Jan 19 2009

La mia guida su html.it e una segnalazione

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Quando ho iniziato questo blog avevo chiare quattro cose: il titolo e tre progetti che avrei rilasciato, in ordine. Come spesso accade, l’ordine è saltato e la pubblicazione di uno di questi non sta avvenendo su queste pagine, ma sono lo stesso orgoglioso di annunciare che il prestigioso html.it sta pubblicando a puntate una mia guida completa a Google Analytics, in 33 lezioni. Appuntamento ogni venerdì.

La seconda segnalazione è che per tutto il mese di Gennaio tutti gli iscritti di AnalyticsView possono godere gratis del piano Pro

There’s no special procedure necessary to access the Pro Plan. Simply login to your AnalyticsView account and take advantage of all of the Pro Plan features until January 31st.

Sicuramente una occasione da cogliere al volo, visto che il Pro costerebbe 95 dollari al mese. Se non sapete cosa sia AnalyticsView, potete leggere il mio vecchio post a riguardo.


Sep 28 2008

EpikOne libera Analyticsview: custom report per tutti

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Venerdì sera mi arriva una mail da EpikOne, che chi segue questo blog con regolarità ha imparato a conoscere come Google Analytics Authorized Consultant oltre che come fonte molto attendibile e interessante: mi dicevano che hanno lanciato una versione free di Analyticsview, un sistema per ottenere senza sforzo report nuovi e diversi rispetto a quelli standard, per certi versi anche personalizzabili. Sulle prime ho pensato a uno scherzo, ve lo confesso, perché il fatto che non esista una API ufficiale per accedere ai dati mi faceva immaginare di dover lasciare le mie credenziali di accesso da qualche parte. Però dopo aver verificato l’attendibilità del messaggio la tentazione era forte, EpikOne è sinonimo di garanzia, quindi mi sono iscritto pronto a chiudere il browser alla prima richiesta strana.

Analyticsview si presenta come “The only Google Analytics custom reporting tool available on the market“, l’unico strumento di personalizzazione dei report disponibile sul mercato, e in effetti è vero, che io sappia. In GA si possono esportare i report in vari formati, tra cui alcuni che si prestano ad essere rielaborati come il csv o l’xml, ma nessuno lo fa direttamente su un sito. Il servizio è gratis per un solo profilo, mentre costa 95 dollari al mese per dieci profili ed aggiunge la possibilità di spostare i pezzi di report col drag and drop e la possibilità di condividere i report prodotti; ne esiste anche una versione Unlimited, ma per il prezzo bisogna contattare la società.

La procedura per “collegare” un profilo di Google Analytics è piuttosto semplice: per prima cosa bisogna indicare l’url del sito del profilo che si vuole legare, oppure indicare direttamente l’ID UA-XXXXX-X. Poi il sistema ci fornisce un url fittizio e ci chiede di creare un nuovo profilo per quell’url, senza altre modifiche; dopo bisognerà aggiungere l’utente usato dal sistema in modalità “visualizza solo i report” e dargli accesso sia al profilo vero che a quello fittizio (l’interfaccia è solo in inglese, ma per ogni passaggio è presente un video esplicativo). Come vedete in tutto questo procedimento la password del nostro Google Account non viene nemmeno nominata: non ho esattamente idea di come il prodotto EpikOne prelevi i dati vengano prelevati da Analytics, anche se sospetto che sia un misto tra lo screenscraping e una API fornita segretamente da Google. Per un lavoro così gli ingegneri di Mountain View devono aver dato per forza una mano, altrimenti se è tutta farina del sacco di EpikOne tanto di cappello e la mia stima sale oltremisura.

Anche la creazione di un nuovo report è abbastanza semplice, bisogna dare un nome, selezionare il profilo – ma nella versione free ce n’è uno solo – e scegliere il tipo di report tra gli otto disponibili: Enagements, Lead/Goals (SEO, marketing initiative o Adwords), Revenue (Ecommerce, SEO, marketing initiative o Adwords). Il punto di forza è proprio qui, secondo me. EpikOne può aggiungere nuovi report e renderli immediatamente disponibili a tutti gli iscritti, con la garanzia di essere report studiati da esperti del settore; magari non infallibili, e magari non è detto che siano i report che fanno per noi, ma l’account free è proprio lì per far provare la potenza e la bontà del servizio e i report che può offrire. Scelto il report dovremo selezionare il periodo temporale e il periodo di riferimento tramite due calendari, dopodiché Analyticsview inizierà a prelevare i dati direttamente dai server di Google. A seconda dei carichi di lavoro questo lavoro può richiedere qualche minuto, ma in genere i report sono disponibili abbastanza presto; io per la prova ho scelto il report engagement e il report SEO del gruppo Leads/Goals.

Il report engagement non presenta dati nuovi rispetto a cose che si possono vedere normalmente selezionando gli stessi periodi temporali di riferimento, però riorganizza e aggrega tutti i dati in una paginata unica, pronta per la stampa, con una legenda dei vari KPI (Key Performance Indicator) e uno spazio per aggiungere note personalizzate. Il report SEO del gruppo Leads/Goals invece provvede a fare una analisi storica di alcuni KPI di base – nulla che non possa essere fatto a mano, ma fa risparmiare tempo – e produce anche due dati nuovi: dati il numero e la percentuale delle visite da organico, filtra le keyword relative al brand ricalcola la percentuale. Bisogna fare attenzione perché è la percentuale della percentuale, in valore assoluto il dato non torna (il 95% delle visite al sito che ho esaminato non proviene da organico come si potrebbe pensare ad una prima lettura). In questo report è anche possibile aggiungere una o più righe per inserire dati personalizzati, oltre al solito campo testo.

Devo ancora provare gli altri report, ma il giudizio è buono: non è niente di trascendentale, ma come recita uno degli slogan sul sito, AnalyticsView ti fa concentrare sui dati, e non sulla loro produzione. Nelle versioni a pagamento è anche possibile caricare il proprio logo e far sparire quello del prodotto, nel caso si volessero sottomettere i report prodotti direttamente al cliente finale.