Nov 09 2012

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Primo update di funzionalità per il tag manager

autore: Marco Cilia categoria: tagmanager tag: , ,

Come ogni prodotto nuovo che si rispetti, dopo una breve fase di rodaggio arriva il tempo delle migliorie, che nel caso del Google Tag Manager possono essere molte e sotto molti aspetti.
La prima infornata riguarda – come è lecito aspettarsi – una migliore integrazione con Google Analytics, per cui da qualche giorno:

  • il tracking ecommerce è abilitabile con una regola specifica: purché il dataLayer sia popolato seguendo il naming delle variabili illustrato in questa pagina di help, è sufficiente creare un tag di tipo Google Analytics – transaction
  • E’ possibile abilitare il codice di remarketing con una sola spunta in fase di creazione del tag di base, selezionando la spunta su “Aggiungi assistenza per gli inserzionisti display”
  • sono disponibili setting aggiuntivi per il codice di Google Analytics sotto la voce “altre opzioni”: essi sono pagine virtuali, frequenza di campionamento, timeout dei cookie di sessione, uso di _setAllowAnchor, timeout dei cookie di campagna, custom var, _setAllowLinker, _setCookiePath, _setDomainName e _setAllowHash

Ecco lo screenshot di tutte le nuove funzionalità insieme:

E’ stato anche risolto un bug relativo agli eventi, segnalato tra gli altri da Andrea Scarpetta. Adesso si possono riportare i parametri degli eventi a “nulli” senza doverlo ricreare da capo :)


Oct 29 2012

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Business Platform? forse è addirittura riduttivo

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , , ,

Uno non fa in tempo ad abituarsi all’idea che in Google hanno finalmente creato una cosa che immaginavamo da tempo, e dopo due ore salgono due tizi su un palco e la migliorano ancora!

Vado stringato, che per alcune cose nemmeno io ci ho capito troppo (un tweet è poco per capire una feature, a volte…):

  • i modelli di attribuzione, attualmente solo per GA Premium, saranno estesi anche alla versione free
  • si potranno importare dati di costo da qualsiasi fonte: ShufflePoint ha già un prodotto funzionante in tal senso, si chiama In2GA
  • dovrebbe arrivare una nuova sezione chiamata Acquisition, con report ad hoc per mostrare chiaramente i tre step della vita di un visitatore: acquisizione, comportamento sul sito e guadagni derivanti (outcoming)
  • i raggruppamenti di canali dei multi channel funnel saranno – finalmente – condivisibili
  • Google Analytics avrà un campaign manager integrato: niente più utm_source, utm_medium e altri parametri: si potrà creare una campagna dall’interfaccia e avere link con un unico identificativo
  • prima o poi (ho visto passare un tweet velocissimo, prendiamolo con le molle!) potrebbe essere introdotto una specie di intelligence per il budget: tipo “dove mi conviene spendere i miei soldi”, basato sui dati presenti in piattaforma
  • le nuove custom dimensions/metrics avranno 20 slot nella versione free, e 200 nella Premium
  • nel post precedente ho menzionato l’import di dati per le custom dimensions: il limite sarà di 50 milioni di righe :)
  • Segmentazione a livello visitor, praticamente come fa Webtrends attraverso Segments: significa poter creare un segmento basato su un visitatore, indipendentemente da quando s’è collegato, quante volte, con quale dispositivo e da quale fonte
  • Report per l’analisi del valore progressivo del cliente (CLV = Customer Lifetime Value)
  • Report per l’analisi della frequenza, fidelizzazione e introiti (RFM = Recency, Frequency, Monetary). Se dividiamo gli utenti in quattro quadranti (visite vecchie/recenti, pochi/tanti acquisti,) vorremo sempre avere che fare con il quadrato “nuovi, tanti acquisti). Questi report dovrebbero permetterci di analizzare questo tipo di dato.
  • Remarketing real-time basato su Visitor Segments

E siamo a metà pomeriggio, ora Californiana :D


Jul 27 2012

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Altre integrazioni: è il turno del remarketing

autore: Marco Cilia categoria: codice di monitoraggio tag: , ,

Ormai penso di poter dire senza timore di smentita che siamo nel pieno di quella che fino a qualche anno fa pensavamo si sarebbe chiamata “Business Platform“, cioè un prodotto completo in grado di aiutare chi fa business sul web ad avere il quadro completo della situazione.

Avevamo detto che il centro di tutto avrebbe dovuto essere Google Analytics, e praticamente la cosa si sta avverando, visto che oggi è stato annunciata l’integrazione del Remarketing di AdWords nello strumento.

Nello specifico, si tratta di un sistema per crare liste di remarketing (non nominative, naturalmente) sulla base di specifici segmenti di visitatori, operazione che ad oggi si può fare tramite l’inserimento di un ulteriore codice AdWords sulle pagine che devono attivare la creazione del cookie di remarketing, e che invece tra un po’ sarà fatta automaticamente da Google Analytics, semplicemente con questa riga di codice nello script di base presente su tutte le pagine del sito


ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://' : 'http://') + 'stats.g.doubleclick.net/dc.js';

(nota bene: la fonte di questa informazione è l’help ufficiale. Lì viene detto di aggiungere la linea ma nell’esempio la sostituiscono a quella che chiama ga.js. Daniel Waisberg su searchengineland conferma che bisogna sostituire).

Ci sono alcuni requisiti da soddisfare per poter usare il tag di remarketing:

  • Accettare i Termini del Servizio di Google Analytics (e questa è facile, se lo state usando… tuttavia vi conviene rileggerli, perché potrebbero essere mutati dall’ultima volta che li avete guardati)
  • Accettare i Termini della Display Advertiser Policy
  • Modificare la privacy policy del sito per informare gli utenti dell’uso del remarketing negli annunci pubblicitari mostrati
  • Modificare il codice di tracciamento di Analytics
  • Avere almeno un account AdWords collegato a quello di Analytics, ed essere amministratori dell’account GA

La mossa mi sembra molto interessante, e lo sforzo titanico di Google nel semplificare la vita agli utenti darà sicuramente i suoi frutti: pensateci un attimo, fino a due mesi fa i test sui contenuti e il remarketing erano operazioni completamente slegate da Analytics, mentre adesso basta la modifica di una linea di codice per entrambe le cose. Meno cose ci sono da modificare, meno è facile sbagliare, e più veloce è il processo. E il tutto è sempre più integrato dentro a un fantastico strumento.

Non vedo l’ora di vedere quale sarà il prossimo prodotto a richiedere una lieve modifica al codice per regalarci altri dati… :)

[a proposito: "quando sarà attivata questa feature?" nelle prossime settimane, gradualmente, ed entro la fine dell'estate dovrebbe raggiungere il 100% degli utenti]