Jan 28 2013

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Gallery ufficiale con dashboard, custom report e segmenti

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

L’idea – geniale – di rendere esportabili con un link dashboard, custom report e segmenti avanzati – o in generale i cosiddetti asset – ha dato vita nel corso del tempo a svariati repository di soluzioni già pronte: i più famosi sono customreportsharing e gacrowd.
Oggi il team di Google presenta la sua soluzione analoga, che se da un lato ha il vantaggio del “bollino” (il tutto è certificato Google), dall’altro ha lo svantaggio di dipendere dalla volontà degli ingegneri, poiché non è possibile sottomettere liberamente i propri lavori.
La soluzione di Google si chiama proprio “Solution Gallery” e si compone al momento di 29 oggetti, divisi e ricercabili tramite tre menu a tendina:

  • Il primo è il tipo di oggetto: un report personalizzato, un segmento avanzato o una dashboard
  • Il secondo è l’obiettivo di business: ecommerce, generazione di lead, publisher, ecc.
  • Il terzo è la funzione marketing alla quale l’oggetto si riferisce: SEO, ottimizzatore, SEM manager, ecc.

Per essere veramente perfetta, ci vorrebbe una form con la possibilità di inviare i propri oggetti e farli valutare da Google per una eventuale inclusione nella gallery: d’altronde si tratta solo di un URL, no? ;)


Dec 21 2012

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Condividi segmenti, report e dashboard in un colpo solo!

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Le personalizzazioni di Google Analytics da qualche tempo a questa parte hanno tutte la possibilità di essere condivise: le dashboard si condividono direttamente da loro interno (pulsante CONDIVIDI LA DASHBOARD in alto), i report personalizzati si condividono dalla panoramica dei custom report (pulsante AZIONI -> CONDIVIDI) e i segmenti personalizzati si condividono dall’amministrazione (tab ASSET -> SEGMENTI AVANZATI, click su CONDIVIDI a fianco del segmento).

Se la cosa deve essere fatta per uno o due di questi elementi, può funzionare; se invece bisogna ripetere l’operazione per molti elementi, magari diversi, può anche risultare lunga e noiosa. Per questo motivo da qualche giorno all’interno del pannello di amministrazione di un profilo, nella tab ASSET è comparsa una nuova voce, “condividi gli asset”

Un clic su quel’opzione porta ad una schermata riepilogativa contenente tutte le dashboard, i segmenti e i custom report cui si ha accesso con quel profilo, con la possibilità di selezionarne molti (o tutti) e generare un unico link che permetterà al ricevente di importare, rinominandoli se necessario, tutte queste configurazioni in un colpo solo.

Una comodità aggiuntiva che permette di velocizzare un’operazione potenzialmente molto noiosa.


Nov 29 2012

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A volte non riesci ad aggiungere un segmento avanzato ai report?

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Questo caso non è molto comune perché si verifica solo in determinate circostanze, ma siccome a qualcuno capita e la soluzione non è banale, ve ne parlo qui.

Il problema è che in alcune situazioni l’interfaccia di Google Analytics impedisce di aggiungere un segmento avanzato, mostrando non selezionabili le caselle di spunta; esattamente la stessa situazione che si verifica quando abbiamo già selezionato quattro segmenti (che vi ricordo essere il numero massimo di segmenti impostabili su un report), solo che noi abbiamo al momento soltanto il segmento “Tutte le visite”.
Secondariamente, il problema non si verifica mai all’inizio delle nostre analisi, ma genericamente dopo qualche tempo.
Terzo, il problema tende a presentarsi tanto più spesso quanti più profili possiamo vedere nel nostro account.

Prima di addentrarci nella soluzione voglio ricordarvi un fattore che molti spesso dimenticano, e che come vedremo è alla base del verificarsi del problema. Quando si crea un segmento personalizzato, per impostazione predefinita esso è disponibile in tutti gli account e i profili a cui ha accesso la mail che sta operando su Analytics in quel momento.

Tuttavia un segmento avanzato può anche essere “limitato” ad essere visibile soltanto su alcuni profili, tipicamente questa impostazione serve quando un segmento è troppo specifico per essere utile ovunque (per esempio tutti i segmenti che includono un certo brand, che sono utili solo e soltanto nei profili attinenti quei brand).

Supponiamo di avere quindi:

profilo A – segmento per il brand A (visibile solo nel profilo A)
profilo B – segmento per il brand B (visibile solo nel profilo B)
profilo C eccetera…

E’ mattina, apro Google Analytics e inizio la mia analisi dal profilo A, e oggi è giornata di analisi sul brand. Analytics mi preimposta il segmento “Tutte le visite”, io uso il menu a tendina dei segmenti e faccio una comparazione tra “Tutte le visite” e “segmento brand A”. mi rigiro un po’ i dati, guardo un grafico a torta, traggo le mie conclusioni.
Passo al proilo B, Analytics mi lascia nel report in cui sono ma switcha di profilo: ritorno a vedere soltanto “Tutte le visite” e quindi seleziono anche “segmento brand B”. Finisco le mie analisi, passo al profilo C con il segmento C, finisco anche quelle e quando arrivo al profilo D, ecco che non posso più aggiungere nessun segmento.

Esatto, il problema è che Analytics ricorda i segmenti che abbiamo selezionato, anche se non ce li mostra perché indisponibili negli altri profili; se vogliamo pensarla in un altro modo, il “contatore” dei segmenti avanzati selezionati non si azzera quando passiamo di profilo in profilo, ma resta sempre uguale, mentre la visibilità dei segmenti invece varia in conseguenza delle impostazioni dei segmenti stessi.

Il problema non si presenta quando usiamo un segmento che è disponibile su tutti i profili: cambiando profilo l’impostazione viene mantenuta e noi ci ritroviamo le due, tre o quattro linee colorate nei grafici, e i segmenti attivi. La soluzione al problema quindi, è disattivare i segmenti che non ci serviranno nel profilo che andremo a selezionare prima di cambiare, perché altrimenti bisognerà tornare indietro su ogni profilo e deselezionare uno ad uno i segmenti, oppure ripartire da zero “pulendo” il contatore dei segmenti avanzati.

Un po’ noioso, lo so, ma quel che in certi casi è un vantaggio (lo strumento tiene memoria delle cose selezionate al momento quando cambio profilo) in altri casi si tramuta in uno svantaggio.


Apr 12 2012

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scopri e condividi custom report, segmenti e dashboard

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

crslogo

Il bello di internet è che pochi minuti dopo che succede qualcosa, qualcuno ha già pensato a cosa fare. Esce il nuovo Google+ e c’è troppo spazio bianco? ecco pronta una estensione di Chrome che risolve! la seconda cosa che ho imparato è che o fai parte della cerchia delle persone “veloci” a realizzare qualcosa, o ti accontenterai per sempre di essere uno di quelli che si accodano (o, se vogliamo vederla da un altro punto di vista, inizia a fare le cose anche se non tutti i pezzi del puzzle sono a posto: se ci vanno devi solo dare una sistemata, altrimenti dovrai iniziare il lavoro solo allora, e sarai sempre lento).

Questo preambolo per dire che si, in effetti l’idea di creare un luogo ove la gente potesse scaricare e condividere elementi di Google Analytics mi ha accarezzato per un bel po’; da un lato non ero sicuro dell’idea – d’altronde se una cosa si chiama “report personalizzato” è o dovrebbe essere perché va bene per me, e magari non per te – dall’altro credevo che fosse un’esigenza che potesse colmare un vuoto. Però fino a qualche tempo fa le dashboard non si potevano condividere. Comunque sia non c’è più bisogno di tormentarsi, perché Jill Whalen l’ha creato al posto mio, e si chiama CustomReportSharing.com

Lì potete trovare link diretti a report personalizzati, segmenti avanzati e dashboard, divisi per categorie (SEO, ecommerce, social…) e provvisti di commenti e screenshot in alcuni casi. Si tratta di un forum, e potete registrarvi normalmente oppure usare i metodi di login forniti da Twitter e Facebook. Io mi sono collegato col mio account twitter. Un’idea semplice, che potrebbe esservi utile. Anche se, ve lo ripeto, niente è meglio di qualcosa pensato da voi, per voi. Al massimo potete farvi aiutare a realizzarlo, magari da me :)


Mar 28 2012

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Aggirare il limite delle 50.000 righe giornaliere

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Qualche mese fa scrissi un post (aggirare il limite dei 50.000 URL giornalieri) con una tecnica per venire a capo di situazioni in cui si vuole analizzare il report delle pagine ma si ha a che fare con siti che inviano più di 50 mila diverse pagine al giorno.
Il problema in realtà si presenta per qualsiasi dimensione: 50 mila è un limite invalicabile del processo di precalcolo dei report di Google Analytics. Nessun dato viene perso, sia chiaro, semplicemente i dati relativi alle eccedenze vengono memorizzati ma mostrati aggregati sotto la riga (other). Ce lo spiega Nick Mihailovski su Google+.

Però… c’è un però. Il limite interviene nel precalcolo dei report, cioè nei report che GA calcola normalmente e che ci mostra quando apriamo il prodotto. Esistono situazioni in cui il motore di Analytics calcola i dati al volo, ad esempio quando creiamo e/o applichiamo un segmento avanzato, che di norma non può essere precalcolato perché dipendente da infinite combinazioni.
Per questo motivo Nick semplifica l’intuizione dei ragazzi di Tatvic di cui vi parlai a Ottobre, e la rende il classico uovo di Colombo: se creiamo un segmento avanzato che intercetti TUTTE le visite, il motore è costretto a interrogare il database e a mostrarci anche quel che c’è dentro ad (other). Ad esempio un segmento così

(INCLUDI – Tipo di visitatore – con espr. reg – .*)

è nominalmente la stessa cosa che applicare il segmento TUTTE LE VISITE, ma essendo un segmento avanzato costringe GA a interrogare il database e a fornirci quel che cerchiamo.

Il limite superiore di questa tecnica è il limite del campionamento: se in dato periodo abbiamo più di 50.000 record per la dimensione, possiamo applicare questo trucco purché l’interrogazione non coinvolga più di 500.000 visite, poiché altrimenti interverrebbe il campionamento.
Spero che vi possa essere utile nelle vostre analisi. E grazie Nick! :)


Jul 27 2011

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5 custom report utili

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Confesso che avevo in mente di farlo io (e magari più avanti ne farò uno con i miei), ma per pigrizia non l’ho mai portato a termine, ma questo post con i 5 report personalizzati preferiti da Greg Habermann, volevo scriverlo io. Pazienza, come sempre l’importante è che i concetti attraverso questo blog arrivino a voi, anche se non tutti sono originariamente prodotti da me :)

Per ogni custom report Greg mette gentilmente a disposizione il link diretto, che vi riporto. Cliccandolo mentre si è loggati in Google Analytics si entrerà nel report, pronto da salvare nel vostro account.

Visitatori unici per pagina:
Salvalo nel tuo GA

Il custom report mostra visite e visitatori unici per ogni URL del sito, e cliccando l’URL mostra la sorgente ed eventualmente la keyword se si tratta di un motore di ricerca.

Conversioni per ora del giorno:
Salvalo nel tuo GA

Il report è impostato per usare l’obiettivo 1, qualunque esso sia, per cui dovrete modificarlo in base alle vostre esigenze, ma è interessante soprattutto se avete un ecommerce o monitorate i social media. Inoltre una assenza persistente di conversioni in certe ore del giorno potrebbe portarvi a modificare la vostra strategia di PPC.

Comportamento degli utenti:
Salvalo nel tuo GA

Questo report è stato ideato da Peter van Klinken e gli è valso la vincita di una copia del secondo libro di Avinash Kaushik. Viene usato da Peter per confrontare i nuovi visitatori e i vistatori di ritorno; ha tre schede, Traffico, Conversioni ed Eventi, e lui lo usa in forma di pivot table, con pivot per Tipo di Visitatore.

Landing page che convertono di più:
Salvalo nel tuo GA

Questo report mostra le principali pagine di destinazione e come performano basandosi sul numero di conversioni e sul loro valore. Anche qui è bene includere la distinzione tra nuovi e di ritorno perché specialmente nelle landing page i comportamenti possono variare molto. Ottimo report da condividere con il cliente per iniziare a parlare di ottimizzazione delle landing page con poche performance.

Conversioni dalla coda lunga:
Salvalo nel tuo GA [link non più funzionante, non si può ricostruire senza vederlo]

Questo custom report ha bisogno che sia presente e applicato anche un segmento avanzato, che potete trovare sul blog di Avinash (link diretto al segmento): si tratta di un segmento avanzato che include solo le visite con keyword di 3, 4, 5, 10, 20 e più di 20 parole, ma potete modificarlo come più vi aggrada.

Dopodiché applicando il custom report sarà possibile analizzare le performance di queste visite provenienti da chiavi formate da molte parole.

Avete dei custom report che volete condividere? :)


May 09 2011

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Problemini di Aprile

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Dopo qualche segnalazione di malfunzionamento il team di Google Analytics è riuscito a riprodurre l’anomalia e ad individuare le cause di un baco che mostrava zero visite in alcuni custom report, segmenti avanzati e dimensioni secondarie, quando si guardava ai dati di Aprile.
Non ci è dato sapere perché, ma il post ufficiale ci informa che stanno lavorando alacremente per risolvere il problema; quindi non possiamo fare che attendere speranzosi…

[edit 12/5: tanto piccoli i problemi non devono essere, tanto è vero che la risoluzione prevista, ad oggi, è per il 23 maggio.

We expect to resolve the problem affecting a majority of users of Web Report at May 23, 2011 11:00:00 PM PDT. Please note that this time frame is an estimate and may change.
We are now able to provide a tentative date for resolution of the issue with April data in Advanced Segments, Custom Reports and secondary dimensions of May 23rd. We will continue to update the status dashboard as more information becomes available.

Sarei tanto curioso di capire esattamente cosa è successo, per "incasinare" così a fondo le cose... ]


Feb 25 2011

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Segmenti avanzati, report personalizzati o profili-copia?

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Matthew Kilmurry pone questa domanda nel suo sito: ha l’esigenza di tracciare un sito immobiliare in cui ogni immobile è una pagina ma anche una directory che contiene altri contenuti specifici dell’immobile. Tipo

http://bozzuto.com/apartments/communities/77-the-fitzgerald-at-ub-midtown

http://bozzuto.com/apartments/communities/77-the-fitzgerald-at-ub-midtown/features

http://bozzuto.com/apartments/communities/77-the-fitzgerald-at-ub-midtown/media

eccetera…
l’esigenza è quella di analizzare ogni immobile e vedere come performa rispetto agli altri, e l’analisi deve prendere in considerazione le directory nella loro interezza. Poiché chiede aiuto, Joe Texeira gli viene in contro:

Creare dei profili-copia isolerà le visite limitate alle pagine delle sottodirectory, e le comparazioni possono essere fatte dalla schermata di selezione dei profili. Non molto agevole ma fattibile, ancorché scomodo.

Creare un segmento avanzato che corrisponda al nome delle sottodirectory isolerà tutte le visite che includono almeno una pagina di quella sottodirectory: all’atto pratico nei vostri report dei content avrete anche pagine che non sono in quelle directory, poiché i segmenti isolano sempre visite e mai pagine. Inoltre non si possono comparare più di tre segmenti avanzati contemporaneamente (il segmento “tutte le visite” non si può escludere).

Con un report personalizzato si potranno combinare metriche proveniente da differenti report con dimensioni tipiche delle pagine, anche con report drill-down (a più livelli).

La soluzione ottimale è quindi quella di crearsi un custom report con le metriche e le dimensioni che interessano, e di applicarci sopra un segmento avanzato che isoli le visite che hanno visto pagine nelle sottodirectory, visto che si può fare. Bisogna sfruttare al massimo tutte le possibilità che lo strumento ci dà, anche combinandole quando magari a prima vista non ci si penserebbe!


Feb 17 2011

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Quanto mi frutta il contenuto x?

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Un contenuto, di per sé, non genera nessuna revenue. Esistono visite in cui viene effettuato un acquisto, o realizzato un obiettivo, e ovviamente durante quelle visite vengono viste delle pagine, ma non si può discernere quale contenuto generi quanta quota di fatturato.

Per dire, la domanda esatta che mi è stata fatta era “posso sapere quanto ho incassato grazie a questo o quest’altro contenuto?”. No, puoi sicuramente sapere quali contenuti sono stati visti nelle sole visite che hanno portato una conversione (si tratta di un segmento avanzato predefinito: “visite con conversione”) o che hanno avuto una transazione (segmento personalizzato “transazioni maggiori di 0″), ma lo farai in forma aggregata. Volendo puoi usare il report “percorso inverso per l’obiettivo”, ma solo se da TUTTE le pagine si accede direttamente a un GOAL, e non se si tratta di un ecommerce.

Questo perché esiste una relazione 1 a 1 tra VISITA e FATTURATO di quella visita, mentre esiste una relazione 1 a MOLTI tra la VISITA e le PAGINE VISTE. Analogamente, esiste una relazione 1 a 1 tra la SORGENTE e il FATTURATO, e infatti nei report delle sorgenti di traffico esiste sia la scheda e-commerce, in grado di dirvi quanto fatturato si può attribuire a Google piuttosto che a un dato referral, sia la scheda degli obiettivi, mentre nei report dei contenuti queste schede non ci sono. Non possono esserci.


Feb 12 2011

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Un trucco quando condividete segmenti e custom report

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Molto interessante questo trucco segnalato da e-nor.com: quando condividete (tipicamente via email) con un cliente o un amico un segmento avanzato o un custom report, esso viene importato nel primo profilo del primo account, se il destinatario non si preoccupa di specificare che lo vuole ANCHE su altri profili. La procedura infatti crea un generico link, senza specificare il profilo.

Ma Allaedin ha trovato un workaround, si può aggiungere l’ID del profilo come parametro nel link inviato. Quindi:

  1. mentre siete nel profilo in cui avete creato il segmento (che vi ricordo resta sul vostro account e non è visibile al cliente) cliccate su “impostazioni analytics” (oppure dalla panoramica dell’account cliccate “modifica” accanto al profilo desiderato) e prendete nota del ID profilo
  2. create il segmento avanzato e ottenete il link da inviare al cliente: “segmenti avanzati” -> “gestione segmenti avanzati” -> “condividi” -> CTRL + C
  3. aggiungete in fondo a questo link &id= e incollate l’ID profilo di cui al punto 1

In questo modo il segmento o il report personalizzato andranno direttamente nel profilo da voi specificato; alternativamente dovrà essere cura di chi riceve il link “classico” specificare in quali profili vorrà vedere il segmento o il report.