Dec 02 2011

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semaforo verde - articolo per tutti

goanalytics.info lancia il “radar funzionalità”

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Il titolo un po’ altisonante potrebbe far pensare a qualcosa di grosso, in realtà è solo una tabella che elenca lo stato di attivazione delle nuove funzionalità, dato che ormai sempre più spesso esse sono introdotte a settimane o mesi di distanza da quando sono annunciate, e che in qualche caso richiedono di essere inseriti in liste di pre-test. Così dopo l’ennesima domanda “sai mica quando attiveranno la funzione xyz?” ho pensato di fare una semplice pagina sul blog con lo status delle ultime cose annunciate, e di tenerla il più aggiornata possibile. In questo modo sarà più facile per tutti sapere quando si potrà legittimamente aspettarsi di vedere una certa nuova feature annunciata tempo fa, o anche farsi una panoramica degli ultimi annunci, se non si segue il blog regolarmente.

Quindi cosa aspetti? mettiti subito nei bookmark il

RADAR FUNZIONALITA’ DI GOOGLE ANALYTICS

e spargi la voce 🙂


Sep 25 2011

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gaAddons ha cessato di esistere

autore: Marco Cilia categoria: javascript tag: ,

In passato vi ho parlato spesso di gaAddons, una libreria javascript in grado di aggiungere facilmente una serie di funzionalità a Google Analytics. Alcune funzioni “riscrivevano” le funzioni di Analytics in modo più semplice da capire per l’utente – demandando alla libreria il lavoro sporco – altre invece introducevano proprio concetti nuovi.
Comunque sia, da oggi Stéphan Hamel smette di svilupparla per concentrarsi nel suo ruolo di direttore dei servizi strategici in Cardinal Path, e perché secondo lui la versione v5 promette di integrare molte delle funzionalità da lui ideate (anche se il suo esempio si limita al _trackLoadPageTime() ).

A chi ha acquistato una licenza verrà consegnato il codice sorgente della libreria, in modo che possa svilupparla in base alle proprie esigenze. Gli altri possono continuare ad usare l’ultima versione, ma senza supporto se qualcosa non dovesse funzionare, o smettere di usarla. O alternativamente cercare qualcosa di analogo.


Oct 15 2010

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E’ tornato l’overlay, e ora si chiama “analisi dati in-page”

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Il buon Francesco Gori mi ha avvisato da poco che è presente una nuova funzione in Google Analytics: si chiama “analisi dati in-page” ed è disponibile sotto al report “contenuti”. In sostanza viene aperto il vostro sito sulla home, e vengono sovrapposti degli overlay, per impostazione predefinita relativi ai clic. Il sito è navigabile normalmente (eventualmente anche a schermo intero, come il vecchio overlay) e i dati cambiano al variare dell’indirizzo della pagina.

Le novità sono principalmente due.

La prima è la presenza di una colonna sulla sinistra, che mostra i dati principali relativi al report “dettaglio contenuto” direttamente tenendo sott’occhio la pagina. Quindi sono presenti le pageview, le PV uniche, il tempo trascorso sulla pagina, il bounce rate, la percentuale di uscita, l’index$. Inoltre sono presenti due indicazioni demografiche, lingua e paese/zona, che danno anche la possibilità di settare direttamente un filtro (ne parliamo tra poco), e la risoluzione principale dello schermo, il sistema operativo e il browser, anch’essi con filtro diretto.
Infine sono presenti la lista delle pagine attraverso cui gli utenti sono arrivati a quella visualizzata e quella delle pagine verso cui si sono mossi con i loro clic.
C’è un’altra cosa carina, che prima mancava. Lo strumento indica con una barra arancione in basso la percentuale di clic che avvengono “below the fold” ovvero nell’area che viene visualizzata solo scrollando verticalmente il sito. E la percentuale si aggiorna mano mano che scendete verso il basso. Una specie di http://browsersize.googlelabs.com ma con le percentuali di clic!

La seconda novità sono, appunto, i filtri. Già dalla colonna sinistra abbiamo la possibilità di segmentare i dati visualizzati in base a criteri preimpostati (ad esempio la risoluzione dello schermo) per capire come variano le percentuali di clic, ma se la cosa non ci bastasse in alto è presente un link “aggiungi filtro” che ci permette di creare, con la solita interfaccia basata sulle dimensioni verdi, filtri ad hoc secondo il nostro desiderio; ad esempio è possibili filtrare solo i clic di chi è giunto con parola chiave che corrisponde ad una regular expression. O di chi è arrivato tramite una campagna che corrisponde esattamente a “offerte-autunno-2010”.
E’ presente anche un menu a tendina che consente di scremare le percentuali visualizzate (rispetto al vecchio overlay le barrette sono state sostituite con dei fumetti) sulla base di percentuali, per cui è possibile concentrarsi solo sui link con – ad esempio – più del 5% di clic.

Se avete configurato degli obiettivi, insieme ai clic potete vedere i dati di valore obiettivo, se avete attivato anche l’e-commerce vi sarà la possibilità di consultare i dati di revenue e transazioni.

Vi avverto che la funzione è in beta, e che a me su parecchi profili non funziona. Requisito fondamentale è che l’indirizzo URL del sito specificato nelle impostazioni del profilo sia quello corretto.


Jan 14 2010

Ecco le annotazioni! Ora, subito, adesso!

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Guardo spesso Analytics, ma non mi era mai capitato di vedere andare online una nuova feature 🙂
Giusto pochi minuti fa mi ero chiesto “che fine hanno fatto le annotazioni annunciate?” e mi ero subito risposto tramite il forum ufficiale: andranno online a metà Gennaio.

Ho quindi ripreso a navigare tra i report del mio cliente e di colpo… PUFF! è comparsal a freccina magica sotto al grafico, cliccata la quale ho avuto la possibilità di verificare che si trattava proprio di quella funzionalità

OK, sono le 21.55 del 14 gennaio 2010. Stavolta non mi batte nessuno sul tempo 😀


Oct 21 2009

Google Analytics 4.0 punta dritto ad essere leader del mercato

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , , ,

Ieri sera, come preannunciato, sono arrivate le ventilate novità, e direi che siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa! Ci sono tante novità e sono tutte di ottimo livello, e con questa release Google punta dritta alla leadership del settore: i nuovi strumenti infatti non hanno niente da invidiare ai più blasonati tool presenti sul mercato, però il tutto resta sempre gratis. Tra l’altro bisogna dire che queste novità arrivano ad un anno esatto dall’ultima major release (era il 23 ottobre 2008), e questo la dice lunga su quanto Google punti su questo strumento!

Vediamo le novità, prese direttamente dal sito ufficiale. I miei commenti in corsivo:

  • Obiettivi di engagement: sono due nuovi tipi di obiettivi, non più legati alla visita di una pagina, che permetteranno di misurare l’interazione degli utenti con il sito o il successo del vostro brand. Si potrà ad esempio definire come obiettivo un tempo medio sul sito superiore a 1 minuto e mezzo. Inoltre il numero di goal per profilo è stato aumentato a 20.
  • Report sui dispositivi mobili migliorati: sarà possibile tracciare in modo più completo i siti realizzati per i dispositivi mobili, anche quelli che non supportano javascript. Questo sarà reso possibile attraverso un pezzettino di codice php, perl, jsp o aspx da includere nella versione mobile del sito. Inoltre gli sviluppatori di applicazioni Iphone e Android potranno usare GA per tracciare cosa accade all’interno delle loro applicazioni. Non solo, per quelle Android il monitoraggio può essere collegato ad una campagna, in modo che la filiera pubblicità -> arrivo sul sito -> scaricamento dell’applicazione -> uso dell’applicazione possa essere tutta dentro a GA. [Di tracciare le applicazioni Android ne avevamo già parlato, sarà contento Andrea Baccega 🙂 L’altra novità interessante è che Google Analytics può tracciare visitatori senza javacript. Mi immagino che un domani si possa generare un codice di tracciamento che nel campo NOSCRIPT abbia un pezzo di codice server side appropriato in modo da catturare informazioni di base anche per chi non ha javascript abilitato]
  • Funzionalità avanzate di analisi: In aggiunta alla dimensione secondaria e alle tabelle pivot, viene introdotto un filtro avanzato per le tabelle, in modo da poter controllare meglio il contenuto. Si potrà ad esempio decidere di mostrare solo le pagine con un bounce rate superiore al 70%, senza aver bisogno di definire un segmento personalizzato. [Personalmente ne sentivo il bisogno, è una carenza che non mi sono mai riuscito a spiegare]
  • Metrica Visitatori Unici: durante la creazione di un custom report sarà possibile selezionare la metrica “visitatori unici” e sarà possibile incrociarla con qualsiasi dimensione. [se fosse vero questo smentirebbe il mio vecchio post sugli unici per pagina. Sarei felice di essere smentito, se questo significa avere più dati 🙂 – update: nemmeno Justin Cutroni sa spiegare come sia possibile, si limita a dire che “Google ha trovato il modo di calcolare il dato in tempo reale”, ma è altrettanto piacevolmente sorpreso :)]
  • Variabili personalizzate multiple: attraverso la nuova funzione _setCustomVar() sarà possibile definire più variabili personalizzate, ed esse potranno essere riferite al visitatore, alla sessione o alla pagina (es: è stata vista una pagina della sezione Sport). Il che significa che in quest’ultimo caso si potranno realizzare dei content group senza ricorrere a trucchi. [Anche questa novità era attesa da tempo. Mi risolve un problema discretamente grosso e aggiunge una funzionalità di cui necessitano tutte le aziende medio-grandi]
  • Condivisione di custom report e segmenti personalizzati: questa in realtà era un novità vecchiotta, ma finalmente è stata abilitata. Adesso vicino ad ogni segmento avanzato o report personalizzato vedrete un pulsante “nascondi nel profilo” e quattro link: modifica, copia, condividi ed elimina. Condividi genera un link da inviare a un’altra persona, che cliccandolo si troverà il custom report o il segmento creato nel proprio profilo.
  • Analytics intelligence: si tratta di un algoritmo in grado di intercettare e segnalare significative variazioni nei dati, su base giornaliera, settimanale e mensile. Invece di dover sempre navigare nei dati, GA vi avviserà automaticamente se avete un calo del 70% nel bounce rate da una certa città o se c’è un incremento del 300% da un particolare referrer. [è interessante, perché il 300% può sembrare molto ma in siti con molti accessi spesso queste variazioni significative sono nascoste nelle righe più basse delle tabelle. Magari noi ci concentriamo a guardare le prime 100 righe, mentre alla trecentesima ci sono variazioni pazzesche su cui vale la pena indagare]
  • Avvisi personalizzati: sarà possibile dire a GA di avvisarci se si verificano determinate condizioni sul nostro traffico. Ad esempio se per una determinata campagna il bounce rate sale oltre una certa percentuale o se le visite totali al sito scendono sotto una certa soglia. Con gli avvisi personalizzati scegliamo noi cosa tenere d’occhio, mentre l’intelligence ci avviserà delle cose che potrebbero sfuggirci. [queste due novità mi sembrano decisamente interessanti nell’ottica di usare il tempo su GA per indagare e pensare ad azioni da compiere, invece che cercare.]

Quando uscì google analytics 3.0 si parlava apertamente di funzionalità di livello enteprise, con queste altre aggiunte cosa dovremo dire? secondo voi quando Forrester analizzerà di nuovo la situazione del mercato dei fornitori di soluzioni WA, Google Analytics dove sarà?


Sep 09 2009

Google Insights dentro a GA

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , , ,

Google Insights è un servizio che esiste già da qualche tempo, ma solo recentemente è venuto alla ribalta anche in Italia grazie all’introduzione dell’interfaccia nella nostra lingua. Tralasciando i titoli sensazionalistici dei giornali tipo “Google svela i segreti degli italiani”, Insight è uno strumento che permette di conoscere, valutare e comparare i trend di ricerca nel tempo o in base a diverse località, per le ricerche su web, immagini, news o prodotti, in tutto il mondo o in aree specifiche e/o su determinati intervalli temporali.

Questo ad esempio è l’andamento delle ricerche relative a “Google Analytics”, in tutto il mondo, dal 2004 a oggi. Anche se non l’avete mai usato, se frequentate la rete è probabile che vi siate già imbattuti in Insight, magari quando è mancato Michael Jackson e molti siti pubblicavano il grafico dell’esplosione di ricerche online relative al cantante pop.

E’ uno strumento indubbiamente utile, anche se non va preso per oro colato, e da oggi grazie a Seoverflow.com è possibile selezionare fino a cinque keyword nell’interfaccia di Google Analytics e interrogare direttamente Insights per le ricerche relative a quelle chiavi, in tutto il mondo e su un arco temporale di 90 giorni. Si tratta di niente di più di una scorciatoia, ma può essere utile per velocizzare un po’ il lavoro.

Per esempio, mentre scrivevo questo post e ho usato un po’ lo strumento con le prime cinque keyword di ingresso a questo blog, mi sono accorto che fatto 100 il volume massimo di ricerche della keyword principale (il 2 settembre), la media su 90 giorni è 81. La seconda keyword principale per contro quota 1. Eppure in termini di ingressi percentuali su Analytics la differenza non è così marcata (nemmeno restringendo Insights alle sole query italiane, per aderire meglio alle visite al blog). Questa “vista” sui dati può essere utile se stessi decidendo di spingere di più sulla seconda keyword: Dovrei misurare i miei sforzi sul fatto che il volume di ricerche relativo non è poi così tanto grande, oppure avrei comunque un dato in più per fare ulteriori approfondimenti prima di buttarmi a capofitto a spendere energie per fare il lavoro.

Per l’installazione è necessario il solito Firefox con GreaseMonkey. Lo script funziona solo se usate Google Analytics in lingua inglese.


May 27 2009

Cosa vi manca in Google Analytics?

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Oggi proviamo a ragionare sulle funzionalità che GA non ha ma che vi piacerebbe avesse; ogni tanto me ne viene in mente qualcuna, ma quasi sempre sono piccoli miglioramenti che col tempo poi vengono fatti. Oggi, dopo l’ennesima situazione in cui ho sentito la necessità di una funzione, ho deciso di scriverlo e di vedere se anche voi avete dei desiderata che renderebbero Analytics molto più funzionale di com’è adesso.

La funzione di cui sento la mancanza è una modalità di filtro in visualizzazione “al volo” direttamente nei report. Ad esempio, sto analizzando il report dei contenuti e voglio fare delle ottimizzazioni sulle pagine poco performanti. Decido di ordinare il report per frequenza di rimbalzo inversa, ovvero dalla più alta alla più bassa. E’ vero che è giusto che parta a ottimizzare dalle pagine poco performanti, ma siccome il mio tempo per l’intervento è limitato ha poco senso che guardi decine e decine di pagine con 1 visita e frequenza di rimbalzo 100%, che sono poi le prime che in genere mi propone un report ordinato così.
Allora vorrei un filtro in visualizzazione “al volo” che mi permetta di vedere solo le pagine con frequenza di rimbalzo 100% e almeno – che so – 20 pagine visualizzate. E’ una cosa che posso fare banalmente con un segmento avanzato, ma ovviamente non posso avere un segmento per ogni numero che penso mi potrebbe servire. Basterebbe aggiungere tre campi in basso, a fianco al filtro testuale: un menu a tendina per decidere il campo oggetto del filtro, uno per selezionare maggiore, minore o uguale e uno per digitale il valore.

Un’altra semplice funzione che migliorerebbe molto la vita sarebbe l’ordinamento dei dati tabellari per grandezze multiple: ad esempio poter ordinare il report di cui abbiamo parlato per frequenza di rimbalzo e secondariamente per pagine visualizzate uniche, in modo che tutte le pagine con bounce 100% siano ordinate per pageviews uniche e mostrate prima (o dopo, ma comunque separate) di quelle con bounce 99%, a loro volta ordinate per pageviews uniche.

Sono piccole migliorie che farebbero felici tante persone, non trovate? e voi, di cosa sentite la necessità dentro a Google Analytics?


May 07 2009

Novità di maggio in GA

autore: Marco Cilia categoria: report tag: , ,

Ormai il team di Google Analytics ci ha abituati alle novità annunciate direttamente durante le conferenze: ieri all’ Emetrics di San Jose ne sono state annunciate quattro, che vedremo prossimamente nei nostri report (dicono qualche settimana):

  1. dimensione secondaria: a fianco al menu a tendina “dimensione” apparirà un’altra tendina che ci permetterà di specificare una seconda dimensione e avere per ogni riga del report una combinazione dimensione1-dimensione2. Per esempio nel report keyword, la combinazione di dimensioni keyword-città produrrà per ogni riga qualcosa come “voli low cost – roma”, “voli low cost – milano”, “volare risparmiando – roma”, “voli low cost – firenze” e così via… (e a questo punto immagino che finalmente aumenteranno il limite di righe esportabili – senza trucchi – giacché è facile saturare 500 righe con pochi dati)
  2. pivoting (non ho idea di come lo tradurranno, quindi per ora lo indico letteralmente): il pulsante “pivot view” permetterà di aggiungere, ad esempio, colonne con i vari motori di ricerca nel report keyword, e di mostrare per ognuno di essi una serie di dati. In pratica aggiunge metriche specifiche e non generali ai report. Detto così magari non è proprio chiarissimo, infatti Google ha preparato un video per queste due feature nuove

  3. condivisione di segmenti avanzati e rapporti personalizzati: finalmente si potranno condividere sia i segmenti avanzti che i custom report, semplicemente inviando un URL (come ad esempio si fa con qualsiasi Google Map). Niente più lunghe telefonate o email per spiegare quali dimensioni e metriche inserire e quali espressioni regolari sono necessarie
  4. selezione dei profili ove applicare segmenti avanzati e custom report: invece di avere un segmento avanzato uguale per tutti i profili, sarà possibile specificare a quali profili essi saranno applicati, analogamente a quanto già adesso avviene con i filtri.

Si tratta di novità di rilievo, che facilitano ancora il lavoro e chi usa GA tutti i giorni per la propria attività. Le novità relative alla condivisione invece aiutano chi come me gestisce gli account dei clienti e velocizza il processo di creazione e applicazione definitiva delle modifiche.

Cosa invece continua a mancare, secondo me? la possibilità di fare filtri “al volo” sulle righe dei report, basandosi sulle colonne. Ovvero, voglio vedere le keyword in ordine di percentuale di conversione, ma solo quelle con almeno 10 visite, altrimenti è ovvio che quelle con una visita e una conversione (100% conversation rate) occuperanno le prime posizioni.


Dec 01 2008

Usare Google Analytics sull’Iphone

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: ,

Immagino che molti di voi, ormai, abbiamo avuto modo di osservare come l’iPhone sia “entrato di prepotenza” nelle statistiche e nella dashboard del vostro account di Google Analytics; con questo post vediamo come capovolgere la questione: far entrare Google Analytics nell’iPhone.

Oggi il mercato mette a disposizione di chi vuole fruire delle statistiche di Google Analytics attraverso l’iPhone solo due possibili soluzioni: myAnalytics e Google Analytics for iPhone.
Il semplice tentativo di accedere alle statistiche navigando su google.com/analytics/it-IT/ non è percorribile in quanto Safari per iPhone non è compatibile con le tecnologie utilizzate nei report di Google Analytics (Flash ed Ajax).(*)

Vediamo di seguito in dettaglio le caratteristiche delle due soluzioni. Continua a leggere “Usare Google Analytics sull’Iphone”


Nov 05 2008

Google Analytics Social media metrics plugin

autore: Marco Cilia categoria: generale tag: , , ,

Nel sempre più florido ambito delle estensioni Greasemonkey per Google Analytics va annoverata questa piccola chicca, di cui sono venuto a conoscenza da poco: il social media metrics plugin di VKI studios. Questo script permette di aggiungere alla pagina di dettaglio di un url del report “contenuti principali” alcune righe relative a:

  • numero di segnalazioni della pagina su Reddit (social news)
  • numero di segnalazioni della pagina su Sphinn (social news orientato al mondo SEO)
  • numero di segnalazioni della pagina su digg (social bookmarking)
  • numero di segnalazioni della pagina su mixx (social media)
  • numero di volte che la pagina è stata salvata su delicious.com (bookmark online e condivisi)
  • numero di segnalazioni su Stumbleupon (social news con algoritmo di autoapprendimento)
  • numero di link in ingresso della pagina secondo Yahoo site explorer (equivalente ai Google Webmasters Tools)

L’ho testato per un po’ sui miei profili, ma nessuna delle pagine che ho controllato è mai stata segnalata su digg o stumbleupon. In linea di massima, trattandosi di servizi rivolti in prevalenza a utenti di lingua inglese l’utilità può essere limitata, ma dipende molto dal target del vostro sito e dal vostro pubblico. Il numero di link secondo Yahoo o di salvataggi su delicious invece possono essere utili a tutti. Se in generale fate uso di questi servizi per promuovere i vostri siti, questo script potrebbe semplificarvi in qualche modo la vita. E poi non bisogna dimenticare che le versioni nazionalizzate dei siti di successo possono sempre sbarcare in Italia da un momento all’altro…

social media plugin per GA

(se hai trovato utile questo script, forse ti possono interessare anche questo per aggiungere note e questa altra lista)