Jul 04 2008

raggruppare le visite da altri domini

autore: Marco Cilia categoria: filtri tag: , ,

Se non vi piace il filtro che ho proposto nel post “filtrare solo il proprio dominio mantenendo la cache di Google” perché non trovate così rilevante il problema o perché volete avere ugualmente sotto controllo anche le visite tracciate dal vostro codice di monitoraggio su domini esterni (che non comprendono solo la copia cache di Google, ma anche i servizi di traduzione, o le cache degli altri motori di ricerca o di servizi terzi) esistono due filtri che vi permettono di raggruppare tutte queste visite per poter effettuare selettivamente efficaci segmentazioni. E’ una soluzione che propone Chadwick A. Wood in un suo post, e che è simile concettualmente a quella che ho proposto io in ambito leggermente differente.

primo filtro:

nome: Organize traffic by domain
campo A -> Estrai A: Hostname | ^(.*)$
campo B -> Estrai B: Request URI | ^(.*)$
Output in -> Constructor: Request URI | /otherdomains/$A1$B1
Campo A obbligatorio SI
Campo B obbligatorio SI
Sostituisci Campo di output SI
Maiuscole/minuscole NO

secondo filtro:

nome: Don’t organize my traffic by domain
Campo A -> estrai A: Request URI | ^/otherdomains/www\.mydomain\.com(.*)$
Campo B -> estrai B: –
Output in -> Constructor: Request URI | $A1
Campo A obbligatorio SI
Campo B obbligatorio NO
Sostituisci Campo di output SI
Maiuscole/minuscole NO

L’ordine dei due filtri è fondamentale. In sostanza questi due filtri riscrivono sempre e comunque l’hostname nella forma hostname+URI della richiesta, salvo poi cancellare l’hostname nel caso in cui combaci con il nostro dominio. All’atto pratico una visita dalla cache di Google viene trasformata in otherdomain/www.google.com/search=q… e una dal nostro dominio otherdomain/www.goanalytics.info/index.php, mentre al secondo passaggio la prima visita rimante tale e quale, la seconda torna a essere www.goanalytics.info/index.php

Si fa un lavoro doppio, ma il report Visitatori > Nomi host ora dovrebbe essere molto più ordinato


Jun 23 2008

filtrare solo il proprio domino mantenendo la cache di google

autore: Marco Cilia categoria: filtri tag: , ,

L’altro giorno un cliente è rimasto stupito quando gli ho detto che Google Analytics non fa distinzione sul dominio di provenienza dei dati raccolti dal GATC, sorprendendosi che fosse quindi relativamente semplice “inquinare” i report degli altri. La sua obiezione era che il sistema durante la configurazione iniziale chiede all’utente quale sia il dominio sul quale il codice sarà installato, e che quindi è assolutamente in grado di distinguere e filtrare a monte la provenienza: tutto corretto, tecnicamente è possibile ma… Google non lo fa (ho condotto io stesso un test tempo fa), e non lo fa per una scelta ben precisa presa dagli ingegneri che lo hanno progettato. Secondo la mia interpretazione è perché è più facile che l’utente medio debba tracciare con lo stesso codice pagine su più domini, piuttosto che il contrario, e tramite i filtri è possibile ugualmente fare una scrematura, ribaltando però l’onere a chi sa operare in modo avanzato.

Non è possibile impedire che qualcuno – in buona o cattiva fede – copi il nostro codice di Analytics sulle sue pagine, quindi l’unico modo per scremare i dati è impostare un filtro personalizzato di inclusione basato sul nome dell’host la cui regex in italiano dice “prendi esclusivamente quel che inizia con il nome a dominio specificato” ( ^www\.miodominio\.it ), come in figura

filtro solo mio dominio

Nell’ordine dei filtri assegnati a ogni profilo, se presente, questo deve essere il primo applicato.

Il primo perfezionamento possibile riguarda il caso in cui sul webserver risieda solo il nostro sito, o se comunque digitando l’indirizzo IP del server il nostro sito viene correttamente visualizzato. Poiché il dato dell’host viene trasmesso così com’è visualizzato nel browser, un eventuale URL nella forma http://123.123.123.123/nomedellapagina.htm verrebbe rifiutato dal filtro originale. E’ quindi necessario inserire questa eccezione, tramite un semplice OR. Trasformeremo la regex in ^www\.miodominio\.it|123\.123\.123\.123

Il secondo perfezionamento riguarda la cache di Google: essendo una copia fedele dell’originale, le pagine in cache contengono il nostro codice di Analytics, e ogni volta che sono visualizzate generano una visita e una pagina vista nel nostro profilo di monitoraggio. Ritengo utile non perdere questa informazione, perché un elevato numero di visualizzazioni della copia cache dovrebbe farci venire in mente alcune domande: “perché la gente clicca spesso la copia cache invece di visitare il sito?” “vogliono una informazione che ho rimosso?” “la pagina ha problemi tecnici e quindi tutti optano per la copia?” eccetera. Tipicamente la URL di una copia cache è fatta così:

http://74.125.39.104/search?q=cache:sfwEWjsUtwIJ:www.goanalytics.info/+goanalytics&hl=it&ct=clnk&cd=2&gl=it

I problemi sono due: il primo è che in GA non è possibile fare un filtro che operi in parallelo su due campi differenti, nel nostro caso il nome dell’host (che contiene il nostro dominio quando una visita è “buona”) e l’URI della richiesta (che contiene il dominio di Google ma ha nell’URL l’indicazione che una visita viene fatta sulla copia cache); il secondo problema è che l’elenco dei server di Google che forniscono la copia cache è molto grande e difficile da tenere aggiornato (e sicuramente sorpasserebbe il limite massimo di 256 caratteri possibili per comporre una regex). La soluzione è un filtro in due passi che concettualmente raggruppa host e URI in un unico campo e poi applica una regex che in italiano dice “o inizia con il mio nome a dominio, o il mio IP, oppure ha nell’url la stringa cache:{caratteri}:miodominio”

Il primo filtro

Filtro personalizzato avanzato
Nome: solomiodominio+cache – step1
Campo A -> Estrai A: Nome dell’host (.*)
Campo B -> Estrai B: URI della richiesta (.*)
Output in -> Constructor: Campo personalizzato 1 $A1$B1
Campo A obbligatorio SI
Campo B obbligatorio SI
Sostituisci Campo di output SI
Maiuscole/minuscole NO

Il secondo filtro

Filtro personalizzato di inclusione
Nome: solomiodominio+cache – step2
Campo filtro: Campo personalizzato 1
Pattern filtro: (^www\.miodominio\.it)|(123\.123\.123\.123)|(cache\:[a-zA-Z0-9_-]+\:www\.miodominio\.it)
Maiuscole/minuscole NO

L’ordine dei due filtri è fondamentale, e se applicati ad un profilo devono essere i primi due