Sep 30 2011

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Real time e GA Premium. E tutto improvvisamente cambia per sempre!

A volte i cambiamenti epocali avvengono così, mentre sei fuori casa che stai mangiando una pizza da 75 cm con un amico. Mangi un boccone, un sorso di birra e intanto il blog di Analytics posta qualcosa che da solo ti farebbe tremare i polsi. Mezz’ora, il tempo di finire la pizza e ordinare un altro boccale, e c’è un altro post che ti aspetta, la cosa più grossa che sia accaduta da sei anni a questa parte… sto ovviamente parlando di Real Time Analytics e GA Premium, che vado adesso a coprire nel rigoroso ordine di apparizione.

Real Time Analytics

Ho sempre detto che GA non avrebbe mai potuto sopportare la mole di analisi richiesta per avere dei report in real time. Beh, come spesso accade per fortuna, mi sbagliavo :) I report “tempo reale (beta)” si trovano nella dashboard, e sono limitati a quattro: c’è una panoramica che indica il numero di visitatori attualmente presenti sul sito, se sono nuovi o di ritorno, le visualizzazioni di pagina per ogni secondo dell’ultimo minuto e per ogni minuto dell’ultima mezz’ora. Poi i referral, le pagine più viste, le keyword di arrivo, le località. Le pageviews si aggiornano ogni secondo, gli altri dati meno frequentemente, ma comunque tenendo il report aperto si vedono cambiare, e le variazioni vengono segnalate in rosso (negative) e verde (positive) per un secondo.
Il secondo report è un dettaglio dei paesi di provenienza dei visitatori, il terzo un dettaglio delle sorgenti di traffico, il quarto un dettaglio dei contenuti più visit e di quante pagine sono “attive” al momento (cioè possono esserci 154 browsers aperti, ma tutti su solo 15 pagine, ad esempio).

Tutto qua? si, tutto qua. Niente ecommerce, niente goals. Sono però pronto a scommettere che prima o poi riusciranno a darci anche quei dati. Come ho detto più volte ultimamente, deve essere cambiato qualcosa nell’infrastruttura interna di Analytics, qualcosa di grosso che fa scalare il prodotto molto più in fretta e meglio. Non riesco a spiegarmi altrimenti come possano introdurre così tante novità e con impatti così grandi sulle nostre analisi, e sulla mole di dati che deve analizzare. Pensate un attimo al real time, o ai funnel multichannel: mi viene il mal di testa a immaginare la potenza di calcolo necessaria.

Comunque sia, la mancanza di ecommerce e goals è una pecca, ma quel che c’è non è da sottovalutare! stiamo parlando di conoscere in tempo reale cosa accade sul nostro sito. Se mettiamo un link su twitter, vedremo – si spera – schizzare in alto il numero di visitatori con referrer twitter o con apposita campagna taggata. Appena pubblichiamo un articolo, ci sarà un boom di arrivi da feed rss, e il tutto monitorato secondo per secondo! Questo ci darà una visione nuova su come funzionano i flussi di traffico sul nostro sito. Un conto è sapere che il giorno dopo la pubblicazione ho avuto 1000 visite, di cui 500 da twitter, un altro è sapere che nei primi 3 minuti di pubblicazione ne avevo già fatte 490, altre 10 nei 7 minuti successivi e le altre 500 sono arrivate con calma nel resto del giorno. questo mi darà un’idea di come, quando e dove veicolare meglio le mie informazioni!

C’è da fare una piccola precisazione: i report real time NON SONO filtrati. Se non siete amministratori, li vedrete solo per profili che non hanno filtri (ma voi che seguite sempre i miei consigli, avete SEMPRE un profilo master senza filtri, vero? ;) ), se siete amministratori li vedrete anche per i profili filtrati, ma i dati saranno così come arrivano ai server di Analytics, prima di essere filtrati: quindi per fare un esempio classico, includeranno il traffico interno.

Come al solito, una delle fonti migliori quando si tratta di novità è Justin Cutroni. Nel suo articolo ci sono un bel po’ di screenshot dei nuovi report, e uno che mi era sfuggito: la visualizzazione in tempo reale delle città di provenienza tramite Google Earth. Piuttosto inutile, ma fa scena :D

A proposito: per una volta ho avuto fortuna, e io faccio parte di quei “We just turned the reports on for a number of you” citati a fine articolo. Nelle prossime settimane il nuovo set di report dovrebbe arrivare a tutti, ma se volete potete compilare una form di richiesta: la trovate a questo indirizzo

Google Analytics Premium

La seconda notizia cambierà per sempre la faccia dell’industria della web analytics. O almeno parte di essa. Google da oggi vende una versione potenziata di Google Analytics. La versione free continuerà ad esistere (ad esempio i report real time saranno accessibili a tutti), ma per chi vuole di più, per chi esige di più dal prodotto, da oggi esiste una versione a pagamento. Che cosa comprende?

  • più potenza di calcolo (immagino intendano macchine dedicate), 1 miliardo di hits al mese, più variabili personalizzate (50 per la precisione), dati giornalieri aggiornati più spesso
  • un livello di SLA (Service Level Agreement) pari al 99,9% sulla raccolta dei dati, 99% sulla disponibilità dell’interfaccia e 98% sulla freschezza dei dati (SEland dice entro 4 ore)
  • Report non campionati! e scaricabili. E con il limite per la riga (other) alzato più in alto rispetto alle 50.000 righe (1 milione per la precisione, dice CardinalPath)
  • Supporto dedicato, via email e via telefono, 10 ore al giorno, 5 giorni la settimana, aiuto per l’implementazione e audit dell’installazione
  • Modelli di attribuzione delle conversioni! (c’è scritto nel video – immagino significhi che si può decidere quanta parte del valore di un goal assegnare ad ogni fonte che concorre alla conversione all’interno di un funnel multichannel. Questo se non erro Trackset lo fa da anni :) )

Tutto questo a quale costo? secondo Forrester a un prezzo minore – in alcuni casi MOLTO minore – di quanto richiesto da altri vendor per una soluzione di web analytics che copra i medesimi numeri. So che non parlano volentieri di soldi, ma se qualcuno ha idee dei prezzi delle altre soluzioni per 1 miliardo di pagine viste al mese, e vuole scriverlo nei commenti o mandarmeli per email e li pubblico io garantendo l’anonimato…)
Il target di questo prodotto mi sembra solo ed esclusivamente la grande/grandissima azienda, nemmeno la web agency; questo perché l’ipotesi che una web agency compri il prodotto per sé e lo usi per tracciare i siti dei clienti è improponibile, per via del fatto che il sistema di login non cambia, a quanto riesco a capire. Quindi se il contratto con la web agency scade o viene stracciato, i dati restano lì dove sono. Comunque sia, se anche ve lo poteste permettere (ve lo auguro, e se volete farmici fare un giro accetto volentieri :D ) sappiate che al momento GA Premium è disponibile soltanto in USA, Canada e UK.
Mi pare piuttosto evidente che GA Premium è lì per infastidire i grandi player del mercato, cioè Webtrends e Adobe Omniture, che sono poi i sistemi di WA più citati quando si parla di sistemi a pagamento, e la riflessione di SEland non è trascurabile. Attualmente se si usa – ipotizziamo – Webtrends on Demand si paga una cifra X. Se l’anno dopo l’azienda non ha budget per la web analytics, deve salvare i dati per tempo, in una forma che sinceramente non conosco. Però non esiste un “Webtrends lite” gratuito. Se la stessa cosa accade con GA Premium, l’azienda passa a GA normale, senza nemmeno cambiare il codice, perde qualche feature ma può continuare le analisi, in attesa di avere di nuovo i soldi per tornare alla versione a pagamento. Questo scenario è piuttosto interessante!

Concludo dicendo che questo cambia per sempre il mondo della web analytics, a prescindere dal fatto che non è esattamente come me lo aspettavo io, e che se è vero quel che dice Forrester l’industria della WA si deve preparare ad un altro terremoto, l’ennesimo, e sempre a firma Google Analytics :)

Mentre vi godete il video di presentazione di GA Premium, vi ricordo che a ottobre terrò un corso su Google Analytics ed ecommerce: iniziamo a conoscere bene quello che GA ci offre adesso, in modo che potremo goderci meglio le prossime novità. Perché a questo punto me ne aspetto altre! :)

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19 Commenti

  1. Mi sono più volte lamentato su questo blog della carenza del real time, o almeno di aggiornamenti più frequenti, tu dicevi che non c’era nulla da fare, e invece finalmente Google lo ha fatto … urra!

    Premium per ora è molto deludente come costi e servizi aggiuntivi, ma penso che saranno abbastanza saggi da abbattere i primi e aumentare i secondi.

    Fra i servizi aggiuntivi sarebbe interessante una certificazione a prova di manomissione dei dati dei siti, e una classifica di questi, insomma che si inserisca nel mercato statistiche per centri media/advertiser ora monopolizzato (almeno per l’Italia) da Nielsen/Audiweb.
    Adplanner è ancora snobbato, forse hanno bisogno di maggiori garanzie sull’affidabilità dei dati.

  2. manomissione in che senso? se io faccio un widget che le persone possono mettere sui loro siti e lo traccio, i loro siti inviano informazioni al mio profilo GA. E questo è voluto. Se tu copi il mio codice invii informazioni al mio profilo mi sporchi i dati, e questo non è voluto. Però Google come potrebbe capire quando è un caso e quando l’altro? :)

    Leggo in giro che Premium è garantito, cioè se non rispettano la SLA c’è una compensazione monetaria. Mi sembra una buona garanzia…

  3. “Però Google come potrebbe capire quando è un caso e quando l’altro? ”
    Beh per quelle involontarie dovrebbe almeno mettere il filtro sull’host

    Comunque io mi riferisco anche a quelle volontarie da parte del titolare stesso del sito

    Se io mostro il report GA ad uno che è interessato a fare pubblicità su un mio sito, questo potrebbe avere il dubbio che io abbia inflazionato i dati

  4. ma è un caso particolare, uno dei tanti possibili. In alcuni casi io VOGLIO – e posso – avere informazioni che sono su altri host. Se mettesse un filtro sull’host che invia i dati non si potrebbe.

  5. si ho capito il discorso dei widget

    ma il 99% dei profili riguarda siti
    e l’impostazione di default dovrebbe tenerlo presente

    se vuoi il widget non imposti la URL del sito
    e nel report invece che
    statistiche del sito http://www.nomesito.it
    oppure
    statistiche del sito http://www.host.it/nomesito/
    hai invece
    statistiche globali dell’applicazione pincopalla

    sembra che sia una eresia proporre migliorie, beh intanto quella del real time se l’hanno accolta non era così assurda

  6. ma no, figurati :) le migliorie sono sempre bene accette. Il tuo discorso ha impatto anche sul tracciamento cross-domain però. Ma spero di sbagliarmi anche questa volta e che si possa settare tutto dal pannello di controllo :D

  7. tanto meglio per i siti cross domain, se nelle impostazioni potrai dire che si tratta di una applicazione globale, dopo GA nei report potrà scriverti tutte le URL anche con il nome di dominio

    vedrai che mi leggono e lo fanno :D
    scherzo

  8. Ciao,
    da quello che ho letto sul blog di Brian Clifton, per Analytics Premium si parla di 150.000 dollari/anno.

    “Google still has its free analytics product, but now it has announced a paid-for version of Google Analytics, called Premium, which will be a $150,000 per year product.”

  9. si, è il prezzo che vedo andare per la maggiore. TechCrunch ha mandato una mail di informazioni e ha pubblicato la risposta, e il numero coincide. E’ ovviamente tantissimo per i “piccoli” e i privati come me, ma come dicevo in un commento su TC è un infinitesimo di un Webtrends con licenza per 12 MILIARDI di pageviews annuali…

  10. scusa ma io non l ho mai capita questa cosa.
    io ho un cliente che fa 25 mln di pageviews mese, e usa tranquillamente google analytics senza problemi (cioe’, gratis).
    che dici, devo dirgli di iniziare a mettere da parte i soldi?

  11. se usa adwords no, è sempre stato illimitato

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