Dec 01 2011

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Youtube Analytics

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Precisiamo subito che no, non stiamo parlando di un modo per tracciare completamente i video di Youtube dentro Google Analytics, bensì del nuovo nome che hanno dato alla funzione Insights. Detto questo bisogna anche ammettere che il cambiamento è sostanziale, sia in termini di interfaccia sia in termini di funzionalità; il nuovo Youtube Analytics, accessibile semplicemente da www.youtube.com/analytics, si presenta con una grafica in linea con gli attuali redesign che stanno interessando un po’ tutti i prodotti Google, ispirati a Google+ e molto “grigi”.

Nella parte superiore dell’interfaccia c’è una barra che serve a isolare un singolo contenuto, cioè video, un certo paese o un certo intervallo di tempo. Youtube Analytics si apre per impostazione predefinita sulle statistiche del canale, e mostra il numero di visualizzazioni totali dei video e la variazione netta negli iscritti al canale, poi il numero di “mi piace” e “non mi piace”, di commenti, condivisioni e infine aggiunta e rimozione dai preferiti di un nostro video. Dopo la lista dei primi 10 video ordinati per numero di visualizzazioni troveremo alcuni dati demografici, come i principali paesi di provenienza degli utenti che hanno visto i video, il sesso, i principali posti dove i video sono stati visti (se su youtube, embeddati, su mobile, ecc) e le principali sorgenti di traffico che hanno portato gli utenti a vedere i nostri video. Ovviamente ognuno di questi mini-report è collegato al report dettagliato per la stessa metrica.

Visualizzazioni

Il report visualizzazioni, di canale o per singolo video, mostra il numero totale delle visualizzazioni nel periodo selezionato. E’ disponibile un grafico a linee con punti per giorno, settimana o mese e volendo si può attivare il confronto con una seconda metrica, che è spettatori unici. Esattamente come si può fare su GA il confronto tra visite e visitatori unici. Un’altra modalità di visualizzazione è la mappa, analoga a quella che possiamo vedere su Google Analytics. Se stiamo visualizzando le stat per il canale, sotto troveremo l’elenco dei video diviso per numero di visualizzazioni, e potremo cambiarlo in un elenco di paesi – sempre diviso per visualizzazioni o in un elenco di date.

Dati demografici

Suddivide l’audience dei nostri video per sesso, e poi per fascia di età. Si può “segmentare” selezionando solo un sesso oppure vedere le stat del totale, e l’unica altra suddivisione possibile è per paese geografico. Quindi per ogni paese le visualizzazioni sono divise per sesso e/o fascia di età. Il mio canale personale ad esempio viene visto 135 volte da francesi, e sono tutti maschi: il 35,6& tra 18 e 24 anni, il restante tra 25 e 34 anni.

Posizioni di riproduzione

Indica il numero di visualizzazioni e la percentuale sul totale divise per “posizione” in cui il video (o tutti i video nel caso di guardino le stat del canale) è stato visto: sono al momento disponibili solo 4 posizioni:

  • Pagina di visualizzazione di YouTube: video visti nel sito youtube
  • Player incorporato in altri siti web: video visti in embed su altri siti
  • Dispositivi mobili: video visti su cellulari, smartphone e tablet
  • Pagina canale di Youtube: video visti direttamente dalla pagina del proprio canale
Origini del traffico

Mostra quali sono le fonti che hanno portato traffico ai nostri video. Il totale può essere “segmentato” per le sole visualizzazioni derivanti da link interni a youtube, per le sole visualizzazioni da link esterni a youtube, per per tutte le altre (traffico diretto, referrer sconosciuti su mobile, link da client, ecc.). Al momento nelle mie stat vedo dieci possibili origini, ma non so dire se siano tutte quelle possibili o solo quelle che mi hanno portato almeno una visualizzazione. Come per il report precedente, possiamo scegliere di visualizzare sul grafico solo alcune righe: somiglia un po’ alla funzione “traccia righe” dell’interfaccia v5 di GA, ma i grafici hanno le aree colorate. Li trovo più gradevoli in generale…

Fidelizzazione del pubblico

Disponibile solo per il singolo video, fidelizzazione assoluta del pubblico mostra l’andamento dell’interesse dei visitatori durante lo svolgimento del video, dove per interesse si intende il secondo del video in riproduzione. Insieme al video che avanza infatti è presente un grafico con una percentuale sulle y e il tempo di durata del video sulle x: man mano che il video avanza l’interesse varia, e più un certo secondo viene visto, più l’interesse è alto. Infatti se un dato momento viene visto e rivisto, tramite riavvolgimento, esso potrà avere percentuale anche superiore al 100%, mentre momenti che vengono sistematicamente saltati subiranno un calo della metrica. (nota: al momento rilevo un bug per cui i dati del grafico sono giusti, ma il video proposto è sempre l’ultimo caricato).
L’altro grafico disponibile, la fidelizzazione relativa del pubblico, mostra la capacità del video di trattenere il pubblico in un determinato momento, rispetto alla media dei video di durata simile. Se devo essere sincero mi è un po’ oscuro il calcolo, anche dopo aver letto l’help ufficiale (“Più alto è il grafico nel punto corrispondente a un determinato momento, più sono proporzionalmente numerosi gli spettatori che hanno continuato a guardare il video durante i secondi di riproduzione precedenti rispetto ad altri video giunti allo stesso momento delle rispettive riproduzioni“).

Iscritti

Il report iscritti mostra l’andamento degli iscritti al canale, sotto forma di variazione netta (nuovi iscritti – disiscrizioni), oppure separando gli iscritti conquistati da quelli perduti. Disponibile in grafico a linea o mappa geografica, mostra nella parte inferiore la suddivisione delle variazioni degli iscritti, se essi si sono iscritti/disiscritti direttamente dalla pagina del canale oppure da un video, e se si da quale di essi.

Mi piace / non mi piace

Stesso discorso per il report sui like e dislike: è disponibile una statistica totale sul numero di valutazioni e la suddivisione tra mi piace e non mi piace, sia in forma aggregata (sul totale dei video) sia per singolo video. Nel caso del singolo video un comodo indicatore colorato ci informerà visivamente del rapporto esistente tra le due metriche: like/dislike (ad esempio 2 like e 0 dislike = una barra tutta verde, 4 like e 4 dislike = una barra mezza verde e mezza rossa, eccetera…)

Preferiti, Commenti e Condivisione

Gli ultimi tre report sono piuttosto simili ai precedenti due, ma riferiti ai dati sul numero di commenti lasciati ai vari video (purché abilitati, naturalmente), al numero di volte in cui un video è stato inserito/rimosso nei preferiti di Youtube e al numero di volte che un video è stato condiviso; relativamente a questo ultimo report, oltre alle tre schede “classiche” con i dati divisi per video, geografia e data, è presente anche una quarta tab, che elenca i servizi di condivisione possibili sui quali sharare i video e il loro utilizzo. I servizi attualmente disponibili su Youtube sono Facebook, Twitter, +1, tumblr, stumbleupon, myspace, digg, orkut, mixx e blogger.

Conclusioni

Se ci sono più dati, e presentati meglio, io sono contento. Su questo non ci piove! detto questo, ovviamente speravo in qualcosa di più integrato con Google Analytics, anche se ormai sono anni che lo speriamo: diciamo che mi sta benissimo che i dati stiano su Youtube Analytics, ma che allora tanto quanto quelli di Webmaster Tools, vorrei poterli vedere direttamente dentro all’interfaccia di GA. E anzi, per alcuni punti di contatto che esistono (se incorporo un mio mideo su un mio sito posso collegare la visita di GA a quella di Youtube Analytics) vorrei poter avere più dati ancora, ad esempio la keyword usata per arrivare sul sito da chi ha poi visto il video (che peraltro nei vecchi Insights di youtube c’erano!). Menzione d’onore per i grafici, secondo me migliori di quelli di Analytics. Ora andate, e analizzate! 🙂


Jun 08 2009

Eventi per tutti, e allora traccia i tuoi video!

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Il 4 giugno Google ha reso disponibile a tutti gli account il tracciamento degli eventi; prima di allora l’attivazione era casuale e poteva capitare di avere il pannello dei report “monitoraggio eventi” in alcuni account e di non averlo in altri.

Il grande pregio degli eventi è quello di generare interazioni con l’utente che sono registrabili dentro a Google Analytics ma che non necessitano di pagine “virtuali” per essere conteggiate, e che quindi non alterano il totale di quel valore e i suoi derivati. Tramite gli eventi si possono monitorare fino a 500 azioni per sessione di visita e tipicamente queste azioni sono comportamenti degli utenti che avvengono su una stessa pagina, per cui non avrebbe senso creare della pagine finte. L’esempio più tipico è la visualizzazione di un video, che viene menzionato anche nel post sul blog ufficiale rimandando a questo articolo di Inside RIA

E allora traccia i tuoi video con videotracker di Goanalytics.info

Insieme a un amico abbiamo lavorato molto per realizzare un oggetto che fosse di facile utilizzo e permettesse a tutti di godere dei vantaggi del tracciamento degli eventi in Google Analytics: il risultato è visibile nella pagina apposita della nuova sezione di Download, che raccoglie tutto il materiale utile che metto e metterò a disposizione.

Sostanzialmente l’oggetto ha bisogno di due informazioni: a quale account inviare gli eventi e dove si trova il video da mostrare. La vera potenza, secondo me, è che gli si passa l’url di un video di Youtube lui lo mostra (e traccia) ugualmente! Certo non si possono avere gli stessi grafici di Youtube Insights o le informazioni demografiche, ma sino a quando non ci sarà l’integrazione YT-GA questo mi sembra un buon compromesso, pur senza avvicinarsi neppure lontanamente ad una qualche forma di video analytics.

L’oggetto è naturalmente alla release 1.0, ma sono benvenuti richieste e commenti. In un primo momento teneva traccia del secondo in cui avveniva qualsiasi cosa, ma mi sono preso reso conto che le informazioni erano sovrabbondanti e non davano nessun “di più” all’analisi. Ma se naturalmente hai un’idea per migliorarlo, dopo averlo provato, sei il benvenuto nei commenti della pagina!

Un’ultima cosa: come potete notare il progetto è donationware: il tempo che spendo io su questo blog è già ripagato in varie forme, ma per sviluppare questo oggetto (che è scritto in ActionScript di Flash, di cui non so praticamente niente) mi sono fatto aiutare da un amico. Ci lavoriamo da mesi nei ritagli di tempo, ma il fatto che siano ritagli non cambia la somma totale di tempo che gli abbiamo dedicato; in fondo alla pagina trovate un pulsante “donate” di Paypal, che è direttamente collegato all’account del mio amico, e che può servire a fargli capire se e quanto il suo lavoro è apprezzato 🙂

Traccia i tuoi video .flv e Youtube su Google Analytics! Istruzioni e download


May 20 2009

Sempre più profumo di Business Platform

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Chi ormai mi segue da un po’ ha già sentito parlare di Google Business Platform, ovvero del famigerato (e auspicato) centro di controllo e monitoraggio globale delle attività su Google, che secondo me e alcune altre persone dovrebbe basarsi su Google Analytics.

Oggi è apparso un post sul blog di Youtube dedicato ai clienti business, che annuncia che stanno integrando Google Analytics sulle pagine dei canali dedicati al brand, e che questo consentirà di analizzare le performance del canale come se esso facesse effettivamente parte del sito corporate. Questo, unito all’analisi tramite Youtube Insights, porterà ad una serie tutta nuova di ragionamenti e confronti di dati.

Direi che la notizia non necessita di ulteriori commenti. Il Google Business Platform di fatto esiste già, ed è sempre meno sparpagliato tra i servizi della grande G. Si inizia a intravedere qualcosa di succulento all’orizzonte 🙂


Mar 19 2009

Nuovo Youtube Insight, dritto verso GA

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

YouTube InsightNella giornata di ieri, Google ha aggiornato il servizio YouTube Insight, strumento analitico per capire meglio cosa accade intorno ai video caricati sul popolare servizio di condivisione filmati.

Come ho già avuto modo di dire in passato, questo servizio – che al momento viene erogato tramite le pagine di YouTube – trova il suo sbocco naturale dentro ai report e all’interfaccia di Google Analytics, con cui condivide parte del “framework”, ad esempio il sistema di selezione temporale basata sulla cronologia.
Nella prima schermata (visualizzazioni) è presente una selezione che permette di visualizzare il numero di utenti unici oltre che di visualizzazioni; questo è un concetto che esiste praticamente solo in web analytics. Nella schermata “origine delle visite” è possibile conoscere il “referrer” di chi ha visualizzato il filmato: se proviene da video correalti Insight ci dice quali, se proviene da una ricerca ci dice quali chiavi sono state usate e se la visualizzazione è stata fatta tramite il player incorporato lo strumento ci dice in quale sito questo è successo, eccetera…

La nuova schermata “community” invece è la vera novità: essa presenta il grado di interazione degli utenti con il video presentato, suddividendo i voti, i commenti o i click per rendere il video uno dei preferiti o fornendo un totale. Inoltre si possono conoscere i numeri puri o la percentuale in base al numero di visualizzazioni (2 commenti su 4 visite portano un grado di interesse del 50%, per i commenti). Questo è quello che potremmo fare con Google Analytics impostando degli obiettivi, appunto, sull’inserimento di un commento, di un voto o sul click sui preferiti; il fatto che nell’interfaccia inglese si parli espressamente di “engagement” dovrebbe togliere ogni ulteriore dubbio su quale sia il futuro di questo splendido pezzo di software.

Vorrei fare altre due menzioni: la prima è per la schermata sul grado di interesse del pubblico rispetto alla durata del video, cosa tipica dei sistemi di analisi dei video, la seconda è per la schermata riepilogativa con i dati demografici degli utenti che hanno visualizzato il sito. Se e quando (secondo me solo “se”) YouTube Insight si fonderà con Google Analytics potrebbe essere interessante far leggere a GA il cookie di Youtube, che contiene anche questa informazione e potrebbe quindi trasmetterla ad Analytics e fornire quel dato anche per le “normali” pageviews.


May 15 2008

Youtube Insight ora mostra anche le keyword

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

All’interno del grande disegno unificatore della web analytics fornita da Google, di cui vi ho parlato recentemente (vedi post “il futuro di google analytics“), al servizio di statistiche di Youtube si poteva rimproverare la mancanza di dati come i referral o le keyword usate per trovare i nostri video. Per chi fa web analytics questi due dati sono molto importanti, e lo sono ancora di più se pensiamo che in un video l’ottimizzazione tradizionale delle keyword puà avvenire solo con un margine di manovra ristretto all’interno dei title del video e della sua descrizione, che Youtube mostra a lato.

Da qualche giorno questi dati vengono mostrati:

Nella voce video correlati troveremo gli identificativi dei video che ci hanno portato visitatori, player incorporato sono le visualizzazioni da siti e blog esterni che hanno incollato il codice embed del nostro video, ricerche su youtube ci mostra le keyword usate nel motore interno per arrivare fino a noi, Link esterni mostra un elenco di domini (non URL esatti) che hanno linkato la pagina contenente il video; in Altro e Youtube (altro) finiscono le situazioni in cui questi dati non sono ricostruibili.

La segmentazione di questi dati è possibile, anche se non proprio intuitiva: dalla pagina principale di Insight è possibile scegliere un arco temporale differente (5 giorni, 1 mese, 3 mesi, 6 mesi, 1 anno, tutto il periodo esistente di statistiche) o una zona geografica specifica, e l’indicazione in alto a destra si modificherà di conseguenza, ad esempio scrivendo “Mostra dati per Europa 15/02/08 – 14/05/08”. Fino a che non cambieremo questa visualizzazione essa sarà mantenuta, per cui i dati dei referral e delle keyword saranno relativi solo all’Europa e agli ultimi tre mesi, nel caso in esempio.

Questa mi sembra una ulteriore conferma della mia teoria che presto o tardi questa interfaccia verrà completamente integrata in Google Analytics


May 08 2008

Il futuro di Google Analytics

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

long roadGoogle Analytics nasce nel novembre 2005, quando il prodotto precedentemente noto come Urchin viene rilasciato gratuitamente con un nuovo brand, dopo l’acquisizione da parte di Mountain View. Durante questi anni ci sono state piccole migliorie e grandi milestone, la più nota delle quali viene comunemente detta “GA 2.0“; è la versione che vediamo adesso, con i grafici “ispirati da Indiana Jones” e i report ridistribuiti, la selezione temporale grafica o le cartine geografiche nuove.

Negli ultimi tempi però si è notata una accelerazione nell’introduzione di nuove funzioni: un codice di monitoraggio riscritto completamente a oggetti, l’introduzione della comparazione anonima tra siti omogenei e altre migliorie più o meno grandi o più o meno desiderate dagli utenti. In parallelo Google ha introdotto una versione beta privata di MeasureMap per Blogger; MeasureMap era un fornitore di servizi di web analytics mirati ai blogger che riscuoteva un discreto successo, e che poi fu acquistato da Google.

I vecchi utenti di MeasureMap ora possono trasformare il loro account in un Google Account, esattamente come tra poco potranno fare gli utenti di FeedBurner, altro sistema acquistato da BigG per le analisi sui feed RSS. Youtube ha già da tempo unificato gli account, e da poche settimane propone alcuni dati di base sulle visualizzazioni dei video (numero di visualizzazioni, popolarità, provenienza (non il referrer) e provenienza geografica.

Il futuro che vedo io per Google Analytics si sta già delineando con queste mosse: da “semplice” interfaccia per le statistiche web dei nostri siti, Google Analytics diventerà centro unificato per il monitoraggio della nostra presenza nel web, almeno per i servizi Google. Si potrà creare un profilo e specificare se è un sito o un blog, ed eventualmente scegliere se usare l’interfaccia classica o quella di MeasureMap, si potrà associare il feed RSS a Feedburner e i propri video di youtube postati nel nostro spazio web avranno un report direttamente dentro ai contenuti dei profili. Non so dire esattamente quanto tempo ci vorrà per unificare il tutto, ma la strada mi sembra assolutamente quella.

(image credits qmonic on flickr)