Jan 13 2012

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meno cambi pagina per cambiare record analizzato

autore: Marco Cilia categoria: report tag:

Uno degli obiettivi maggiormente perseguiti negli ultimi tempi dal team di Google Analytics è quello di rendere la vita più facile a chi usa il tool tutti i giorni. L’ultima novità di cui mi sono accorto è la presenza di un nuovo menu a tendina che consente di cambiare record “al volo”, cioè senza dover rifare lo stesso giro che ci ha portato a selezionare il record corrente.

Ad esempio, sono nel report delle keyword e ne clicco una per vedere solo quella, per cambiarla prima dovevo tornare all’elenco e selezionarne un’altra. Adesso invece a fianco al breadcrumb compare una frecciolina, che se cliccata apre un menu a tendina con i record “fratelli” del corrente (ad esempio per le keyword così):

e la possibilità di effettuare una ricerca. La cosa è vera per tutti i report con almeno due record.

Il massimo sarebbe se tenesse in memoria anche la selezione della dimensione secondaria – cosa al momento falsa – ma non è detto che non sia perché la feature è nuovissima e ha bisogno di ancora un pochino di rodaggio.


Oct 06 2011

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ritorna “aggiungi alla dashboard” nella nuova interfaccia

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Avevano promesso che questa settimana avremmo avuto ritocchi all’interfaccia, e questa settimana sono arrivati i ritocchi all’interfaccia. [edit: a causa di un problema con chi arrivava ai report da AdWords, la nuova interfaccia è stata ritirata e verrà riproposta la settimana prossima] Mi sembra più gradevole alla vista, più “morbida”, anche se le modifiche non sono radicali. E’ sparito il grigio per macro raggruppamenti dei report, sostituito da un bold azzurrino molto sobrio. Se devo trovare un difetto direi che le voci di menu a sinistra hanno troppa interlinea, e se si espandono un paio di sezioni si finisce in fretta a fondo schermo. Comunque adesso è più intuitivo capire quali voci di menu si possono espandere e quali no, grazie alla freccia a fianco al link.

Ma la novità più eclatante, che molti di voi aspettavano, è il ritorno del pulsante “aggiungi alla dashboard”, come potete vedere dallo screenshot qui sotto

Si tratta di una funzione che manca ormai da tempo, e che a mio avviso ha un po’ limitato l’uso delle dashboard da parte dell’utenza. Vi posso anche confermare che il funzionamento è analogo a quello scorso, per cui se aggiungete un report con un filtro di visualizzazione applicato, il filtro resta nel widget della dashboard; non è altrettanto vero per i segmenti avanzati, per cui se applicate un segmento e un filtro e poi premete “aggiungi alla dashboard”, il widget conterrà solo il filtro (ma potrete editarlo e aggiungere – in alcuni casi – l’ulteriore filtro che determina il segmento avanzato).
Ora restiamo in attesa del ritorno dell’export in PDF, direi che i tempi sono ormai maturi, no? :)


Sep 29 2011

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Lifting dell’interfaccia per la v5

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Ci risiamo! dopo un periodo di pausa il blog ufficiale di Analytics ha ripreso le pubblicazioni a ritmo serrato, e dopo l’integrazione con Custom Search Engine di ieri, oggi ci annunciano un ritocco dell’interfaccia per la versione v5.

Innanzitutto verrà semplificata la navigazione primaria, passando tre soli tab: Home, report standard e report personalizzati. In pratica in Home saranno presenti le bacheche, i custom alert e l’intelligence. I report, tutti quanti, staranno dentro “report standard”, mentre i report creati da noi saranno nei report personalizzati, come adesso. Inoltre è stato migliorato il “trovareport”, in modo da rendere più chiara la gerarchia e la posizione di ogni report. In questo modo le prime volte che cercheremo un report, ad esempio “pagine di destinazione”, ci verrà mostrata la gerarchia contenuti -> contenuti del sito -> pagine di destinazione, e le volte successive ci sarà più facile ricordarne la posizione.

Ritocco grafico anche per la colonna di sinistra, che perde il grigio dei pulsanti principali e guadagna un bell’azzurrino dei caratteri e, a mio avviso, una maggiore leggibilità. Giudicate voi stessi dall’immagine


Dec 28 2010

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Desideri di Natale per Google Analytics

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Natale è ormai passato, ma oggi m’è capitato l’occhio su un post di Matthew Curry di Econsultancy.com e sulla relativa risposta di Joe Teixeira su morevisibility.com; entrambi focalizzati sulle richieste di Natale al team di sviluppo di Google Analytics, per miglioramenti o nuove feature che Matthew vorrebbe vedere introdotte e che Joe commenta. Ve le traduco, e inoltre aggiungo le mie note.

  • Matthew: Rendere più facili le combinazioni tra metriche e dimensioni. Matthew si lamenta che spesso non è possibile combinare alcune metriche con alcune dimensioni, e che specialmente via API queste limitazioni fanno perdere tempo prezioso.
    Joe: è sostanzialmente d’accordo, anche se almeno l’interfaccia di creazione di un custom report si preoccupa di rendere non selezionabili le combinazioni non ammesse.
    Marco Cilia: non so quante delle combinazioni non ammesse derivino dalla volontà di Google di renderle indisponibili o da problemi tecnici (alcune non avrebbero proprio senso a prescindere), ma devo dire che fino ad ora non ho trovato grossi problemi. I miglioramenti sono però sempre bene accetti.
  • Matthew: Meno beta. Ci sono ancora troppe funzioni in beta: Intelligence, Analisi in-page, Adwords.
    Joe: Google e beta sono due parole che vanno a braccetto da sempre, non è un fastidio.
    Marco Cilia: ci siamo tenuti cinque anni Gmail in beta, possiamo anche tenerci un paio l’Intelligence, specie se tanto funziona già bene :)
  • Matthew: Velocità. Alcune parti dell’interfaccia richiedono fino a 30 secondi per caricarsi.
    Joe: Se si allarga l’intervallo temporale e si applicano tanti segmenti il tempo di elaborazione tende a salire, ma se fosse più veloce sarebbe più contento.
    Marco Cilia: In ufficio io avevo uno strumento enterprise, e comunque richiedeva i suoi tempi. Alcune persone che avevo lo stesso strumento nella versione online mi hanno detto che alcuni report richiedevano decine di minuti per essere calcolati e visualizzati. Non mi dà nessun problema attendere 10 secondi per avere il dato che cerco, anche se ovviamente come tutti non mi dispiaccio se le cose migliorano.
  • Matthew: API più robuste. Matthew vede spesso andare a vuoto le richieste fatte attraverso le API di Google Analytics, e questo mina la possibilità di dare Cruscotti personalizzati ai clienti. Dice anche che almeno in Google Docs il richiamo dei dati di GA dovrebbe essere facilissimo, e invece così non è.
    Joe: Secondo Joe il team ci sta lavorando e presto vedremo un buon irrobustimento delle API
    Marco Cilia: Non ho esperienza così estesa con le API da poter dare un giudizio adeguato, ma concordo che Google Docs dovrebbe importare tutto con pochi clic!
  • Matthew: Meno dati campionati. Specie quando si lavora con le API.
    Joe: E’ importante avere un dato completo e meno accurato, piuttosto che il contrario, come dice Avinash.
    Marco Cilia: Lo dico sempre nei miei corsi: se anche quel che vedete fossero il 90% dei VERI visitatori del sito, non sarebbe comunque più tranquillizzante sapere che quel 90% è coerente nel tempo, piuttosto che concentrarsi sull’avere il 100 un giorno, l’87 il giorno dopo e il 95 quello dopo ancora? le decisioni è meglio prenderle su dati coerenti!
  • Matthew: Più opzioni per i grafici. Matthew suggerisce ad esempio l’istogramma del valore delle transazioni con evidenziazione di anomalie e deviazioni dalla media.
    Joe: non ne sente la necessità, in fondo ci sono cinque tipi di grafici differenti.
    Marco Cilia: Io invece vorrei la possibilità di aggiungere linee di trend in base a vari parametri (secche o medie ponderate a n giorni).
  • Matthew: migliore gestione dei segmenti avanzati. Magari potendoli raggruppare in cartelle, sicuramente abbattendo il limite di 100.
    Joe: è d’accordo.
    Marco Cilia: siamo tutti d’accordo :)
  • Matthew: più “contributori principali“. Matthew vorrebbe i contributori anche nel conversion rate e tempo medio sul sito.
    Joe: pensa che ci sarebbe solo più confusione.
    Marco Cilia: Non sono molte le persone che conosco che guardano regolarmente l’intelligence, ancora meno quelle che guardano i contributori principali. Mi trovo d’accordo con Joe, per ora bene così.
  • Matthew: calcoli nei rapporti, cioè la possibilità di calcolare metriche nuove partendo dai dati esistenti.
    Joe: non vuole vedere formule dentro a Google Analytics.
    Marco Cilia: ritengo che presto o tardi arriveranno, è inevitabile. E’ una esigenza troppo forte per tutti, e l’avevo già detto a inizio anno.
  • Matthew: niente più “trucchi” con le URL. Ci sono alcune cose che si possono fare solo modificando un po’ le URL dei report di Analytics (ad esempio l’export di più di 500 righe di report)
    Joe: Non avere trucchi con le URL significherebbe che Google dà a disposizione più dati e più strumenti, quindi è d’accordo.
    Marco Cilia: a me i trucchi piacciono, perché mi piace scovare i post delle persone che li pubblicano, ma ancora una volta Joe ha ragione: più dati e meno “hack” :)

(bonus dai commenti al post di Matthew: valute multiple per goal ed ecommerce, etichette per i report in bacheca, abbattere il limite di 50 profili per GA account, Admin per singolo profilo invece che per account, clicktracking alla crazyegg, grafici selettivi solo per alcune righe del report)

Voi cosa aggiungereste? :)


Dec 27 2010

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Come si modifica un avviso intelligente personalizzato?

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

La domanda che PiccoloSocrate mi ha posto qualche giorno fa poteva sembrare scontata, ma in effetti non lo era. Lui si chiedeva “come si modifica un avviso personalizzato già creato, nell’intelligence di Google Analytics?”.

In effetti tutte le volte che abbiamo a che fare con un qualcosa che in GA abbiamo creato noi, che siano custom report o segmenti personalizzati, la modalità di modifica è la stessa: all’ingresso nella sezione vi è un elenco delle cose che abbiamo creato e da lì possiamo eventualmente modificarle; per gli avvisi intelligenti invece non è così, e la finestra si apre con l’elenco degli avvisi attivi.

Per modificarne uno bisogna allora pazientemente cliccare dove gli istogrammi presentano indicatori azzurri fino a trovare un avviso personalizzato che appartiene alla serie che vogliamo modificare: solo allora ci comparirà il link “modifica” di cui abbiamo bisogno, come in figura:

E’ una modalità differente di trattare la cosa – se vogliamo è anche un errore di usabilità dell’interfaccia – ma ritengo sia dettata dal fatto che all’ingresso nel report delle segnalazioni, gli ingegneri hanno dato priorità alla visualizzazione delle segnalazioni, appunto…


Jul 22 2010

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Nuova interfaccia per le dimensioni secondarie

autore: Marco Cilia categoria: generale tag:

Questa mattina Mauro Ginelli mi ha avvisato che c’era una novità in Google Analytics: la selezione della dimensione secondaria avviene tramite una interfaccia ridisegnata. Vi allego uno screenshot (clicca per vederlo ingrandito):

Innanzitutto si nota il bordino verde, per coerenza di interfaccia: da qualche tempo infatti tutto ciò che in Analytics ha a che fare con le dimensioni è verde e tutto ciò che ha a che fare con le metriche è azzurro. A prima vista quindi è chiaro in quale campo si andrà ad operare con il nuovo strumento. In secondo luogo la vecchia tendina era diventata troppo lunga per essere usabile: si era costretti a scrollare su e giù per il monitor in continuazione alla ricerca della dimensione desiderata. Adesso le dimensioni sono raggruppate per tipologia (ed ognuna ha una breve spiegazione), oppure sono selezionabili direttamente dalla schermata principale, che però essendo orizzontale non genera problemi. Infine è presente un box di ricerca che può scremare le selezioni possibili man mano che lo compiliamo, esattamente come avviene per i campi dei report personalizzati.

Sono quei ritocchi “di fino” che però fanno sempre piacere: fare analisi è la parte centrale del lavoro, ma farlo senza impazzire per via dell’interfaccia è indubbiamente più gratificante e meno faticoso :)


Jun 03 2010

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Un bug che non è un bug nel test dei segmenti avanzati

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

L’altro giorno avevo bisogno di creare dei segmenti avanzati per un cliente e mi sono accorto di un problema: non si possono fare due test sullo stesso segmento variando il valore di un campo. Ovvero, una volta impostata una metrica o una dimensione, specificato il valore relativo e premuto il pulsante SEGMENTO DI PROVA, esso diventa grigio e non è più attivabile. Mi sembrava di ricordare che il pulsante venisse disabilitato tramite AJAX solo durante il test, e non anche dopo, per cui ho contattato l’assistenza di Analytics per avere delucidazioni. Mi sembrava infatti impossibile poter fare solo un test alla volta, e dover sempre salvare e riaprire il segmento per fare prove sui valori.

Invece la risposta è chiara:

Le confermiamo che il comportamento da lei riscontrato sia normale e che, per risolvere il suo problema, dovrà semplicemente fare clic su “Aggiungi l’istruzione or” oppure su “Aggiungi istruzione and” ed aggiungere un’istruzione fittizia per poter poi modificare o eliminare il segmento originale.

Può trovare i bottoni in questione come link in azzurro posti sotto alle impostazioni del suo segmento.

Non si tratta di un baco, ma del funzionamento normale dell’applicazione. Per evitare di salvare ed uscire dalla schermata potete aggiungere e rimuovere una condizione AND oppure OR al segmento, in modo che il pulsante SEGMENTO DI PROVA si riabiliti.
Ho comunque suggerito ai tecnici di variare questa impostazione, per incrementare l’esperienza utente del prodotto, che in questo caso è piuttosto frustrante…


Mar 26 2010

Copia interamente un profilo

autore: Marco Cilia categoria: report tag: ,

Quando si parla dei profili-copia una delle obiezioni che sento più spesso sollevare è “si ma uffa, devo ricopiare gli obiettivi, riapplicare i filtri, dare accesso agli utenti…”. Questo è indubbiamente vero, e infatti nel tempo alcuni eroi hanno prodotto script per Greasemonkey che potevano alleviare questa fatica, uno su tutti il famoso GOAL COPY di Lunametrics.

Google Analytics ha introdotto senza dire niente a nessuno (almeno fino ad ora) una nuova funzionalità: la copia completa di un profilo, che potete vedere in questo screenshot

in questo modo potrete importare nel nuovo profilo (e attenzione, funziona anche per i nuovi profili, non solo per i profili-copia!) le sorgenti di costo AdWords, i filtri, gli obiettivi, le email pianificate a gli utenti che hanno accesso al profilo.

C’è però un “ma”, e lo spiega VKI studios nel suo blog, dal quale ho appreso la notizia: questa funziona non copia le impostazioni e-commerce, le impostazioni sulla ricerca nel sito e la lista dei parametri esclusi dalle URL. Se si copia tra account diversi, i filtri non saranno importati. Se importano i dati di costo e gli utenti tra account diversi, la visualizzazione o la modifica del nuovo profilo si tradurrà in un errore, e questo ritengo sia doveroso: altrimenti potrei copiarmi interamente i profili delle persone che mi danno temporaneamente accesso ai loro!

Ritengo che la funzionalità sia in fase di test, e che una volta aggiustati questi problemi verrà pubblicizzata.


Oct 21 2009

Google Analytics 4.0 punta dritto ad essere leader del mercato

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , , ,

Ieri sera, come preannunciato, sono arrivate le ventilate novità, e direi che siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa! Ci sono tante novità e sono tutte di ottimo livello, e con questa release Google punta dritta alla leadership del settore: i nuovi strumenti infatti non hanno niente da invidiare ai più blasonati tool presenti sul mercato, però il tutto resta sempre gratis. Tra l’altro bisogna dire che queste novità arrivano ad un anno esatto dall’ultima major release (era il 23 ottobre 2008), e questo la dice lunga su quanto Google punti su questo strumento!

Vediamo le novità, prese direttamente dal sito ufficiale. I miei commenti in corsivo:

  • Obiettivi di engagement: sono due nuovi tipi di obiettivi, non più legati alla visita di una pagina, che permetteranno di misurare l’interazione degli utenti con il sito o il successo del vostro brand. Si potrà ad esempio definire come obiettivo un tempo medio sul sito superiore a 1 minuto e mezzo. Inoltre il numero di goal per profilo è stato aumentato a 20.
  • Report sui dispositivi mobili migliorati: sarà possibile tracciare in modo più completo i siti realizzati per i dispositivi mobili, anche quelli che non supportano javascript. Questo sarà reso possibile attraverso un pezzettino di codice php, perl, jsp o aspx da includere nella versione mobile del sito. Inoltre gli sviluppatori di applicazioni Iphone e Android potranno usare GA per tracciare cosa accade all’interno delle loro applicazioni. Non solo, per quelle Android il monitoraggio può essere collegato ad una campagna, in modo che la filiera pubblicità -> arrivo sul sito -> scaricamento dell’applicazione -> uso dell’applicazione possa essere tutta dentro a GA. [Di tracciare le applicazioni Android ne avevamo già parlato, sarà contento Andrea Baccega :) L’altra novità interessante è che Google Analytics può tracciare visitatori senza javacript. Mi immagino che un domani si possa generare un codice di tracciamento che nel campo NOSCRIPT abbia un pezzo di codice server side appropriato in modo da catturare informazioni di base anche per chi non ha javascript abilitato]
  • Funzionalità avanzate di analisi: In aggiunta alla dimensione secondaria e alle tabelle pivot, viene introdotto un filtro avanzato per le tabelle, in modo da poter controllare meglio il contenuto. Si potrà ad esempio decidere di mostrare solo le pagine con un bounce rate superiore al 70%, senza aver bisogno di definire un segmento personalizzato. [Personalmente ne sentivo il bisogno, è una carenza che non mi sono mai riuscito a spiegare]
  • Metrica Visitatori Unici: durante la creazione di un custom report sarà possibile selezionare la metrica “visitatori unici” e sarà possibile incrociarla con qualsiasi dimensione. [se fosse vero questo smentirebbe il mio vecchio post sugli unici per pagina. Sarei felice di essere smentito, se questo significa avere più dati :)update: nemmeno Justin Cutroni sa spiegare come sia possibile, si limita a dire che “Google ha trovato il modo di calcolare il dato in tempo reale”, ma è altrettanto piacevolmente sorpreso :)]
  • Variabili personalizzate multiple: attraverso la nuova funzione _setCustomVar() sarà possibile definire più variabili personalizzate, ed esse potranno essere riferite al visitatore, alla sessione o alla pagina (es: è stata vista una pagina della sezione Sport). Il che significa che in quest’ultimo caso si potranno realizzare dei content group senza ricorrere a trucchi. [Anche questa novità era attesa da tempo. Mi risolve un problema discretamente grosso e aggiunge una funzionalità di cui necessitano tutte le aziende medio-grandi]
  • Condivisione di custom report e segmenti personalizzati: questa in realtà era un novità vecchiotta, ma finalmente è stata abilitata. Adesso vicino ad ogni segmento avanzato o report personalizzato vedrete un pulsante “nascondi nel profilo” e quattro link: modifica, copia, condividi ed elimina. Condividi genera un link da inviare a un’altra persona, che cliccandolo si troverà il custom report o il segmento creato nel proprio profilo.
  • Analytics intelligence: si tratta di un algoritmo in grado di intercettare e segnalare significative variazioni nei dati, su base giornaliera, settimanale e mensile. Invece di dover sempre navigare nei dati, GA vi avviserà automaticamente se avete un calo del 70% nel bounce rate da una certa città o se c’è un incremento del 300% da un particolare referrer. [è interessante, perché il 300% può sembrare molto ma in siti con molti accessi spesso queste variazioni significative sono nascoste nelle righe più basse delle tabelle. Magari noi ci concentriamo a guardare le prime 100 righe, mentre alla trecentesima ci sono variazioni pazzesche su cui vale la pena indagare]
  • Avvisi personalizzati: sarà possibile dire a GA di avvisarci se si verificano determinate condizioni sul nostro traffico. Ad esempio se per una determinata campagna il bounce rate sale oltre una certa percentuale o se le visite totali al sito scendono sotto una certa soglia. Con gli avvisi personalizzati scegliamo noi cosa tenere d’occhio, mentre l’intelligence ci avviserà delle cose che potrebbero sfuggirci. [queste due novità mi sembrano decisamente interessanti nell’ottica di usare il tempo su GA per indagare e pensare ad azioni da compiere, invece che cercare.]

Quando uscì google analytics 3.0 si parlava apertamente di funzionalità di livello enteprise, con queste altre aggiunte cosa dovremo dire? secondo voi quando Forrester analizzerà di nuovo la situazione del mercato dei fornitori di soluzioni WA, Google Analytics dove sarà?


Oct 05 2009

Novità di Ottobre 2009: aiuto per la creazione di filtri

autore: Marco Cilia categoria: filtri tag: ,

Aprendo i report di Google Analytics oggi si potrebbe anche concludere che non c’è nessuna novità, invece è stata ridisegnata l’interfaccia di creazione dei filtri, croce e delizia di molti utilizzatori.

La prima cosa che balza all’occhio è che i filtri predefiniti sono stati potenziati: ora ci sono tre menu a tendina, che permettono di includere o escludere il traffico di domini, indirizzi IP e sottodirectory che soddisfano criteri di uguaglianza totale o parziale rispetto a un dato valore. Questo significa, ad esempio, che potete rifare il primo filtro del mio famoso metodo “solo miodominio” senza scrivere niente tranne il vostro nome a dominio. Più in generale i filtri predefiniti acquistano nuovo vigore e aiuteranno molte persone ad avvicinarsi a questa schermata senza timore.

nuovi menu a tendina per i filtri

La seconda cosa che si nota è che selezionando i filtri personalizzati ora in alcuni casi si apre un box giallo con informazioni utili e contestualizzati al tipo di filtro che si presume si stia creando, con esempi e collegamenti a voci dell’help ufficiale che possono tornare utili. Anche in questo caso qualche riga di spiegazione può aiutare molte persone a capire meglio quello che stanno per fare o possono aspettarsi dall’azione che stanno per intraprendere, mi sembra un buon passo nella direzione giusta. Poiché GA sta aumentando le funzioni avanzate, è bene che almeno quelle di base siano chiare ed accessibili a tutti.