Apr 13 2010

Scopri la qualità delle tue form tramite analytics

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Piuttosto interessante l’ultimo post sul blog ufficiale di Google Analytics: “How to measure the quality of an online form“, che si prefigge lo scopo di usare il sistema di web analytics made in Google per avere un tasso di errore sull’invio delle form, cioè per capire se e quanto gli utenti sbagliano a compilare i campi prima di riuscire ad inviare un modulo. Ovviamente il prerequisito è di avere una form che effettui il controllo dei valori prima dell’invio vero e proprio.

Il primo concetto introdotto è il FER, cioè il Form Error Rate (tasso di errore della form), e viene calcolato dividendo il numero di invii rifiutati per il numero totale di invii tentati, e moltiplicando per cento. Se per esempio un visitatore deve compilare una form con 25 campi, e ci riesce al terzo tentativo, il FER è 2/3*100, cioè il 66%. Se un visitatore ce la fa alla prima, il secondo alla terza e il terzo visitatore non ci riesce dopo tre invii, il FER sarà 5/7*100, cioè 71%. Più il tasso è alto e più la nostra form risulta problematica e ostica per gli utenti.

Come hanno pensato di fare questa analisi in Google Analytics? usando la funzione _trackPageview() per generare pagine virtuali “codificate” in modo da avere nel nome della pagina il numero di campi compilati male. Nel post si fa riferimento ad una semplice form con due campi, in cui ognuno di essi viene codificato a 1 se non riesce ad essere validato (se l’utente ha commesso un errore, quindi) e a 0 se invece è correttamente valorizzato. Ad ogni invio della form bisogna chiamare la funzione _trackPageview(“/onlineform/00″); dove 00 sono le due codifiche dei campi menzionati poco fa. Ad esempio una form con il primo campo errato e il secondo corretto genererà una pagina virtuale che si chiama /onlineform/10, mentre una con entrambi i campi errati genererà /onlineform/11.

L’analisi è piuttosto semplice: fatto un filtro di visualizzazione nel report “contenuti principali” che mostri solo le pagine /onlineform/ bisognerà prendere il numero totale di pagine viste meno quelle della sola /onlineform/00 e dividerlo per la somma delle pagine viste. Sempre ricalcando l’esempio del post sul blog ufficiale, in una situazione del genere, in cui i successi sono stati 5,

online form analysis

il FER è 18/23*100, cioè il 78%. La form in questione, pur avendo due soli campi, risulta parecchio problematica per gli utenti e necessita di revisione, o di maggior chiarezza nelle istruzioni. Se la vostra form ha otto campi, naturalmente, avrete pagine virtuali tipo /onlineform/00000000 e così via.

Sono rimasto molto colpito dal post, che nella sua semplicità mette a disposizione uno strumento molto potente per l’analisi delle interazioni utente-sito. Fare form analysis con GA è sempre stato un mio pallino, ma non ho mai trovato un modo soddisfacente; questa non sarà form analysis vera e propria, ma è un buon inizio!

Se siete interessati all’analisi delle form tramite GA, vi ricordo anche questo vecchio post


Dec 05 2008

Validare le form tramite Google Analytics

autore: Marco Cilia categoria: javascript tag: ,

Una form è pur sempre una form, e molti utenti non amano questa forma di interazione che invece spesso è fondamentale per entrare in possesso di informazioni più o meno vitali per la vita del proprio sito web. Ci sono centinaia di pagine e scritti sull’usabilità delle form e sulle best-practice per invogliare l’utente a compilarle, o per non distruggere la sua esperienza sul nostro sito.

Uno dei passi principali del processo di ottimizzazione dei moduli è quello che porta all’eliminazione dei campi “inutili”, dove per inutili si includono anche i campi non obbligatori che gli utenti non compilano. Se l’informazione richiesta ci serve, converrà rendere la compilazione del campo obbligatoria, altrimenti dovremo arrenderci all’evidenza che la form non funziona. Ma come possiamo rendercene conto? con uno strumento di web analytics, ad esempio. In questo caso un post su e-nor.com ci illustra come piegare Google Analytics a questa esigenza, come asservirlo alle esigenze di progettisti e di coloro che hanno a cuore la user experience degli utenti.

il primo passo è quello di aggiungere una un evento onClick ogni volta che la form viene inviata
<input type="submit" name="Submit" value="Submit" onClick="return validate(this.form);"/>

il contenuto della funzione validate() è invece il seguente


function validate() 
{ 
isEntered(document.getElementById('name'),'name');
isEntered(document.getElementById('email'),'email');
isEntered(document.getElementById('phone'),'phone');
isEntered(document.getElementById('company'),'company');
isEntered(document.getElementById('comments'),'comments');

frm.action='/thankyou.aspx?src=contact_us.htm'; 
} 

function isEntered(el, field_name)
{ 
     if((el.value=="") || (el.value==null))
     {
     pageTracker._trackPageview('/contact_us.htm/empty/'+field_name); 
     }

     else
     {
     return false;
     }
}

ovviamente serve una riga per ogni campo della vostra form, e gli id devono corrispondere. Non è molto differente dalle molte funzioni di validazione delle form che si trovano in giro per il web, ma questa ha la particolarità di aggiungere una chiamata a _trackPageview() ogni volta che uno dei campi risulta vuoto al momento dell’invio. La scelta in questo caso è di creare una pagina /contact_us.htm/empy/nome-del-campo.

Per leggere i dati l’articolo consiglia anche di creare un profilo-copia e di mettere un filtro di inclusione solo per i dati provenienti dalle form inviate, in modo da non perdere troppo tempo a cercare i risultati nei report. Il filtro sarebbe fatto così:

Nome: URL Filter – Contact Us Form
Tipo: filtro personalizzato, di inclusione
Campo filtro: URI della richiesta
Pattern filtro: contact_us\.htm
Maiuscole Minuscole: No

il report CONTENUTI PRINCIPALI di un profilo con questo filtro applicato conterrebbe solo URL riferiti alla pagina di contatto, con le evidenze del numero di volte in cui ogni campo è stato inviato vuoto, permettendoci di trarre le dovute conseguenze sul proseguo della vita della nostra form.

Come nota personale aggiungo che la soluzione mi piace, ma non mi fa impazzire. Ne ho in testa una versione evoluta, che permetterebbe anche di conoscere quante volte le persone cliccano su ogni campo per compilarlo o quanto tempo viene impiegato per la compilazione della form e del singolo campo. E’ uno dei tanti progetti che prima o poi riuscirò a realizzare.


Sep 23 2008

cosa vede Google e info sui percorsi di navigazione

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Un paio di risposte a lettori che mi hanno scritto in privato, cui ho già risposto ma che riporto qui per chiarezza e beneficio di tutti.

Domanda veloce: attraverso GA Google ha accesso al contenuto delle pagine e dei form (ad esempio dati personali inseriti dopo un accesso)?

Allora, tutte le pagine visibili su internet sono pubbliche, e non c’è bisogno di Google Analytics per guardarne il contenuto. Se si mette il GATC su pagine protette da password, proxy o firewall, Google ottiene soltanto l’URL di queste pagine, ma non può inviare spider o vederne il contenuto (o meglio, può ma non avrebbero accesso). Infine, i dati che vengono inviati tramite una form non sono tracciati a meno che non sia stato previsto esplicitamente, oppure che si passino i dati in GET, per cui si leggerebbero in chiaro nell’url e quindi si ricadrebbe nel punto precedente.

non sono riuscito a trovare un sistema per vedere la sequenza di pagine viste da un navigatore: cioè quando uno entra sul mio
sito che navigazione ha eseguito.
Ho provato a cercare nel report di Analytics ma non mi sembra di aver visto niente del genere.
Secondo te c’è il report che sto cercando? Su altri servizi che usavo in precedenza c’era, mi spiacerebbe se mancasse.

No, non esiste un report dettagliato di tutto il percorso, né tanto meno puoi riferirlo a una singola visita. Esiste il riepilogo navigazione per ogni pagina, ma è limitato alla pagina precedente e successiva; lo trovi appena clicchi sulla sezione contenuti, sulla destra nella sezione “Analisi navigazione”.

come faccio a sapere il percorso che ha fatto un visitatore entrato con una determinata parola chiave? Ovvero, dal report delle keyword vorrei sapere, per ogni chiave, in che pagina è arrivato e da quale è uscito un visitatore.

Per un solo visitatore non è possibile, i dati sono aggregati per chiave. E comunque è possibile conoscere nel dettaglio solo le pagine di ingresso per ogni chiave, non quelle di uscita, mentre è possibile conoscere le chiavi di arrivo delle visite per ogni pagina che rappresenta un punto di uscita, cioè il contrario di quel che volevi fare tu. Per farlo, contenuti -> pagine di uscita principali -> [pagina di interesse] -> dimensione: parole chiave.

La pagina dei contatti è a vostra disposizione se avete dubbi, correzioni o domande. Versioni anonime delle domande potrebbero essere pubblicate come approfondimento, e per la crescita di tutti i lettori di questo blog :)