Sep 05 2011

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Dove eravamo rimasti?

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , , ,

Cioè, breve sintesi di cosa è successo a Google Analytics mentre ero in ferie e poco prima :)

  1. E’ uscita una nuova versione del SDK per tracciare le applicazioni Android: la novità principale è nella gestione delle campagne, cioè è adesso possibile conoscere la sorgente che ha portato qualcuno a scaricare l’applicazione al momento dell’installazione sul telefono/tablet oltre che impostare campagne “classiche”
  2. I funnel multichannel sono adesso disponibili per tutti: li trovate usando la versione v5 e guardando nella toolbar in alto: CONVERSIONI -> CANALIZZAZIONI MULTICANALE. Avevo scritto un post di panoramica qualche settimana fa, ma ho idea che ci ritorneremo più volte nei prossimi mesi :)
  3. Le API passano alla versione 3.0, perché Google ha cambiato l’infrastruttura che serve tutte le sue interfacce di programmazione. La versione 2.3 è deprecata – attenzione alle vostre applicazioni quindi – e smetterà di funzionare a fine ottobre sostituita dalla 2.4. La versione 3 apporta alcuni miglioramenti tra cui velocità di risposta, OAuth 2.0 per l’autenticazione, risposte più compatibili con JSON, tutti gli eventi sono ora estrapolabili e altro ancora…
  4. Si possono adesso linkare più profili AdWords ad un unico account Analytics, come richiesto ormai da anni da tutte le web agencies del mondo
  5. C’è un corso tutto nuovo completamente incentrato sull’ecommerce e Google Analytics a cui ti puoi iscrivere, e il docente sono io! :)

Feb 09 2010

Usare Google Analytics dai telefonini Android

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Di come usare Google Analytics sull’Iphone abbiamo già parlato in passato, con un ottimo e completo guest post di Marco Ziero. Io non possiedo un Iphone, ma sono un seguace della “religione” opposta, cioè Android ( :-) ), e quindi sono qui a rendervi conto delle applicazioni che potrete utilizzare se anche voi avete un telefonino che monta il sistema operativo di Google.

Nonostante Google sviluppi direttamente applicazioni Android per alcuni suoi servizi (Google Maps e Google Voice, giusto per citarne un paio), non ne esiste una ufficiale per GA. Non si può nemmeno usare il browser e andare su www.google.com/analytics, poiché molta dell’interfaccia è realizzata in Flash, e ancora non esiste il plugin adatto su Android. La soluzione quindi è affidarsi a un’applicazione; io le ho provate tutte e ve le recensisco:

Analytics widget – Gratuito

Analytics widget

Un widget è uno strumento fatto per essere visualizzato nella schermata home del telefono, tipicamente per mostrare informazioni senza dover aprire nulla. Il widget di Analytics permette di scegliere un solo profilo e ne mostra le visite o le pagine viste, aggiornate ogni ora. E’ ovviamente possibile avere contemporaneamente più widget riferiti a profili differenti.

Mobile GA for Android – Gratuito

Mobile GA from Actual Metrics

Realizzata da ActualMetrics, è quella che cerca meglio di emulare il look and feel della versione classica di Analytics: una volta inseriti username e password ci viene presentata la lista dei profili preferiti (e se ne gestite a decine come me, è cosa buona e giusta) e su un altro tab la lista classica, divisa però per account. E’ anche possibile fare una ricerca sui nomi dei profili, ma in ogni caso la selezione è intuitiva: si sceglie l’account e si apre la lista dei profili ad esso associati, poi si seleziona il profilo desiderato.

La vista predefinita è relativa ai 30 giorni precedenti, escluso oggi, e mostra la differenza tra nuovi visitatori (visite, pagine viste e tempo sul sito) e visitatori di ritorno (stessi dati). Ruotando lo schermo – cosiddetta modalità landscape – si passa al grafico delle visite per lo stesso periodo temporale. Il cambio dell’intervallo di date si fa tramite il pulsante MENU, da cui è anche possibile passare ad altri report. Quelli presenti sono:

  • visitatori
  • ubicazione geografica
  • sorgenti di traffico
  • contenuti
  • parole chiave
  • obiettivi
  • e-commerce

Il report keyword, ruotando il telefono, fornisce un grafico a torta con le percentuali di ingresso al sito tramite ogni parola chiave, e cliccando su una keyword si avrà il dettaglio delle sorgenti tramite le quali le visite con quella key sono avvenute.

Per tutti i report è poi possibile anche segmentare ogni dato per varie dimensioni, o fare una ricerca tramite il pulsante MENU. questa ricerca supporta anche le espressioni regolari.

Droid Analytics – Versione di prova limitata a 30 giorni, poi 0.99€

Droid Analytics

Droid Analytics è sviluppato dai francesi di Magma Mobile, e si presenta visivamente molto accattivante. All’apertura l’applicazione chiede di inserire le credenziali e dopo visualizza la lista dei profili, ma diversamente rispetto a quanto fa Mobile GA li ordina per numero di ID e non li raggruppa per account; nel mio caso ho una lista molto lunga da scorrere per arrivare ad alcuni profili.
La visualizzazione predefinita è quella in landscape (immagine sopra), e riassume in forma tabellare i dati relativi agli ultimi 30 giorni, oggi compreso. Per ogni giorno vengono visualizzate le pagine viste, le visite, i visitatori, le pagine per visita, il bounce rate e il tempo sul sito.
I pulsanti predefiniti portano alla visualizzazione del grafico, a una visualizzazione oraria o a visualizzazioni dei dati predefiniti in una tabella le cui righe rappresentano settimane, mesi o anni. Questa è una funzionalità molto comoda che nell’interfaccia classica non esiste se non manipolando i dati tramite le API – come in effetti fanno tutte queste applicazioni. Ad esempio è possibile mostrare insieme i dati di ognuno degli ultimi quattro anni, o 20 mesi, e fare confronti che nell’interfaccia di GA richiedono molti passaggi

Le altre schermate che è possibile consultare con modalità analoghe sono: keyword principali, paesi di provenienza dei visitatori, fonti di traffico, motori di ricerca, siti di riferimento, browser principali, sistemi operativi, contenuti principali, conversioni. Purtroppo non è possibile segmentare nessuno di questi dati. La sezione di configurazione dell’applicazione invece è molto ricca e permette di selezionare con facilità quanti dati mostrare (e ricavare da Google Analytics) per ogni chiamata delle API.

mAnalytics – Disponibile in versione gratuita oppure PRO a 0.99€

mAnalytics

La versione gratuita di questa applicazione ha le funzioni di base che potremmo aspettarci: selezione dell’account, del profilo (senza raggruppamenti), del periodo temporale e visualizzazione dei dati riassuntivi. Il tasto MENU porta ad un grafico che può mostrare le visite o le pagine viste. Gli altri report disponibili sono i referrer – raggruppati – e le keyword. In nessun caso è disponibile un dettaglio maggiore, né grafici, e il programma non ha opzioni.

La versione PRO invece supporta account multipli e permette di impostare il numero di righe da mostrare nei report, e il numero di dati mostrati in ciascuno di essi è decisamente superiore. Dopo aver selezionato il profilo e l’intervallo temporale si apre una specie di bacheca molto pratica che mostra i dati di riepilogo del periodo più i top referrer (il numero dipende dall’impostazione inserita nelle opzioni), le top keyword, i principali paesi di provenienza, i top browser, le risoluzioni più usate, i contenuti principali per titolo. Il tasto MENU ci permette di selezionare se visualizzare un grafico a torta di uno dei suddetti report o un grafico a linee di visite, pagine viste o visitatori unici.

La versione PRO porta con sé anche un widget, molto più bello di Analytics Widget, che occupa quattro spazi sullo schermo, ma visualizza il numero di visite, unici, pagine viste e media di pagine per visita, e permette di scegliere l’intervallo di aggiornamento dei dati o di aggiornarli a mano.

Conclusione

Non è facile dire quale sia la migliore tra queste tre applicazioni: ognuna presenta dei punti forti e dei punti deboli. L’ideale sarebbe avere l’interfaccia e le segmentazioni di Mobile GA, le visualizzazioni tabellari di DroidAnalytics e la dashboard di mAnalytics, insieme al suo widget. Anzi, se c’è un programmatore Android che se la sente, io faccio da betatester e se volete ci metto il brand :)


Sep 14 2009

Tracciare le applicazioni nei telefonini Android

autore: Marco Cilia categoria: codice di monitoraggio tag: ,

magic-neroQuando parliamo di “Mobile Analytics” ci riferiamo allo studio dei comportamenti degli utenti che utilizzano dispositivi mobili evoluti (tipicamente cellulari di ultima generazione) per visitare i siti di cui curiamo la web analytics. E’ un settore che inizia a riscuotere un certo interesse, complici anche i successi di Apple tramite il suo Iphone e di Google tramite il suo sistema operativo mobile Android.

Esiste tuttavia un altro punto di vista possibile, che non prende in considerazione l’interazione utente-sito, ma copre esclusivamente l’esperienza d’uso dell’applicazione, che non è assolutamente detto abbia a che fare con il web. E’ un argomento piuttosto delicato, poiché al contrario dei computer i dispositivi mobili sono riconducibili sempre ad un numero di telefono, unico, e quindi a un nome e cognome. Un nome abbastanza famoso per le applicazioni Iphone e Ipod Touch è quello di Pinch Media Pinchanalytics, che fornisce una piattaforma molto completa per questo genere di operazioni.

Andrea Baccega ha invece realizzato un “ponte” tra le applicazioni Android e Google Analytics, che consentirà agli sviluppatori Android di avere una libreria pronta da includere nelle loro applicazioni per tracciare cosa e quanto fanno gli utenti mentre le utilizzano. La libreria ha due metodi _trackPageview e _trackEvent che possono essere usati ad esempio per tracciare pannelli e pulsanti delle applicazioni, per sapere quante persone usano un certo pulsante su una certa “pagina”, oppure per recuperare informazioni sulle opzioni scelte dentro all’applicazione.
Le istruzioni per l’utilizzo e il download si trovano sul blog di Andrea, e non le riporto qui. Il mio consiglio, qualora voleste cimentarvi nell’integrazione, è di specificare a chiare lettere prima e durante l’utilizzo (magari con una finestra di dialogo obbligatoria al primo utilizzo, ove premere OK e RIFIUTO) che la vostra applicazione traccerà in modo anonimo i dati di utilizzo.

Andrea inoltre è stato così gentile da darmi l’accesso alle statistiche di una sua applicazione già in giro sui telefonini e mi ha aiutato a comprendere meglio il funzionamento della sua creatura. Infatti sappiamo tutti che Google Analytics si basa sull’utilizzo di cookie, che invece le app non usano. In questo, Andrea ha fatto un lavorone, sostituendo l’uso dei cookie con file xml in modo del tutto trasparente sia all’applicazione sia a Google Analytics, e consentendo quindi di tracciare praticamente tutte le informazioni che normalmente vediamo in GA, compresi quindi la fedeltà dei visitatori, la lingua del sistema operativo o la risoluzione dello schermo del telefonino. Chiaramente in questo tipo di report la sorgente di traffico è unicamente “diretto”, e infatti quella sezione di rapporti è pressoché inutile, ma i restanti – se siete sviluppatori Android – valgono sicuramente la pena. Ancora complimenti, Andrea!