May 25 2008

differenze numeriche tra sezioni principali e per titolo

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Una domanda che mi sento rivolgere molto spesso è come mai vi siano delle differenze tra il report “sezioni principali” e il report “sezioni per titolo”, visto che entrambi sono espressi in pagine visualizzate. Esistono 3 ordini di risposta, e di norma nessuna di queste sottintende ad un errore di Google Analytics; al massimo deve esserci un errore nella chiamata al javascript. Quando la funzione trackpageview() viene invocata all’interno del GATC vengono raccolti sia l’URL della pagina sia il title della stessa. Quando essi vengono analizzati dai server di Google sono memorizzati in due luoghi distinti, e non mantengono la relazione che c’è al momento della chiamata del javascript. Per questo motivo due pagine con URL differenti ma stesso title generano due record differenti nel report “sezioni principali” ma un solo record (con 2 pagine visualizzate) nel report “sezioni per titolo”.

Questo modo di interrogare i dati di Analytics è peraltro molto usato dai SEO per trovare rapidamente pagine con title uguale. Ammettendo comunque di avere la certezza che tutte le pagine del nostro sito abbiano title e URL univoci possono esistere ancora delle differenze, e sono date dall’uso della funzione trackpageview() per tracciare click su elementi quali link esterni, download, ecc.
La funzione trackpageview() accetta un solo parametro di tipo stringa che rappresenta la URL della pagina virtuale che vogliamo creare e tracciare. Questa pagina prende come default lo stesso title della pagina nella quale la funzione è richiamata, e per quanto esposto in precedenza l’aggregazione avviene a livelli differenti.

Ve lo mostro con due schermate:
Ho selezionato un solo giorno, per avere un margine di errore minore, e una sola URL
report sezioni principali

Questo è il corrispettivo record del prospetto “sezioni per titolo”, stesso periodo temporale. Ci sono due pagine viste in più.
sezioni per titolo

E questo è il dettaglio del record, in cui si vedono chiaramente i risultati delle due chiamate alla funzione trackpageview() usata per tracciare i link esterni. In questo caso due visitatori hanno cliccato quel link dalla mia pagina di contenuto:
sezioni per titolo - dettaglio

Quando avete dubbi sui dati che Analytics vi propone, riducete il periodo temporale fino all’unità minima (un giorno) per poter isolare meglio l’eventuale fonte di dubbio.


May 09 2008

L’ordine è importante

autore: Marco Cilia categoria: codice di monitoraggio tag: , , ,

Processo generale

In genere i dati provenienti da una pagina che contiene il codice di monitoraggio di Analytics (d’ora in poi GATC) vengono processati in questo ordine:

  1. Un browser richiede una pagina correttamente configurata con il GATC
  2. il GATC crea e inizializza un oggetto di tracciamento associato con il numero di account inserito nel GATC stesso
  3. Vengono eseguiti i metodi di tracciatura personalizzati
  4. Il codice di monitoraggio viene inizializzato e viene eseguito il metodo principale, _trackPageview()
    – Viene determinato il dominio
    – Vengono scritti o aggiornati i cookie
    – Vengono registrate le caratteristiche del browser, le informazioni sulla pagina e i tracciamenti delle campagne (se ci sono)
  5. Il codice richiede una immagine sui server di Google, __utm.gif
    – La gif, composta di un singolo pixel trasparente, viene inviata al browser del visitatore
    – L’URL della gif contiene un insieme di parametri derivati dall’inizializzazione del codice di monitoraggio. Questa URL viene registrata nei logfiles del webserver di Google.
    – Tipicamente la gif risiede sul server di Analytics, ma nel caso di Urchin stand-alone essa risiede su un server locale del cliente
  6. Questo insieme di parametri viene estrapolato dai logfiles e viene usato per popolare i database, che poi vengono usati per generare i report nell’interfaccia.

Il riferimento al codice di monitoraggio

Le prime cinque righe del tag script di default che incolliamo nelle pagine servono a determinare dinamicamente il protocollo HTTP usato dalla pagina e a richiamare il javascript appropriato dai server di Google. Tramite queste righe possiamo evitare di preoccuparci di dover cambiare il codice se usiamo un misto di pagine sicure e non sicure (http e https).

L’esecuzione del codice di monitoraggio

Il secondo set di tag javascript include i metodi necessari a eseguire la chiamata per la collezione dei dati. Questa parte del codice deve anche contenere i metodi personalizzati che vogliamo applicare alle pagine del sito. L’ordine di chiamata dei metodi fornito nel codice di default è importante, ed bisognerebbe sempre seguire queste linee guida quando si altera il GATC per le proprie necessità:

  • La prima linea dello script di tracking dovrebbe sempre inizializzare l’oggetto di tracking
    var pageTracker = _gat._getTracker("UA-123456-1");
    Questa prima linea inizializza l’oggetto con l’ID del dominio che forniamo come parametro. I metodi che seguono useranno questo oggetto
  • Le righe finali del codice dovrebbero chiamare i metodi _initData() e _trackPageview().
    Qualsiasi metodo personalizzato che imposta o inizializza un valore dovrebbe essere inserito prima di _initData().

(traduzione e adattamento di Google Analytics Custom Tracking)