Sep 09 2011

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semaforo verde - articolo per tutti

Nuovi dati sulla velocità del sito

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

E’ stato effettuata un’aggiunta nel report della velocità del sito, introdotto lo scorso Maggio. La novità consiste in una nuova tab all’interno del report Velocità del sito (solo per la v5), dal nome tradotto piuttosto malamente in “rendimento” (in inglese è performance), che divide in scaglioni le pagine usate per il campionamento della velocità del sito (che lo ricordo sono solo una parte del totale delle pagine viste) in base al tempo impiegato; quindi quante pagine caricano in meno di 1 secondo, quante tra 1 e 3 secondi e così via.

performance report

Esattamente come l’altra parte di report, anche questa è segmentabile usando i segmenti avanzati, e questo ci permette di vedere se i caricamenti lenti affliggono solo una determinata parte dell’utenza ed eventualmente di capire dove indagare. Il blog ufficiale fa gli esempi dei segmenti “con conversioni” oppure segmenti geografici. A mio avviso possono essere interessanti anche segmenti basati sul tempo trascorso sul sito (ipotesi: le persone che trascorrono più tempo sul sito vedono pagine che si caricano più velocemente) o sul numero di pagine viste, per lo stesso motivo. Oppure sicuramente applicare il segmento “visite con transazioni” e vedere come la velocità del sito influenza gli introiti monetari dell’ecommerce.


Jul 22 2011

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Piccolo ritocco alla nuova home e scheda Advertising

autore: Marco Cilia categoria: report tag:

Questa mattina la home page della v5 di Google Analytics presenta un lieve ritocco grafico. Il carattere è più piccolo e grigio, e i profili copia sono adesso compressi ed espandibili usando il più

E’ inoltre presente la dicitura PREDEFINITO che si riferisce a quale profilo verrà aperto al clic diretto sull’url compresso; questa impostazione si può variare dalle opzioni dell’account GA ( opzioni -> impostazioni proprietà web -> profilo predefinito).

Inoltre i report AdWords sono stati spostati dal gruppo “sorgenti di traffico” ad un gruppo nuovo che si chiama “advertising”, segno che forse è in procinto di cambiare qualcosa anche su quel fronte, magari con l’introduzione della capacità di import o gestione anche da altre forme pubblicitarie…


Jun 23 2011

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Una prima occhiata ai funnel multichannel

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Da qualche giorno il team di Google mi ha ammesso alla beta dei funnel multicanale, di cui ormai spero sappiate tutti, e che rappresentano uno dei balzi avanti più notevoli da quando esiste Google Analytics: per chi si fosse perso qualcosa, ricordo che storicamente Analytics è sempre stato impostato per attribuire la conversione all’ultima fonte di traffico che ha portato la visita sul sito, tranne nel caso in cui essa fosse una visita diretta. Quindi a fronte di un accesso da una campagna cpc senza conversione e uno dello stesso utente il giorno dopo da una email taggata e con conversione, il valore del GOAL veniva attribuito alla campagna email.

In realtà è ancora così, ma i funnel multichannel cercano di spingersi oltre: si tratta di una serie di report piuttosto complessi che individuano TUTTE le sorgenti di traffico che hanno contribuito ad ogni conversione negli ultimi 30 giorni. Il primo pre-requisito quindi è che nel profilo vi siano configurati degli obiettivi, sotto forma di GOAL. Ma poiché voi siete bravi analisti, darò per scontato che così sia già :)
Al momento l’accesso ai report – disponibili solo nella v5 e solo se siete stati ammessi come “trusted tester” – si effettua tramite il menu di navigazione: Le mie conversioni -> canalizzazioni multicanale.
Per tutti i report di questa sezione è presente un filtro con due criteri: uno permette di selezionare tutte le conversioni oppure un solo goal oppure solo le transazioni ecommerce, l’altro permette di selezionare solo le interazioni in cui in qualche punto è stato presente AdWords. A seconda del filtro applicato quindi il grafico mostrerà l’andamento temporale delle conversioni selezionate. Sotto vi è un diagramma di Venn che elenca i canali e che permette di capire quanto essi si sovrappongano tra di loro: ad esempio si potrebbe notare che vi è spesso una sovrapposizione di ricerca organica e feed, e che la cosa non è vera ad esempio per referral e feed. Significherebbe che i due canali lavorano spesso insieme per portare una conversione.

Il report delle conversioni indirette mostra invece i vari canali e l’elenco dei loro “apporti” alle conversioni. Le conversioni indirette – e il valore delle conversioni indirette – sono infatti le attribuzioni a canali che non sono l’ultimo. La tabella prosegue poi con le conversioni ultima iterazione, cioè le volte in cui il canale è stato quello cui effettivamente viene attribuita la conversione, e il rapporto tra questi due valori.

In questo esempio la ricerca organica ha 3 conversioni indirette e 3 conversioni ultima iterazione: significa che per tre volte è stata l’ultimo canale utilizzato prima di convertire e tre volte ha portato visite senza conversione, e infatti ha una rapporto di 1. Il feed invece è stato usato due volte per arrivare al mio sito da parte di visitatori che poi hanno convertito, ma la conversione non è mai avvenuta durante quelle visite, bensì in visite successive. Rapporto 0/2 = 0. Stessa cosa per i referral. Il traffico diretto ha portato invece una visita cui non è seguita una conversione, e tre in cui invece è stato raggiunto l’obiettivo: rapporto 1/3 = 0,33. La risposta alla domanda “perché la somma delle conversioni indirette non coincide con quella della conversioni ultima iterazione, è perché uno stesso visitatore può fare più visite da più canali (indirette) ma solo una in cui è all’ultima iterazione. Ma questo diventa evidente in un altro report. Come potete vedere dallo screenshot i canali sono raggruppati automaticamente. Si può avere lo sesso report anche con i classici sorgente/mezzo, solo sorgente, solo mezzo, oppure per una serie di dimensioni tipiche, oppure si possono editare i canali e crearne di nuovi. E qui sta una novità molto interessante: un raggruppamento di canali è in pratica un “contenitore” di etichette, etichette che a loro volta sono definite da alcune regole che potete decidere voi.

questo è l’elenco predefinito dei canali del raggruppamento base.

  1. Pubblicità a pagamento comprende tutti i mezzi che corrispondono a ^(cpc|ppc|cpm|cpv|cpa|cpp)$
  2. Ricerca organica comprende solo il mezzo organic
  3. Social Network comprende una lista lunghissima di sorgenti (referral) di social network. Tanto per avere un’idea vi ho fatto uno screenshot completo.
  4. Referral comprende il solo mezzo referral
  5. Email comprende il solo mezzo email
  6. Feed comprende il solo mezzo feed
  7. Direct comprende la sorgente (direct) oppure il mezzo (not set) o (none)

Questi come dicevo sono solo i raggruppamenti di base, che potete editare, o che potete copiare in toto per modificarli. Ogni etichetta può avere il suo colore e le sue regole specifiche. E potete rigirarvi i dati come meglio credete.
Il report successivo è principali percorsi di conversione, e ha un filtro aggiuntivo oltre ai due citati all’inizio del post: il filtro lunghezza del percorso impostabile sul numero minimo di passaggi necessari a comparire nel report (ad esempio, in italiano: mostrarmi solo i percorsi di conversione con più di 4 passaggi – cioè con più di 4 visite). I raggruppamenti di canali sono gli stessi di cui sopra, cioè quelli base o quelli modificati/creati da voi; iniziate a comprendere la potenza dello strumento? :)
Ecco lo screenshot per il solito obiettivo che ho scelto


Se vi ricordate, nel report delle conversioni indirette la ricerca organica era accreditata per 3 conversioni indirette e 3 conversioni ultima iterazione. Eccole lì, belle chiare: le tre conversioni indirette sono la 3, la 4 e la 5, le tre conversioni ultima iterazione sono 2 volte la 1 e la 5. Stesso discorso per il traffico diretto: s’è detto che ha portato una visita senza conversione (si tratta della riga 5) e tre in cui ha convertito (sono le righe 2, 3 e 4). Anche questo report visibile per raggruppamento canali, sorgente/mezzo, sorgente, mezzo o altre dimensioni. A proposito di dimensioni, faccio notare anche che il tutto è ulteriormente segmentabile con una dimensione secondaria.

A proposito di segmenti, la novità è che in cima a questi report è presente una voce nuova, cioè segmenti di conversione: si tratta di una versione modificata dello strumento dei segmenti avanzati, in cui è possibile “tagliare” tutto il traffico che ha convertito in base a determinate regole.

Ad esempio un segmento che include solo le conversioni la cui prima iterazione veniva da organic, purché ce ne siano almeno 5, e con un percorso di conversione di almeno 3 passaggi. Notevole, non trovate?

Penultimo nuovo report è Tempo alla conversione, cioè il numero di giorni che passano tra la prima iterazione e la conversione. Nel caso delle mie 6 conversioni, 5 hanno un tempo di 0 giorni, con un valore di 50 euro, e una richiede oltre 12 giorni, e ha un valore di 10 euro (il valore monetario è fittizio, assegno 10 euro al contatto su questo blog). La maggior parte di tutti i discorsi fatti sopra avviene all’interno di uno stesso giorno! Stesso discorso per il report Lunghezza percorso, che mostra il numero di iterazioni necessarie affinché avvenga la conversione, analogamente a quanto visto nel report dei percorsi, ma in forma aggregata.


Apr 21 2011

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Versione v5 disponibile per tutti

autore: Marco Cilia categoria: report tag:

Già da qualche giorno in realtà, me ne sono accorto mentre ero da un cliente, la nuova versione di Google Analytics è disponibile in forma opzionale per tutti gli account. Bisogna scegliere di usarla ogni volta che si accede (il cambio non è permanente), ma è il primo passo verso la transizione definitiva che immagino avverrà nelle prossime settimane.

Visto che avrete accesso alla nuova versione, avrete sicuramente modo di vedere che non tutto è (ancora) a posto: in particolare c’è una lista di problemi che più o meno tutti gli utenti hanno segnalato a Google in varie forme. Visto che sul blog di SEER interactive sono state riassunte, ma soprattutto visto che il team di Google ha risposto punto su punto (discussione sul forum, grazie Martino!), ecco la situazione attuale:

Problemi che verranno risolti quanto prima:

  • Manca l’export in PDF
  • Manca l’opzione per l’invio schedulato dei report
  • Mancano le percentuali di variazione quando si guardano raffronti temporali
  • Non si può aggiungere report alla dashboard dai report stessi
  • Non funziona più il “trucco” delle 50000 righe di export
  • Non si riesce a migrare i custom report creati nella vecchia interfaccia
  • Non viene più mostrato il tasso di conversione globale, ma solo quello dei singoli obiettivi
  • Manca il report In-page analytics

Problemi che sono stati girati agli ingegneri:

  • L’interfaccia non mostra più il numero di conversioni ma solo i tassi di conversione
  • Manca il pulsante per selezionare una intera settimana con un click
  • I grafici non si aggiornano in accordo ai dati mostrati (ad esempio impostando un filtro di visualizzazione)
  • Cliccando il pulsante delle opzioni non si arriva alle opzioni del profilo selezionato ma bisogna rifare il giro account -> profili
  • Cambiando report non viene mantenuta la visualizzazione per settimana o mese, una volta impostata
  • Non si può “degradare” un amministratore al ruolo utente
  • Problemi di interfaccia quando si ridimensiona la finestra del browser

Come nota di colore, mi fa ridere il primo commento, che prova ad elencare altri due punti:
16) ci vogliono sempre 24 ore per avere i dati
17) voglio tracciare i singoli visitatori

Il primo è palesemente falso, resta vero che una volta al giorno Google fissa il dato per sempre e fino a quel momento è soggetto a variazioni, ma i dati sono disponibili anche fino all’ora precedente, basta selezionare anche (o solo) il giorno corrente.
Il secondo non lo avremo mai, è inutile chiederlo. Almeno non nel Google Analytics che conosciamo noi. Se – e dico SE – un giorno esisterà un altro Google Analytics a pagamento, qualcosa di differente da Urchin intendo, allora forse se ne riparlerà.


Apr 14 2011

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Presto saprai TUTTE le fonti che concorrono a una conversione

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Nel canale ufficiale Youtube di Google Analytics è stato caricato un video che definirei epocale, senza che però esso sia ancora accompagnato da un post sul blog ufficiale. Eccolo:

In pratica si dice che presto sarà attivata un report in grado di dirci non più solo l’ultima fonte che ha portato una conversione (last touch attribution), ma anche le precedenti, permettendoci di capire meglio cosa è successo nella rete prima di una conversione sul nostro sito, e come si comportano le varie campagne che abbiamo impostato per promuovere l’attività. Al momento la cosa era possibile solo per AdWords, solo nell’interfaccia di AdWords e solo relativamente alle campagne PPC. La nuova funzinoalità di Analytics invece comprende anche le campagne taggate, i referrer e tutti i canali che siamo soliti analizzare in GA.

Per una volta vi voglio rimandare a un post molto completo di Maurizio Petrone che analizza bene le implicazioni, limitandomi a segnalare che anche questa novità è richiedibile tramite una form, che trovate a questo indirizzo


Mar 27 2011

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Tutto quel che devi sapere su Google Analytics v5

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Il team di Google è stato abbastanza solerte nell’attivarmi la nuova versione di Analytics, e dopo un paio di giorni posso finalmente scrivere le mie impressioni. Ovviamente darò per scontato che sappiate di cosa si sta parlando, insomma che leggiate regolarmente questo blog e che accediate all’interfaccia almeno una volta alla settimana.

La nuova schermata di benvenuto
La nuova schermata di benvenuto non presenta più i GA account con la somma dei dati delle singole properties contenute in ogni account, ma si presenta divisa in due parti: a sinistra c’è l’elenco dei GA account già esploso nelle singole properties (quindi sia i profili sia i profili-copia), mentre a destra c’è un abstract degli ultimi quattro post del blog ufficiale di Analytics. Per ogni property sono presenti quattro pulsanti: l’omino porta alla panoramica dei report VISITATORI, le freccette alla panoramica delle SORGENTI DI TRAFFICO, i fogli alla panoramica dei report CONTENUTI e la bandiera a scacchi alla panoramica dei report CONVERSIONI.

Queste quattro voci corrispondono anche alle quattro macro aree in cui sono stati riorganizzati tutti i report del prodotto. Ogni property è preceduta chiaramente dall’indicazione dello UA relativo (non vale per i profili-copia naturalmente) e dall’indirizzo predefinito per il profilo. Per impostazione predefinita all’accesso, nonostante ci venga data la possibilità di accedere a qualsiasi profilo, saremo già virtualmente dentro al primo profilo della prima property, e per questo compariranno già nella barra di navigazione le voci Dashboard, Mio Sito e Rapporti personalizzati. Cliccandoli accederemo ai dati del profilo predefinito, che comunque è esplicitato in alto a destra.

La parte di amministrazione
Alla parte di amministrazione si accede usando il pulsante a forma di ingranaggio (che sta diventando lo standard di Google), che ci porta nella schermata “Amministrazione Account”; da lì sarà possibile creare un nuovo account GA oppure amministrare quelli cui si ha accesso. Per ogni account vi è l’indicazione del ruolo che ci è stato assegnato, se Utente o Amministratore. Perché dico “amministrare” anche se ci vengono mostrati gli account con ruolo Utente? perché nel caso in cui avessimo un accesso di livello utente con due click saremmo alla schermata “Asset”, che è quella dalla quale si possono gestire i segmenti avanzati, le annotazioni e gli avvisi personalizzati, relativamente al singolo profilo contenuto nel GA account. Se invece abbiamo un ruolo da amministratore il primo click ci porta ad una schermata che contiene l’elenco delle proprietà web (e da lì si va agli asset, come già visto), e anche le schede “Utenti”, “Filtri” e “Impostazioni account”, che non sono poi così diverse da come le conosciamo.

Ricerche ovunque
Se come me avete a che fare con account-monstre e/o svariati clienti, apprezzerete di certo che le caselle di ricerca/filtraggio si sono moltiplicate: dalla nuova pagina di benvenuto invece di scorrere gli account e le properties si può usare la ricerca, che funziona indistintamente su account e profili. Se aprite l’equivalente del vecchio menu a tendina degli account (che sostituisce i DUE menu a tendina, quello degli account e quello dei profili), avrete una versione in miniatura della schermata di benvenuto, e anche qui la prima opzione è una bella ricerca. Insomma tutto dovrebbe essere più veloce. Inoltre adesso quando cambiate account/profilo Google Analytics si ricorda meglio dove vi trovavate, e vi “piazza” esattamente nello stesso report che stavate guardando, ma nel profilo nuovo, addirittura applicando gli stessi segmenti avanzati!

Bacheche
Una delle novità più evidenti di Google Analytics v5 sono le bacheche multiple; si possono avere fino a 20 bacheche, ognuna con un massimo di 12 widget, e ogni bacheca può avere un nome parlante. Questo è di indubbia utilità quando al profilo hanno accesso molte persone e alcune di esse non sono interessate a guardare tutti i report, ma hanno bisogno di informazioni specifiche su alcuni aspetti dell’analisi. Il funzionamento è abbastanza intuitivo, e ricorda molto da vicino quello dei widget di WordPress. Si seleziona la tipologia di widget (metrica, grafico a torta, sequenza temporale, tabella), si selezionano le opzioni e si salva.
Ogni widget ha opzioni leggermente differenti, data la natura dei dati presentati, ma la modalità di selezione è sempre la medesima cui siamo abituati: metriche in azzurro, dimensioni in verde. Naturalmente i widget si possono riorganizzare a piacimento sulla dashboard con un semplice trascinamento.

Di contro i widget perdono il link al relativo report, e dai report non si può più aggiungere nulla in bacheca con un click. Le bacheche rappresentano un mondo a sè stante, componibile a piacimento ma limitato a loro stesse.

Report
Una delle novità più interessanti nei report secondo me è la presenza del “contesto”. Ogni report sotto al titolo mostra una torta con la percentuale di visite rappresentate nei dati sottostanti, così da avere sempre sottomano la contestualizzazione di quel che si sta guardando. Potrei scoprire un fenomeno gravissimo dopo un’ora di ricerche e aver perso di vista la contestualizzazione del dato, adesso con un occhio al titolo del report GA mi ricorderebbe che magari stiamo parlando del 6,75% del totale del traffico.
L’interfaccia è stata rifatta e l’uso di “triangolini indicatori” aiuta a capire meglio a cosa si riferisce ogni dato. Guardate questa immagine:

Il triangolino indicatore più in basso mi dice che il grafico si riferisce alle visite (se cliccassi su Pagine/Visita il grafico cambierebbe e il triangolino si sposterebbe di conseguenza), e il triangolino più in alto mi dice che tutti i dati sottostanti si riferiscono alla scheda “Uso del sito”. Il tutto contestualizzato dal fatto che comunque vada, si sta parlando di una porzione di traffico che rappresenta il 14,50% del totale del sito.

Altra nuova funzione notevole è quella che si attiva col pulsante “traccia righe“, presente sotto ai dati tabellari. Diciamo che state guardando il report delle keyword (che adesso si chiama “risultati organici”): siete abituati ad avere un numero progressivo a fianco di ogni riga della tabella. Nella nuova versione c’è anche una checkbox, che permette di selezionare “al volo” fino a due righe e di proiettarle all’istante sul grafico premendo “traccia righe”. In sostanza dei segmenti avanzati che non segmentano i dati, ma mostrano solo gli andamenti sui grafici. Chiarisco meglio:

In questo report ho selezionato la prima e la quarta parola chiave di ingresso sul mio blog e le ho proiettate sul grafico con “traccia righe”. Come potete vedere il grafico (ma non il report) ha ora tre righe colorate, quella blu del totale del traffico e una arancione e una verde per le due keyword selezionate. In questo caso come potete vedere la keyword che porta il maggior numero di visite è una frazione molto piccola del totale, sono un caso da manuale di “teoria della coda lunga” :)

Confronti temporali
Siete mai incappati nella scritta “Quando confronti due intervalli di date, viene selezionato un solo segmento avanzato”? se si, stavate come me cercando di fare confronti temporali su segmenti avanzati, operazione che non è mai stata possibile con la vecchia interfaccia. Guardate invece questo screenshot che ho postato su Twitter Venerdì:

[lo screenshot è andato perduto per colpa di Easycaptures]

Si tratta di una esagerazione per testare lo stress del sistema, ma di fatto ho messo quattro segmenti avanzati in un confronto temporale sullo stesso report (otto righe in totale). Questo significa un boost nei tempi di analisi mica da ridere. Ovviamente i dati tabellari sottostanti si comportano di conseguenza, mostrando per ogni segmento nei due periodi i dati e le variazioni percentuali, e con quattro segmenti è piuttosto caotico, ma vi garantisco che anche solo averne due più il confronto è per me una gioia!

Di contro la selezione delle date è stata rivisitata: sparisce – ahimé – la cronologia e resta soltanto il calendario, a cui peraltro sono state tolte le selezioni rapide delle settimane. E’ stato però introdotto un menu a tendina per la selezione veloce di oggi, ieri, ultima settimana e ultimo mese.

Conversioni
La nuova sezione di report “Conversioni” raggruppa sia gli obiettivi sia l’ecommerce: riguardo all’ecommerce spariscono i report entrate totali, tasso di conversione, valore medio ordini e visite all’acquisto. Quest’ultimo inglobato in una scheda del report “tempo all’acquisto”, gli altri erano solo visualizzazioni per giorno di dati già presenti in altri rapporti. Tutti quei dati si possono ora facilmente ricavare variando la metrica visualizzata nel grafico della panoramica e-commerce.

Come saprete adesso è possibile impostare un evento come obiettivo di una conversione: l’interfaccia però lascia a desiderare, come tutte le cose che passano dagli ingegneri agli utenti senza passare per un esperto di User Experience (cioè quasi tutte le novità di Google Analytics :) ). Ve la mostro:

Usando le checkbox si può isolare puntualmente l’evento da usare come goal, usando i classici corrispondenza principale, esatta o espressione regolare su una combinazione si categoria dell’evento, azione, label o valore, e si può usare effettivamente il valore dell’evento come valore del goal (e questo è molto interessante!). Ad esempio possiamo decidere di far scattare un obiettivo alla terza pressione del tasto play su un video tracciato con gli eventi di GA, tanto per fare un esempio classico.

AdWords
La sezione AdWords si espande un pochino: i report adesso sono Campagne (c’era già), Parole chiave (prima bisognava selezionare una campagna o usare il report globale delle keyword), Fasce Orarie, URL di destinazione, Posizionamenti, Posizionamenti delle parole chiave (c’era già) e Annunci TV (interessante questo vero? D ). Adesso è molto più semplice sapere su quali siti sono usciti gli annunci se si è scelto di veicolarli anche tramite AdSense, ma non solo dato le possibilità di placement su AdWords si moltiplicano con il passare del tempo

Cosa hanno tolto
Dalla versione nuova mancano alcune feature: non c’è più il benchmark comparativo (ma si sapeva) e non si può più esportare in PDF e XML (restano soltanto CSV, TSV e CSV per excel); se da un lato posso capire l’XML (lo usavano i programmatori, che con poco sforzo possono passare alle API), l’assenza di PDF sarà una tegola per molti. Non vedo l’in-page Analytics, anche se il report finder mi dice dovrebbe esserci, ne trovo traccia dei report di navigazione degli utenti (pagina precedente e successiva alla pagina corrente).

Insomma, ci sono un bel po’ di novità, che ne dite? :D


Mar 18 2011

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Google Analytics 5.0

autore: Marco Cilia categoria: generale tag:

Ieri durante il GAUGE, la conferenza su Google Analytics di cui vi avevo parlato qualche tempo fa, Phil Mui è salito sul palco come promesso e ha detto una cosa semplice semplice: “Eccovi una preview della prossima versione di Google Analytics” (la versione 5, per la cronaca). Sarà disponibile tra un bel po’ di tempo, vi avviso subito, ma le novità sono succulente e l’attesa si farà spasmodica per forza di cose. Prima di addentrarmi nei particolari vi lancio subito una bomba: EVENTI COME GOAL ;)

new navigation
Innanzitutto è stata rivista la navigazione, che non necessita più di partire da un account per arrivare a un profilo e ai suoi report; da quanto ho capito si potrà scegliere di entrare direttamente in una dashboard, e semmai da lì poi cambiare account/profilo. Inoltre si potranno aggiungere link ai prori rapporti preferiti, in modo che siano direttamente accessibili dalla barra di navigazione. La nuova home conterrà direttamente tutti gli account e i profili cui si ha accesso, ricercabili, e vari link diretti a rapporti. Con un click dalla home potremo quindi entrare nel report ecommerce del profilo 23 dell’account 5. In compenso saranno eliminate le metriche direttamente visualizzate lì.

Le nuove dashboard (attenzione al plurale, è importante :) ) saranno basate sul concetto di widget, che sono delle unità di informazione un po’ più furbe dei “pezzi” di report cui siamo abituati: si potranno avere singole metriche, grafici comparativi o dati tabellari, tutto liberamente riorganizzabile, e ogni widget potrà essere filtrato secondo regole differenti. I widget però non avranno più il link al corrispettivo report. Inoltre potremo avere PIU’ di una dashboard, ad esempio una dedicata all’insieme di sito+blog, e una solo per il blog, o una dedicata al manager del sito e una al SEO.
nuova dashboard

Nuovi nomi ai report: “Proprietà rete” e “funzionalità del browser” si troveranno dentro alla sezione “Tecnologie”, “contenuti principali” si chiamerà – finalmente – “pagine”, “Obiettivi” cambia giustamente nome in “conversioni” e i report di “durata della visita” e “profondità della visita” saranno dentro a “Engagement” (non la traduco perché chissà cosa ci riserverà l’interfaccia italiana :) )

Nuovo strumento per i report personalizzati: i report personalizzati adesso potranno anche avere la vista tabellare, e non più soltanto quella a drill-down, una vista in cui le dimensioni saranno espresse in colonna e visualizzate tutte nella stessa schermata. Inoltre durante la creazione di un custom report sarà già possibile specificare un filtro, in modo da evitare di dover poi applicare un segmento personalizzato.

Nuova amministrazione, come detto poco sopra non cambierà molto nelle funzionalità ma la navigazione di quella sezione è stata rifatta rendendola, si spera, più semplice e veloce. Nuovo tipo di grafico, che in realtà non è proprio un grafico: si tratta della visualizzazione a tag cloud, chiamata “word cloud”, in cui i termini più ricorrenti hanno dimensione maggiore, molto utile per avere colpi d’occhio sulle keyword ad esempio. fino ad oggi avete esportato e usato Worlde? non ce ne sarà più bisogno, ad un livello base :)

Eventi come goal: I goal basati su eventi potranno essere specificati per categoria di evento, evento singolo o label, e ovviamente si potranno definire delle condizioni per le quali tracciare l’obiettivo, per non correre il rischio di avere 150 goal tracciati in una singola sessione.

Anche voi non state più nella pelle? se si, e volete avere qualche chance di metterci le mani sopra prima degli altri, potete compilare questa form per richiedere l’accesso alla v5 e sperare che nelle settimane a venire il team di Google vi accontenti: io ovviamente l’ho già fatto! :)

[riferimenti: blog ufficiale, Justin Cutroni, searchengineland]


Jan 02 2011

Quale 2011 per Google Analytics?

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Eccoci al solito appuntamento annuale con le previsioni sul futuro :)
Iniziamo col riprendere il post dell’anno scorso e controllare quanto si era detto:

  • GA sarà quasi real-time: Le ultime volte che mi è capitato di controllare dati del giorno stesso, l’analisi era ferma all’ora precedente, confermando quanto predissi, ma so che la cosa non è ufficiale e non è nemmeno vera per tutti gli account. Credo di non potermi attribuire un punto pieno.
  • più API per tutti: sono state ampliate, e sono state anche introdotte le Management API. Tramite l’introduzione della galleria delle applicazioni, moltissime persone possono usufruire di nuove funzionalità senza dover per forza scrivere del codice (prendete BIME, ad esempio). Addirittura esistono applicazioni che tramite le API fanno cose che Google Analytics ancora non fa: PadiTrack, ad esempio, è in grado di segmentare un funnel. PREVISIONE CORRETTA!
  • dimensioni/metriche personalizzate. Purtroppo restano ancora un sogno. PREVISIONE ERRATA
  • (da Francesco Gori) migliore integrazione tra Google Analytics ed AdWords: beh, direi di si, visto che è stato rifatto la sezione di report AdWords e sono state introdotte novità, come ad esempio la query cercata dall’utente (con tutti i limiti del caso, lo so FradeFra! :) )

Poiché è tanto che il team di Analytics tace, mi aspetto a breve un colpo a sorpresa, qualcosa di grosso. E’ nell’aria, me lo sento. Vediamo comunque di tentare di indovinare cosa succederà nel 2011:

  • link in uscita: la funzione è già pronta, se non la annunciano quest’anno perdo tutte le speranze :)
  • social media come fonte separata: riesumo una previsione di inizio 2009, ma penso che questo sia l’anno cruciale.
  • Google TV tracking: appena Google TV risolverà i suoi piccoli problemi, Google Analytics annuncerà una SDK dedicata (anche se in realtà si potrebbe già fare con quella Android) per tracciare la navigazione e l’uso delle TV multimediali, chiudendo il cerchio con la già esistente funzione di monitoraggio degli spot pubblicitari televisivi
  • novità nella gestione di account e profili: credo che durante questo anno verranno abbassati alcuni limiti attuali del sistema: i 50 profili per account, la gestione un po’ complessa degli account, e verrà finalmente data la possibilità di migrare gli storici da un account a un altro

Fuori lista, proprio una sparata di fanta-web analytics: un’acquisizione. Le possibili prede si sono ridotte, dopo la campagna acquisti di IBM dello scorso anno, ma c’è ancora una compagnia che potrebbe essere fagocitata: Webtrends. La cosa avrebbe senso per due motivi, il legame piuttosto stretto che c’è tra WT e Facebook (e la rivalità nemmeno tanto velata che corre tra FB e Google) e il portafoglio clienti di Webtrends. Inoltre questa mossa metterebbe finalmente in scacco tutti quelli che chiedono una piattaforma. Purtroppo non essendo una società quotata non trovo i dati sulla capitalizzazione. Sappiamo che Google ha in cassa moltissimi dollari e stava per sborsare 6 miliardi per Groupon. Non so sinceramente valutare il valore di WT.
Se dovessi proprio dirne un’altra ancora più grossa, direi Adobe. Con un colpo solo Google si garantirebbe la proprietà di Flash fino a quando HTML5 non sarà abbastanza supportato, metterebbe in difficoltà Apple e i possessori di Mac che usano prodotti Adobe per il design e avrebbe in mano la tecnologia (e i clienti) di Omniture da integrare ad Urchin per fare finalmente un “Google Analytics a pagamento” definitivo e in grado di convincere anche i più restii.

Dai, dateci dentro anche voi, sono proprio curioso di sapere cosa prevedete!


Nov 05 2010

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Novità nell’intelligence

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Ci sono due novità nell’intelligence di Analytics. La prima la sbrighiamo abbastanza velocemente, perché in Italia non è disponibile: è la possibilità di essere avvisati via SMS quando si attiva un alert personalizzato, molto comodo se per qualche motivo non si può essere davanti al PC.

La seconda è quella che nell’interfaccia italiana è tradotta come “contributori principali” (post ufficiale): dato un alert personalizzato (ad esempio “taffico sale di oltre il 30% rispetto al giorni precedente”), Google Analytics lo “dividerà” in segmenti riferiti a i termini che siamo abituati a vedere, ad esempio “pagina di destinazione”, “mezzo”, “sorgente”. Di ognuno di questi riporterà la visite nel periodo di riferimento dell’alert e nel periodo di confronto, e infine anche quanta parte percentuale della variazione questo segmento spiega.

Guardate l’immagine per capire meglio (cliccate per ingrandire):

magari non sarà una feature che useremo tutti i giorni, ma è comunque una fonte di ulteriori dati e insights, e questo è sempre bene :)


Oct 26 2010

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Interfaccia tipo Analytics anche per feedburner

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Quando vi dicevo che prima o poi tutto quel che deve essere misurato nei servizi Google andrà a finire dentro ad Analytics, mi avete creduto o no? :)
Le cose non sono mai veloci e le transizioni richiedono tempo e pianificazione, ma la strada è segnata: ieri Google ha annunciato una nuova interfaccia per Feedburner, il noto sistema di diffusione dei propri feed RSS, e indovinate un po’ che stile ricalca la nuova interfaccia?

new feedburner UI

new feedburner UI 2

Dato ormai per scontato che l’interfaccia “alla Google Analytics” è quella che in bigG ritengono più consona alla consultazione dei dati, la stanno espandendo a tutti i prodotti che consentono appunto di interrogare questi dati. Il passo successvio, lo ripeterò fino alla nausea, sarà l‘integrazione di tutto in una sola macroapplicazione, quella che abbiamo sempre definito “Business Platform“.

Volete sapere come penso che sarebbe la soluzione ideale per Feedburner + Analytics? sarebbe così: un utente crea un nuovo profilo di monitoraggio su Google Analytics, il sistema presenta la sua interfaccia che conosciamo, ma aggiunge una domanda, tipo “questo sito pubblica dei feed RSS che vuoi monitorare?” e se si mette il check su si si apre una sezione del sistema che è l’analogo odierno di “burn a feed right now” in Feedburner e che ovviamente provvede già ad abilitare l’opzione “Track clicks as a traffic source in Google Analytics” in FB.
Il problema è che al giorno d’oggi agli utenti è richiesto di sapere che Analytics non traccia gli RSS, di sapere che esiste un prodotto Google anche per quello e di accedere separatamente ad esso, sia per creare/gestire sia per consultare i dati. Integrare tutto sarebbe molto sensato, soprattutto per il publisher!