Jan 14 2010

Ecco le annotazioni! Ora, subito, adesso!

autore: Marco Cilia categoria: generale

Guardo spesso Analytics, ma non mi era mai capitato di vedere andare online una nuova feature :)
Giusto pochi minuti fa mi ero chiesto “che fine hanno fatto le annotazioni annunciate?” e mi ero subito risposto tramite il forum ufficiale: andranno online a metà Gennaio.

Ho quindi ripreso a navigare tra i report del mio cliente e di colpo… PUFF! è comparsal a freccina magica sotto al grafico, cliccata la quale ho avuto la possibilità di verificare che si trattava proprio di quella funzionalità

OK, sono le 21.55 del 14 gennaio 2010. Stavolta non mi batte nessuno sul tempo :D


Oct 21 2009

Google Analytics 4.0 punta dritto ad essere leader del mercato

autore: Marco Cilia categoria: generale

Ieri sera, come preannunciato, sono arrivate le ventilate novità, e direi che siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa! Ci sono tante novità e sono tutte di ottimo livello, e con questa release Google punta dritta alla leadership del settore: i nuovi strumenti infatti non hanno niente da invidiare ai più blasonati tool presenti sul mercato, però il tutto resta sempre gratis. Tra l’altro bisogna dire che queste novità arrivano ad un anno esatto dall’ultima major release (era il 23 ottobre 2008), e questo la dice lunga su quanto Google punti su questo strumento!

Vediamo le novità, prese direttamente dal sito ufficiale. I miei commenti in corsivo:

  • Obiettivi di engagement: sono due nuovi tipi di obiettivi, non più legati alla visita di una pagina, che permetteranno di misurare l’interazione degli utenti con il sito o il successo del vostro brand. Si potrà ad esempio definire come obiettivo un tempo medio sul sito superiore a 1 minuto e mezzo. Inoltre il numero di goal per profilo è stato aumentato a 20.
  • Report sui dispositivi mobili migliorati: sarà possibile tracciare in modo più completo i siti realizzati per i dispositivi mobili, anche quelli che non supportano javascript. Questo sarà reso possibile attraverso un pezzettino di codice php, perl, jsp o aspx da includere nella versione mobile del sito. Inoltre gli sviluppatori di applicazioni Iphone e Android potranno usare GA per tracciare cosa accade all’interno delle loro applicazioni. Non solo, per quelle Android il monitoraggio può essere collegato ad una campagna, in modo che la filiera pubblicità -> arrivo sul sito -> scaricamento dell’applicazione -> uso dell’applicazione possa essere tutta dentro a GA. [Di tracciare le applicazioni Android ne avevamo già parlato, sarà contento Andrea Baccega :) L'altra novità interessante è che Google Analytics può tracciare visitatori senza javacript. Mi immagino che un domani si possa generare un codice di tracciamento che nel campo NOSCRIPT abbia un pezzo di codice server side appropriato in modo da catturare informazioni di base anche per chi non ha javascript abilitato]
  • Funzionalità avanzate di analisi: In aggiunta alla dimensione secondaria e alle tabelle pivot, viene introdotto un filtro avanzato per le tabelle, in modo da poter controllare meglio il contenuto. Si potrà ad esempio decidere di mostrare solo le pagine con un bounce rate superiore al 70%, senza aver bisogno di definire un segmento personalizzato. [Personalmente ne sentivo il bisogno, è una carenza che non mi sono mai riuscito a spiegare]
  • Metrica Visitatori Unici: durante la creazione di un custom report sarà possibile selezionare la metrica “visitatori unici” e sarà possibile incrociarla con qualsiasi dimensione. [se fosse vero questo smentirebbe il mio vecchio post sugli unici per pagina. Sarei felice di essere smentito, se questo significa avere più dati :) - update: nemmeno Justin Cutroni sa spiegare come sia possibile, si limita a dire che "Google ha trovato il modo di calcolare il dato in tempo reale", ma è altrettanto piacevolmente sorpreso :) ]
  • Variabili personalizzate multiple: attraverso la nuova funzione _setCustomVar() sarà possibile definire più variabili personalizzate, ed esse potranno essere riferite al visitatore, alla sessione o alla pagina (es: è stata vista una pagina della sezione Sport). Il che significa che in quest’ultimo caso si potranno realizzare dei content group senza ricorrere a trucchi. [Anche questa novità era attesa da tempo. Mi risolve un problema discretamente grosso e aggiunge una funzionalità di cui necessitano tutte le aziende medio-grandi]
  • Condivisione di custom report e segmenti personalizzati: questa in realtà era un novità vecchiotta, ma finalmente è stata abilitata. Adesso vicino ad ogni segmento avanzato o report personalizzato vedrete un pulsante “nascondi nel profilo” e quattro link: modifica, copia, condividi ed elimina. Condividi genera un link da inviare a un’altra persona, che cliccandolo si troverà il custom report o il segmento creato nel proprio profilo.
  • Analytics intelligence: si tratta di un algoritmo in grado di intercettare e segnalare significative variazioni nei dati, su base giornaliera, settimanale e mensile. Invece di dover sempre navigare nei dati, GA vi avviserà automaticamente se avete un calo del 70% nel bounce rate da una certa città o se c’è un incremento del 300% da un particolare referrer. [è interessante, perché il 300% può sembrare molto ma in siti con molti accessi spesso queste variazioni significative sono nascoste nelle righe più basse delle tabelle. Magari noi ci concentriamo a guardare le prime 100 righe, mentre alla trecentesima ci sono variazioni pazzesche su cui vale la pena indagare]
  • Avvisi personalizzati: sarà possibile dire a GA di avvisarci se si verificano determinate condizioni sul nostro traffico. Ad esempio se per una determinata campagna il bounce rate sale oltre una certa percentuale o se le visite totali al sito scendono sotto una certa soglia. Con gli avvisi personalizzati scegliamo noi cosa tenere d’occhio, mentre l’intelligence ci avviserà delle cose che potrebbero sfuggirci. [queste due novità mi sembrano decisamente interessanti nell'ottica di usare il tempo su GA per indagare e pensare ad azioni da compiere, invece che cercare.]

Quando uscì google analytics 3.0 si parlava apertamente di funzionalità di livello enteprise, con queste altre aggiunte cosa dovremo dire? secondo voi quando Forrester analizzerà di nuovo la situazione del mercato dei fornitori di soluzioni WA, Google Analytics dove sarà?


Sep 09 2009

Google Insights dentro a GA

autore: Marco Cilia categoria: report

Google Insights è un servizio che esiste già da qualche tempo, ma solo recentemente è venuto alla ribalta anche in Italia grazie all’introduzione dell’interfaccia nella nostra lingua. Tralasciando i titoli sensazionalistici dei giornali tipo “Google svela i segreti degli italiani”, Insight è uno strumento che permette di conoscere, valutare e comparare i trend di ricerca nel tempo o in base a diverse località, per le ricerche su web, immagini, news o prodotti, in tutto il mondo o in aree specifiche e/o su determinati intervalli temporali.

Questo ad esempio è l’andamento delle ricerche relative a “Google Analytics”, in tutto il mondo, dal 2004 a oggi. Anche se non l’avete mai usato, se frequentate la rete è probabile che vi siate già imbattuti in Insight, magari quando è mancato Michael Jackson e molti siti pubblicavano il grafico dell’esplosione di ricerche online relative al cantante pop.

E’ uno strumento indubbiamente utile, anche se non va preso per oro colato, e da oggi grazie a Seoverflow.com è possibile selezionare fino a cinque keyword nell’interfaccia di Google Analytics e interrogare direttamente Insights per le ricerche relative a quelle chiavi, in tutto il mondo e su un arco temporale di 90 giorni. Si tratta di niente di più di una scorciatoia, ma può essere utile per velocizzare un po’ il lavoro.

Per esempio, mentre scrivevo questo post e ho usato un po’ lo strumento con le prime cinque keyword di ingresso a questo blog, mi sono accorto che fatto 100 il volume massimo di ricerche della keyword principale (il 2 settembre), la media su 90 giorni è 81. La seconda keyword principale per contro quota 1. Eppure in termini di ingressi percentuali su Analytics la differenza non è così marcata (nemmeno restringendo Insights alle sole query italiane, per aderire meglio alle visite al blog). Questa “vista” sui dati può essere utile se stessi decidendo di spingere di più sulla seconda keyword: Dovrei misurare i miei sforzi sul fatto che il volume di ricerche relativo non è poi così tanto grande, oppure avrei comunque un dato in più per fare ulteriori approfondimenti prima di buttarmi a capofitto a spendere energie per fare il lavoro.

Per l’installazione è necessario il solito Firefox con GreaseMonkey. Lo script funziona solo se usate Google Analytics in lingua inglese.


May 27 2009

Cosa vi manca in Google Analytics?

autore: Marco Cilia categoria: generale

Oggi proviamo a ragionare sulle funzionalità che GA non ha ma che vi piacerebbe avesse; ogni tanto me ne viene in mente qualcuna, ma quasi sempre sono piccoli miglioramenti che col tempo poi vengono fatti. Oggi, dopo l’ennesima situazione in cui ho sentito la necessità di una funzione, ho deciso di scriverlo e di vedere se anche voi avete dei desiderata che renderebbero Analytics molto più funzionale di com’è adesso.

La funzione di cui sento la mancanza è una modalità di filtro in visualizzazione “al volo” direttamente nei report. Ad esempio, sto analizzando il report dei contenuti e voglio fare delle ottimizzazioni sulle pagine poco performanti. Decido di ordinare il report per frequenza di rimbalzo inversa, ovvero dalla più alta alla più bassa. E’ vero che è giusto che parta a ottimizzare dalle pagine poco performanti, ma siccome il mio tempo per l’intervento è limitato ha poco senso che guardi decine e decine di pagine con 1 visita e frequenza di rimbalzo 100%, che sono poi le prime che in genere mi propone un report ordinato così.
Allora vorrei un filtro in visualizzazione “al volo” che mi permetta di vedere solo le pagine con frequenza di rimbalzo 100% e almeno – che so – 20 pagine visualizzate. E’ una cosa che posso fare banalmente con un segmento avanzato, ma ovviamente non posso avere un segmento per ogni numero che penso mi potrebbe servire. Basterebbe aggiungere tre campi in basso, a fianco al filtro testuale: un menu a tendina per decidere il campo oggetto del filtro, uno per selezionare maggiore, minore o uguale e uno per digitale il valore.

Un’altra semplice funzione che migliorerebbe molto la vita sarebbe l’ordinamento dei dati tabellari per grandezze multiple: ad esempio poter ordinare il report di cui abbiamo parlato per frequenza di rimbalzo e secondariamente per pagine visualizzate uniche, in modo che tutte le pagine con bounce 100% siano ordinate per pageviews uniche e mostrate prima (o dopo, ma comunque separate) di quelle con bounce 99%, a loro volta ordinate per pageviews uniche.

Sono piccole migliorie che farebbero felici tante persone, non trovate? e voi, di cosa sentite la necessità dentro a Google Analytics?


May 07 2009

Novità di maggio in GA

autore: Marco Cilia categoria: report

Ormai il team di Google Analytics ci ha abituati alle novità annunciate direttamente durante le conferenze: ieri all’ Emetrics di San Jose ne sono state annunciate quattro, che vedremo prossimamente nei nostri report (dicono qualche settimana):

  1. dimensione secondaria: a fianco al menu a tendina “dimensione” apparirà un’altra tendina che ci permetterà di specificare una seconda dimensione e avere per ogni riga del report una combinazione dimensione1-dimensione2. Per esempio nel report keyword, la combinazione di dimensioni keyword-città produrrà per ogni riga qualcosa come “voli low cost – roma”, “voli low cost – milano”, “volare risparmiando – roma”, “voli low cost – firenze” e così via… (e a questo punto immagino che finalmente aumenteranno il limite di righe esportabili – senza trucchi – giacché è facile saturare 500 righe con pochi dati)
  2. pivoting (non ho idea di come lo tradurranno, quindi per ora lo indico letteralmente): il pulsante “pivot view” permetterà di aggiungere, ad esempio, colonne con i vari motori di ricerca nel report keyword, e di mostrare per ognuno di essi una serie di dati. In pratica aggiunge metriche specifiche e non generali ai report. Detto così magari non è proprio chiarissimo, infatti Google ha preparato un video per queste due feature nuove

  3. condivisione di segmenti avanzati e rapporti personalizzati: finalmente si potranno condividere sia i segmenti avanzti che i custom report, semplicemente inviando un URL (come ad esempio si fa con qualsiasi Google Map). Niente più lunghe telefonate o email per spiegare quali dimensioni e metriche inserire e quali espressioni regolari sono necessarie
  4. selezione dei profili ove applicare segmenti avanzati e custom report: invece di avere un segmento avanzato uguale per tutti i profili, sarà possibile specificare a quali profili essi saranno applicati, analogamente a quanto già adesso avviene con i filtri.

Si tratta di novità di rilievo, che facilitano ancora il lavoro e chi usa GA tutti i giorni per la propria attività. Le novità relative alla condivisione invece aiutano chi come me gestisce gli account dei clienti e velocizza il processo di creazione e applicazione definitiva delle modifiche.

Cosa invece continua a mancare, secondo me? la possibilità di fare filtri “al volo” sulle righe dei report, basandosi sulle colonne. Ovvero, voglio vedere le keyword in ordine di percentuale di conversione, ma solo quelle con almeno 10 visite, altrimenti è ovvio che quelle con una visita e una conversione (100% conversation rate) occuperanno le prime posizioni.


Dec 01 2008

Usare Google Analytics sull’Iphone

autore: Marco Cilia categoria: generale

Immagino che molti di voi, ormai, abbiamo avuto modo di osservare come l’iPhone sia “entrato di prepotenza” nelle statistiche e nella dashboard del vostro account di Google Analytics; con questo post vediamo come capovolgere la questione: far entrare Google Analytics nell’iPhone.

Oggi il mercato mette a disposizione di chi vuole fruire delle statistiche di Google Analytics attraverso l’iPhone solo due possibili soluzioni: myAnalytics e Google Analytics for iPhone.
Il semplice tentativo di accedere alle statistiche navigando su google.com/analytics/it-IT/ non è percorribile in quanto Safari per iPhone non è compatibile con le tecnologie utilizzate nei report di Google Analytics (Flash ed Ajax).(*)

Vediamo di seguito in dettaglio le caratteristiche delle due soluzioni. Continua a leggere “Usare Google Analytics sull’Iphone”


Nov 05 2008

Google Analytics Social media metrics plugin

autore: Marco Cilia categoria: generale

Nel sempre più florido ambito delle estensioni Greasemonkey per Google Analytics va annoverata questa piccola chicca, di cui sono venuto a conoscenza da poco: il social media metrics plugin di VKI studios. Questo script permette di aggiungere alla pagina di dettaglio di un url del report “contenuti principali” alcune righe relative a:

  • numero di segnalazioni della pagina su Reddit (social news)
  • numero di segnalazioni della pagina su Sphinn (social news orientato al mondo SEO)
  • numero di segnalazioni della pagina su digg (social bookmarking)
  • numero di segnalazioni della pagina su mixx (social media)
  • numero di volte che la pagina è stata salvata su delicious.com (bookmark online e condivisi)
  • numero di segnalazioni su Stumbleupon (social news con algoritmo di autoapprendimento)
  • numero di link in ingresso della pagina secondo Yahoo site explorer (equivalente ai Google Webmasters Tools)

L’ho testato per un po’ sui miei profili, ma nessuna delle pagine che ho controllato è mai stata segnalata su digg o stumbleupon. In linea di massima, trattandosi di servizi rivolti in prevalenza a utenti di lingua inglese l’utilità può essere limitata, ma dipende molto dal target del vostro sito e dal vostro pubblico. Il numero di link secondo Yahoo o di salvataggi su delicious invece possono essere utili a tutti. Se in generale fate uso di questi servizi per promuovere i vostri siti, questo script potrebbe semplificarvi in qualche modo la vita. E poi non bisogna dimenticare che le versioni nazionalizzate dei siti di successo possono sempre sbarcare in Italia da un momento all’altro…

social media plugin per GA

(se hai trovato utile questo script, forse ti possono interessare anche questo per aggiungere note e questa altra lista)


Oct 29 2008

Aggiungere annotazioni a Google Analytics

autore: Marco Cilia categoria: report

Come si è già detto la API di prossima introduzione in GA 3.0 è una API di sola lettura, e questo significa che i dati avranno una sola direzione: dal server all’esterno. L’unico modo per introdurre dati nel sistema di Google è attraverso il javascript che inseriamo nelle nostre pagine, ma quei dati riguardano sempre e comunque visitatori, sessioni, browser, obiettivi.

Una delle richieste che ogni tanto viene fatta al team di Google in giro per la rete è la possibilità di inserire note all’interno del prodotto, cioè annotazione utili ad esempio a ricordare eventi (“26/10: inizio della campagna banner”) o ad “appuntare” messaggi importanti per gli altri utenti. Justin Cutroni ha sopperito a questa mancanza con una estensione per Firefox chiamata GA Notes. E’ basata su Google Apps, per cui le note sono conservate nei server della grande G e l’unico prerequisito affinché funzioni con più utenti è che tutti abbiano installato l’estensione.

Se lavorate con Google Analytics e siete un team, può sicuramente essere una buona idea usare questa estensione per avere sempre sotto mano la “storia” degli eventi di un profilo. Tra le altre cose, Justin promette che cercherà di migliorarla anche con la possibilità di visualizzare le note in forma grafica.

(se ti interessano altre estensioni utili per aggiungere funzionalità a GA, ti segnalo questo vecchio post)


Jul 15 2008

Una API non ufficiale

autore: Marco Cilia categoria: generale

Abbiamo già visto in passato come una API, un’interfaccia verso i dati per programmatori, sia una delle richieste che la maggior parte degli utenti fa a Google e come questa potrebbe aprire la strada verso una diffusione universale di Google Analytics anche al di fuori della ristretta cerchia della web analytics. La mia opinione è che prima o poi questa API arriverà (d’altronde Google offre API per la maggior parte dei suoi servizi), ma nel frattempo non posso evitare di segnalarvi questo lavoro di Sal Uriasev per Juice Analytics: una API non ufficiale.

Per utilizzarla è necessario installare e conoscere almeno un po’ Python, un potente linguaggio di programmazione venuto alla ribalta negli ultimi anni; io purtroppo al momento non so dirvi molto di più di quel che scritto nella documentazione ufficiale. Farò indubbiamente delle prove in futuro, ma se nel frattempo qualcuno vuole cimentarsi, ne trarremo tutti beneficio :)


Jul 07 2008

Aggiungere funzionalità a Google Analytics

autore: Marco Cilia categoria: generale

Abbiamo parlato spesso del possibile futuro di GA e di come io e altre persone che lo usano vorremmo che si trasformasse, ma la sostanza è che le previsioni o i desideri restano tali finché Google non li realizza. Eppure esiste un intero ecosistema di programmatori che utilizzano una famosa estensione del broswer Firefox per aggiungere piccole funzioni a GA che normalmente non sono presenti.

Trattandosi di un addon di Firefox, è evidente, tutte le funzioni citate in questo post funzioneranno solo con il browser di casa Mozilla. In secondo luogo non si tratta di un post alla portata di tutti: sebbene la maggior parte delle operazioni siano click e download, in alcuni casi potrebbe essere necessario editare dei file o addentrarsi nello specifico dei problemi. Terzo punto da tenere in considerazione è che essendo sviluppati da americani e basati sugli url delle pagine, funzionano solo se accedete a www.google.com/analytics, non sul .it.

Il primo passo da fare è scaricare il plugin GreaseMonkey e riavviare Firefox: in basso a destra dovrebbe comparirvi una simpatica faccia di scimmia, segno che il plugin è correttamente installato. Per inciso, esistono migliaia di script per GreaseMonkey, alcuni molto semplici e altri molto potenti, per moltissimi siti web e non solo per Google Analytics. Poiché gli script sono realizzati dagli utenti e non da Google o Mozilla, abbiate particolare cura nella selezione che fate quando decidete di installare qualcosa: prendete informazioni, chiedete a un esperto di controllare i sorgenti. Installare script di dubbia provenienza è un errore da evitare assolutamente!

Detto questo, il primo script da installare è Keyword Trends di Juice Analytics, che aggiunge un pulsante “who sent me unusual traffic” ai report delle keyword e delle fonti di traffico. Azionando il pulsante lo script scaricherà in background i dati delle keyword del periodo temporale selezionato e li confronterà con queli degli ultimi 7 giorni, mostrandoci il risultato di questo confronto, cioè le keyword (o le fonti di traffico) con un incremento superiore al 20% (nel caso dei referrer i giorni sono 3 e la percentuale è il 50). Per modificare il periodo o la percentuale potete fare riferimento al post e alle istruzioni contenute.

Altro script interessante è Report Enhancer di Roi Revolution, uno script che aggiunge un sacco di dati interessanti, ad esempio il numero di conversioni (invece del tasso), il “vero” tempo sul sito (spiegato in questo post su cui magari torneremo in futuro), e aggiunge al menu delle segmentazioni una voce Source/Medium che normalmente non è presente (sono presenti Sorgente e Mezzo ma non la combinazione dei due). Inoltre se abbiamo abilitato e usiamo i rapporti e-commerce. potremo segmentare per prodotto, gruppo di prodotti, SKU e transazione, anche queste segmentazioni che normalmente non sono accessibili da questo menu. Un piccolo effetto collaterale di questo script è che rende inglese il menu contestuale delle segmentazioni anche se usate l’interfaccia in italiano. In tutta sincerità a me funziona tutto tranne il True Time on site e le informazioni aggiuntive, ma potrei aver fatto qualche casino installando gli script. [UPDATE: funziona solo settando l'inglese come lingua di Analytics]

Il terzo script è stato pubblicato da Michael Freeman, probabilmente dopo aver letto il post che ho in parte tradotto tempo fa sull’integrazione tra GA e Google Docs.

Google Docs integration

Quel che fa è infatti aggiungere una opzione di export dei dati, proprio in Google Spreadsheet. Con un solo click si può esportare un report e poi elaborarlo tramite il foglio elettronico online di Google, con i vantaggi aggiuntivi delle revisioni e delle modifiche collaborative distribuite, oltre al fatto di poterlo condividere in sola lettura con clienti o altri fornitori senza dare accesso diretto a GA. Dei tre è quello che mi ha dato i problemi maggiori: tende a funzionare quando si accede a GA immettendo la password (e non scrivendo direttamente https://www.google.com/analytics/home/) e nonostante ciò alcune volte ritorna un errore 500. E’ sicuramente ancora uno script giovane, ma potrebbe presto diventare un addon definitivo, quindi lo seguiamo con interesse.