Oct 26 2010

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Interfaccia tipo Analytics anche per feedburner

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Quando vi dicevo che prima o poi tutto quel che deve essere misurato nei servizi Google andrà a finire dentro ad Analytics, mi avete creduto o no? 🙂
Le cose non sono mai veloci e le transizioni richiedono tempo e pianificazione, ma la strada è segnata: ieri Google ha annunciato una nuova interfaccia per Feedburner, il noto sistema di diffusione dei propri feed RSS, e indovinate un po’ che stile ricalca la nuova interfaccia?

new feedburner UI

new feedburner UI 2

Dato ormai per scontato che l’interfaccia “alla Google Analytics” è quella che in bigG ritengono più consona alla consultazione dei dati, la stanno espandendo a tutti i prodotti che consentono appunto di interrogare questi dati. Il passo successvio, lo ripeterò fino alla nausea, sarà l‘integrazione di tutto in una sola macroapplicazione, quella che abbiamo sempre definito “Business Platform“.

Volete sapere come penso che sarebbe la soluzione ideale per Feedburner + Analytics? sarebbe così: un utente crea un nuovo profilo di monitoraggio su Google Analytics, il sistema presenta la sua interfaccia che conosciamo, ma aggiunge una domanda, tipo “questo sito pubblica dei feed RSS che vuoi monitorare?” e se si mette il check su si si apre una sezione del sistema che è l’analogo odierno di “burn a feed right now” in Feedburner e che ovviamente provvede già ad abilitare l’opzione “Track clicks as a traffic source in Google Analytics” in FB.
Il problema è che al giorno d’oggi agli utenti è richiesto di sapere che Analytics non traccia gli RSS, di sapere che esiste un prodotto Google anche per quello e di accedere separatamente ad esso, sia per creare/gestire sia per consultare i dati. Integrare tutto sarebbe molto sensato, soprattutto per il publisher!


Nov 16 2009

Analytics intelligence e integrazione con Feedburner

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Google ha iniziato a rilasciare la funzione di Intelligence su tutti gli account di Analytics; ormai vedo numerosi post sull’argomento, e pare che la novità sia apprezzata. Anche io da qualche giorno ho avuto accesso al pannello, e concordo nel dire che è una funzione di cui si sentiva proprio il bisogno.

Il nuovo pannello si inserisce direttamente tra la Dashboard e i Visitatori, e si chiama Intelligence (Beta) anche nell’interfaccia italiana. Cliccando il link si viene proiettati sulla visualizzazione degli avvisi giornalieri per il periodo temporale già selezionato. Il grafico è posizionato sulle visite, mentre sotto ad esso abbiamo un grafico ad istogrammi che indica la quantità di avvisi giornalieri emessi nel periodo. Esistono due tipi di avvisi, gli avvisi personalizzati (azzurri) e quelli automatici (verdi). Quelli automatici sono generati da Google Analytics in base a significative variazioni sui dati registrati: ad esempio “Visitatori su del 93%” piuttosto che “Obiettivo2 con una crescita superiore al 500%” o “+82% di visitatori provenienti da Milano”.

Ogni singolo avviso ha un pulsante per variare il grafico in base alla metrica oggetto dell’avviso, ha il valore registrato nel giorno, la variazione in verde o rosso, il valore previsto e un link per creare automaticamente un segmento personalizzato con gli stessi valori, utile nel caso un certo avviso venga ripetuto più volte nel tempo e abbia necessità di essere tenuto d’occhio. La barra grigia “Significato”, che GA usa per ordinare gli avvisi; è un indice della presunta importanza data dall’algoritmo agli avvisi. Gli avvisi possono essere visualizzati raggruppati per metrica (tipo valore obiettivo, visite, visitatori, visualizzazioni di pagina…) o per dimensione (tipo di visitatore, paese/città, sorgente di traffico…). E’ inoltre presente uno slider trascinabile per aumentare o diminuire il numero di avvisi, indicato con la traduzione “livello di gravità per l’attivazione degli avvisi”.

Gli avvisi personalizzati invece possono essere creati tramite il link “crea un avviso personalizzato” e non sono limitati al profilo in cui si opera: infatti è presente un menu a tendina per applicarlo eventualmente anche ad altri profili cui si ha accesso in Analytics. La creazione è intuitiva, basta rispondere alle due domande “Applicabile a” – che permette di selezionare una dimensione – e “avvisami quando” – che invece fa selezionare una metrica. Entrambe le scelte fanno comparire un menu a tendina per scegliere il criterio e un box in cui selezionare il valore. Ad esempio per creare un avviso personalizzato molto semplice che “scatti” quando il traffico da un giorno all’altro si incrementa di oltre il 20% faremo così (clicca per ingrandire):

condizioni_avviso

Sarà inoltre utile mettere la spunta su “inviami un’email quando si attiva questo avviso”, perché se vi ricordate GA analizza i dati ogni ora anche se sono aggiornati a tre ore prima, quindi se ipoteticamente alle 13 di un giorno fossimo già oltre la soglia impostata riceveremmo una mail che ci informa e potremmo capire perché, ed eventualmente intraprendere azioni per migliorare ulteriormente il risultato della giornata. Gli avvisi personalizzati, al pari dei segmenti personalizzati e dei rapporti avanzati, possono essere condivisi tramite un link da inviare a chi eventualmente non fosse in grado di crearseli da sé.

Altra novità di questi giorni è la tanto attesa integrazione Google Analytics – Feedburner, arrivata Venerdì quasi come regalo di quarto compleanno per GA.
Andando nel pannello di Feedburner – configure stats sarà necessario selezionare la spunta su “item link clicks” e su “Track clicks as a traffic source in Google Analytics”. Eventualmente è possibile impostare un settaggio avanzato tramite il link “customize…”, per impostare in modo puntuale Sorgente, Mezzo, Campagna, Contenuto e Termine (i cinque parametri delle campagne di GA).
Feedburner non farà altro che inserire in calce ad ogni link che porta al vostro sito nei vostri rss i parametri necessari a tracciare le campagne in Analytics, per cui nei vostri report avrete una nuova sorgente (feedburner se lasciate le impostazioni di default), uno o più mezzi (feed e email sono valori validi per feedburner) e tutti gli altri valori. Particolarmente interessante mi sembra il tracciamento del parametri utm_content, che ritroviamo nel report “versioni annunci“. In questo momento io ho Google Reader, Google International e Twitter, associati al mezzo feed, e sono passati solo due giorni (giorni festivi per giunta!).
In futuro sarà sempre più facile conoscere l’esatta provenienza dei visitatori, anche se essi leggono via feed. Finalmente! 🙂


Jan 26 2009

Ci sarà l’integrazione Analytics-Feedburner?

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

Quasi sicuramente si, ma più o meno ce lo aspettavamo. Ecco il punto 4 di una articolata risposta di Steve Olechowski (creatore di Feedburner e ora Business Product Manager di AdSense) ad alcune critiche mosse recentemente al servizio dopo la migrazione dei feed degli utenti ai domini di Google:

4. Integration of Feedburner Stats with Google Analytics

Q: When will Google Analytics be integrated with feed statistics, and/or vice versa?

A: We generally don’t announce timelines for product releases. If you’ve already moved to our new Google version of FeedBurner (http://feedburner.google.com), you can see that we are already using the same chart and graph widgets as Google Analytics. We believe more data is better, so working to expand our analytics offering is certainly something that we think is important for AdSense for feeds and FeedBurner.

(generalmente non annunciamo le date di rilascio di prodotti futuri. Se siete già approdati alla nuova versione di Feedburner, avrete visto che stiamo già usando gli stessi grafici e widget grafici di Google analytics. Riteniamo che “più dati è meglio”, quindi lavorare per espandere la nostra offerta di analisi è certamente qualcosa che riteniamo importante per Adsense per feed e Feedburner)

Direi che ricalca abbastanza fedelmente quanto scrissi in questo post, e quindi ci fa ben sperare per il futuro. D’altronde mancano solo poche congiunzioni alla chiusura del cerchio: Feedburner è in Google. Adsense è in Analytics. Adwords è in Analytics. Adsense è nei feed (quindi in Feedburner). Mancano Feedburner in Analytics e la vendita di spazi sui feed tramite Adwords.


May 08 2008

Il futuro di Google Analytics

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , ,

long roadGoogle Analytics nasce nel novembre 2005, quando il prodotto precedentemente noto come Urchin viene rilasciato gratuitamente con un nuovo brand, dopo l’acquisizione da parte di Mountain View. Durante questi anni ci sono state piccole migliorie e grandi milestone, la più nota delle quali viene comunemente detta “GA 2.0“; è la versione che vediamo adesso, con i grafici “ispirati da Indiana Jones” e i report ridistribuiti, la selezione temporale grafica o le cartine geografiche nuove.

Negli ultimi tempi però si è notata una accelerazione nell’introduzione di nuove funzioni: un codice di monitoraggio riscritto completamente a oggetti, l’introduzione della comparazione anonima tra siti omogenei e altre migliorie più o meno grandi o più o meno desiderate dagli utenti. In parallelo Google ha introdotto una versione beta privata di MeasureMap per Blogger; MeasureMap era un fornitore di servizi di web analytics mirati ai blogger che riscuoteva un discreto successo, e che poi fu acquistato da Google.

I vecchi utenti di MeasureMap ora possono trasformare il loro account in un Google Account, esattamente come tra poco potranno fare gli utenti di FeedBurner, altro sistema acquistato da BigG per le analisi sui feed RSS. Youtube ha già da tempo unificato gli account, e da poche settimane propone alcuni dati di base sulle visualizzazioni dei video (numero di visualizzazioni, popolarità, provenienza (non il referrer) e provenienza geografica.

Il futuro che vedo io per Google Analytics si sta già delineando con queste mosse: da “semplice” interfaccia per le statistiche web dei nostri siti, Google Analytics diventerà centro unificato per il monitoraggio della nostra presenza nel web, almeno per i servizi Google. Si potrà creare un profilo e specificare se è un sito o un blog, ed eventualmente scegliere se usare l’interfaccia classica o quella di MeasureMap, si potrà associare il feed RSS a Feedburner e i propri video di youtube postati nel nostro spazio web avranno un report direttamente dentro ai contenuti dei profili. Non so dire esattamente quanto tempo ci vorrà per unificare il tutto, ma la strada mi sembra assolutamente quella.

(image credits qmonic on flickr)