In passato abbiamo più e più volte parlato del Google Analytics del futuro, di quella che ormai abbiamo iniziato un po’ tutti a chiamare Business Platform. Un altro possibile passo in questa direzione è quello che da circa un mese ha coinvolto Google Local Business Center, ora in grado di fornire informazioni sul numero di visualizzazioni delle proprie schede e sul numero di interazioni che i navigatori hanno effettuato.
Ora non è che ogni volta che si vede un grafico “a forma di Google Analytics” si debba pensare ad una integrazione, ma se ci pensiamo il Business Center si presta bene: si tratta di pagine nei server di Google su cui transitano utenti potenzialmente molto interessati alla nostra attività, esattamente come AdWords. Poter aggiungere all’informazione “x visitatori sono arrivati sul mio sito da quelle pagine” anche la situazione precedente, ovvero “x*5 visitatori hanno VISUALIZZATO la mia scheda” ci dà una visione completamente nuova della cosa. Naturalmente la speranza è che anche questo pannello venga poi assorbito da Google Analytics. Se è vero che la ricerca locale ha e avrà sempre più importanza, questa dashboard sarà sempre più importante per la nostra attività.
Sempre a proposito di novità, un paio di fonti mi dicono che domani – martedì 22 ottobre – potrebbero esserci interessanti annunci da parte del team di Google Analytics. Naturalmente aspettiamo fiduciosi e curiosi
Chi ormai mi segue da un po’ ha giàsentito parlare di Google Business Platform, ovvero del famigerato (e auspicato) centro di controllo e monitoraggio globale delle attività su Google, che secondo me e alcune altre persone dovrebbe basarsi su Google Analytics.
Oggi è apparso un post sul blog di Youtube dedicato ai clienti business, che annuncia che stanno integrando Google Analytics sulle pagine dei canali dedicati al brand, e che questo consentirà di analizzare le performance del canale come se esso facesse effettivamente parte del sito corporate. Questo, unito all’analisi tramite Youtube Insights, porterà ad una serie tutta nuova di ragionamenti e confronti di dati.
Direi che la notizia non necessita di ulteriori commenti. Il Google Business Platform di fatto esiste già, ed è sempre meno sparpagliato tra i servizi della grande G. Si inizia a intravedere qualcosa di succulento all’orizzonte
Ad Planner Publisher Center è lo strumento che Google mette a disposizione dei publisher per pianificare le proprie campagne pubblicitarie ed effettuare ricerche in ambito pubblicitario, in modo da identificare meglio quali siano i siti su cui conviene investire in advertising. E’ uno strumento gratuito per tutti i possessori di un Google Account, e fino a ieri i dati sul traffico mostrati erano “stimati”, ovvero non erano precisi fino alla singola unità ma bensì basati su un modello congruente elaborato da Google stessa che comunque teneva conto dei dati reali in suo possesso.
Da ieri invece chi lo volesse può esporre i propri dati di Google Analytcs in Ad Planner: per farlo è sufficiente andare nelle impostazioni dell’account di GA e selezionare almeno l’opzione “Condividi i miei dati Google Analytics… Solo con altri prodotti Google“, dopodiché andare nel publisher center di Ad Planner e selezionare quali dati importare da Google Analytics.
Dal punto di vista della grande visione del Google Business Platform, la direzione dei dati è inversa; noi immaginiamo che Google Analytics sarà il centro di tutto, ma in effetti non è detto che sia così. Dal punto di vista della realizzazione del “super centro di controllo” della nostra attività su google, invece, è un ulteriore passo avanti nella direzione che ormai mi sembra imboccata a tutta velocità.
Grosse novità in Google Analytics, giunte senza quasi nessun preavviso!
Avevo guardato il programma dell’eMetrics summit di Washington D.C. in cerca di possibili novità in GA, che è sponsor Gold dell’evento, e avevo trovato un intervento di 10 minuti di Brett Crosby il giorno 22. Leggo oggi invece che Avinash Kaushik ha presentato quella che viene considerata ufficiosamente la versione 3.0 del prodotto Google, con importanti novità di classe enterprise di cui però beneficeranno tutti gli utenti, e tutto il settore della web analytics.
Come dicevo qualche giorno fa, dopo l’uscita di Yahoo Web Analytics, Google si è trovata ad inseguire per via del numero di feature dell’ex IndexTools; ovviamente le caratteristiche presentate oggi non si sviluppano in pochi giorni, segno che si erano già preparati a questa major update ed aspettavano solo il momento giusto per presentarla. Riassumo le novità che sono state annunciate:
Motion Charts (un nuovo sistema di visualizzazione dei dati)
Segmentazione avanzata
Custom report
Integrazione con Adsense
nuova interfaccia amministrativa
API di esportazione dei dati
Il Motion Charts è un sistema sofisticato di visualizzazione dei dati e permette di selezionare due metriche per ascisse e ordinate, la dimensione e il colore delle “bolle” che rappresentano i dati e poi di vedere come questi si evolvono nel tempo. Permette quindi di avere una percezione dei dati che prima non era possibile, o era possibile in forma limitata e meno intuitiva
La segmentazione avanzata è una nuova modalità di segmentazione che permetterà di ottenere al volo gli stessi dati che prima richiedevano profili separati e filtri avanzati. con una nuova interfaccia drag & drop ci sarà la possibilità di eseguire interrogazioni complesse sui dati del database. Se le implementazioni del GATC sono sempre state corrette, la segmentazione sarà retroattiva, cioè sarà possibile effettuare analisi avanzate anche sui dati dell’anno scorso, ad esempio. Questo perché evidentemente i dati nel database di Google sono sempre stati salvati in “raw”, cioè nudi e crudi e i report venivano calcolati al volo. E’ una cosa che ho sempre sospettato e che ho detto a voce qualche volta, ma non ho mai avuto la possibilità di verificarlo sperimentalmente e quindi non l’ho mai scritto. Il sospetto si è rafforzato dopo aver letto le features di Yahoo Web Analytics. Ecco un video che mostra in azione il processo di segmentazione avanzata:
e un post molto esaustivo del sempre ottimo Justin Cutroni. Nel suo post ad esempio dimostra come sia possibile creare un segmento che include solo le visite superiori ai 10 secondi ed applicarlo seduta stante ai dati pregressi.
I custom report permetteranno di creare e mantenere report che non esistono nell’interfaccia base di Analytics, potendo scegliere metriche e dimensioni in libertà tra tutte quelle disponibili nel sistema. Ad esempio si potrà creare un report che incrocia le metriche “visite” e “bounce rate” con la dimensione “città”, e poi eventualmente di aggiungere la “fonte di traffico” come sottodimensione di ogni città, in un report di tipo drill-down. Si veda questo breve video che mostra il processo appena descritto:
Il rischio dei custom report è sempre quello di aggiungere metriche su metriche e innumerevoli dimensioni, atomizzando i dati, ma la possibilità di avere li è stata chiesta a gran voce dagli utenti e Google li ha accontentati.
Dell’integrazione con Adsense si vociferava già da tempo, e mi sembra un passo naturale verso la creazione del Google Business Platform. Gli screenshot mostrati erano reali e le possibilità sono indubiamente più elevate rispetto alla reportistica del pannello Adsense in sè. Sul blog di Adsense c’è un post con le spiegazioni dettagliate delle nuove feature.
La nuova interfaccia di amministrazione permette di semplificare la navigazione tra i profili e di definire la visualizzazione di alcune Key Performance Indicator fuori dai report, in modo da avere subito “il polso della situazione” secondo il classico schema verde va bene, rosso va male.
Infine è arrivata anche la API di export dei dati, che esisteva già come ipotizzato nel post relativo ad AnalyticsView: permetterà di di creare applicazioni e software di terze parti in grado di estrarre e quindi rielaborare (graficamente e non solo) i dati da Google Analytics. La API funzionerà solo in lettura, chiaramente, e tra le altre cose credo che permetterà anche di creare un “contatore” da esporre nelle pagine, cosa che più volte mi è stato chiesto se fosse possibile e che dovrebbe esserlo (per quanto la mia opinione dei contatori sia estremamente negativa).
Se vi ricordate del post “20 consigli a Google per migliorare Analytics“, troverete che alcuni di quei desideri si avvereranno quando queste nuove funzionalità saranno gradualmente rilasciate agli utenti. Google Analytics si eleva di un livello e approccia in modo serio al mercato aziendale high-end, finora appanaggio dei grandi player come Webtrends e Omniture. Quando mi abiliteranno le nuove funzioni provvederò ad aggiornare la comparazione tra YWA e GA, che al momento ha di colpo perso senso.