May 19 2010
Monitoraggio Eventi con il codice asincrono
Il vantaggio del codice asincrono è che crea una coda di comandi che viene eseguita in parallelo allo scaricamento di altri javascript, rendendo il caricamento della pagina più veloce. La cosa che spesso trae in inganno – da quel che sento – è che molti pensano che adesso tutto debba essere inserito dentro a questa coda prima che i comandi vengano “sparati” verso i server di Google Analytics. Non è vero.
Un esempio tipico è il monitoraggio degli eventi, che sono associati quasi sempre ad azioni effettuate dall’utente, quindi non è possibile prevedere se esse saranno fatte 10 secondi o 25 minuti dopo che la pagina ha finito di caricarsi. Quale è la sintassi da utilizzare per tracciare un evento (per praticità riprendo lo stesso esempio del post originale sulla funzione trackEvent)con il nuovo codice asincrono? è semplicemente:
<a href="#" onclick="_gaq.push(['_trackEvent', 'categoria', 'azione', 'descrizione', valore]);">Play</a>
come vedete la funzione è la stessa, così come i parametri (ve lo ricordo: categoria e azione sono obbligatori, gli altri opzionali), cambia solo la sintassi. Sparisce pageTracker e ci sono alcune parentesi in più, ma non è poi molto differente dalla vecchia forma, no?
Andrea mi pone un quesito, ma in verità ultimamente molti mi fanno domande che sono riconducibili alla stessa soluzione. La domanda di Andrea riguarda il fatto che su un profilo vede il suo stesso sito nei referrer.