Mar 26 2010

Copia interamente un profilo

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Quando si parla dei profili-copia una delle obiezioni che sento più spesso sollevare è “si ma uffa, devo ricopiare gli obiettivi, riapplicare i filtri, dare accesso agli utenti…”. Questo è indubbiamente vero, e infatti nel tempo alcuni eroi hanno prodotto script per Greasemonkey che potevano alleviare questa fatica, uno su tutti il famoso GOAL COPY di Lunametrics.

Google Analytics ha introdotto senza dire niente a nessuno (almeno fino ad ora) una nuova funzionalità: la copia completa di un profilo, che potete vedere in questo screenshot

in questo modo potrete importare nel nuovo profilo (e attenzione, funziona anche per i nuovi profili, non solo per i profili-copia!) le sorgenti di costo AdWords, i filtri, gli obiettivi, le email pianificate a gli utenti che hanno accesso al profilo.

C’è però un “ma”, e lo spiega VKI studios nel suo blog, dal quale ho appreso la notizia: questa funziona non copia le impostazioni e-commerce, le impostazioni sulla ricerca nel sito e la lista dei parametri esclusi dalle URL. Se si copia tra account diversi, i filtri non saranno importati. Se importano i dati di costo e gli utenti tra account diversi, la visualizzazione o la modifica del nuovo profilo si tradurrà in un errore, e questo ritengo sia doveroso: altrimenti potrei copiarmi interamente i profili delle persone che mi danno temporaneamente accesso ai loro!

Ritengo che la funzionalità sia in fase di test, e che una volta aggiustati questi problemi verrà pubblicizzata.


Jan 03 2010

Segmenti avanzati vs. filtri sul profilo

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Il sempre ottimo Brian Clifton mette in piazza la sua personale visione sulle modalità di scelta tra segmenti avanzati e profili-clone con filtri, visto che le due cose sono molto simili e ultimamente tendono a sfumare l’una nell’altra: Brian considera i profili-clone come una segmentazione “di lunga durata”, destinata a durare nel tempo e destinata a una categoria di visitatori piuttosto importanti, dato che quelli esclusi dal filtro sono persi per sempre (nel solo profilo-clone, ovviamente).

Ecco una comparazione puntuale:

Segmenti avanzati

Filtri sui profili

Modificano un report al livello della visita

modificano i dati in ingresso al livello della pagina vista

Applicati ai dati correnti e passati.

Applicati solo ai dati in arrivo dopo la creazione del filtro.

Risultati istantanei – fatto il segmento si vedono già i dati.

Destinati a usi di lungo periodo, il segmento non dovrebbe variare.

Permettono l’uso di valori condizionali, ad esempio più grande di, meno di….

Supportano solo stringhe di testo, niente condizioni basate sui numeri.

Creati dagli stessi utenti del report, nessun dato può andare perso.

Creati dagli utenti con accesso da amministratore, perché potenzialmente distruttivi rispetto ai dati.

Ottimo banco di prova.

Impiegano 3-4 ore per popolare il primo report.

Combinano le istruzioni in un solo passaggio.

Usano filtri a cascata per combinare diverse istruzioni.

Creati in base all’utente. I segmenti possono essere condivisi ma non possono essere usati per nascondere dati.

Creati in base al profilo., quindi l’accesso ai dati segmentati può essere controllato

Le espressioni regolari non sono limitate, anche le istruzioni combinate per creare un segmento non possono superare i 30.000 caratteri

Le espressioni regolari sono limitate a 255 caratteri.

Brian quindi dice di usare i filtri sui profili per filtrare il “rumore” permanente (visite interne), quando il segmento definito è destinato ad essere usato per lungo tempo o quando c’è bisogno di controllare l’accesso ai soli dati segmentati.
Di contro, usate i segmenti avanzati quando state cercando di capire i differenti comportamenti di alcune fasce di utenti, visite da social network, visite da mobile, o se i clienti acquisiti navigano diversamente dai potenziali clienti, oppure quando c’è bisogno di condizioni basate su valori numerici (visite di persone che hanno speso più di 100 dollari per transazione e che restano sul sito almeno 30 secondi).

Direi che mi trovo sostanzialmente d’accordo con Clifton, e che già ora è questo l’uso che faccio dei segmenti avanzati e dei filtri applicati a profili-clone, anche se ultimamente mi è capitato molto meno di creare filtri al profilo. Potrebbe dipendere dalla tipologia di siti che analizzo, indubbiamente, ma non è detto. Capita anche a voi?


Aug 18 2009

Copiare interamente un profilo

autore: Marco Cilia categoria: javascript tag: , , , ,

Clone troopers by adactioIn passato ho parlato spesso dei cosiddetti “profili-copia” o “profili-clone”, ovvero profili di Google Analytics che si basano sugli stessi dati in ingresso del profilo di cui sono copie (quindi non c’è bisogno di incollare un altro codice di monitoraggio) ma cui si possono applicare filtri differenti, goal differenti, accessi differenti.
Si è detto che anche con l’introduzione delle più recenti funzionalità quali i segmenti avanzati esistono ugualmente buone ragioni per usare i profili copia.

Purtroppo l’interfaccia di Google Analytics in questo frangente è piuttosto deficitaria, e molte persone non capiscono bene come clonare un profilo. Per farlo bisogna andare dentro all’account che contiene il profilo da copiare e premere “Aggiungi nuovo profilo”, esattamente come si farebbe per un nuovo sito. A questo punto la prima selezione si trova su “Aggiungi un profilo per un nuovo dominio”, invece noi dobbiamo spostarla su “Aggiungi un profilo per un dominio esistente“. Fatto questo apparirà un menu a tendina con l’elenco dei profili già esistenti per quell’account, dal quale selezionare il profilo da clonare.
Le parole nuovo dominio e dominio esistente sono fuorvianti per la maggior parte delle persone, ma non si riferiscono ovviamente all’effettiva registrazione del dominio presso gli enti preposti. Significano più banalmente “aggiungi un nuovo profilo” e “copia un profilo esistente”. Anzi, la formula che propongo è ugualmente errata, perché va sempre tenuto presente che i profili-clone non copiano i dati già processati, ma iniziano a riceverli dal momento della creazione.

Clonare un profilo, però, lo rende vergine rispetto a tutte le impostazioni che sono state fatte sull’originale. Quindi i settaggi andrebbero reimpostati manualmente, i filtri riassegnati uno ad uno e i goal ricreati, sempre ammesso che si voglia avere gli stessi filtri e gli stessi goal. Ma non è difficile immaginare uno scenario simile: avete un profilo esistente, con alcuni filtri avanzati e 4 goal. Stringete un accordo con un partner per alcuni link di riferimento, con pagamento in base al raggiungimento dei 4 goal. Quel che vi serve per dargli l’accesso alle statistiche è un profilo-clone completamente identico al principale con in più un filtro sul referrer, in modo che il partner veda solo ed esclusivamente i dati dei visitatori che ha inviato lui.

Invece di copiare a mano tutte le impostazioni, ROI Revolution ha prodotto uno script GreaseMonkey in grado di copiare le impostazioni e i goal da un profilo ad un altro (anche se i link puntano a pagine diverse, lo script è unico ed è indifferente da dove lo scaricate). In questo modo con pochi click avrete una copia perfetta del profilo, cui potrete facilmente aggiungere o cambiare alcune cose senza dover rifare tutto daccapo. Mancano i goal, ma a quello ha pensato Lunametrics, con una intera estensione per Firefox e relativa toolbar.

Con questi tre strumenti (anche se fisicamente sono due) sarete in grado di replicare interamente un profilo in pochi secondi, e avrete così modo di fare esperimenti senza paura di rovinare dati, potrete dare accessi differenziati alle statistiche o potrete fare analisi più approfondite su alcuni segmenti di visitatori.

[photo credit: adactio on Flickr]


Nov 01 2008

La scomparsa dei profili-copia?

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

timbroCon l’introduzione della capacità di segmentare “al volo” le visite, anche in modo retroattivo, molte persone si stanno chiedendo che senso possano ancora avere i profili-copia, cioè i profili duplicati che non necessitano di un nuovo script, ma che vengono tracciati comunque in modo separato e ai quali si possono applicare filtri completamente diversi. La risposta ce la danno i ragazzi di Lunametrics.com

I profili-copia hanno il grande svantaggio di poter essere utilizzati solo dal momento in cui sono creati, infatti i dati pregressi non vengono copiati. Come detto, la segmentazione avanzata ha invece effetto su qualsiasi dato presente nel report, a prescindere dal periodo. Con la segmentazione avanzata poi è possibile mettere a confronto in forma grafica più di due segmenti e per la loro creazione esiste una interfaccia grafica molto usabile che non necessita la conoscenza delle regular expression. Tuttavia i profili-copia non scompariranno, per i seguenti motivi:

  • Il campo IP non è manipolabile nei segmenti avanzati, per cui non si può – ad esempio – fare un segmento che escluda le visite interne provenienti dal proxy aziendale.
  • Le segmentazioni avanzate sono legate all’account che le crea, e non al profilo di Analytics; se si vuole dare accesso a terzi a report che contengono solo una parte del traffico, non rimane altro che fare un profilo-copia con un filtro a monte.
  • Se si vogliono avere più di 4 obiettivi è ancora necessario ricorrere ai profili-copia.
  • Le segmentazioni avanzate non permettono in nessun modo di segmentare i funnel, i percorsi obiettivo.

Credo che ce ne sia abbastanza per non decretare la morte dei profili-copia. Una riduzione si, ma non la morte.
(image credits: compujeramey on Flickr)