulenta novità, potete compilare l’apposito form di richiesta che ho visto passare su Twitter durante la presentazione a Parigi.


Dec 02 2011

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goanalytics.info lancia il “radar funzionalità”

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Il titolo un po’ altisonante potrebbe far pensare a qualcosa di grosso, in realtà è solo una tabella che elenca lo stato di attivazione delle nuove funzionalità, dato che ormai sempre più spesso esse sono introdotte a settimane o mesi di distanza da quando sono annunciate, e che in qualche caso richiedono di essere inseriti in liste di pre-test. Così dopo l’ennesima domanda “sai mica quando attiveranno la funzione xyz?” ho pensato di fare una semplice pagina sul blog con lo status delle ultime cose annunciate, e di tenerla il più aggiornata possibile. In questo modo sarà più facile per tutti sapere quando si potrà legittimamente aspettarsi di vedere una certa nuova feature annunciata tempo fa, o anche farsi una panoramica degli ultimi annunci, se non si segue il blog regolarmente.

Quindi cosa aspetti? mettiti subito nei bookmark il

RADAR FUNZIONALITA’ DI GOOGLE ANALYTICS

e spargi la voce :)


Nov 10 2011

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Presto Analytics sulle fanpage di Google+

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Google+ faviconPare che ieri durante il PubCon Ashish Vij abbia dichiarato che entro tre mesi saremo in grado di utilizzare Google Analytics per monitorare le attività delle nuove e fiammanti brand pages di Google+, lanciate qualche giorno fa. Come tecnicamente si potrà fare è ignoto, intendo se basterà fornire il numero di UA come ad esempio per i documenti Google Docs oppure se saranno concesse personalizzazioni al codice, ma è di sicuro una possibilità ghiotta per molti publishers, oltre che una cosa che su Facebook è talmente difficoltosa da risultare nei fatti quasi infattibile, o fonte di enormi problemi per via del caching aggressivo da parte dei server di Facebook o del fatto che bisogna usare iframe e il tracciamento vale solo nei punti in cui è possibile inserirlo.

Se poi ci mettono dentro i ripples, come spero, siamo a posto! :)


Oct 19 2011

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Il vostro report delle keyword cambierà. In peggio :(

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Abituati come siamo ormai da tempo a parlare sempre e solo di buone notizie, una cattiva ogni tanto ci riporta con i piedi per terra. Con una mossa a sorpresa Google ha detto ieri che nelle prossime settimane tutte le ricerche fatte da utenti che sono loggati ai suoi servizi (gmail, google plus, eccetera) saranno reindirizzati alla versione https del motore (si veda anche il post sul blog ufficiale di GA). Inoltre, per questioni di privacy, la keyword verrà omessa dal referrer. E’ un po’ diverso da coloro che usano il sito https://encrypted.google.com, che cripta elimina totalmente il referrer e viene visto da Analytics come traffico diretto (quando la pagina di destinazione è su HTTP. da encrypted a HTTPS il referrer c’è); in questo caso il mezzo sarà riconosciuto correttamente come ORGANIC, ma la parola chiave mancante sarà sostituita con (NOT PROVIDED).

E attenzione, la cosa vale per TUTTI i sistemi di web analytics, non solamente Google Analytics.

Ovviamente questa non è una buona notizia. Nonostante quel che può dire Google, cioè che solo una minima parte del traffico sarà affetta, è evidente che il numero di persone che utilizzano servizi personalizzati di Google è alto, e in in crescita. Paradossalmente se Google+ dovesse avere grande successo, ci ritroveremmo con moltissimi utenti che iniziano a navigare da loggati, e quindi a perdere le informazioni sulle loro keyword. E’ vero che abbiamo ancora i report del Webmaster tool (e la loro integrazione con GA), ma non sono affatto la stessa cosa.

La modifica non avrà impatto invece sui click provenienti da annunci AdWords, e il motivo è semplice: le keyword per il traffico organico sono estratte direttamente dal referrer, e se Google toglie l’informazione nessuno la può trovare, invece i clic sugli annunci a pagamento transitano prima dai server di google, che deve registrare il clic, l’annuncio, la parola chiave e tutto il resto delle informazioni che poi ci rendiconta in AdWords, e poiché il parametro gclid non viene tolto dal referrer poi GA sarà in grado di reimportare quelle informazioni dentro ad Analytics.

Quanto ai facili commenti sul fatto che in Google Analytics Premium sarà invece possibile avere le informazioni sulle keyword organiche, dico che secondo me non è così: se fosse prima o poi si verrebbe a sapere, e sarebbe una enorme figuraccia per Google Analytics. Io stesso sono deluso da questa novità, ma penso che non possano spingersi così tanto oltre…


Sep 30 2011

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Real time e GA Premium. E tutto improvvisamente cambia per sempre!

autore: Marco Cilia categoria: ga-premium,real-time tag: , ,

A volte i cambiamenti epocali avvengono così, mentre sei fuori casa che stai mangiando una pizza da 75 cm con un amico. Mangi un boccone, un sorso di birra e intanto il blog di Analytics posta qualcosa che da solo ti farebbe tremare i polsi. Mezz’ora, il tempo di finire la pizza e ordinare un’altro boccale, e c’è un altro post che ti aspetta, la cosa più grossa che sia accaduta da sei anni a questa parte… sto ovviamente parlando di Real Time Analytics e GA Premium, che vado adesso a coprire nel rigoroso ordine di apparizione.

Real Time Analytics

Ho sempre detto che GA non avrebbe mai potuto sopportare la mole di analisi richiesta per avere dei report in real time. Beh, come spesso accade per fortuna, mi sbagliavo :) I report “tempo reale (beta)” si trovano nella dashboard, e sono limitati a quattro: c’è una panoramica che indica il numero di visitatori attualmente presenti sul sito, se sono nuovi o di ritorno, le visualizzazioni di pagina per ogni secondo dell’ultimo minuto e per ogni minuto dell’ultima mezz’ora. Poi i referral, le pagine più viste, le keyword di arrivo, le località. Le pageviews si aggiornano ogni secondo, gli altri dati meno frequentemente, ma comunque tenendo il report aperto si vedono cambiare, e le variazioni vengono segnalate in rosso (negative) e verde (positive) per un secondo.
Il secondo report è un dettaglio dei paesi di provenienza dei visitatori, il terzo un dettaglio delle sorgenti di traffico, il quarto un dettaglio dei contenuti più visit e di quante pagine sono “attive” al momento (cioè possono esserci 154 browsers aperti, ma tutti su solo 15 pagine, ad esempio).

Tutto qua? si, tutto qua. Niente ecommerce, niente goals. Sono però pronto a scommettere che prima o poi riusciranno a darci anche quei dati. Come ho detto più volte ultimamente, deve essere cambiato qualcosa nell’infrastruttura interna di Analytics, qualcosa di grosso che fa scalare il prodotto molto più in fretta e meglio. Non riesco a spiegarmi altrimenti come possano introdurre così tante novità e con impatti così grandi sulle nostre analisi, e sulla mole di dati che deve analizzare. Pensate un attimo al real time, o ai funnel multichannel: mi viene il mal di testa a immaginare la potenza di calcolo necessaria.

Comunque sia, la mancanza di ecommerce e goals è una pecca, ma quel che c’è non è da sottovalutare! stiamo parlando di conoscere in tempo reale cosa accade sul nostro sito. Se mettiamo un link su twitter, vedremo – si spera – schizzare in alto il numero di visitatori con referrer twitter o con apposita campagna taggata. Appena pubblichiamo un articolo, ci sarà un boom di arrivi da feed rss, e il tutto monitorato secondo per secondo! Questo ci darà una visione nuova su come funzionano i flussi di traffico sul nostro sito. Un conto è sapere che il giorno dopo la pubblicazione ho avuto 1000 visite, di cui 500 da twitter, un altro è sapere che nei primi 3 minuti di pubblicazione ne avevo già fatte 490, altre 10 nei 7 minuti successivi e le altre 500 sono arrivate con calma nel resto del giorno. questo mi darà un’idea di come, quando e dove veicolare meglio le mie informazioni!

C’è da fare una piccola precisazione: i report real time NON SONO filtrati. Se non siete amministratori, li vedrete solo per profili che non hanno filtri (ma voi che seguite sempre i miei consigli, avete SEMPRE un profilo master senza filtri, vero? ;) ), se siete amministratori li vedrete anche per i profili filtrati, ma i dati saranno così come arrivano ai server di Analytics, prima di essere filtrati: quindi per fare un esempio classico, includeranno il traffico interno.

Come al solito, una delle fonti migliori quando si tratta di novità è Justin Cutroni. Nel suo articolo ci sono un bel po’ di screenshot dei nuovi report, e uno che mi era sfuggito: la visualizzazione in tempo reale delle città di provenienza tramite Google Earth. Piuttosto inutile, ma fa scena :D

A proposito: per una volta ho avuto fortuna, e io faccio parte di quei “We just turned the reports on for a number of you” citati a fine articolo. Nelle prossime settimane il nuovo set di report dovrebbe arrivare a tutti, ma se volete potete compilare una form di richiesta: la trovate a questo indirizzo

Google Analytics Premium

La seconda notizia cambierà per sempre la faccia dell’industria della web analytics. O almeno parte di essa. Google da oggi vende una versione potenziata di Google Analytics. La versione free continuerà ad esistere (ad esempio i report real time saranno accessibili a tutti), ma per chi vuole di più, per chi esige di più dal prodotto, da oggi esiste una versione a pagamento. Che cosa comprende?

  • più potenza di calcolo (immagino intendano macchine dedicate), 1 miliardo di hits al mese, più variabili personalizzate (50 per la precisione), dati giornalieri aggiornati più spesso
  • un livello di SLA (Service Level Agreement) pari al 99,9% sulla raccolta dei dati, 99% sulla disponibilità dell’interfaccia e 98% sulla freschezza dei dati (SEland dice entro 4 ore)
  • Report non campionati! e scaricabili. E con il limite per la riga (other) alzato più in alto rispetto alle 50.000 righe (1 milione per la precisione, dice CardinalPath)
  • Supporto dedicato, via email e via telefono, 10 ore al giorno, 5 giorni la settimana, aiuto per l’implementazione e audit dell’installazione
  • Modelli di attribuzione delle conversioni! (c’è scritto nel video – immagino significhi che si può decidere quanta parte del valore di un goal assegnare ad ogni fonte che concorre alla conversione all’interno di un funnel multichannel. Questo se non erro Trackset lo fa da anni :) )

Tutto questo a quale costo? secondo Forrester a un prezzo minore – in alcuni casi MOLTO minore – di quanto richiesto da altri vendor per una soluzione di web analytics che copra i medesimi numeri. So che non parlano volentieri di soldi, ma se qualcuno ha idee dei prezzi delle altre soluzioni per 1 miliardo di pagine viste al mese, e vuole scriverlo nei commenti o mandarmeli per email e li pubblico io garantendo l’anonimato…)
Il target di questo prodotto mi sembra solo ed esclusivamente la grande/grandissima azienda, nemmeno la web agency; questo perché l’ipotesi che una web agency compri il prodotto per sé e lo usi per tracciare i siti dei clienti è improponibile, per via del fatto che il sistema di login non cambia, a quanto riesco a capire. Quindi se il contratto con la web agency scade o viene stracciato, i dati restano lì dove sono. Comunque sia, se anche ve lo poteste permettere (ve lo auguro, e se volete farmici fare un giro accetto volentieri :D ) sappiate che al momento GA Premium è disponibile soltanto in USA, Canada e UK.
Mi pare piuttosto evidente che GA Premium è lì per infastidire i grandi player del mercato, cioè Webtrends e Adobe Omniture, che sono poi i sistemi di WA più citati quando si parla di sistemi a pagamento, e la riflessione di SEland non è trascurabile. Attualmente se si usa – ipotizziamo – Webtrends on Demand si paga una cifra X. Se l’anno dopo l’azienda non ha budget per la web analytics, deve salvare i dati per tempo, in una forma che sinceramente non conosco. Però non esiste un “Webtrends lite” gratuito. Se la stessa cosa accade con GA Premium, l’azienda passa a GA normale, senza nemmeno cambiare il codice, perde qualche feature ma può continuare le analisi, in attesa di avere di nuovo i soldi per tornare alla versione a pagamento. Questo scenario è piuttosto interessante!

Concludo dicendo che questo cambia per sempre il mondo della web analytics, a prescindere dal fatto che non è esattamente come me lo aspettavo io, e che se è vero quel che dice Forrester l’industria della WA si deve preparare ad un altro terremoto, l’ennesimo, e sempre a firma Google Analytics :)

Mentre vi godete il video di presentazione di GA Premium, vi ricordo che a ottobre terrò un corso su Google Analytics ed ecommerce: iniziamo a conoscere bene quello che GA ci offre adesso, in modo che potremo goderci meglio le prossime novità. Perché a questo punto me ne aspetto altre! :)


Sep 09 2011

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Nuovi dati sulla velocità del sito

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

E’ stato effettuata un’aggiunta nel report della velocità del sito, introdotto lo scorso Maggio. La novità consiste in una nuova tab all’interno del report Velocità del sito (solo per la v5), dal nome tradotto piuttosto malamente in “rendimento” (in inglese è performance), che divide in scaglioni le pagine usate per il campionamento della velocità del sito (che lo ricordo sono solo una parte del totale delle pagine viste) in base al tempo impiegato; quindi quante pagine caricano in meno di 1 secondo, quante tra 1 e 3 secondi e così via.

performance report

Esattamente come l’altra parte di report, anche questa è segmentabile usando i segmenti avanzati, e questo ci permette di vedere se i caricamenti lenti affliggono solo una determinata parte dell’utenza ed eventualmente di capire dove indagare. Il blog ufficiale fa gli esempi dei segmenti “con conversioni” oppure segmenti geografici. A mio avviso possono essere interessanti anche segmenti basati sul tempo trascorso sul sito (ipotesi: le persone che trascorrono più tempo sul sito vedono pagine che si caricano più velocemente) o sul numero di pagine viste, per lo stesso motivo. Oppure sicuramente applicare il segmento “visite con transazioni” e vedere come la velocità del sito influenza gli introiti monetari dell’ecommerce.


Jul 22 2011

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Piccolo ritocco alla nuova home e scheda Advertising

autore: Marco Cilia categoria: report tag:

Questa mattina la home page della v5 di Google Analytics presenta un lieve ritocco grafico. Il carattere è più piccolo e grigio, e i profili copia sono adesso compressi ed espandibili usando il più

E’ inoltre presente la dicitura PREDEFINITO che si riferisce a quale profilo verrà aperto al clic diretto sull’url compresso; questa impostazione si può variare dalle opzioni dell’account GA ( opzioni -> impostazioni proprietà web -> profilo predefinito).

Inoltre i report AdWords sono stati spostati dal gruppo “sorgenti di traffico” ad un gruppo nuovo che si chiama “advertising”, segno che forse è in procinto di cambiare qualcosa anche su quel fronte, magari con l’introduzione della capacità di import o gestione anche da altre forme pubblicitarie…