Aug 02 2013

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API in tempo reale

autore: Marco Cilia categoria: real-time tag: ,

Altra novità a sorpresa del team di Google Analytics sono le API per il real time, ovvero un modo per interrogare GA e farci dire cosa sta succedendo in questo momento. Il che, se ci pensiamo, apre le porte ad un mondo molto vasto e interessante di possibili applicazioni, che vanno ben oltre il monitoring, peraltro già possibile con i report real time e i custom alerts.

Innanzitutto le premesse: è una API in beta, e bisogne richiederne l’attivazione qui. In secondo luogo è bene leggere la documentazione, ad esempio per scoprire che i segmenti avanzati non sono disponibili in questo tipo di interrogazioni.

Detto questo, come dicevo, le applicazioni sono molte e molto varie: si va dalla possibilità di avere il numero di visite su un orologio PebbleWatch (niente di incredibile, ci sono già app Android con widget che hanno il dato) a quella di costruire dinamicamente un sito o un pezzo di sito con i contenuti più visti in quel momento. Oppure, da verificare, alla possibilità di interrogare GA con informazioni sul cookie che sta facendo la visita (questo magari non si può fare, ma a tendere mi sembra una bella applicazione).

Se volete avere un’idea di cosa si potrebbe fare e dei risultati ottenibili, potete usare questo Explorer Stand Alone. Giochino pronto per l’estate :)


May 01 2013

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succulenta novità nel real time: le conversioni

autore: Marco Cilia categoria: real-time tag: , ,

Questa sera mentre facevo il solito giro per Analytics sono andato nel tempo reale del profilo di questo blog e ho immediatamente notato una presenza di piccole scritte arancioni sospetta :)
Le piccole scritte arancioni di norma recano le lettere “B E T A” e così era anche questa volta: si tratta del monitoraggio delle conversioni in tempo reale, una funzione che molte persone chiedono da tempo.

Non che io sia un grande fan del real time a tutti i costi, ma se avete possibilità di prendere decisioni su quei dati, allora avere ANCHE le conversioni è sicuramente giusto, e ne intravedo tutte le potenzialità.

Se ve lo state chiedendo, la risposta è no: al momento le TRANSAZIONI e-commerce non ci sono, ci sono solo i goal. A meno che non abbiate impostato un goal sulla thankyou page dell’acquisto (e se avete un funnel dovete averlo fatto per forza, per monitorarlo). Ma immagino sia solo questione di tempo…
questo colma parte del gap verso prodotti come Chartbeat, specificamente dedicati al monitoraggio real time dei punti di conversione.

ecco lo screenshot, speriamo non sparisca come han fatto i real time widget
(clicca per ingrandire, e non stupirti se all’una di notte non ho conversioni ;) )

real-time-goals


Apr 17 2013

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Real time widget e nuova overview sorgenti

autore: Marco Cilia categoria: real-time tag: ,

Alla fine, con un po’ di tira e molla, i widget in tempo reale per le dashboard sono arrivati.
I widget possibili sono 4: metrica secca (che viene giustamente chiamata “contatore”), sequenza temporale, mappa geografica e tabella, e non sono molto difformi da quel che già si vede nei report real time.

Altra novità di oggi è un nuovo grafico a torta: molto più curato graficamente, ha un ottimo sistema per lasciare una fetta selezionata ed eventualmente posizionare il mouse su un’altra prima di fare uno screenshot. In certi frangenti può essere utile. La “nuova torta” è disponibile ovunque si possa creare un grafico a torta, con l’unico problema che nell’overview delle sorgenti di traffico, come segnala Alessandra Farabegoli su Twitter, è momentaneamente sparita la fetta gialla della sorgente “campagne”. Secondo me tornerà, non mi preoccupo più di tanto :)


Mar 27 2013

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real time widget ed eventi, e report social

autore: Marco Cilia categoria: real-time tag: , ,

[edit 27/3: i real time widget sono spariti, oggi. Pazienza, probabilmente è solo questione di tempo :) ]

[edit 28/3: arriva anche il post ufficiale, senza i widget, ma con altre novità: ora il realtime fa lo spaccato del traffico desktop/cellulari/tablet, andando nel report dei contenuti. Inoltre si possono creare scorciatoie che memorizzino anche i “segmenti” applicati. Infine quando si applica un segmento è possibile comparare il dato real time con quello globale, secondo per secondo. Provate ad esempio a cliccare sul traffico diretto e poi mettere la spunta su “mostra tutto il traffico”. Il traffico diretto resta azzurro scuro, il traffico totale azzurro chiaro. Pura potenza di calcolo!]

Stavo sistemando una dashboard quando ho notato due righe di pulsanti per aggiungere un widget: sulle prime ho pensato a un errore del browser o del css, poi ho guardato meglio:

real-time-widget

Preso dal sacro fuoco della curiosità ci ho subito cliccato ed effettivamente mi ha dato la possibilità di selezionare una sola metrica, cioè visitatori, ma di avere i widget aggiornati in tempo reale, esattamente come avviene nei report. Veramente interessante e di grande aiuto quando si vuole dare ancora maggiore contesto alla dashboard, per la serie “in un dato arco temporale hai questo, ma di norma in ogni istante hai quest’altro”.

L’altra novità che ho visto è la comparsa di un report “Eventi” all’interno del tempo reale.

real-time-event

Verificato sperimentalmente anche quello, funziona e fa quel che promette, cioè visualizza in tempo reale la categoria e l’azione degli eventi nel momento in cui accadono sul sito (beh, con qualche secondo di ritardo :) ). Cliccando sulla categoria si ha il dettaglio delle etichette dei singoli eventi.

Ultima novità viene dal blog ufficiale, che ci informa che i report “attività hub dati” e “trackback” sono stati promossi al primo livello della sezione di report Sociali, e non sono più incorporati all’interno di altri report. In effetti risultavano un pochino nascosti.


Jan 16 2013

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Novità grandi e piccole nell’interfaccia

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Da stamattina l’interfaccia di Google Analytics si presenta rinnovata nella forma (e in minima parte nei colori). Avevo raccolto quattro segnalazioni ma poi mi è capitato sotto mano un post che ne elenca nove, e quindi faccio prima a linkarlo e riportarvele:

  1. Nuova barra di navigazione: sparisce il tab “Home” e viene introdotta una icona a forma di casetta che fa quel che promette: riporta alla home page del prodotto; i nomi dei profili hanno più spazio – ottimo per profili con nomi lunghi – i tab di report ora sono tutti in “reporting”, mentre la tab dei rapporti personalizzati si chiama ora “personalizzazioni”
  2. Barra bloccata: la barra di navigazione ora scende quando si scrolla la pagina, in modo che non sia più necessario ritornare in cima per passare, ad esempio, ai rapporti personalizzati
  3. Profili recenti: questa in realtà non è una novità, ma forse non ne avevo mai parlato. Comunque sia adesso esiste una specie di “ultimi file aperti”, che permette di accedere direttamente ai profili che sono stati aperti da poco
  4. Menu sinistro: Promossi con una voce in primo piano le Dashboard, le scorciatoie e l’intelligence eventi. Promosso con una voce nei report standard la funzione real-time (e questo vorrà pur dire qualcosa :) ) mentre sparisce il gruppo “pubblicità”, che include solo AdWords; viene spostato all’interno di Sorgenti di traffico
  5. Nuove dashboard con segmenti avanzati: i widget delle dashboard sono più “puliti”, sono quadrati bianchi su sfondo grigio. Inoltre ora si possono applicare segmenti avanzati, cosa impossibile sino a ieri. Quindi invece di fare ad esempio una dashboard desktop e una mobile, se ne può fare una e segmentarla con l’apposito segmento avanzato predefinito.
  6. Nuove opzioni di layout per le dashboard: se fino a ieri c’era un solo layout possibile (tre colonne, 30%-40%-30%), adesso ce ne sono sei: una colonna 100% di larghezza, due colonne 50-50, quattro colonne larghe il 25%, due colonne 30-70 e 70-30, più la vecchia 30-40-30. Questo darà una spinta all’uso delle dashboard, che finora soffrivano un po’ del problema dell’estetica.
  7. Nuovi widget: ora si possono impostare widget con mappa geografica e grafici a barre: questi ultimi in particolare sono molto versatili e personalizzabili
  8. Pulizia generale: varie parti dell’interfaccia hanno subito una pulizia generale e risultano ora più “ordinati”, inoltre la comparazione temporale torna al vecchio colore arancione per il periodo precedente: l’azzurrino di prima era onestamente inguardabile :)
  9. Velocità: in generale l’interfaccia sembra sia velocizzata, ma questo credo dipenda dalla percezione soggettiva. In generale non andava male, ma anche le piccole migliorie possono dare grandi giovamenti, se ci passate molto tempo sopra.

Sono molto contento di queste novità, soprattutto quelle relative alle dashboard. Le dashboard sono davvero tanto utili per dare insight aggiornati ai clienti, ma troppo spesso le informazioni da esporre venivano annullate dalla scarsa capacità di formattazione dei widget (specialmente le tabelle con i contenuti, sempre troncate). Anche il fatto che real time sia stato portato in evidenza nei report standard credo sia significativo. Speriamo di vedere anche qui presto qualche novità.


Oct 19 2012

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Aggiornato Real Time e un’altra piccola novità

autore: Marco Cilia categoria: real-time tag: ,

A nessuno piace avere torto, questo è innegabile. A me nemmeno. Esiste però un’eccezione: quando io dico “no, questo è impossibile, Google Analytics non lo farà mai” e poi invece lo fa. Lo abbiamo visto quando ha introdotto gli unici per pagina, poi con il real time. A quel punto io ho sempre detto “non supporta i filtri perché la mole di calcoli, già adesso spaventosa, sarebbe ancora più alta”.
Ormai dovremmo avere imparato che se è solo una quesitone di calcoli e tecnologia, Google non ha problemi, e infatti ieri sul blog ufficiale è comparsa la notizia che da adesso il real time supporta i filtri di profilo.

Questo significa praticamente due cose: la prima è che vedrete meno dati, se guardate un profilo filtrato: fino ad ora avete sempre visto passare sul real time anche i dati che sarebbero stati successivamente filtrati in fase di analisi. La seconda è che adesso real time è disponibile anche agli utenti dei profili, e non sono agli amministratori.

Inoltre viene precisato che real time funziona anche con il monitoraggio delle applicazioni mobili, e per debug questa è un’ottima cosa, anche se le richieste spesso vengono accorpate in pacchetti e inviate tutte insieme, per cui potrebbe esserci un ritardo maggiore nell’aggiornamento del real time per una app.

L’altra piccola novità che ho notato è che la creazione guidata di un nuovo profilo presenta adesso un’opzione in più:

“dati di doubleclick” e che selezionandola il codice provvede automaticamente a inserire la chiamata a stats.g.doubleclick.net/dc.js invece di quella a google-analytics.com/ga.js: si tratta del codice necessario quando si fa remarketing attraverso Google Analytics.


May 22 2012

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L’oceano atlantico nel report real-time

autore: Marco Cilia categoria: real-time tag: , ,

Quanti di voi, guardando il report in tempo reale, si sono domandati da quale isola o barca provengono quelle visite che si vedono al largo delle coste tra la Nigeria e il Gabon? In effetti è vicino all’isola di Sant’Elena, e ad Ascensione, ma non corrisponde a nessuna delle due. Non è nemmeno Sao Tomé. Non si tratta di una piattaforma petrolifera, dalla quale tramite una connessione satellitare stanno visitando il vostro sito, e non si tratta nemmeno di una nave.

Siccome è un fenomeno che ho rilevato su moltissimi profili, ho sempre saputo che si trattasse di un errore di Google Analytics, ma non ho mai riflettuto abbastanza sul perché si presentasse. La risposta me l’ha data qualche tempo fa Alessandro Sinigaglia, con il quale si stavano guardando i report in tempo reale. “E’ la coordinata 0,0” mi fa, come se fosse la cosa più naturale del mondo. E ovviamente ha ragione. Il perché questo accada, con precisione non lo so tutt’ora: ma so che quando arriva una visita per capire da dove essa provenga Analytics guarda l’indirizzo IP e consulta il suo enorme geodatabase.
Per fare questa operazione nei “normali” tempi di elaborazione dei report impiega il tempo che ci vuole, per farla nei report real-time ha ovviamente molto meno tempo a disposizione, perché la visita deve essere mostrata subito all’utente: se per qualche motivo l’operazione non riesce, mi sono fatto l’idea che piuttosto che ritentare GA preferisca andare avanti, e gli assegni le coordinate di default 0,0, che poi la mappa mostra e visualizza correttamente.

Infatti per gli stessi report in cui si verifica il fenomeno non rilevo poi visite da Nigeria e paesi limitrofi, segno che si tratta solo di un problema col geocoder del real-time :)


May 07 2012

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Segmenti nel report real-time

autore: Marco Cilia categoria: real-time tag: ,

I report in tempo reale, disponibili da qualche mese, sono un ottimo strumento a patto di sapere esattamente cosa farci. Per molti al momento sono ancora un passatempo ipnotico e divertente, in grado di dare uno spaccato istantaneo sul traffico sul sito e poco più, qualcuno invece li usa attivamente perché ha delle leve e delle possibilità di intervento immediate sul sito.
Quando ne parlo e mi vengono mosse delle critiche al sistema, non posso fare a meno di opporre l’argomentazione che lo sforzo da parte di Google è titanico: la potenza di calcolo per dare a tutti (dal blog con 5 visite al sito con un milione di pageview al giorno) le statistiche in tempo reale è impressionante! questo però non significa che anche io non speri che in futuro questi report non vengano migliorati, ad esempio inserendo informazioni sui goal o le transazioni, che sarebbe già un ottimo passo avanti.

Comunque sia, una cosa che i report in real-time possono già fare, ancorché in modo limitato, è la segmentazione: non la segmentazione avanzata cui siamo abituati, ma una blanda segmentazione in grado di farci percepire meglio un determinato gruppo di visite. Per accedere ai report segmentati è sufficiente cliccare uno dei link presenti nei report, è molto semplice. Ad esempio partendo dal report real-time “sorgenti di traffico”, e cliccando “organico” e poi “ask” (se ce l’avete), otterrete lo stesso report solo per coloro che in questo istante sono giunti sul sito tramite parole chiave sul motore di ricerca ASK. La cosa è mostrata graficamente tramite due rettangoli presenti sopra al report, così:

Una volta selezionato un segmento, esso sarà mantenuto anche cambiando report, ad esempio passando alle località o alla panoramica, e per modificarlo sarà sufficiente rimuovere una o più condizioni tramite le X poste sulle dimensioni – che però curiosamente sono indicate in blu invece che in verde, al contrario dello standard di Google Analytics – oppure agire sul link “azzera”.

Ripeto, non è la stessa cosa che crearsi un segmento avanzato, ma è sempre meglio di niente! :)


Sep 30 2011

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Real time e GA Premium. E tutto improvvisamente cambia per sempre!

autore: Marco Cilia categoria: ga-premium,real-time tag: , ,

A volte i cambiamenti epocali avvengono così, mentre sei fuori casa che stai mangiando una pizza da 75 cm con un amico. Mangi un boccone, un sorso di birra e intanto il blog di Analytics posta qualcosa che da solo ti farebbe tremare i polsi. Mezz’ora, il tempo di finire la pizza e ordinare un altro boccale, e c’è un altro post che ti aspetta, la cosa più grossa che sia accaduta da sei anni a questa parte… sto ovviamente parlando di Real Time Analytics e GA Premium, che vado adesso a coprire nel rigoroso ordine di apparizione.

Real Time Analytics

Ho sempre detto che GA non avrebbe mai potuto sopportare la mole di analisi richiesta per avere dei report in real time. Beh, come spesso accade per fortuna, mi sbagliavo :) I report “tempo reale (beta)” si trovano nella dashboard, e sono limitati a quattro: c’è una panoramica che indica il numero di visitatori attualmente presenti sul sito, se sono nuovi o di ritorno, le visualizzazioni di pagina per ogni secondo dell’ultimo minuto e per ogni minuto dell’ultima mezz’ora. Poi i referral, le pagine più viste, le keyword di arrivo, le località. Le pageviews si aggiornano ogni secondo, gli altri dati meno frequentemente, ma comunque tenendo il report aperto si vedono cambiare, e le variazioni vengono segnalate in rosso (negative) e verde (positive) per un secondo.
Il secondo report è un dettaglio dei paesi di provenienza dei visitatori, il terzo un dettaglio delle sorgenti di traffico, il quarto un dettaglio dei contenuti più visit e di quante pagine sono “attive” al momento (cioè possono esserci 154 browsers aperti, ma tutti su solo 15 pagine, ad esempio).

Tutto qua? si, tutto qua. Niente ecommerce, niente goals. Sono però pronto a scommettere che prima o poi riusciranno a darci anche quei dati. Come ho detto più volte ultimamente, deve essere cambiato qualcosa nell’infrastruttura interna di Analytics, qualcosa di grosso che fa scalare il prodotto molto più in fretta e meglio. Non riesco a spiegarmi altrimenti come possano introdurre così tante novità e con impatti così grandi sulle nostre analisi, e sulla mole di dati che deve analizzare. Pensate un attimo al real time, o ai funnel multichannel: mi viene il mal di testa a immaginare la potenza di calcolo necessaria.

Comunque sia, la mancanza di ecommerce e goals è una pecca, ma quel che c’è non è da sottovalutare! stiamo parlando di conoscere in tempo reale cosa accade sul nostro sito. Se mettiamo un link su twitter, vedremo – si spera – schizzare in alto il numero di visitatori con referrer twitter o con apposita campagna taggata. Appena pubblichiamo un articolo, ci sarà un boom di arrivi da feed rss, e il tutto monitorato secondo per secondo! Questo ci darà una visione nuova su come funzionano i flussi di traffico sul nostro sito. Un conto è sapere che il giorno dopo la pubblicazione ho avuto 1000 visite, di cui 500 da twitter, un altro è sapere che nei primi 3 minuti di pubblicazione ne avevo già fatte 490, altre 10 nei 7 minuti successivi e le altre 500 sono arrivate con calma nel resto del giorno. questo mi darà un’idea di come, quando e dove veicolare meglio le mie informazioni!

C’è da fare una piccola precisazione: i report real time NON SONO filtrati. Se non siete amministratori, li vedrete solo per profili che non hanno filtri (ma voi che seguite sempre i miei consigli, avete SEMPRE un profilo master senza filtri, vero? ;) ), se siete amministratori li vedrete anche per i profili filtrati, ma i dati saranno così come arrivano ai server di Analytics, prima di essere filtrati: quindi per fare un esempio classico, includeranno il traffico interno.

Come al solito, una delle fonti migliori quando si tratta di novità è Justin Cutroni. Nel suo articolo ci sono un bel po’ di screenshot dei nuovi report, e uno che mi era sfuggito: la visualizzazione in tempo reale delle città di provenienza tramite Google Earth. Piuttosto inutile, ma fa scena :D

A proposito: per una volta ho avuto fortuna, e io faccio parte di quei “We just turned the reports on for a number of you” citati a fine articolo. Nelle prossime settimane il nuovo set di report dovrebbe arrivare a tutti, ma se volete potete compilare una form di richiesta: la trovate a questo indirizzo

Google Analytics Premium

La seconda notizia cambierà per sempre la faccia dell’industria della web analytics. O almeno parte di essa. Google da oggi vende una versione potenziata di Google Analytics. La versione free continuerà ad esistere (ad esempio i report real time saranno accessibili a tutti), ma per chi vuole di più, per chi esige di più dal prodotto, da oggi esiste una versione a pagamento. Che cosa comprende?

  • più potenza di calcolo (immagino intendano macchine dedicate), 1 miliardo di hits al mese, più variabili personalizzate (50 per la precisione), dati giornalieri aggiornati più spesso
  • un livello di SLA (Service Level Agreement) pari al 99,9% sulla raccolta dei dati, 99% sulla disponibilità dell’interfaccia e 98% sulla freschezza dei dati (SEland dice entro 4 ore)
  • Report non campionati! e scaricabili. E con il limite per la riga (other) alzato più in alto rispetto alle 50.000 righe (1 milione per la precisione, dice CardinalPath)
  • Supporto dedicato, via email e via telefono, 10 ore al giorno, 5 giorni la settimana, aiuto per l’implementazione e audit dell’installazione
  • Modelli di attribuzione delle conversioni! (c’è scritto nel video – immagino significhi che si può decidere quanta parte del valore di un goal assegnare ad ogni fonte che concorre alla conversione all’interno di un funnel multichannel. Questo se non erro Trackset lo fa da anni :) )

Tutto questo a quale costo? secondo Forrester a un prezzo minore – in alcuni casi MOLTO minore – di quanto richiesto da altri vendor per una soluzione di web analytics che copra i medesimi numeri. So che non parlano volentieri di soldi, ma se qualcuno ha idee dei prezzi delle altre soluzioni per 1 miliardo di pagine viste al mese, e vuole scriverlo nei commenti o mandarmeli per email e li pubblico io garantendo l’anonimato…)
Il target di questo prodotto mi sembra solo ed esclusivamente la grande/grandissima azienda, nemmeno la web agency; questo perché l’ipotesi che una web agency compri il prodotto per sé e lo usi per tracciare i siti dei clienti è improponibile, per via del fatto che il sistema di login non cambia, a quanto riesco a capire. Quindi se il contratto con la web agency scade o viene stracciato, i dati restano lì dove sono. Comunque sia, se anche ve lo poteste permettere (ve lo auguro, e se volete farmici fare un giro accetto volentieri :D ) sappiate che al momento GA Premium è disponibile soltanto in USA, Canada e UK.
Mi pare piuttosto evidente che GA Premium è lì per infastidire i grandi player del mercato, cioè Webtrends e Adobe Omniture, che sono poi i sistemi di WA più citati quando si parla di sistemi a pagamento, e la riflessione di SEland non è trascurabile. Attualmente se si usa – ipotizziamo – Webtrends on Demand si paga una cifra X. Se l’anno dopo l’azienda non ha budget per la web analytics, deve salvare i dati per tempo, in una forma che sinceramente non conosco. Però non esiste un “Webtrends lite” gratuito. Se la stessa cosa accade con GA Premium, l’azienda passa a GA normale, senza nemmeno cambiare il codice, perde qualche feature ma può continuare le analisi, in attesa di avere di nuovo i soldi per tornare alla versione a pagamento. Questo scenario è piuttosto interessante!

Concludo dicendo che questo cambia per sempre il mondo della web analytics, a prescindere dal fatto che non è esattamente come me lo aspettavo io, e che se è vero quel che dice Forrester l’industria della WA si deve preparare ad un altro terremoto, l’ennesimo, e sempre a firma Google Analytics :)

Mentre vi godete il video di presentazione di GA Premium, vi ricordo che a ottobre terrò un corso su Google Analytics ed ecommerce: iniziamo a conoscere bene quello che GA ci offre adesso, in modo che potremo goderci meglio le prossime novità. Perché a questo punto me ne aspetto altre! :)