Nov 17 2010

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La web analytics è intorno a te

autore: Marco Cilia categoria: web analytics tag: , ,

street vendor on flickrEsattamente come nello slogan di un noto operatore telefonico italiano, la web analytics è intorno a voi. Di ritorno dal corso avanzato di Verona, sono stato per tre quarti d’ora buoni in stazione a Milano Centrale, aspettando pazientemente che sul tabellone elettronico venisse indicato il binario al quale avrei trovato la mia coincidenza. Vengo avvicinato subito da un ragazzo, che propone chiavette per collegarsi ad internet a costo zero, pagando poi solo il canone mensile.
Io sono già connesso quanto basta quindi non mi interessa, ma mentre aspetto noto il numero esorbitante di “NO” che lui e le sue tre colleghe ricevono. il 100% in quasi un’ora, e di gente in un’ora a Milano Centrale ne passa parecchia.

Dopo un pochino mi avvicino, e poiché il ragazzo mi sembra un tipo alla mano, gli dico che secondo me sbagliano l’approccio. Tutti iniziano con la medesima domanda “utilizzi internet?” e io gli dico che quella domanda presuppone due risposte e un bivio: se rispondono “no” lui desiste, se rispondono “si” allora deve fare la domanda successiva “ti interessa la chiavetta eccetera?”. Ma intanto si sono persi secondi (e metri, perché tutti camminano in fretta) preziosi.
Gli propongo – gratis 😀 – quello che ritengo essere un approcio migliore: iniziare con la domanda “ti interessa risparmiare sulla connessione internet?”, che si presta ugualmente a due risposte, ma in modo differente. Se la risposta è “no” lui comunque non vende nulla, tanto quanto prima, ma psicologicamente è più difficile opporre una negazione ad una domanda basata su un fatto positivo (risparmiare soldi).

Dove sta la web analytics in tutto questo? adesso ci arrivo: il ragazzo rifiuta sorridendo la mia versione, dicendo che l’unico trucco è “portare il cliente vicino al bancone” e che poi lì le cose sarebbero state più facili, e che il no iniziale dipende da come è posto. Può darsi, ma io non ho visto risultati nel loro modo di agire “accademico”, passatemi il termine.
Mi sono allontanato pensando: perché invece non fai uno split test, un test A/B? metà del personale insiste con la tua versione, l’altra metà prova per un periodo limitato il mio approccio, e poi vedi chi converte di più in termini di acquisizione nuovi clienti. Per dirla ancora meglio: qualcuno propone una versione modificata (lui pensa “migliorata”) di qualcosa di tuo, non puoi bocciarla solo sulla base delle conoscenze accademiche, fai un test di rendimento delle versioni e poi decidi.

Ovvero “decidi sulla base dei dati”. web analytics, appunto 🙂

Sull’argomento, all’incirca, segnalo anche un interessante post di Jeff Artwood su codinghorror.com, relativo agli AB test nel film “ricominicio da capo” con Bill Murray (Groundhog day in originale)

[photo credit: Saucy Salad on Flickr]